
Una collaborazione "Piacenza Jazz Fest 2013 " - Associazione "Amici del Teatro Gioco
Vita"
Rassegna "Cinema di Jazz"
Il Film di Arthur Lubin "New Orleans - la Città del Jazz"
al Teatro Comunale dei Filodrammatici di Piacenza
Mercoledì 8 maggio alle ore 21.15
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue mercoledì 8 maggio 2013 con il secondo appuntamento della rassegna
"Cinema di Jazz", organizzata in collaborazione con l'Associazione
"Amici del Teatro Gioco Vita" di Piacenza e con la consulenza di Stefano Zenni,
presidente di SIdMA - Società Italiana di Musicologia Afroamericana. Alle
ore 21.15, presso il Teatro Comunale dei Filodrammatici di Piacenza,
in Via Santa Franca 33, è in programma la proiezione del film di Arthur Lubin
"La città del Jazz", uscito nel 1947 con il titolo originale
"New Orleans" (durata: 90 minuti; produzione: USA, Majestic Productions Inc.).
L'ingresso è libero.
Il film è interpretato tra gli altri da Louis Armstrong e Billie
Holiday e racconta le origini e l'ascesa del Jazz a New Orleans, in Louisiana,
attraverso le vicende sentimentali di una cantante lirica, Miralee e di un biscazziere,
Nick.
Siamo nella New Orleans del 1917, nel famoso quartiere di Storyville, dove Louis
"Satchmo" Armstrong e i suoi "All Stars" suonano all'Orpheum Cabaret di Nick Duquesne,
considerato "il re" di Basin Street. Nick gestisce una sala d'azzardo, ai cui tavoli
si trova la sig.ra Smith, proprietaria dei battelli che solcano le acque del Mississippi
e madre di Miralee, che arriva a New Orleans con l'ambizione di intraprendere una
carriera da cantante lirica. Miralee incontra Nick e i due s'innamorano, ma la sig.ra
Smith corrompe il Colonello McArdle per far scoppiare uno scandalo che costringa
Nick ad abbandonare la città: è la fine di Basin Street e Storyville, infatti, i
locali vengono chiusi. Nick si allontana da Miralee per non comprometterne la carriera
e perché è consapevole di non poterle offrire una vita decorosa, ma non si arrende:
lasciati i tavoli d'azzardo, ricostruisce la sua vita a Chicago dedicandosi solo
alla musica jazz, finché la sua fama inizia a fare il giro del mondo. Punto di forza
del film è la presenza di grandi musicisti: oltre alla band di Louis Armstrong,
troviamo l'orchestra di Woody Herman e la sublime voce di Billie Holiday, che canta
Do You Know What It Means to Miss New Orleans. Nel cast anche Arturo de Córdova,
Dorothy Patrick, Richard Hageman e una breve apparizione di Shelley Winters.
La rassegna "Cinema di Jazz" si chiuderà mercoledì 15 maggio con la proiezione del
film di Jerzy Skolimowski "ll vergine" (titolo originale "Le départ", 1967).
Al "Piacenza Jazz Fest 2013" il quinto appuntamento della rassegna "Jazz Club!"
Petrocca - De Aloe Quartet al "Milestone" di Piacenza
Venerdì 10 maggio alle ore 22.00
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue venerdì 10 maggio 2013 con il quinto appuntamento della rassegna
"Jazz Club!".
Alle ore 22.00, presso il circolo culturale "Milestone" di Piacenza
(Via Emilia Parmense, 27), sede dell'Associazione "Piacenza Jazz Club", è, infatti,
in programma il concerto del Petrocca - De Aloe Quartet (ingresso 7 euro
con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi; prenotazione tavoli per la cena n. 340-8529748;
i posti sono limitati e il tavolo va occupato entro le ore 21.00). Il grande chitarrista
Lorenzo Petrocca sarà affiancato sul palco dal co-leader Max De Aloe
all'armonica cromatica e da due eccellenti comprimari: Attilio Zanchi al
contrabbasso e Tommy Bradascio alla batteria. Il quartetto propone un repertorio
di standard jazz miscelati a brani originali di sicuro coinvolgimento, che l'ensemble
reinventa sera per sera, grazie all'esperienza e all'affiatamento dei quattro musicisti,
che vantano grande esperienza nel panorama jazzistico. Si tratta di un progetto
nuovo, dedicato in particolar modo al dialogo tra due strumenti apparentemente lontani
come la chitarra e l'armonica cromatica; una scommessa basata sull'esperienza e
la sensibilità dei due leader, ma anche sulla certezza di una ritmica fornita da
due comprimari di eccezionale livello come Attilio Zanchi e Tommy Bradascio. Atmosfere
evanescenti e nostalgiche si fondono con lo swing e l'aspetto energico di alcune
composizioni originali della front line, in un mix che fa di questo concerto
un evento degno del cartellone della rassegna collaterale al "Piacenza Jazz Fest".
Lorenzo Petrocca nasce in Italia per trasferirsi adolescente in Germania,
dove vive tuttora. Dopo i primi anni dedicati al pugilato, nei quali conquista dapprima
il titolo di campione regionale di pugilato del Baden Wuettenberg, poi il titolo
di campione della Germania del Sud (nel 1982), si dedica all'altra sua grande passione,
la musica, divenendo in poco tempo un richiestissimo chitarrista in ambito jazz.
Gli anni '90 sono quelli della sua affermazione: inizia collaborazioni internazionali
al fianco di Monty Alexander (che lo chiama a far parte del suo gruppo), Scott Hamilton,
Herb Ellis, Martin Drew, Jim Sneidero, Tony Scott, Jimmy and Percy Heath, Dusko
Goykovich, Danny Moss, Oscar Klein, Ack van Rooyen, Lars Erstrand, Benny Bailey,
Billy Mitchel, Peanuts Hucko, Jeff Clayton, Don Rader, Harry Allen, Jiggs Whigham,
Chico Chagas, Peter Herbolzheimer, Bobby Burgess, Howard Levy, Tony Mann, John Ruoco,
Ron Williams, Dave Glasser, Jasper Thilo, Hazy Osterwald, Pete York, Alan Barnes,
Al Martino, Bruno de Filippi, Gianni Basso e molti altri. Petrocca Ha all'attivo
più di cinquanta cd e si è esibito in diversi paesi del mondo, dall'India agli Stati
Uniti, dal Sud Africa al Nord Europa. Nel 2001 riceve la cittadinanza onoraria della
città di New Orleans e nel 2011 il suo cd MY Music vince il prestigioso premio
"Archtop-Germany cd des Jahres 2011".
Max De Aloe annovera nel suo curriculum prestigiose collaborazioni in sala
di registrazione e/o dal vivo con musicisti del calibro di Kurt Rosenwinkel, Adam
Nussbaum, Paul Wertico, Bill Carrothers, John Helliwell dei Supertramp, Eliot Zigmund,
Mike Melillo, Don Friedman, Garrison Fewell, Dudu Manhenga, Franco Cerri, Renato
Sellani, Gianni Coscia, Gianni Basso, Dado Moroni e molti altri.
Ha all'attivo nove album come leader e più di venti come ospite, ma anche spettacoli
in solo, realizzazioni di colonne sonore per spettacoli teatrali e documentari,
oltre a collaborazioni con poeti, scrittori e registi. Tra le sue tante esperienze,
ricordiamo quelle con Lella Costa, Oliviero Beha, Paolo Nori, Alessandro Mari, Giuseppe
Conte. In ambito pop ha collaborato con Mauro Pagani e Massimo Ranieri.
Si è esibito in festival e prestigiose rassegne, in Germania, Francia, Danimarca,
Sud Africa, Zimbabwe, Mozambico, Madagascar. Si è aggiudicato il secondo posto nella
classifica "Top Jazz 2011" del mensile "Musica Jazz" come "Musicista dell'anno"
nella categoria "Miscellanea" e come primo armonicista jazz in Italia (stesso risultato
ottenuto nel 2008, 2009, 2010, 2011).
De Aloe divide la sua attività professionale tra quella concertistica e quella didattica.
E' fondatore e direttore dal 1995 del "Centro Espressione Musicale" di Gallarate,
dove insegna tecnica d'improvvisazione jazz, pianoforte, fisarmonica e armonica
cromatica ed è stato docente dell'"Accademia d'Arti e Mestieri dello Spettacolo"
del Teatro alla Scala di Milano, per i corsi finanziati dal fondo sociale europeo.
La prestigiosa casa editrice americana "Sher Music" ha da poco pubblicato il suo
metodo didattico "Method for Chromatic Harmonica", con presentazione, tra i tanti,
di Toots Thielemans.
La rassegna "Jazz Club!" si chiuderà venerdì 17 maggio con il concerto di
Gianluca Di Ienno Trio Guest Bebo Ferra.
"Piacenza Jazz Fest 2013" e Assessorato alla Cultura del Comune di Fiorenzuola
Presentano il concerto-evento
New Gary Burton Quartet featuring Julian Lage, Scott Colley e Antonio Sanchez
al teatro "Verdi" di Fiorenzuola D'Arda
Sabato 11 maggio alle ore 21.15 chiusura epica del cartellone principale della kermesse
Sabato 11 maggio 2013 la manifestazione
"Piacenza Jazz Fest" fa tappa in Valdarda, come da tradizione, con il concerto-evento
New Gary Burton Quartet featuring Julian Lage, Scott Colley e Antonio Sanchez,
in programma alle ore 21.15 al teatro "Verdi" di Fiorenzuola
D'Arda - PC (Piazzetta S. Francesco; biglietteria serale dalle ore 20.00;
biglietto intero € 17 - biglietto ridotto € 14 - palchi non di parapetto e loggioni
€ 12; concerto in abbonamento; riduzione: under 20, over 65, Soci PcJC, allievi
del Conservatorio "Nicolini", Soci "Touring Club").
L'evento è organizzato in collaborazione con l'Assessorato alla cultura
del Comune di Fiorenzuola D'Arda, nell'ambito della stagione teatrale 2012/2013
e rappresenta uno dei picchi più alti del cartellone della decima edizione del festival
piacentino, che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.
Il vibrafonista statunitense Gary Burton festeggia sul palco del teatro "Verdi"
i suoi settant'anni e il suo nuovo quartetto: una formazione assolutamente strepitosa,
composta dal virtuoso chitarrista Julian Lage (il cui talento prodigioso
è stato scoperto proprio da Burton), dal contrabbassista Scott Colley e dal
batterista Antonio Sanchez, con i quali ha inciso il cd Common Ground
(Mack Avenue, 2011), nominato da "Jazz Times" uno dei dieci migliori dischi di Jazz
del 2011.
Gary Burton, classe 1943, è un vibrafonista molto originale, infatti, utilizza
la tecnica delle quattro bacchette in alternativa a quella, più usata e tradizionale,
delle due bacchette, ottenendo uno stile personalissimo e quasi pianistico (lui
stesso ha indicato il pianista Bill Evans come una delle sue principali influenze).
In virtù di questo suo nuovo approccio, Burton è considerato un innovatore e il
suo suono e la sua tecnica strumentale sono stati ampiamente imitati. Punto di riferimento
ineludibile nel panorama jazzistico internazionale, è uno dei pochi vibrafonisti
conosciuti in tutto il mondo, noto anche per essere stato uno dei pionieri della
Fusion e per avere reso popolare la formula del duo nel Jazz, oltre ad essere considerato
una figura di prim'ordine nell'ambito della didattica.
Burton si avvicina alla musica all'età di sei anni, imparando da autodidatta a suonare
la marimba e il vibrafono. A sedici anni inizia lo studio del pianoforte, quindi
frequenta il "Berklee College of Music" a Boston. Negli anni ‘60 consolida la sua
carriera di concertista, per poi ritornare al "Berklee", dal 1971 al 2004, dapprima
come semplice docente, quindi come vicepreside per un decennio.
Fin dall'età di diciasette anni instaura proficue collaborazioni con musicisti di
varia estrazione: all'inizio della sua carriera si trasferisce a Nashville, dove
ha l'opportunità di incidere con alcuni musicisti locali di grande rilievo, quali
il chitarrista Hank Garland, il pianista Floyd Cramer e il chitarrista Chet Atkins.
Nel 1963 è in tournée negli Stati Uniti e in Giappone con il pianista George Shearing
e dal 1964 al 1966 con il sassofonista Stan Getz. In questo periodo Burton appare
anche nel film "Get Yourself a College Girl", in cui, con il quartetto di Getz,
accompagna Astrud Gilberto nell'esecuzione di The Girl from Ipanema. Nel
1967 forma il "Gary Burton Quartet", con il chitarrista Larry Coryell, il batterista
Roy Haynes e il bassista Steve Swallow. Il primo disco della band, intitolato
Duster, è una combinazione di elementi provenienti dal Jazz, dal Country e dal
Rock ed esce sull'onda del successo della Jazz-Rock Fusion degli anni'70, ma già
in alcuni album precedenti, come Tennessee Firebird e Time Machine
(entrambi del 1966), Burton manifesta la propria propensione alla sperimentazione
attraverso un ampio spettro di generi musicali.
Quando Larry Coryell lascia il gruppo, alla fine degli anni sessanta, Burton ingaggia
una serie di chitarristi di rango: Jerry Hahn, David Pritchard, Mick Goodrick, Pat
Metheny, John Scofield, Kurt Rosenwinkel e successivamente Julian Lage.
Nel 1968 Burton è nominato miglior jazzista dell'anno dalla rivista "Down Beat"
(è il più giovane musicista di sempre ad aver ricevuto questo riconoscimento) e
nel 1972 vince il suo primo Premio Grammy.
Negli anni ‘70 avvia la collaborazione, oggi quasi quarantennale, con il pianista
Chick Corea: con alcune loro incisioni, i due ottengono il Premio Grammy negli anni
1979, 1981, 1997 e 1999 e più recentemente, nel 2009, per il disco The New Crystal
Silence. Sempre negli anni '70, Burton collabora con il pianista Keith Jarrett,
con cui incide il disco intitolato Gary Burton & Keith Jarret, al quale seguirà,
tre anni dopo, Hotel Hello, in coppia con il bassista Steve Swallow. Burton
ha all'attivo una copiosa discografia, anche come sideman, con le principali etichette
discografiche (RCA, Atlantic, ECM, Sonor, Concord Jazz, Bluenote Records). Negli
anni '90 si unisce al musicista di tango Astor Piazzolla, a testimonianza della
sua versatilità; negli ultimi anni si è dedicato anche alla musica classica, per
poi tornare al suo primo amore, il Jazz.
Julian Lage, nato a San Francisco nel 1987, è stato un bambino prodigio in
campo musicale, infatti, ha iniziato a suonare in pubblico alla tenera età di sei
anni. Grazie al suo straordinario talento, nel 1997 è stato il protagonista del
documentario "Jules at Eight", nominato per un Academy Award. A tredici anni si
è esibito alla cerimonia dei Grammy Awards 2000. Ha frequentato il Conservatorio
di San Francisco, l'Università Statale di Sonoma, l'"Ali Akbar College of Music"
e ha ottenuto il diploma presso il "Berklee College of Music" di Boston, dove è
stato seguito, fra gli altri, da Gary Burton, che l'ha voluto al suo fianco nei
cd Generations (2004) e Next Generation (2005). Molto apprezzato e
stimato nell'ambiente jazz statunitense, Julian ha collaborato anche con musicisti
del calibro di Jim Hall, Herbie Hancock, Fred Hersch, Christian McBride, Eric Harland
e Larry Grenadier, Bela Fleck e Antonio Sanchez, per citarne solo alcuni. Il suo
album di debutto, Sounding Point, esce nel 2009 e vede la partecipazione
degli straordinari musicisti del "Julian Lage Group" (Ben Roseth, Aristides Rivas,
Jorge Roeder e Tupac Mantilla), del giovane pianista Taylor Egisti, del virtuoso
banjoista Bela Fleck e del mandolinista Chris Thile. Oltre a un'ottima accoglienza
da parte della critica specializzata, il lavoro riceve la nomination per il Grammy
Award 2010 nella categoria "Best Contemporary Jazz Album". Lage si è esibito con
il suo gruppo in festival prestigiosi, come quelli di Monterey, Londra, Umbria,
Newport, North Sea e San Francisco. Nel 2011 ha inciso il suo secondo cd, intitolato
Gladwell.
Informazioni:
Associazione Culturale Piacenza Jazz Club - Via Musso, 5 - 29122 Piacenza
Web: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
E-mail: info@piacenzajazzclub.it;
segreteria@piacenzajazzclub.it;
biglietti@piacenzajazzfest.it
(solo per chi risiede fuori dalla provincia di Piacenza)
Tel. 0523.579034 - 348.6969333
Ufficio Stampa Piacenza Jazz Fest
Simona Cerri
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