
Si richiamano gli appuntamenti in programma dal 30 aprile al 5 maggio 2013, nell'ambito
della decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del
patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata
dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della
Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna,
del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti
realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.
Martedì 30 aprile 2013
Rassegna "Cinema di Jazz"
In collaborazione con l'Associazione "Amici del Teatro Gioco Vita"
"Io sono Tony Scott, ovvero come l'Italia fece fuori il più grande clarinettista
del Jazz" (2010) con la regia di Franco Maresco
In collaborazione con il Festival del cortometraggio di Pontenure "Concorto Film
Festival"
Piacenza - Teatro Comunale dei Filodrammatici, Via Santa Franca 33 - ore 21.15
Ingresso libero
Mercoledì 1° maggio 2013
Miles Smiles
Wallace Roney - tromba
Rick Margitza - sax
Larry Coryell - chitarra
Joey DeFrancesco - organo Hammond
Ralphe Armstrong - basso
Alphonse Mouzon - batteria
Piacenza - Teatro "President", Via Manfredi 30 - ore 21.15
(biglietto intero euro 17 - biglietto ridotto euro 14; concerto in abbonamento)
Venerdì 3 maggio 2013
Rassegna "Jazz Club!" - Un festival nel festival
Spare Time Trio
Guest: Emanuele Cisi
Alessandro Usai - chitarra
Alberto Gurrisi - organo Hammond
Giovanni Giorgi - batteria
Emanuele Cisi - sax
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 22.00
Ingresso euro 7 (è necessaria la tessera Piacenza Jazz Club o Anspi)
Sabato 4 maggio 2013
Il Blues di Kay Foster Jackson & Band Sound check, prove aperte e parole di Blues
Piacenza - "Milestone School of Music", Via Musso 5 - ore 16.00
Ingresso libero
Domenica 5 maggio 2013
Caine - Ambrosetti - Di Castri "From Bach to Miles and Trane"
Franco Ambrosetti - tromba e flicorno
Uri Caine - pianoforte
Furio Di Castri - contrabbasso
Piacenza - Auditorium del Conservatorio "G. Nicolini", Via S. Franca 35 - ore
21.15
(biglietto intero euro 17 - biglietto ridotto euro 14; concerto in abbonamento)
Sound Check e prove aperte del trio Caine - Ambrosetti - Di Castri
In collaborazione con il Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza
Piacenza - Auditorium del Conservatorio "G. Nicolini", Via S. Franca 35 - ore
18.00
Ingresso libero
Official website: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
Info line: 348-6969333

Una collaborazione "Piacenza Jazz Fest 2013 " - Associazione "Amici del Teatro Gioco
Vita"
Rassegna "Cinema di Jazz"
Il film di Franco Maresco "Io sono Tony Scott, ovvero come l'Italia fece fuori
il più grande clarinettista del Jazz" al Teatro Comunale dei Filodrammatici di Piacenza
Martedì 30 aprile alle ore 21.15, in collaborazione con "Concorto
Film Festival"
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
presenta la rassegna "Cinema di Jazz", organizzata in collaborazione
con l'Associazione "Amici del Teatro Gioco Vita" di Piacenza e con la consulenza
di Stefano Zenni, presidente di SIdMA - Società Italiana di Musicologia Afroamericana.
L'iniziativa è articolata in tre proiezioni a ingresso libero, che si terranno
martedì 30 aprile, mercoledì 8 maggio e mercoledì 15 maggio 2013,
alle ore 21.15, presso il Teatro Comunale dei Filodrammatici di
Piacenza (Via Santa Franca 33).
Il primo appuntamento di martedì 30 aprile, che si avvale anche
della collaborazione del Festival del cortometraggio di Pontenure "Concorto Film
Festival", è con il film-documentario "Io sono Tony Scott, ovvero come
l'Italia fece fuori il più grande clarinettista del Jazz", diretto da Franco Maresco
(durata: 128 minuti; produzione: Italia, "Cinico Cinema" 2010; i diritti del
film sono stati acquisiti da Rai Cinema).
Il documentario racconta la vita del jazzista italo-americano Anthony Joseph Sciacca
(meglio noto come Tony Scott), dalla sua infanzia e giovinezza negli Stati Uniti,
fino alla sua morte, avvenuta a Roma nel 2007 dopo una lunga malattia, ma si configura
anche come un affresco a tinte forti sulla storia della musica jazz in generale,
sull'emigrazione e sugli Stati Uniti d'America. Stefano Zenni lo ha definito "Il
più bel film sul Jazz che sia mai stato prodotto". La pellicola è stata proiettata
fuori concorso al 63° "Festival del Film Locarno" e al "Vancouver International
Film Festival" nel 2010.
«Io sono Tony Scott, il più grande clarinettista del mondo» sono le ultime parole
che il musicista pronuncia con un filo di voce, prima di spirare, come racconta
una delle figlie nelle battute finali del documentario. Tony Scott si è distinto
per il suo straordinario talento di sperimentatore e di virtuoso del clarinetto
jazz, celebratissimo nell'America degli anni ‘50, dove ha suonato con i più grandi
nomi dell'epoca d'oro del Jazz, come Erroll Garner, Buck Clayton, Billy Taylor,
Trummy Young, Art Tatum, Ben Webster, Lester Young, Charlie Parker, Dizzy Gillespie,
Bill Evans, Thelonious Monk, Bud Powell, e, fra le cantanti, Peggy Lee, Sarah Vaughan,
Carmen McRae e soprattutto Billie Holiday, che fu anche sua grande amica.
Tornato in Italia negli anni '60, trova una terra avara, dove raccoglie precarietà,
esclusione e umiliazioni, che contribuiranno al suo doloroso decadimento personale
e professionale, dovuto sia al mancato riconoscimento del suo talento da parte del
pubblico e della critica italiani, sia al suo difficile carattere, che lo porta
ad alienarsi molte simpatie nell'ambiente del Jazz. Musicisti e musicologi contemporanei
che lo hanno conosciuto commentano che l'Italia non l'ha capito affatto e proprio
per questo l'ha emarginato, pur non mancando di sottolineare la complessità del
personaggio, che per i suoi eccessi, le sue stranezze egocentriche e i suoi lampi
di lucida follia, non fu sempre di facile lettura.
Il documentario racconta anche la storia dell'emigrazione, con le sue tragedie umane
e sociali, con i suoi piccoli miracoli. Figlio di siciliani giunti in America per
rincorrere il sogno di una vita migliore, Tony Scott sapeva bene cosa significasse
essere emigranti ed emarginati in un paese straniero: era stato definito "dago"
(epiteto razzista coniato dagli americani per indicare un italiano) e "mafioso",
come accadeva regolarmente anche a molti altri suoi compatrioti, diventati poi delle
stelle del Jazz e proprio per questo è sempre stato in prima linea nelle battaglie
contro ogni forma di discriminazione politica ed etnica.
Alla pellicola hanno contribuito oltre cento testimoni, tra parenti (Maresco ha
ottenuto la collaborazione delle tre mogli di Scott e delle due figlie avute dal
secondo matrimonio), amici, critici e musicisti (quali il leggendario clarinettista
Buddy DeFranco, il pianista Mario Rusca e il percussionista Tony Arco): tutte persone
che, in un modo o nell'altro, hanno fatto parte dell'universo incredibilmente ricco,
ma anche tormentato, di questo musicista irrequieto, spinto in giro per il mondo,
soprattutto in Oriente, dalla passione, dalla curiosità e dallo spirito di ricerca.
Qualche anno prima della sua scomparsa, Scott è stato ospite del "Centro Musicale
Tampa Lirica", (a dispetto del nome, la prima scuola di Jazz a Piacenza), dove ha
addirittura condiviso parte della serata con il saxofonista Gianni Azzali, direttore
artistico del "Piacenza Jazz Fest".
La rassegna "Cinema di Jazz" proseguirà mercoledì 8 e mercoledì 15 maggio, rispettivamente
con la proiezione dei film "La città del Jazz" (titolo originale "New Orleans",
1947) con la regia di Arthur Lubin e "ll vergine" (titolo originale "Le départ",
1967) con la regia di Jerzy Skolimowski.

Al "Piacenza Jazz Fest 2013" un omaggio a Miles Davis
"Miles Smiles" al Teatro "President" di Piacenza
Mercoledì 1° maggio alle ore 21.15 un cast stellare guidato da Wallace Roney
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue mercoledì 1° maggio 2013 con un omaggio a Miles Davis intitolato
"Miles Smiles", in programma alle ore 21.15 al
Teatro "President" di Piacenza (Via Manfredi 30; biglietteria serale
dalle ore 20.00; biglietto intero € 17 - biglietto ridotto € 14; concerto in abbonamento;
riduzione: under 20, over 65, Soci PcJC, allievi del Conservatorio "Nicolini", Soci
"Touring Club").
Sul palco una formazione di prim'ordine, guidata da Wallace Roney, tromba
solista e pupillo dello stesso Miles Davis, affiancato dal saxofonista Rick Margitza,
dal chitarrista Larry Coryell, dal virtuoso dell'hammond Joey DeFrancesco,
dal bassista Ralphe Armstrong e dal batterista Alphonse Mouzon, fondatore
dei "Weather Report". Un ensemble composto da musicisti che hanno lasciato un segno
nella storia del Jazz e che stanno continuando a farlo. Un concerto dalle sonorità
decisamente elettriche e jazz-rock, che sarà certamente apprezzato anche da un pubblico
giovane.
Il progetto "Miles Smiles" prende il nome dallo storico disco realizzato dal celebre
trombettista nel 1966. Considerato uno dei più influenti rappresentanti del Jazz
del ventesimo secolo, Miles Davis è sempre stato all'avanguardia per quanto riguarda
lo sviluppo del Jazz americano e ha rivoluzionato più volte la scena musicale, arrivando
a dominare i giovani musicisti negli anni ‘70 e ‘80 e indicando loro la strada della
creatività. Come band leader, infatti, Davis ha fatto da maestro ad alcuni
tra i più promettenti musicisti del ventesimo secolo, ciascuno dei quali ha poi
contribuito a ridefinire il Jazz degli ultimi anni.
Wallace Roney ha guadagnato fin da ragazzino l'ammirazione e il rispetto
dei suoi colleghi. Ha fatto parte di numerose band: con Tony Williams, Ornette Coleman,
Art Blakey, Elvin Jones, Philly Joe Jones, Walter Davis Jr., Herbie Hancock, Jay
McShann, David Murray, McCoy Tyner, Sonny Rollins, Curtis Fuller, Carole King, Joni
Mitchell e Dizzy Gillespie, solo per citarne alcuni. E' stato uno dei pochi musicisti
della sua generazione che ha imparato e perfezionato la sua arte direttamente dai
più grandi interpreti del Jazz. La sua relazione più importante e significativa
è stata, però, quella con Miles Davis, che gli fece da mentore dopo averlo ascoltato
nel 1983, in occasione di una serata di gala per il suo compleanno, alla Carnegie
Hall. La loro collaborazione ha raggiunto il picco quando Miles ha scelto Wallace
per condividere il palco durante la sua storica performance a Montreux, nel 1991.
Dopo la morte di Miles Davis, Roney si è unito a Herbie Hancock, Ron Carter, Wayne
Shorter, Tony Williams per portare in tournèe in tutto il mondo un tributo a Miles.

Al "Piacenza Jazz Fest 2013" il quarto appuntamento della rassegna "Jazz Club!"
Spare Time Trio guest Emanuele Cisi al "Milestone" di Piacenza
Venerdì 3 maggio alle ore 22.00
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue venerdì 3 maggio 2013 con il quarto appuntamento della rassegna
"Jazz Club!".
Alle ore 22.00, presso il circolo culturale "Milestone" di Piacenza
(Via Emilia Parmense, 27), sede dell'Associazione "Piacenza Jazz Club", è, infatti,
in programma il concerto dello Spare Time Trio, che ospita per l'occasione il
saxofonista Emanuele Cisi (ingresso 7 euro con tessera Piacenza Jazz Club o
Anspi; prenotazione tavoli per la cena n. 340-8529748; i posti sono limitati e il
tavolo va occupato entro le ore 21.00). Sul palco Alessandro Usai alla chitarra,
Alberto Gurrisi all'organo Hammond e Giovanni Giorgi batteria.
Alessandro Usai e Alberto Gurrisi condividono un lungo percorso di
formazione e di esperienze musicali, iniziato nell'ambito dei "Civici Corsi di Jazz"
di Milano nel 2003-2004. Alessandro Usai (vincitore del premio "Massimo Urbani 2010"
e del concorso "Chicco Bettinardi 2011") e Alberto Gurrisi (che collabora da diversi
anni con il grande Franco Cerri e con diversi artisti del panorama nazionale e internazionale)
hanno portato avanti in questi anni un progetto di brani originali e presentano
insieme a Giovanni Giorgi (uno dei più grandi esponenti della batteria jazz,
non solo in Italia) una personale visione della classica formazione organ-trio attraverso
la loro musica, con influenze che vanno dal Jazz anni '60 fino ai linguaggi più
contemporanei, caratterizzati da sonorità più elettriche. Il trio ospiterà il grande
saxofonista Emanuele Cisi, che ha partecipato alla realizzazione del disco
"Reload", appena edito da "Musicamdo Jazz".
Questi i prossimi appuntamenti in cartellone nell'ambito della rassegna "Jazz
Club!": venerdì 10 maggio Petrocca - De Aloe Quartet; venerdì 17 maggio
Gianluca Di Ienno Trio Guest Bebo Ferra.

Al "Piacenza Jazz Fest 2013" un interessante incontro formativo
Il Blues di Kay Foster Jackson & Band: Sound Check, prove aperte e
parole di blues
alla "Milestone School of Music" di Piacenza
Sabato 4 maggio alle ore 16.00
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue sabato 4 maggio 2013 con interessante incontro formativo a ingresso
libero, Il Blues di Kay Foster Jackson & Band: sound check, prove aperte e parole
di Blues, in programma alle ore 16.00 presso la "Milestone
School of Music" di Piacenza (via Musso, 5).
Il pubblico potrà incontrare la nota vocalist Kay Foster Jackson e trascorre
un pomeriggio all'insegna di "musica e parole". La Foster si esibirà in serata al
"Milestone" (Via Emilia Parmense 27), nell'ambito della normale programmazione del
noto jazz club piacentino e sarà affiancata sul palco dalla "Grand Stand Band":
Carmelo Tartamella alla chitarra, Giovanni Guerretti al pianoforte
e all'organo Hammond, Lucio Falco al basso e Giulio Buscarino alla
batteria.
Kay Foster Jackson, degna rappresentante di quel genere afroamericano che
mischia sapientemente e naturalmente il Blues, il Gospel, lo Spiritual, il Jazz
e il R&B, è nata ad Atlanta, in Georgia, da una famiglia di musicisti. La madre,
Mary Ann Foster, è una cantante jazz; il padre, Melvin Jackson, è stato per molti
anni il saxofonista di un maestro del blues elettrico quale B. B. King. Cresciuta
in mezzo alla musica, Kay ha seguito le orme della madre e si è presto distinta
non solo per la sua eccellente tecnica vocale, ma soprattutto per una profonda sensibilità
e una non comune versatilità, diventando una cantante completa, in grado di spaziare
senza problemi fra Jazz e Blues, Soul e Gospel, genere quest'ultimo che continua
a praticare ancor oggi, dirigendo ad Atlanta il Coro "Word of Praise Church of God
in Christ", con cui si è esibita non solo in ogni angolo degli Stati Uniti, ma anche
in Europa. Kay visita periodicamente il nostro paese, dove si è esibita nei contesti,
più diversi, ma sempre con dei musicisti di riferimento. Tra questi, certamente
il chitarrista Carmelo Tartamella, al suo fianco fin dal suo arrivo in Italia e,
con collaborazioni più saltuarie, il tastierista Giovanni Guerretti. Carmelo
Tartamella è docente presso la "Milestone School of Music" di Piacenza e annovera
ormai un ricco curriculum artistico, sia come sideman, sia come protagonista
di progetti live e discografici. Musicista duttile, che spazia dal Blues
al Jazz, passando per il Gipsy Jazz di Django Reinhardt, fino al Funk di matrice
nera, affronta ogni genere e ogni contesto musicale con la stessa cura, attenzione
e sensibilità. E' questo che lo rende un musicista molto richiesto in Italia e non
solo. Giovanni Guerretti è un tastierista/pianista dalle doti innate, con
una forte carica espressiva in campo musicale. A completare i colori e l'energia
di questa nuova "Grand Stand Band" due musicisti che fanno la differenza dal punto
di vista ritmico: Lucio Falco al basso e Giulio Buscarino alla batteria.

Al "Piacenza Jazz Fest 2013" un trio di straordinario spessore artistico
Domenica 5 maggio al Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza
Caine - Ambrosetti - Di Castri "From Bach To Miles And Trane"
Alle ore 21.15 con un progetto che accosta Bach, Miles Davis e John
Coltrane
Sound Check e prove aperte del trio Caine - Ambrosetti - Di Castri
Alle ore 18.00 in collaborazione con il Conservatorio
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue domenica 5 maggio 2013, alle ore 21.15 con il concerto del
trio Caine - Ambrosetti - Di Castri "From Bach to Miles and Trane",
presso l'Auditorium del Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza,
(Via S. Franca 35; biglietteria serale dalle ore 20.00; biglietto intero € 17
- biglietto ridotto € 14; concerto in abbonamento; riduzione: under 20, over 65,
Soci PcJC, allievi del Conservatorio "Nicolini", Soci "Touring Club").
Sul palco un trio di straordinario spessore artistico: Franco Ambrosetti
alla tromba e flicorno, Uri Caine al pianoforte e Furio Di Castri
al contrabbasso.
Alle ore 18.00, sempre presso l'Auditorium del Conservatorio "G.
Nicolini" di Piacenza, ingresso libero per il Sound Check e prove aperte
del trio Caine - Ambrosetti - Di Castri, in collaborazione con il Conservatorio
stesso. I musicisti avranno un incontro anche colloquiale con il pubblico: un'occasione
unica per conoscere da vicini i tre grandi artisti.
Con la tromba e la solida esperienza di Franco Ambrosetti, il pianismo portentoso
di uno tra i più grandi pianisti al mondo come Uri Caine e la precisione stilistica
e il supporto davvero creativo e stimolante del grande Furio Di Castri al contrabbasso,
partendo dalle "Variazioni Goldberg", il trio eseguirà alcune composizioni di Bach,
Miles Davis, John Coltrane e altri, in un programma vario e sfizioso, tendente a
dimostrare l'assoluta attualità della musica barocca per quanto attiene alle sequenze
armoniche.
Johann Sebastian Bach è generalmente considerato come l'iniziatore della musica
moderna, che dal barocco porta fino a oggi e la cui statura gigantesca è condivisa
universalmente. La scala temperata che usiamo oggi è una sua innovazione, così come
molte altre che riguardano il mondo armonico e melodico tuttora in uso. I musicisti
dell'epoca barocca usavano l'improvvisazione in modo molto simile a quello riproposto
dalla musica jazz all'inizio del Novecento. Nella musica colta dell'Ottocento, ciò
che rimaneva della pratica improvvisativa è stato bandito. Da allora l'improvvisazione
nella musica classica è scomparsa, con l'unica eccezione degli organisti, tuttora
in grado di improvvisare Toccate e Fughe con stile perfettamente barocco. L'improvvisazione
su un giro armonico, solitamente partendo da una melodia, è quindi comune ai musicisti
del Settecento e ai jazzisti, legittimando l'accostamento tra la musica di Bach
(o altri compositori come Vivaldi, Marcello, ecc...) e il Jazz. Inoltre, in tanti
brani di oggi si ritrovano sequenze armoniche tipicamente barocche come ad esempio
Autumn Leaves, All The Things You Are, How High the Moon e
molti altri.
Il progetto "From Bach to Miles and Trane" non ha nulla a che vedere con la musica
di Jacques Loussier. Non si tratta, infatti, di eseguire pedissequamente brani di
Bach con l'accompagnamento di una sezione ritmica jazz, ma di improvvisare in stile
jazzistico attuale, tenendo conto di tutte le tendenze post Bop fino ai giorni nostri.
Scopriremo come Bach, Miles e Coltrane sono infinitamente più vicini di quanto i
secoli li separino. Il risultato è musica di ampio respiro, eseguita con ardore,
sentimento, energia e passione.
Il pianismo di Uri Caine è sorprendente, allegro, curioso, eclettico, coraggioso:
è l'essenza del Jazz di oggi, una miscela di musica ebraica, classica ed elettronica,
supportate da un'inventiva che rende questo ibrido musicale stimolante e innovativo.
"Fenomeno", "eclettico", "provocatore", "innovatore", sono solo alcuni degli aggettivi
con cui spesso si parla di Uri Caine, che ha realizzato progetti sulle "Variazioni
Goldberg" di Bach, le sinfonie mahleriane, i "Lieder" di Schumann, il jazz-rock,
l'"Otello" di Verdi e la musica brasiliana, riuscendo a scandalizzare ma, più frequentemente,
a interessare un pubblico eterogeneo. Una cosa è certa: Caine, per la quarta volta
ospite del "Piacenza Jazz Fest", è un musicista a 360°, che vive la musica e il
pianoforte non come un fine, ma come un mezzo per esprimere l'uomo del Novecento.
Il suo linguaggio, personalissimo e originale, valica i confini dei generi e del
tempo. Tutto ciò fa di questo musicista qualcosa di unico, di importante e di raro.
Franco Ambrosetti esprime, attraverso la sua musica, un'energia e una freschezza
assolutamente incredibili. Di lui Miles Davis ha detto che «è l'unico uomo bianco
ad avere un suono nero», confermando la fama che lo vuole tra i musicisti più importanti
e prolifici della scena jazzistica europea. Ambrosetti, di origine svizzere, figlio
d'arte (il padre Flavio è stato un importante saxofonista europeo), trombettista
professionista fin dal 1961 e artista "Enja" fin dal 1980, dopo dieci anni di pianoforte
è passato alla tromba e al flicorno. La sua sonorità rotonda ricorda alcune caratteristiche
di Clifford Brown ed è unita a un'eccezionale articolazione e a una grande fantasia
d'improvvisatore. Nel corso della sua lunga e prolifica carriera, questo straordinario
trombettista ha pubblicato una lunga serie di album a suo nome. Con Uri Caine si
è esibito all'edizione 2009 del "Piacenza Jazz Fest".
Furio Di Castri è uno dei contrabbassisti più richiesti del Jazz italiano
a livello internazionale, un leader di rilievo, un sideman dalla tecnica
straordinaria. Fino al 1986 ha collaborato principalmente con il gruppo "Lingomania",
con il tenor-saxofonista Maurizio Giammarco e il batterista Roberto Gatto. Dal 1981
in poi è membro del quartetto di Enrico Rava con il quale ha girato l'Europa per
sette anni, registrando quattro album e collezionando diverse apparizioni in radio
e tv. Nello stesso periodo ha lavorato in produzioni originali al fianco di Steve
Lacy, Dino Saluzzi, Dave Liebman, Ray Anderson, Albert Mangelsdorff.
Ha al suo attivo numerose altre collaborazioni con nomi di spicco della scena internazionale
e nazionale, quali Richard Galliano, Michel Petrucciani, Joe Lovano, Lee Konitz,
Joe Henderson, John Taylor, Paul Bley, Chet Baker, Antonello Salis, Paolo Fresu,
Enrico Pieranunzi, Rita Marcotulli, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Maurizio Giammarco,
Massimo Urbani, Aldo Romano, solo per citarne alcuni.
E' stato ospite del "Piacenza Jazz Fest" lo scorso anno con "Memorie di Adriano",
rivisitazione dell'universo musicale di Adriano Celentano, che segue il progetto
dedicato al repertorio di Domenico Modugno ("Uomini In Frac") e prima ancora quello
dedicato a Frank Zappa ("Zapping").
Informazioni:
Associazione Culturale Piacenza Jazz Club - Via Musso, 5 - 29122 Piacenza
Web: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
E-mail: info@piacenzajazzclub.it;
segreteria@piacenzajazzclub.it;
biglietti@piacenzajazzfest.it
(solo per chi risiede fuori dalla provincia di Piacenza)
Tel. 0523.579034 - 348.6969333
Ufficio Stampa Piacenza Jazz Fest
Simona Cerri
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