Programmazione Alexanderplatz dal 17 al 1 Marzo Domenica 17 Febbraio RICK PELLEGRINO QUARTET Rick Pellegrino: violino Riccardo Biseo: pianoforte Giorgio Rosciglione: contrabbasso Gegè Munari: batteria
Riccardo "Rick" Pellegrino è un violinista poliedrico che da sempre spazia in tutti i generi musicali, dal "classico" al "jazz", dal "country" al "gipsy". Di origini pugliesi, ha studiato a Torino, dove si è diplomato, perfezionandosi poi nei conservatori di Parigi, Copenhagen e Basilea. Per quattro anni è stato primo violino dell’orchestra della Radio Svizzera, periodo in cui ha anche insegnato all’istituto musicale di Zurigo. Rientrato in Italia ha fatto parte di noti complessi strumentali italiani quali i Solisti di Torino, i Virtuosi di Roma, i Solisti Aquilani ed il Complesso da Camera di Torino diretto da Stefano Accardo. Ha suonato inoltre nelle orchestre della Rai di Roma e nell’orchestra dell’Accademia di S. Cecilia, nell’orchestra della Scala di Milano e nell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Una sua tournée in USA l’ha messo in contatto con il mondo del jazz americano e questo gli ha aperto ulteriori prospettive di repertorio e di impegni. In Italia ha collaborato anche con noti autori di colonne sonore come Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Ritz Ortolani e Luis Bacalov. Si esibisce nei più importanti jazz club – collaborando con musicisti della levatura di Stéphane Grappelli, Joe Venuti, Keny Clark, Eddie Calvert, Ray Charles e tanti altri. Dopo molti anni di esperienze di alto livello, maturate in tutti i generi musicali affrontati, egli è oggi in grado di offrire spettacoli e serate di vera "attrazione" suonando il suo violino a cinque corde e accompagnandosi da solo. L'idea di costruire un violino a cinque corde, è nata con la necessità di ampliare l'estensione dello strumento verso il basso. L'aggiunta di una quinta corda (DO), che nel contrabbasso ad esempio è molto comune, non trova precedenti realizzati per il violino. Lo strumento specifico è un capolavoro di liuteria ed è stato costruito su misura a Cremona diversi anni or sono seguendo le puntuali indicazioni dello stesso strumentista. L'utilizzo di questo peculiare strumento è un'altra delle caratteristiche di unicità che contraddistinguono Rick Pellegrino, il quale trova in questo violino il complemento ideale per la realizzazione delle sue esclusive ed innovative forme espressive.
Lunedì 18 Febbraio MARCELLO ROSA GROUP Marcello Rosa: trombone Paolo Tombolesi: pianoforte Gianluca Renzi: contrabbasso Alessandro Marzi: batteria
Marcello Rosa, trombonista, compositore, arrangiatore, scrittore di testi, ideatore e conduttore di programmi radiotelevisivi. La sua lunghissima carriera (ha debuttato nel 1954) è densa di avvenimenti positivi. Il suo stile profondamente ispirato al jazz tradizionale, spazia verso concezioni originali che gli hanno valsa l'ammirazione di tanti illustri colleghi, contribuendo in maniera decisiva alla diffusione del jazz in Italia.Ha fatto parte della Roman New Orleans Jazz Band e della "Seconda Roman". Ha suonato con Trummy Young, Peanuts Hucko, Earl Hines, Albert Nicholas, Bill Coleman, Milton Jackson, Lionel Hampton, Slide Hampton e molti altri. Innumerevoli sono i concerti e i festival a cui ha partecipato, con i suoi gruppi o come solista ospite, in Italia e all'estero dove ha rappresentato il nostro Paese in numerose manifestazioni internazionali. Ha partecipato ad alcuni importanti festival del jazz, tra i quali quello internazionale di Comblain - La Tour (per quattro anni consecutivi), dove è stato l'unico esponente del jazz tradizionale italiano ad essere invitato come solista (1965).
Martedì 19- Mercoledì 20 Febbraio MARK SHERMAN 4TET Mark Sherman: vibrafono Allen Farnham: piano Dean Johnson: contrabbasso Tim Corner: batteria Sherman è musicista relativamente conosciuto in Italia, ma in realtà è attivo da oltre venticinque anni. Nato come percussionista classico (ha suonato in orchestre dirette da Leonard Bernstein e Zubin Mehta), si indirizza al vibrafono dopo aver conosciuto Wynton Marsalis, che lo mette in contatto con la realtà jazzistica di New York. Curiosamente sono i cantanti ad attirarlo: Jackie Cain e Roy Kral, addirittura sei anni in dischi e concerti con la grande Peggy Lee, e poi Mel Tormé, Liza Minnelli, Jon Hendricks e Ruth Brown, dalla quale apprende un forte senso del blues. La sua maestria allo strumento, sconfinante nel virtuosismo, lo porta a collaborare a lungo con Larry Coryell, anche in veste di produttore. Quindi tanti dischi, da sideman e da leader, e non è un caso che i suoi ultimi musicisti siano a loro volta esperti accompagnatori di vocalist. Allen Farnham (Mel Tormé, Tom Lellis, Susannah McCorkle, Roseanna Vitro), Dean Johnson (Carla White, Carol Sloane, anche se il nome più famoso resta Gerry Mulligan) e Tim Horner (Mark Murphy e la McCorkle) possiedono un così alto senso dell’armonizzazione e della compiutezza dei brani da rendere il loro concerto un prevedibile saggio di classe e di bravura. Quattro maestri azione!
Giovedì 21 – Venerdì 22 Febbraio PAOLO RECCHIA QUARTET PRESENTA IL CD “INTRODUCING PAOLO RECCHIA FEATURING DADO MORONI” Paolo Recchia: sax alto, soprano Dado Moroni: pianoforte Marco Loddo: contrabbasso Nicola Angelucci: batteria
Conosco e seguo Paolo da qualche anno. Il suo progresso, sia con lo strumento che nelle composizioni è notevole, capace di esprimere uno straordinario senso di eleganza e leggerezza. Il suo mood è sempre generoso sia nel suono che nelle frasi, e sa dar vita ad uno stile dolce e al contempo aggressivo. E' sicuramente un musicista di valore che contribuirà all'arricchimento del panorama jazz italiano. (Stefano di Battista)
Paolo Recchia è una giovane promessa del jazz italiano; il suo stile energico, accattivante e all’occorrenza lirico ripercorre quello di alcuni grandi musicisti del passato come John Coltrane, Stan Getz, Sonny Stitt ma allo stesso tempo fa riferimento a musicisti attuali come Joshua Redman, Rick Margitza.Paolo Recchia presenterà all’Alexanderplatz il suo primo album. Il risultato di questo primo lavoro a nome del sassofonista è una musica d’impatto, con un sound energico, elegante e ricco di swing. Ascoltando gli otto brani dell’album, la maggior parte dei quali sono originali di Paolo Recchia, si percepiscono varie influenze stilistiche: alcuni si ricollegano allo stile della nuova scena jazzistica newyorkese, come “Boulevard Victor” e la rivisitazione di “Central Park West”, con l’introduzione di poliritmie e tempi dispari; “One for Rick” e “’Round the Room” sono invece di evidente ispirazione coltraniana. I rimanenti “Isfahan”, “Blues for Nik”, “November” e “A Nightingale Sang in Berkeley Square” (realizzata in solo sax), hanno un sound più classico, con molti richiami alla tradizione jazzistica. Questo progetto vede la collaborazione di alcuni tra i più interessanti talenti del panorama jazzistico italiano come Nicola Angelucci alla batteria e Marco Loddo al contrabbasso. L’ospite d’eccezione è Dado Moroni, pianista jazz tra i più richiesti in Europa e in America, musicista dotato di un impeccabile swing e grande padronanza del ritmo e della melodia.
Sabato 23 Febbraio LUCA VELOTTI JAZZ ENSEMBLE Luca Velotti: sassofoni Marco Di Gennaro: pianoforte Fabrizio Montemarano: contrabbasso Marco Valeri: batteria
Sassofonista e clarinettista, arrangiatore e compositore. Diplomato al conservatorio in clarinetto, approfondisce gli studi con il musicista americano Bob Wilber.Come leader del Velotti Jazz Ensemble, ha partecipato a molti festival jazz internazionali come l’Heineken Jazz Festival a Beirut, il Manly Jazz Festival a Sidney, il Reduta International Jazz Festival a Praga, il New Orleans Jazz Festival ad Ascona, etc. Numerose sono anche le registrazioni discografiche sia come leader che come collaboratore.”Indian Summer”, registrato a NewYork di recente vede fra le altre la presenza del piainsta Pete Malinverni.Nell’area newyorkese ha lavorato e registrato a fianco di musicisti quali Kenny Davern, Al Casey, Toots Thielmans, George Masso, Bob Wilber, Dan Barrett, Ken Peplowsky, Dick Sudhalter, Bill Crow, Bill Smith, Tony Scott, Leonard Gaskin, Frank Vignola, Howard Alden, Joe Ascione, partecipando fra l’altro come ospite speciale ai concerti della Sidney Bechet Society.Dal 1992 fa parte della band di Paolo Conte con il quale ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto (Olympia, Theatre Champs Elysees, Barbican Hall, Royal Festival Hall, Philarmonie di Berlino, Chicago Symphony Hall, etc.). Tale impegno non lo distoglie comunque da altre produzioni: negli ultimi cinque anni ha suonato per Nicola Piovani (Canti di scena, Romanzo Musicale, Due Cantate, Concerto Fotogramma). Con l’Ensemble ha eseguito le sue composizioni in uno spettacolo dedicato al grande poeta americano Charles Bukowsky, interpretato da Alessandro Haber. Insieme ad Arnoldo Foà ha esplorato i rapporti tra poesia e jazz nel “Concerto per Giacomo Leopardi”.Velotti ha inoltre sviluppato la sua vena compositiva in molteplici colonne sonore, spot pubblicitari per la televisione ed il cinema: ha collaborato fra gli altri con E. Morricone, N.Piovani, A.Trovajoli.
Domenica 24 Febbraio TRIO PARTENOPE Antonella De Grossi: voce Marco Siniscalco: bassi Sergio Quarta: percussioni La tradizione musicale italiana ha raggiunto nei secoli scorsi uno dei suoi massimi livelli d’espressione con la canzone napoletana. In essa sono racchiuse la bellezza delle arie operistiche e l’energia ritmica della musica popolare (proveniente direttamente dalla Spagna e dal Nord Africa), mentre i testi sono in gran parte vere e proprie perle di poesia pura. Di fronte a un tale patrimonio artistico non si può non rimanere attratti. E dunque Partenope nasce nel 2000, come duo, inizialmente più per studio personale di quel repertorio poi come sua re-interpretazione, secondo la sensibilità di Antonella De Grossi e Marco Siniscalco. Successiva è l’idea di realizzare una formazione completa, più orchestrale, che comprende un quartetto d’archi e le percussioni oltre ai molteplici strumenti del bassista Siniscalco (stick, bassi elettrici e acustici con midi e campionatori istantanei) e alla grandissima duttilità timbrica della vocalist De Grossi. Il punto di partenza è una ricerca fatta sulle più belle canzoni napoletane, il riferimento è soprattutto l’opera di Roberto Murolo. Il punto di arrivo vuole essere una riproposta di queste grandi canzoni in una chiave completamente diversa, del tutto libera dai canoni della tradizione napoletana, estremamente attuale nella ricerca ritmica e armonica e per molti versi vicina al Jazz contemporaneo. Attraverso gli arrangiamenti di Siniscalco, che già da molto tempo percorre la strada dello strumento solista, Antonella De Grossi canta con grande lirismo le note e le parole di canzoni conosciute e meno, tra cui vi sono brani antichi (come “Villanella”, presumibilmente composta verso la metà del’500, o “La Palummella” del 1700) e pezzi moderni (come “Maruzzella” di Carosone o “Tu si ‘na cosa grande” di Modugno). Il quasi ventennale affiatamento dei due leaders conferisce al concerto una grande fluidità e la necessaria omogeneità musicale, sottolineata dal versatilissimo percussionista Sergio Quarta.
Lunedì 25 Febbraio “I CIRCOLABILI” Sebastiano Forti: clarinetto, sax soprano, voce Gianpaolo Casella: flicorno, tromba Alessandro Russo: chitarra Giulio Scarpato: Contrabbasso e basso elettrico Roberto Giaquinto: batteria Simone Pulvano: percussioni
Sebastiano Forti coordina la formazione dei “Circolabili”, composta da sette elementi. Le loro composizioni sono tutte originali e mirano a fondere diverse matrici culturali che vanno dalla musica popolare, alla musica balcanica, toccando anche il Tango e la musica Jazz. Il repertorio è principalmente strumentale, ma non mancano pezzi cantati. Il nome del gruppo suggerisce uno stile bizzarro, circense e lo spettacolo risulta imprevedibile e desta curiosità e sorpresa nel pubblico. Sebastiano Forti proporrà all’Alexanderplatz parte del nuovo disco “Accordo Ricordo” e alcuni nuovi brani originali ed inediti.
Martedì 26-Mercoledì 27 –Giovedì 28-Venerdì 29 – Febbraio – 1 Marzo JEREMY PELT ACUSTIC QUARTET Jeremy Pelt: tromba, flicorno Luca Mannutza: piano Jd Allen: sax tenore Dwayne Burno: basso Gerald Cleaver: batteria
Ritorna a suonare all’Alexanderplatz Jeremy Pelt, considerato il migliore trombettista della scena jazz contemporanea, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato "Rising Star" della tromba negli ultimi quattro anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Pelt è stato, inoltre, recentemente consacrato al rango di stella di prima grandezza del jazz mondiale dalla Jazz journalist Association e dal leggendario produttore e scrittore Nat Hentoff che a lui ha dedicato un ampio articolo sul Wall Street Journal. Jeremy Pelt, nella sua carriera di giovane trentunenne trombettista, ha suonato con artisti del calibro di Jimmy Heath, Frank Wess, Keter Betts, Frank Foster, Ravi Oltrane, Winard Harper, Vincent Herring e altri ancora. Recentemente ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band.
Alexanderplatz Jazz Club Via Ostia, 9 – Roma 00199 per informazioni e prenotazioni: 06.39742171 Ingresso Tessera mensile 10 € apertura ore 20:30 – inizio concerti ore22:00
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