Jazzitalia - News: Gonzalo Rubalcaba, i vincitori del "Chicco Bettinardi", Didier Lockwood, Antonio Faraò e Tullio De Piscopo, al Piacenza Jazz Fest
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Joey DeFrancesco, 51 Anni, è Improvvisamente venuto a mancare la notte del 26 agosto 2022.

Mimmo Langella pubblica "EAR TRAINING PER CHITARRA e non solo!", il primo manuale di Ear Training dedicato specificamente ai chitarristi.

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Prima edizione del Little Jazz Festival: il nuovo progetto degli studenti dell'indirizzo musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Comprensivo di Fiesso Umbertiano..

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Blue Note Records e Universal Music Group Africa annunciano la creazione del nuovo marchio Blue Note Africa con la pubblicazione dell'album di Nduduzo Makhathini, "The Spirit Of NTU".

Grammy Award 2022: premi postumi (Chick Corea e Lyle Mays), la voce di Esperanza Spalding e i tre "nuovi talenti" Ron Carter, Jack DeJohnette, Gonzalo Rubalcaba.

Stage di Chitarra Flamenco di Manuel Montero nell'ambito del festival Arte in Vivo a San Lucido (Cosenza).

Esce anche in e-book il libro di Alceste Ayroldi sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore delle opere musicali.

Monopoli, sabato 12 marzo - Presentazione libro Alceste Ayroldi.

Nasce Pantuk, sinergia tra Pannonica e Tuk Music.

Alceste Ayroldi pubblica un libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica .

Si è spento all'età di 95 anni la grande icona della chitarra jazz Franco Cerri..

Annunciato il San Severo Winter Jazz Festival 2021, 7 concerti internazionali dal 29 ottobre al 1 aprile 2022..

Ciao Paolo, musica e Jazzitalia in lutto per la scomparsa del sassofonista Pietro Paolo Mannelli. Aveva 84 anni..

Disponibile dal 2 dicembre per Adda Editore il libro "Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra" curato da Alceste Ayroldi.

Pubblicato "Bass Way", il nuovo Metodo Didattico per contrabbasso classico e jazz di Marcello Sebastiani..

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Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

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News n. 20681 del 20/04/2013 >> tutte le news...


Si richiamano gli appuntamenti in programma dal 24 al 28 aprile 2013, nell'ambito della decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.

Mercoledì 24 aprile 2013
Gonzalo Rubalcaba piano solo
In collaborazione con Jazz Network - Crossroads
Piacenza - Auditorium del Conservatorio "G. Nicolini", Via S. Franca 35 - ore 21.15
(biglietto intero euro 17 - biglietto ridotto euro 14; concerto fuori abbonamento)

Masterclass con il pianista Gonzalo Rubalcaba
In collaborazione con il Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza
Piacenza - Auditorium del Conservatorio "G. Nicolini", Via S. Franca 35 - ore 15.30
Frequenza libera e gratuita

Giovedì 25 aprile 2013
I vincitori del concorso "Chicco Bettinardi 2012"
Jacopo Albini Quartet e Line Out Quartet

Jacopo Albini Quartet
Jacopo Albini - sax tenore e soprano (vincitore del concorso "Chicco Bettinardi 2012" Sez. A - Solisti)
Alessandro Lanzoni - pianoforte
Luca Curcio - contrabbasso
Matteo Cidale - batteria

Line Out Quartet (vincitore del concorso "Chicco Bettinardi 2012" Sez. B - Gruppi)
Alessandro Presti - tromba
Roberto Brusca - pianoforte
Carmelo Venuto - contrabbasso
Emanuele Primavera - batteria
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 22.00
Ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi

Venerdì 26 aprile 2013
Rassegna "Jazz Club!" - Un festival nel festival
Riccardo Arrighini Trio
Riccardo Arrighini - pianoforte
Pietro Martinelli - contrabbasso
Emiliano Barrella - batteria
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 22.00
Ingresso euro 7 (è necessaria la tessera Piacenza Jazz Club o Anspi)

Sabato 27 aprile 2013
"Giornata Yamaha" con il flautista britannico Geoff Warren
Offerta da "Yamaha Music Europe" in collaborazione con "Naima Music Store"

"Il flauto e altri strumenti a fiato moderni: tecniche, suoni e improvvisazione"
Masterclass a cura di Geoff Warren
Esposizione di strumenti professionali "Yamaha" a cura di "Naima Music Store"
Piacenza - "Milestone School of Music", Via Musso 5 - ore 15.00
Frequenza libera e gratuita

Sound Check e prove aperte del "Geoff Warren Quartet"
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 18.00
Ingresso libero

Geoff Warren Quartet
Geoff Warren - flauto
Raffaele Pallozzi - pianoforte
Marcello Sebastiani - basso
Walter Caratelli - batteria
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 22.00
Ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi

Domenica 28 aprile 2013
Didier Lockwood Quartet featuring Antonio Faraò & Tullio De Piscopo
Didier Lockwood - violino
Antonio Faraò - pianoforte
Riccardo Fioravanti - contrabbasso
Tullio de Piscopo - batteria
Piacenza - Teatro "President", Via Manfredi 30 - ore 21.15
(biglietto intero euro 17 - biglietto ridotto euro 14; concerto in abbonamento)


Official website: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
Info line: 348-6969333

Al "Piacenza Jazz Fest 2013" uno dei più talentuosi pianisti Jazz del panorama internazionale
Mercoledì 24 aprile al Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza

Gonzalo Rubalcaba Piano Solo
Alle ore 21.15 concerto in collaborazione con "Jazz Network-Crossroads"

Masterclass con Gonzalo Rubalcaba
Alle ore 15.30 incontro formativo in collaborazione con il Conservatorio "G. Nicolini"

La decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, prosegue mercoledì 24 aprile 2013 con uno dei nomi di maggior spicco del cartellone di questa decima edizione, il musicista cubano Gonzalo Rubalcaba, che si esibirà in piano solo presso l'Auditorium del Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza, alle ore 21.15 (Via S. Franca 35; biglietteria serale dalle ore 19.30; biglietto intero € 17 - biglietto ridotto € 14; concerto fuori abbonamento; riduzione: under 20, over 65, Soci PcJC, allievi del Conservatorio "Nicolini", Soci "Touring Club"). Con quest'attesissimo concerto si rinnova la pluriennale collaborazione tra il "Piacenza Jazz Fest" e la kermesse itinerante "Crossroads", curata da "Jazz Network" e giunta alla sua quattordicesima edizione.

Alle ore 15.30, sempre presso l'Auditorium del Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza, Rubalcaba terrà una masterclass a frequenza libera e gratuita, organizzata in collaborazione con il Conservatorio stesso: un'occasione formativa unica, per apprendere da un grande maestro.

Quattro volte vincitore del Grammy Awards, Gonzalo Rubalcaba rappresenta una delle più importanti figure del Jazz afro-cubano ed è uno degli artisti di maggior spessore del panorama internazionale: è, infatti, un pianista straordinariamente versatile e talentuoso, che si distingue per la leggerezza del suo tocco. Rubalcaba si esibisce in tutto il mondo, sia in solo, sia con piccoli gruppi jazz, orchestre da camera e orchestre sinfoniche; il suo repertorio è una miscela fresca e attuale, che spazia dal Bop al Jazz afro-cubano, dalle ballate tradizionali ai boleri cubani e messicani, con incursioni anche nella musica classica cubana.

Rubalcaba è nato nel 1963 all'Avana, Cuba, in pieno clima post-rivoluzione e in una famiglia di musicisti: il padre Guillermo, pianista di salsa e compositore, è tra i musicisti più famosi di Cuba e i due fratelli suonano rispettivamente il piano e il basso. Ė, dunque, cresciuto in una terra ricca di tradizioni culturali e musicali e in una casa sempre piena di musica e di artisti, in cui il Jazz americano, la musica classica e le sonorità del posto facevano da cornice alle riunioni di famiglia. Deve, pertanto, la sua eredità musicale alla sua infanzia, ma nonostante questo variegato background culturale, la sua educazione formale è stata interamente di stampo classico, infatti, si è diplomato all'Istituto di Belle Arti dell'Avana in Composizione Musicale. A partire da metà della sua adolescenza, Gonzalo ha lavorato come batterista e pianista negli hotel e nelle sale da ballo dell'Avana e dopo essersi diplomato ha subito iniziato a fare la vita del musicista, esibendosi con gruppi jazz a Cuba, in Europa, in Africa e in Asia, dapprima come sideman, quindi, a partire dal 1984, con il suo "Grupo Proyecto". Questi anni sono documentati da una serie di registrazioni (con gli studios EGREM di L'Avana e con i Messidor Studios di Francoforte), tra le quali tre album superbi registrati con il "Cuban Quartet": Mi Gran Pasion, Live in Havana e Giraldilla.
Tra il 1988 e il 1993, Rubalcaba ha scritto anche musiche per balletto ("Pas de Deux di Lourdes Ramirez", "Panorama de la Musica" di Victor Cuellar) e per il cinema ("Letters from the Park" di Tomas Gutierrez Alea, "Confessing to Laura" di Jaime Osorio Gomez).
Nel 1985 incontra a l'Avana Dizzy Gillespie, Charlie Haden e il presidente della "Blue Note" Bruce Lundvall: Gonzalo si trasferisce dapprima nella Repubblica Domenica, quindi a Miami e per lui inizia una carriera a livello internazionale, con molte registrazioni per le etichette "Toshiba/EMI" e "Blue Note Records", che gli valgono numerose nomine ai Grammy Award e ben quattro vittorie in quattordici anni.
Tra i suoi tanti lavori discografici segnaliamo Gonzalo Rubalcaba Solo, che si è aggiudicato due Latin Grammy Awards e due collezioni di ballate e boleri cubani e messicani, Nocturne e Land of the Sun, realizzate con il leggendario bassista Charlie Haden, che hanno ottenuto entrambe dei Grammy.
Elogi di vaste proporzioni e una nomination al Latin Grammy sono andati anche alla compilation sentimentale Con el Permiso de Bola, con le canzoni del compositore cubano Bola De Nieve interpretate dal cantante Pancho Cespedes.
Rubalcaba è stato, inoltre, insignito della "Palmar D'Or" dall'Accademia di Musica di Parigi nel 1991, ha vinto il premio come Best Instrumentalist, ha ricevuto le Chiavi della Città di Lugano e due volte il Best Performer Award dall'"Art Critics Association" in Giappone, rispettivamente nel 1991 e nel 1993, per i suoi album Suite 4y20 e Rapsodia.
Come riconoscimento del suo straordinario contributo alla storia del Jazz, il Leaders Circle della "San Francisco Jazz Organization" ha proclamato Gonzalo Rubalcaba "2001 Leaders Circle Laureate". La Fondazione "ASCAP" gli ha assegnato nel 2008 il "Vanguard Award" come compositore e pianista, per la sua musica innovativa, capace di tracciare nuove direzioni per il mondo del Jazz.
Rubalcaba ha già all'attivo una lunga carriera, che nel 2010 lo ha portato a fondare la propria etichetta discografica, la "5Passion", con la quale nel 2011 ha pubblicato l'album Fe...Faith. Vive ormai da numerosi anni negli Stati Uniti, ma la sua arte in perenne evoluzione continua a trarre ispirazione dalle sue radici afrocubane.


Al "Piacenza Jazz Fest 2013" i vincitori del concorso "Chicco Bettinardi 2012"
Jacopo Albini Quartet e Line Out Quartet al "Milestone" di Piacenza
Giovedì 25 aprile alle ore 22.00

La decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, prosegue giovedì 25 aprile 2013 con il concerto dei vincitori del concorso "Chicco Bettinardi 2012", in programma alle ore 22.00, presso il circolo culturale "Milestone" di Piacenza (Via Emilia Parmense, 27), sede dell'Associazione "Piacenza Jazz Club".

Il concorso "Chicco Bettinardi", abbinato al "Piacenza Jazz Fest" e giunto quest'anno alla sua decima edizione, si prefigge di scoprire e valorizzare i nuovi talenti del jazz italiano e di promuoverne le attività e premia i suoi vincitori offrendo loro l'opportunità di esibirsi nell'ambito dell'edizione successiva della kermesse. Al "Milestone" saranno, dunque, di scena l'ensemble piemontese Jacopo Albini Quartet, il cui leader ha vinto la Sezione Solisti del "Bettinardi 2012" e il gruppo siciliano Line Out Quartet, vincitore della Sezione Gruppi del "Bettinardi 2012" (ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi).

Sul palco per il primo set Jacopo Albini Quartet, guidato da Jacopo Albini, sax tenore e soprano, con Alessandro Lanzoni al pianoforte, Luca Curcio al contrabbasso e Matteo Cidale alla batteria. Nella seconda parte della serata si esibirà il Line Out Quartet, composto da Alessandro Presti alla tromba, Roberto Brusca al pianoforte, Carmelo Venuto al contrabbasso ed Emanuele Primavera alla batteria.

Jacopo Albini Quartet è formato da quattro musicisti della nuova generazione del Jazz italiano, giovanissimi ma già incredibilmente esperti; quattro sensibilità diverse e già mature, quattro personalità distinte e creative unite da grande interplay e comunicazione. L'ensemble nasce dalla volontà di far convergere strade diverse in un'unica dimensione creativa, alla ricerca di un sound originale, tra il rispetto per la grande tradizione e la contemporaneità. Il repertorio del quartetto spazia tra la musica originale composta dal gruppo e rivisitazioni di "standard" della tradizione, in un tutt'uno multiforme e di grande intensità.
Jacopo Albini inizia a suonare il saxofono all'età di nove anni. A quindici anni si avvicina alla musica jazz e intraprende gli studi con il saxofonista torinese di fama internazionale Emanuele Cisi. Frequenta vari seminari e masterclass, studiando con Dave Liebman, George Garzone, Jerry Bergonzi, François Louis, Michael Blake, Chris Collins, Pietro Tonolo, Tino Tracanna. Nel 2012 si diploma in Saxofono Jazz con il massimo dei voti e con la lode presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino, con i docenti Emanuele Cisi, Furio Di Castri, Giampaolo Casati e Dado Moroni. Finalista al Premio "Massimo Urbani 2010", vince una borsa di studio per partecipare ai seminari estivi di "Nuoro Jazz", all'interno dei quali vince un'ulteriore borsa di studio come miglior allievo della classe di saxofono. Si è classificato primo non solo al concorso "Bettinardi 2012", ma anche ai concorsi "Giovane in Jazz 2011" di Genova e "Tiberio Nicola Award 2012" di La Spezia (Miglior Gruppo, Miglior Saxofonista).
Alessandro Lanzoni a soli vent'anni è considerato una delle personalità più interessanti della nuova scena del Jazz italiano. Tra i vari premi a concorsi blasonati, in Italia e all'estero, Alessandro è stato oggetto di una menzione speciale della giuria del Concorso "Bettinardi" nel 2006, a soli quattordici anni, esibendosi allo Spazio "Rotative" nel Galà di premiazione di quell'anno.
Luca Curcio, classe 1989, musicista e compositore eclettico, si esprime in diversi ambiti: saldamente ancorato alla tradizione, esplora diverse sfumature del Jazz contemporaneo europeo e della musica colta contemporanea, lavorando parallelamente su progetti diversi, che spaziano dal classico "piano trio" a formazioni allargate di stampo cameristico, passando per lavori di ricerca sull'improvvisazione radicale.
Matteo Cidale, classe 1990, inizia a suonare la batteria all'età di tre anni. Studia privatamente fino ai diciassette anni, vince numerose borse di studio al "Concorso Nazionale per Giovani Musicisti" e sperimenta tutti i generi musicali, dal Rock al Pop, dal Funk al Folk; la sua passione è, però, il Jazz.

Il Line Out Quartet nasce nel 2011 dalla collaborazione di quattro giovani e talentuosi musicisti, tutti siciliani, che si prefiggono di creare con l'ascoltatore un interplay, un feeling melodico, istintivo e basato su ritmi compulsivi, energici e coinvolgenti. Il ritmo come chiave di lettura e di interpretazione della loro musica, che affonda le radici nella cultura afroamericana, ma con evidenti segni mediterranei. L'ensemble, decisamente molto affiatato, propone in repertorio composizioni originali di Alessandro Presti e Roberto Brusca. Ciascuno dei componenti vanta prestigiose collaborazioni con musicisti internazionali.

Alessandro Presti, classe 1988, inizia lo studio della tromba all'età di sei anni; dopo il diploma in tromba al Conservatorio di Messina, frequenta i seminari estivi presso la fondazione "Siena Jazz", sotto la guida di Corvini e Tamburini. Nel 2010 vince il terzo premio al concorso per solisti jazz al "Vittoria Jazz Award". Nel 2011 vince il premio del pubblico e il premio della critica "Yamaha" al concorso per solisti jazz "Chicco Bettinardi". Nel 2012 vince lo stesso concorso con il "Line Out Quartet", partecipando nella Sezione Gruppi.
Roberto Brusca, vero enfant prodige, si accosta alla musica all'età di undici anni, esibendosi alle tastiere in vari locali d'intrattenimento con la madre e la sorella, entrambe cantanti e con il padre saxofonista. Alla stessa età forma un gruppo rock in cui suona la batteria, che in un primo momento sembra essere il suo strumento principale, poi sostituito dal pianoforte.
Carmelo Venuto classe 1983, si è laureato in Jazz al Conservatorio di Bologna e ha all'attivo significative collaborazioni. Premiato tra i migliori allievi a "Siena Jazz" nel 2003 e a "Nuoro Jazz" nel 2004, ha inciso un disco con la partecipazione di Paolo Fresu.
Emanuele Primavera, classe 1988, si è diplomato con il massimo dei voti presso l'Accademia Siciliana di musica "Enzo Randisi". Dal 1986 al 1993 studia pianoforte privatamente e partecipa a vari saggi e concerti di musica classica e nel 1996 inizia a suonare la batteria in diverse formazioni musicali. Nel 1999 si trasferisce a Roma, dove frequenta la prestigiosa "Università della Musica", studiando con i Maestri Ettore Mancini e Fabrizio Sferra. Attualmente frequenta il dipartimento di jazz del Conservatorio "A. Scontrino" di Trapani, sotto la guida di Salvatore Bonafede.


Al "Piacenza Jazz Fest 2013" terzo appuntamento della rassegna "Jazz Club!"
Riccardo Arrighini Trio al "Milestone" di Piacenza
Venerdì 26 aprile alle ore 22.00

La decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, prosegue venerdì 26 aprile 2013 con il terzo appuntamento della rassegna "Jazz Club!".

Alle ore 22.00, presso il circolo culturale "Milestone" di Piacenza (Via Emilia Parmense, 27), sede dell'Associazione "Piacenza Jazz Club", è, infatti, in programma il concerto di Riccardo Arrighini Trio (ingresso 7 euro con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi; prenotazione tavoli per la cena n. 340-8529748; i posti sono limitati e il tavolo va occupato entro le ore 21.00). Il pianista di Viareggio Riccardo Arrighini sarà affiancato sul palco da Pietro Martinelli al contrabbasso ed Emiliano Barrella alla batteria.

Riccardo Arrighini, diplomato in pianoforte classico, ha all'attivo importanti esperienze nel campo del Jazz internazionale, soprattutto sotto l'egida di "Umbria Jazz". Dal 2007 a oggi si è dedicato quasi interamente a riarrangiare in chiave jazz la musica classica e lirica, affrontando autori quali Puccini, Vivaldi, Chopin, Verdi e Mozart, anche su CD e con tour in tutto il mondo, soprattutto in recital di piano solo.
Parallelamente, nel 2012 sente di nuovo il fortissimo richiamo del Jazz e fonda il suo nuovo trio jazz, composto da due giovanissimi talenti italiani: il ventiseienne genovese Pietro Martinelli al contrabbasso e ventiquattrenne napoletano Emiliano Barrella alla batteria. Con questi strumentisti, così "freschi", capaci e di estrazione moderna, Arrighini riesce nell'intento che si prefiggeva ormai da anni: formare un proprio trio, a suo parere la formazione più principesca del Jazz, che avesse in sé tutte le prerogative e le caratteristiche per entrare di diritto a far parte di quel suono di jazz trio moderno. Non a caso, i punti di riferimento di questo trio e quelli dai quali provengono le influenze più evidenti, sono proprio il trio di Bill Evans, di Keith Jarrett e di Brad Mehldau, gli esponenti più illustri di questa formula collaudatissima, ma al tempo stesso tanto ambita. Se da un lato sono ben presenti i modelli di riferimento, dall'altro il trio non tradisce la propria provenienza, ossia la cultura melodica che, unita alla passionalità e alla fantasia, da sempre contraddistingue l'anima musicale italiana più apprezzata nel mondo. E così nel repertorio non possono mancare né gli standard americani, che costituiscono la "sfida" più importante per un jazzista e quindi per il jazz trio, né i brani originali dello stesso Arrighini, che da sempre compone in stile melodico e frizzante, anche se a tratti nostalgico, né alcuni riferimenti agli ultimi lavori di musica classica e lirica, piuttosto che a brani di Ennio Morricone.

Questi i prossimi appuntamenti in cartellone nell'ambito della rassegna "Jazz Club!": venerdì 3 maggio Spare Time Trio Guest Emanuele Cisi; venerdì 10 maggio Petrocca - De Aloe Quartet; venerdì 17 maggio Gianluca Di Ienno Trio Guest Bebo Ferra.

Al "Piacenza Jazz Fest 2013" una giornata offerta da "Yamaha Music Europe"
in collaborazione con "Naima Music Store"

Sabato 27 aprile
"Giornata Yamaha" con il flautista britannico Geoff Warren

"Il flauto e altri strumenti a fiato moderni: tecniche, suoni e improvvisazione":
masterclass a cura di Geoff Warren
Alle ore 15.00 presso la "Milestone School of Music" di Piacenza

Sound Check e prove aperte del "Geoff Warren Quartet"
Alle ore 18.00 al "Milestone" di Piacenza

"Geoff Warren Quartet" in concerto
Alle ore 22.00 al "Milestone" di Piacenza

La decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest" presenta la "Giornata Yamaha" con il flautista britannico Geoff Warren, offerta da "Yamaha Music Europe" in collaborazione con "Naima Music Store" e in programma sabato 27 aprile 2013, presso il circolo culturale "Milestone" di Piacenza, sede del "Piacenza Jazz Club, in Via Emilia Parmense 27.

L'iniziativa rientra tra gli eventi collaterali del Jazz Fest piacentino, che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzato dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.

La giornata è articolata in tre interessanti appuntamenti con un protagonista d'eccezione, il versatile flautista moderno Geoff Warren, "endorser" della "Yamaha" dal 2011, attivo nel jazz, nella musica contemporanea e nell'etnica "crossover".

Alle ore 15.00, presso la "Milestone School of Music" di Piacenza (con ingresso da Via Emilia Parmense 27 o da Via Musso 5), Geoff Warren terrà una masterclass a frequenza libera e gratuita dal titolo "Il flauto e altri strumenti a fiato moderni: tecniche, suoni e improvvisazione", dedicata ai flautisti e non solo. In occasione della masterclass, il "Milestone" ospiterà un'esposizione di strumenti professionali "Yamaha", curata da "Naima Music Store".

Alle ore 18.00, ingresso libero al "Milestone" per il Sound Check e prove aperte del "Geoff Warren Quartet": un'occasione unica per tutti gli appassionati, che avranno il privilegio di condividere con gli artisti un momento "intimo" di preparazione del concerto quale il sound check, che solitamente i musicisti vogliono affrontare in condizioni di buona concentrazione e alla sola presenza degli addetti ai lavori.

L'appuntamento clou della giornata è il concerto del "Geoff Warren Quartet" in programma al "Milestone" alle ore 22.00 (ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi). Sul palco Geoff Warren al flauto, Raffaele Pallozzi al pianoforte, Marcello Sebastiani al basso e Walter Caratelli alla batteria. Con questo ensemble, Geoff Warren ha registrato numerose volte per la radio nazionale BBC ed ha compiuto tournée in Ungheria (1984) e Jugoslavia (1985) per l'ente culturale britannico "British Council". Nel 1983 l'Arts Council of Great Britain ha commissionato a Geoff Warren una composizione per il suo quartetto.

Geoff Warren, laureato in musica con lode presso l'Università di Londra, ha studiato flauto con Derek Honner della "Royal Academy of Music". Nel 1979 è entrato come flautista/saxofonista nelle formazioni del compositore jazz Graham Collier, con le quali ha suonato per importanti festival in Europa e Asia, collaborando con noti musicisti della scena jazz britannica, come John Surman, Kenny Wheeler, Harry Beckett e John Marshall. Leader del suo personale ensemble, il "Geoff Warren Quartet", Warren è attivo da vent'anni in situazioni di Etno-Jazz, ha effettuato tournée internazionali e pubblicato dischi con il tablista indiano Badal Roy (storico collaboratore di Miles Davis), con il chitarrista tartaro Enver Izmailov (lo "Stanley Jordan dell'Est") e con il chitarrista basco Balen Lopez De Munain. Numerose le sue collaborazioni con jazzisti italiani: di particolare rilevanza quella con il bassista abruzzese Marcello Sebastiani, con cui ha inciso diversi dischi e suonato in numerose tournée in Europa. Nel 2008 ha eseguito la sua composizione Concerto per Flauto, Tablas e Orchestra insieme al noto tablista Arup Kanti Das e all'Orchestra del Teatro Marrucino di Chieti. Ha all'attivo un'intensa attività didattica di flauto jazz, dall'85 al '93 è stato docente del corso jazz alla "Royal Academy of Music" di Londra e gli sono stati dedicati articoli nelle riviste flautistiche "Falaut" (Italia) e "Pan" (Gran Bretagna). Ha tenuto masterclass in flauto jazz in Italia, Gran Bretagna e Norvegia, presso conservatori e istituti privati; per questo strumento presenta ogni anno un corso estivo internazionale, dapprima a Verona, poi a Borrello, in Abruzzo, che attira partecipanti da tutta Europa. Il suo ultimo lavoro discografico (personalmente composto ed eseguito), Flute Fables per flauto solo, è stato prodotto da Peter Wiessmueller nel 2010 per l'etichetta tedesca "Tutu Records".
Nel 2012 Warren è diventato Principal Examiner of the Diploma Programme - Music Creating Component per l'International Baccalaureate Organization e nello stesso anno ha diretto l'orchestra jazz della BBC Radio in un tributo al compositore Graham Collier al "London Jazz Festival".


Al "Piacenza Jazz Fest 2013" uno dei più brillanti violinisti Jazz del panorama internazionale
Didier Lockwood Quartet featuring Antonio Faraò & Tullio De Piscopo
al teatro "President" di Piacenza
Domenica 28 aprile alle ore 21.15

La decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, prosegue domenica 28 aprile 2013 con il concerto Didier Lockwood Quartet featuring Antonio Faraò & Tullio De Piscopo, in programma alle ore 21.15 al Teatro "President" di Piacenza (Via Manfredi 30; biglietteria serale dalle ore 20.00; biglietto intero € 17 - biglietto ridotto € 14; concerto in abbonamento; riduzione: under 20, over 65, Soci PcJC, allievi del Conservatorio "Nicolini", Soci "Touring Club").

Didier Lockwood, uno dei più brillanti violinisti jazz del panorama internazionale, sarà affiancato sul palco da Antonio Faraò al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Tullio De Piscopo alla batteria. Il progetto nasce da un incontro tra Didier Lockwood e il pianista Antonio Faraò: ne è nato un sodalizio artistico che, con il supporto di una ritmica come quella formata dall'esperienza di Tullio De Piscopo e Riccardo Fioravanti, ha raggiunto la sua completezza sonora ed espressiva. Il quartetto è ispirato e intenso; il repertorio è basato su composizioni originali di Lockwood e di Faraò.

Il francese Didier Lockwood è il primo violinista elettrico della storia, che negli anni ‘80 ha stravolto la concezione del violino jazz. Figlio spirituale di Stéphane Grappelli, si distingue nella scena jazz internazionale per il suo suono personalissimo e unico. È celebre per la sua tendenza all'esplorazione di nuovi contesti musicali e per la grande versatilità nel riprodurre vari tipi di suoni con il suo violino amplificato.
Nato a Calais, dove ha studiato violino classico e composizione al Conservatorio, si è ben presto interessato al Rock'n Roll e nel 1972 ha lasciato gli studi classici per formare un gruppo rock progressive, i "Magma", insieme al fratello pianista Francis, con cui ha suonato per tre anni. Didier si è poi lasciato affascinare dalle improvvisazioni di Jean-Luc Ponty nel disco Kink Kong di Frank Zappa e ha subito l'influenza di Stéphane Grappelli, con il quale si è esibito in tour. Ha partecipato all'album Absolutely Live del gruppo fusion canadese "Uzeb". Nel 1982 ha suonato a Montreaux, in Svizzera, con il chitarrista Allan Holdsworth, il batterista Billy Cobham, il bassista e cantante Jack Bruce, e il tastierista David Sancious. Nel 2006 lo troviamo in tour con il chitarrista jazz Martin Taylor e più di recente, nel 2012, con la "Mike Stern Band". Nel 2001 ha fondato il "Centro Musicale Didier Lockwood", una scuola per improvvisazione con strumenti a corda.

Antonio Faraò, l'unico pianista italiano ad aver suscitato l'ammirazione di Herbie Hancock, è un musicista di altissimo livello. Nel 1998 ha vinto a Parigi il prestigioso concorso pianistico "Martial Solal" e si esibisce regolarmente nei più prestigiosi festival del mondo, a dispetto di una sua scarsa frequentazione italiana. Il suo stile è inconfondibile, caratterizzato da un'esuberante brillantezza tecnica e virtuosistica, unita a un'impetuosa carica emotiva, una fluida vena compositiva e un senso ritmico folgorante.

Riccardo Fioravanti, apprezzato bassista dal suono preciso e corposo, scopre la sua passione per il Jazz negli anni '70. Ben presto il senso artistico, la grande versatilità e le alte capacità professionali lo portano a lavorare con Giorgio Gaslini, Franco Cerri, Tony Scott, Gorny Kramer, Enrico Intra, Franco D'Andrea, Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia e molti altri. Negli anni '80 suona con l'Orchestra Ritmica della RAI, nei primi anni '90 è tra i membri della rinata Orchestra del Festival di Sanremo e dal 2000 si dedica stabilmente al Jazz. Tra le tante collaborazioni, quelle con Enrico Rava, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Pietro Tonolo, Stefano Bollani, Dado Moroni, Stefano Battaglia. Parallelamente inizia a sviluppare propri progetti e formazioni a suo nome, come il "Bill Evans Project" e il gruppo "Note Basse".

Tullio De Piscopo è tra i batteristi italiani più noti e apprezzati al mondo. Ha collaborato con Astor Piazzola, Stéphane Grappelli, Gato Barbieri e tantissimi altri big, del Jazz e non solo; è stato il batterista di Pino Daniele in vari dischi e in numerosi tour. E' un musicista molto popolare, dalla forte personalità ed energia, in grado di catalizzare l'attenzione di qualsiasi pubblico.

Informazioni:
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Web: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
E-mail: info@piacenzajazzclub.it; segreteria@piacenzajazzclub.it; biglietti@piacenzajazzfest.it (solo per chi risiede fuori dalla provincia di Piacenza)
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Ufficio Stampa Piacenza Jazz Fest
Simona Cerri




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