Lew Soloff, un altro grande del mondo del jazz scompare improvvisamente. Aveva 71 anni.

Lew Soloff, uno dei più rappresentativi trombettisti contemporanei, ci ha lasciato la mattina dell'8 marzo 2015. Mentre passeggiava con la figlia e i nipoti ha avuto un attacco cardiaco e nonostante i tempestivi soccorsi, si è spento alle ore 13:00, aveva 71 anni.
Suono possente ed elegante, tecnica eccelsa, identità marcata, voce unica, vero e proprio punto di riferimento di una comunità jazzistica che ogi rimane senza dubbio orfana di uno dei suoi fratelli maggiori più importanti.
Nell'ultimo periodo della sua carriera, Soloff effettuava tour di Latin Music con la "Lew Soloff And The Afro Cuban Ensemble" recuperando le prime esperienze avute con Machito e attingendo ad un repoertorio sia compost da sue scritture che da riferimenti a quanto realizzat da Gillespie. Soloff aveva anche un suo quartet con il quale ha effettuato molti tour in Europa e nel quale hanno militato Jean-Michel Pilc (piano), Billy Hart (drums) e François Moutin (upright bass). Oltre questi due ensamble, Soloff era membro stabile della Carla Bley’s Big Band oltre che fondatore, insieme a David Matthews del Manhattan Jazz Quintet (più di 30 registrazioni all'attivo) nel quale hanno militato musicisti come Steve Gadd, George Young, Charnett Moffett, Eddie Gomez, John Pattitucci, Dave Weckl, Peter Erskine, Danny Gottlieb, Bill Evans e Victor Lewis. Soloff è stato anche membro della Matthews’ Manhattan Jazz Orchestra con oltre 20 album incisi.
La musica contemporanea ha sempre attratto Soloff il quale era membro dell Manhattan Brass QUintet con il quale eseguiva composizioni di J.S. Bach, Monteverdi e Gesualdo oltre a scritture più contemporanee di David Dzubay, Daniel Schnyder cosìì come materiale jazz di Wynton Marsalis e Paquito D’Rivera.
La sua lunga collaborazione con Gil Evans lo ha portato inoltre a suonare con la Bohuslän Big Band in Svezia. L'orchestra ha invitato Soloff per eseguire il "Porgy And Bess" di Gershwin, originariamente arrangiato da Evans per Miles Davis. L'intera suite è stata registrata anche video in occasione dell'esibizione presso la Göteborg Concerthouse e pubblicata nel 2009
Oltre all'associazione con Gil Evans, Soloff ha sempre considerato cruciale il suo lavoro con Ornette Coleman con il quale, oltre ad aver suonato diverse volte come tromba solista, ha anche preso parte del "Coleman and The Kronos Quartet" per una registrazione con gli archi. Infine, Lew Soloff è stato anche prima tromba della Carnegie Hall Jazz Band sotto la direzione di Jon Faddis ed ha suonato come prima tromba per sei anni nella Lincoln Center Jazz Orchestra.
Nato a Brooklyn il 20 febbario 1944, Soloff è cresciuto a Lakewood, New Jersey, ed ha iniziato a studiare piano sin da piccolo. All'età di 10 anni ha preso la sua prima tromba e il suo interesse verso questo strumento è andato crescendo grazie anche alla collezione di dischi di suo nonno e di suo zio. Particolarmente colpito dal suono di Roy Eldrige e Louis Armstrong, Soloff ricorda che "c'era una scala in 'I Hope Gabriel Likes My Music' suonata da Armstrong in un modo talmente raffinato e bello da farmi desiderare di suonare in quel modo". Si iscrisse alla Juilliard Preparatory e poi, nel 1961 alla Eastman School of Music suonando d'estate presso hotel e country clubs sempre nell'area di New York. Dopo essersi diplomato sia alla Estman che alla Julliard cominciò la sua carriera da professionista suonando con Machito il quale contribuì a far crescere la sua reputazione nel Latin Jazz. Nello stesso periodo, Soloff iniziò a suonare in bands che lo misero in contatto con musicisti come Phil Woods, Eddie Gomez, Pepper Adams, Duke Pearson e Frank Foster, oltre a suonare in jam sessions con artisti come Philly Joe Jones, Paul Chambers, Elvin Jones che contribuirono a migliorare la sua capacità di suonare il bebop. Dal 1966 comincia a suonare con Maynard Ferguson e subito dopo nella Big Band di Joe Henderson e Kenny Dorham. Nello stesso anno entra a far parte del Gil Evans Group da cui è rimasto molto influenzato e con il quale ha suonato fino a quando Evans è scomparso, nel 1988. La formazione che Soloff ha ricevuto nel suonare in molte Bands durante gli anni '60, gli hanno consentito di unirsi ai gruppi di Clark Terry, Tito Puente, Eddie Palmieri e alla Thad Jones/Mel Lewis Band. Ma è stato durante la sua appartenenza con i Blood, Sweat And Tears (dal 1968 al 1973) che il suono della tromba di Soloff si è cominciata a distinguere in modo tale da divenire una parte indelebile della cultura americana. Nel periodo in cui Soloff è stat nella band, hanno vinto 9 dischi d'oro, un Grammy come “Record of The Year” (1969).
Successivamente, Lew Soloff è diventato richiestissimo anche in sala d'incisione, arrivando a collaborare in molti album di artisti del calibro di Roy Ayers, Bob Belden, George Benson, Benny Carter, Stanley Clarke, Paquito D’Rivera, Miles Davis/Quincy Jones (Live At Montreux), Mercer Ellington, Grant Green, Lionel Hampton, Bob James, Herbie Mann, Tania Maria, Carmen McRae, Laura Nyro, Jaco Pastorius, Mongo Santamaria, Little Jimmy Scott, Wayne Shorter e Stanley Turrentine. Memorabili inoltre le registrazioni e i live con il Manhattan Jazz Quintet insieme a musicisti
La sua fama anche di performer live, non è passata inosservata al pop americano che lo hanno spesso coinvolto per performance con artisti come Tony Bennett, Elvis Costello, Marianne Faithful, Aretha Franklin, Lou Reed, Frank Sinatra, Paul Simon e Barbra Streisand. Inoltre, ha anche registrato per Phillip Glass, Kip Hanrahan, John Mayall, Dr. John ed ha suonato in alcune colonne sonore (The Big Lebowski, Lethal Weapon 3, Brighton Beach Memoirs, Carlito’s Way, The Color of Money, Coming To America, The Mambo Kings, Meet Joe Black, National Lampoon’s Vacation, Tender Mercies, e Maid In Manhattan).
Molto rinomato anche come didatta, ha continuato ad insegnare in molte università nelle quali utilizzava spesso gli arrangiamenti di Gil Evans, rimanendo per 20 anni presso la Manhattan School of Music e presso la Julliard and New School.
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