
Addio a Marco Tamburini, uno schianto
con la moto e il mondo del jazz perde una delle sue migliori eccellenze
Marco Tamburini, a solo 56 anni e beffardamente proprio il giorno del
suo compleanno, muore nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2015 a causa delle ferite
riportate in un incidente tra la sua moto e due scooter in via Zanardi a Bologna.
Lo sgomento e la disperazione per una perdita così grande travolgono tutta la comunità
jazz e musicale in genere poichè Tamburini, oltre ad essere un raffinatissimo jazzista
è stato anche un attento accompagnatore, arrangiatore, di vari musicisti di area
pop sia dal vivo che in studio come Geroge Michael, Grace Jones, Irene Grandi, Luciano
Pavarotti, Cesare Cremonini, Laura Pausini, Fabio Concato, Raf, Vinicio Capossela
e Jovanotti per cui ha scritto gli impressionanti arrangiamenti di fiati del famoso
"Penso positivo".
Chiunque abbia avuto l'opportunità di incontrare Marco non può non avere un ricordo
di estrema cordialità, simpatia, disponibilità, educazione, pazienza, sensibilità
oltre a quell'atteggiamento da tenero ragazzino capace di trasmettere grande dolcezza.
Tutte qualità che riversava nella sua musica e nel suo modo di essere sul palco
dando sempre il meglio di se e per i suoi compagni. Mancherà, eccome se mancherà
e non potrà adesso che rimanere la consolazione della sua musica e il patrimonio
di tutti i valori che ha saputo donare.
I nomi con i quali Tamburini ha suonato in ambito jazzistico trasferiscono l'elevato
livello in cui si poneva come Billy Hart, Ray Drummond, George Cables, Gary Bartz,
Cameron Brown, Rachel Gould, Gianni Basso, Franco Ambrosetti, Maurizio Caldura,
Pietro Tonolo, Giovanni Tommaso, Christian Escoudè, Paolo Fresu, Franco Cerri, Enrico
Rava, Gianluigi Trovesi, Dado Moroni, Giorgio Gaslini, Slide Hampton, Eddie Henderson,
Curtis Fuller, Sal Nistico, Steve Coleman, Ray Mantilla, Joe Lovano, Steve Lacy,
Louis Heyes, Ben Sidran, la Natalie Cole Big Band e la Mingus Big Band.
Incide dieci cd in veste di leader, tra cui "Thinking of You", "Trip
of Emotion" con Slide Hampton, "Feather Touch", "Amigavel" in
duo con Marcello Tonolo e "The Trumpet in the XX Century", raccolta di brani
di musica classica per tromba e pianoforte, accompagnato da Stefano Bollani. All'inizio
del 2004 esce "Two days in New York" registrato a New York con Billy Hart,
Ray Drummond, George Cables, Gary Bartz, Paul Jeffrey e Marcello Tonolo. Nel 2006
esce "Frenico", registrato in quintetto con Billy Hart, Cameron Brown, Stefano
Bedetti e Marcello Tonolo. Con questa rodata formazione realizza nel 2007 un nuovo
lavoro discografico: "Isole", per la storica etichetta Emarcy – Universal,
in distribuzione internazionale. Nel 2009 esce "Childreams" in trio con Christian
Escoudé e Darryl Hall.
Dopo essere stato titolare della cattedra di musica jazz al Conservatorio Morlacchi
di Perugia e dei corsi sperimentali di jazz presso il conservatorio G.B. Martini
di Bologna, svolge attualmente la sua attività didattica presso i seminari di Siena
Jazz nonché, in qualità di titolare della cattedra di musica jazz e capo dipartimento,
al Conservatorio di Rovigo, dove organizza e cura la direzione artistica del Venezze
Jazz Festival, arrivato alla sua quarta edizione. Numerosi i seminari nel quale
ha sempre dispensato consigli per chiunque con una propensione alla didattica innata
tanto quanto quella del musicista.
Nel 2000, al Pavarotti International, accompagna George Michael con la sua sezione
fiati; nel 2002 Grace Jones e Irene Grandi, nonché lo stesso Luciano Pavarotti col
quale registrerà successivamente il brano Io ti adoro, che darà il titolo all'omonimo
cd. Nel 2002 esce Why Not, per la Dreyfus Jazz, un cd inciso come direttore musicale
del gruppo Massive Groove. Nel 2004 registra Uragano Elis con Barbara Casini e appare
come ospite nell'ultimo lavoro discografico di Jimmy Cobb, Taking a chance on love.
Collabora con la cantante Rachel Gould alla realizzazione del cd No more fire, che
esce nel 2005. Nel 2005 si esibisce inoltre al Blue Note di Milano, a Perugia nel
contesto di Umbria Jazz 2005 e in Austria, e al Wisen Jazz Festival con Eumir Deodato;
partecipa col suo quintetto alla manifestazione La dolce vita - Italian Jazz Festival
a Earl's Court di Londra; parte in tour col trombettista Eddie Henderson e conclude
l'anno con un concerto all' Habana Jazz Plaza Festival (Cuba). Nel 2006, è in tour
col suo quintetto per la presentazione del cd Frenico e suona con i gruppi Trumpet
Exchange, Trans Europe Trio, insieme a Christian Escouè alla chitarra e Darryl Hall
al contrabbasso, con il gruppo di Claudio Fasoli, con il Trumpet Summit italiano
assieme a Paolo Fresu, Flavio Boltro, Franco Ambrosetti, Fabrizio Bosso. Tra il
2006 e il 2007, è in tour con Eumir Deodato, in Giappone e poi in Italia. Nel 2007,
si esibisce inoltre nell'ambito di Vicenza Jazz con Ronnie Cuber e Ray Mantilla,
al Festival Jazz di Berchidda con il Trumpet Summit e alla manifestazione Musiche
all'alba a Cesenatico in duo con Danilo Rea. Nel 2008 è in tour europeo con Eumir
Deodato e partecipa, assieme a Danilo Rea e Gino Paoli, al progetto Cinema Songs.
Suona in Germania con Cameron Brown, Steve Davis e Wolfgang Lackerschmid. Partecipa
al tributo a Pavarotti svoltosi a Petra in Giordania il 12 ott 2008 come arrangiatore,
conduttore ed esecutore. In novembre, debutta al Porche Jazz Festival di Padova
col progetto Aria - Un soffio di musica per trio elettrico e orchestra d'archi (musiche
e arrangiamenti originali). Nel febbraio 2009 è chiamato a far parte del quintetto
Remembering Shelley Manne ideato da Roberto Gatto col quale registra un cd live
all'Alexander Platz di Roma.In novembre è in tour in Messico assieme a Furio Di
Castri e Achille Succi. A dicembre realizza in Italia cinque concerti di composizioni
e arrangiamenti originali per quartetto e small band insieme a Billy Hart e Cameron
Brown e Marcello Tonolo. Nella primavera del 2010 realizza col suo trio Three Lower
Colours le musiche per la pellicola originale del film muto Sangue e arena, uscito
in allegato al settimanale L'Espresso, con la collaborazione di Lorenzo Cherubini,
in arte Jovanotti. In novembre 2010 suona con Lew Tabackin, Roberto Gatto e Giuseppe
Bassi al the Kitano di New York, concludendo il tour di una settimana a Roma. Nel
2010 partecipa a Iseo Jazz, Roccella Jonica e Umbria Jazz Winter.
"First Take" (Caligola Records 2011), raccolta di brani realizzati in trio
con Three Lower Colours per la colonna sonora del film muto di Fred Niblo Sangue
e Arena è stato presentato a Bologna Cantina Bentivoglio e al Teatro Candiani di
Mestre, Il suo nuovo progetto discografico Contemporaneo Immaginario, che vede la
compartecipazione del trio elettro-acustico Three Lower Colors e del Vertere String
quartet sarà pubblicato da Note Sonanti (distribuzione Egea) e presentato a Umbria
Jazz il 13 luglio 2011.
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