E anche il grande Clark Terry, una delle
ultime leggende del Jazz , ci ha lasciato
Terry aveva 95 anni e questa era una notizia che si attendeva con timore. Ieri,
21 febbraio 2015, dopo un ulteriore ricovero a causa delle sue precarie condizioni,
il suo cuore si è fermato per sempre passato definitivamente in quell'olimpo riservato
ai grandi artisti.
Nato a St. Louis il 14 dicembre 1920, trombettista, maestro assoluto del flicorno,
compositore (più di 200 brani), dotato di un eccellente scat (era soprannominato
"Mumbles" proprio per questa sua abilità), Terry rimane una vera e propria icona
del jazz che ha attraversato l'intera storia della musica afroamericana da protagonista
e insieme a tutti i più grandi. Sin dalla sua militanza nelle orchestre soprattutto
di Count Basie e Duke Ellington, Terry affermò il suo suono, un approccio sempre
raffinato, una solidità improvvisativa unica, influenzando i musicisti più giovani
di lui come lo stesso Miles Davis ha spesso dichiarato.
Successivamente l'esperienza con Ellington, Terry suonò sia come ledaer che come
sideman in vari combo che lo hanno visto al fianco di artisti come Thelonious Monk,
J.J. Johnson, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Coleman Hawkins, Ben Webster, Charlie
Barnet, Oscar Peterson, Bob Brookmeyer, Clifford Brown, Maynard Ferguson, Gary Burton,
Charlie Byrd, Dinah Washington, Tadd Dameron, Dianne Reeves, Eddie "Lockjaw" Davis,
Art Farmer, Dizzy Gillespie, Paul Gonsalves, Johnny Griffin, Lionel Hampton, Chico
Hamilton, Jimmy Heath, Milt Jackson, Elcin Jones, Quincy Jones, Yusef Lateef, Ray
Charles, Ella Fitzgerald, Zoot Sims, Blue Mitchell, il Moder Jazz Quartet, Gerry
Mulligan, Mark Murphy, Sonny Rollins, Lalo Schifrin, Chico O'Farrill, Cecil Taylor,
Dexter Gordon, McCoy Tyner, Ed Thigpen, Sonny Stitt e tanti altri per più di 300
incisioni e un numero incalcolabile di esibizioni dal vivo. Autore di più di duecento
brani si è esibito dinanzi a sette presidenti degli Stati Uniti venendo anche nominato
"Ambasciatore del Jazz" per il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America
nel Medio oriente e in Africa.
Clark Terry è sempre stato molto impegnato nell'insegnamento specialmente dedicato
ai giovani contribuendo alla creazione di "Jazz Mobile" di Harlem, istituendo il
Clark Terry Jazz Festival - dedicato ai giovani - e tenendo un "campeggio del jazz".
Dalla sua attività con i giovani sono nate anche le due orchestre "Clark Terry's
Big Bad Band" e "Clark Terry's Young Titans of Jazz"
Pluripremiato, durante la sua vita ha ricevuto riconoscimenti come il NEA Jazz Master
Award, il Grammy Lifetime Achievement Award e tre nominations, "Trombettista dell'anno"
dalla Jazz Journalists Association, ha ricevuto le chiavi di varie città, sedici
dottorati ad honorem.
In Italia Clark Terry ha inciso due album con il batterista Dario Cellamaro
("Manipulite" e "Secondtime") con il quale ne è poi nato un vero e proprio sodalizio
continuato nel tempo e culminato nella sua ultima presenza italiana nel 2005, al
Blue Note di Milano, dove Terry invitò Cellamaro sul palco introducendolo come "one
of greatest drummer with whom I played in my career...". Cellamaro ha anche
dedicato a terry il suo ultimo album "Omaggio a Clark Terry" nel quale vi è il trombettista
Stjepko Gut che ha inciso e suonato per anni con Terry.
Altra collaborazione l'ha avuta con Gegè Telesforo incidendo proprio una
versione di "Mumbles" insieme anche a Jon Hendricks.
Clark Terry esegue "Mumbles" alla trasmissione "Legend of
Jazz"
Aretha Franklin with Herbie Hancock + Clark Terry + Ron Carter + Roy Haynes
+ James Carter + Russell Malone
Mumbles - VH1 Divas Live: The One And Only Aretha Franklin - 2001
Dario Cellamaro & Clark Terry - "BRUSHES & BRASS" - Milano, ottobre 1996
Gegè Telesforo (feat. Jon Hendricks & Clark Terry) - Mumbles