
Si richiamano gli appuntamenti in programma dal 24 al 28 aprile 2013, nell'ambito
della decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del
patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata
dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della
Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna,
del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti
realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.
Mercoledì 24 aprile 2013
Gonzalo Rubalcaba piano solo
In collaborazione con Jazz Network - Crossroads
Piacenza - Auditorium del Conservatorio "G. Nicolini", Via S. Franca 35 - ore
21.15
(biglietto intero euro 17 - biglietto ridotto euro 14; concerto fuori
abbonamento)
Masterclass con il pianista Gonzalo Rubalcaba
In collaborazione con il Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza
Piacenza - Auditorium del Conservatorio "G. Nicolini", Via S. Franca 35 - ore
15.30
Frequenza libera e gratuita
Giovedì 25 aprile 2013
I vincitori del concorso "Chicco Bettinardi 2012"
Jacopo Albini Quartet e Line Out Quartet
Jacopo Albini Quartet
Jacopo Albini - sax tenore e soprano (vincitore del concorso "Chicco Bettinardi
2012" Sez. A - Solisti)
Alessandro Lanzoni - pianoforte
Luca Curcio - contrabbasso
Matteo Cidale - batteria
Line Out Quartet (vincitore del concorso "Chicco Bettinardi 2012" Sez. B
- Gruppi)
Alessandro Presti - tromba
Roberto Brusca - pianoforte
Carmelo Venuto - contrabbasso
Emanuele Primavera - batteria
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 22.00
Ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi
Venerdì 26 aprile 2013
Rassegna "Jazz Club!" - Un festival nel festival
Riccardo Arrighini Trio
Riccardo Arrighini - pianoforte
Pietro Martinelli - contrabbasso
Emiliano Barrella - batteria
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 22.00
Ingresso euro 7 (è necessaria la tessera Piacenza Jazz Club o Anspi)
Sabato 27 aprile 2013
"Giornata Yamaha" con il flautista britannico Geoff Warren
Offerta da "Yamaha Music Europe" in collaborazione con "Naima Music Store"
"Il flauto e altri strumenti a fiato moderni: tecniche, suoni e improvvisazione"
Masterclass a cura di Geoff Warren
Esposizione di strumenti professionali "Yamaha" a cura di "Naima Music Store"
Piacenza - "Milestone School of Music", Via Musso 5 - ore 15.00
Frequenza libera e gratuita
Sound Check e prove aperte del "Geoff Warren Quartet"
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 18.00
Ingresso libero
Geoff Warren Quartet
Geoff Warren - flauto
Raffaele Pallozzi - pianoforte
Marcello Sebastiani - basso
Walter Caratelli - batteria
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 22.00
Ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi
Domenica 28 aprile 2013
Didier Lockwood Quartet featuring Antonio Faraò & Tullio De Piscopo
Didier Lockwood - violino
Antonio Faraò - pianoforte
Riccardo Fioravanti - contrabbasso
Tullio de Piscopo - batteria
Piacenza - Teatro "President", Via Manfredi 30 - ore 21.15
(biglietto intero euro 17 - biglietto ridotto euro 14; concerto in abbonamento)
Official website: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
Info line: 348-6969333
Al "Piacenza Jazz Fest 2013" uno dei più talentuosi pianisti Jazz del
panorama internazionale
Mercoledì 24 aprile al Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza
Gonzalo Rubalcaba Piano Solo
Alle ore 21.15 concerto in collaborazione con "Jazz Network-Crossroads"
Masterclass con Gonzalo Rubalcaba
Alle ore 15.30 incontro formativo in collaborazione con il Conservatorio "G. Nicolini"
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue mercoledì 24 aprile 2013 con uno dei nomi di maggior spicco del
cartellone di questa decima edizione, il musicista cubano Gonzalo Rubalcaba,
che si esibirà in piano solo presso l'Auditorium del Conservatorio "G.
Nicolini" di Piacenza, alle ore 21.15 (Via S. Franca 35; biglietteria
serale dalle ore 19.30; biglietto intero € 17 - biglietto ridotto € 14; concerto
fuori abbonamento; riduzione: under 20, over 65, Soci PcJC, allievi del Conservatorio
"Nicolini", Soci "Touring Club"). Con quest'attesissimo concerto si rinnova la pluriennale
collaborazione tra il "Piacenza Jazz Fest" e la kermesse itinerante "Crossroads",
curata da "Jazz Network" e giunta alla sua quattordicesima edizione.
Alle ore 15.30, sempre presso l'Auditorium del Conservatorio "G.
Nicolini" di Piacenza, Rubalcaba terrà una masterclass a frequenza libera
e gratuita, organizzata in collaborazione con il Conservatorio stesso: un'occasione
formativa unica, per apprendere da un grande maestro.
Quattro volte vincitore del Grammy Awards, Gonzalo Rubalcaba rappresenta
una delle più importanti figure del Jazz afro-cubano ed è uno degli artisti di maggior
spessore del panorama internazionale: è, infatti, un pianista straordinariamente
versatile e talentuoso, che si distingue per la leggerezza del suo tocco. Rubalcaba
si esibisce in tutto il mondo, sia in solo, sia con piccoli gruppi jazz, orchestre
da camera e orchestre sinfoniche; il suo repertorio è una miscela fresca e attuale,
che spazia dal Bop al Jazz afro-cubano, dalle ballate tradizionali ai boleri cubani
e messicani, con incursioni anche nella musica classica cubana.
Rubalcaba è nato nel 1963 all'Avana, Cuba, in pieno clima post-rivoluzione
e in una famiglia di musicisti: il padre Guillermo, pianista di salsa e compositore,
è tra i musicisti più famosi di Cuba e i due fratelli suonano rispettivamente il
piano e il basso. Ė, dunque, cresciuto in una terra ricca di tradizioni culturali
e musicali e in una casa sempre piena di musica e di artisti, in cui il Jazz americano,
la musica classica e le sonorità del posto facevano da cornice alle riunioni di
famiglia. Deve, pertanto, la sua eredità musicale alla sua infanzia, ma nonostante
questo variegato background culturale, la sua educazione formale è stata interamente
di stampo classico, infatti, si è diplomato all'Istituto di Belle Arti dell'Avana
in Composizione Musicale. A partire da metà della sua adolescenza, Gonzalo ha lavorato
come batterista e pianista negli hotel e nelle sale da ballo dell'Avana e dopo essersi
diplomato ha subito iniziato a fare la vita del musicista, esibendosi con gruppi
jazz a Cuba, in Europa, in Africa e in Asia, dapprima come sideman, quindi, a partire
dal 1984, con il suo "Grupo Proyecto". Questi anni sono documentati da una serie
di registrazioni (con gli studios EGREM di L'Avana e con i Messidor Studios di Francoforte),
tra le quali tre album superbi registrati con il "Cuban Quartet": Mi Gran Pasion,
Live in Havana e Giraldilla.
Tra il 1988 e il 1993, Rubalcaba ha scritto anche musiche per balletto ("Pas de
Deux di Lourdes Ramirez", "Panorama de la Musica" di Victor Cuellar) e per il cinema
("Letters from the Park" di Tomas Gutierrez Alea, "Confessing to Laura" di Jaime
Osorio Gomez).
Nel 1985 incontra a l'Avana Dizzy Gillespie, Charlie Haden e il presidente della
"Blue Note" Bruce Lundvall: Gonzalo si trasferisce dapprima nella Repubblica Domenica,
quindi a Miami e per lui inizia una carriera a livello internazionale, con molte
registrazioni per le etichette "Toshiba/EMI" e "Blue Note Records", che gli valgono
numerose nomine ai Grammy Award e ben quattro vittorie in quattordici anni.
Tra i suoi tanti lavori discografici segnaliamo Gonzalo Rubalcaba Solo, che
si è aggiudicato due Latin Grammy Awards e due collezioni di ballate e boleri cubani
e messicani, Nocturne e Land of the Sun, realizzate con il leggendario
bassista Charlie Haden, che hanno ottenuto entrambe dei Grammy.
Elogi di vaste proporzioni e una nomination al Latin Grammy sono andati anche alla
compilation sentimentale Con el Permiso de Bola, con le canzoni
del compositore cubano Bola De Nieve interpretate dal cantante Pancho Cespedes.
Rubalcaba è stato, inoltre, insignito della "Palmar D'Or" dall'Accademia di Musica
di Parigi nel 1991, ha vinto il premio come Best Instrumentalist, ha ricevuto le
Chiavi della Città di Lugano e due volte il Best Performer Award dall'"Art Critics
Association" in Giappone, rispettivamente nel 1991 e nel 1993, per i suoi album
Suite 4y20 e Rapsodia.
Come riconoscimento del suo straordinario contributo alla storia del Jazz, il Leaders
Circle della "San Francisco Jazz Organization" ha proclamato Gonzalo Rubalcaba "2001
Leaders Circle Laureate". La Fondazione "ASCAP" gli ha assegnato nel 2008 il "Vanguard
Award" come compositore e pianista, per la sua musica innovativa, capace di tracciare
nuove direzioni per il mondo del Jazz.
Rubalcaba ha già all'attivo una lunga carriera, che nel 2010 lo ha portato a fondare
la propria etichetta discografica, la "5Passion", con la quale nel 2011 ha pubblicato
l'album Fe...Faith. Vive ormai da numerosi anni negli Stati Uniti, ma la
sua arte in perenne evoluzione continua a trarre ispirazione dalle sue radici afrocubane.
Al "Piacenza Jazz Fest 2013" i vincitori del concorso "Chicco Bettinardi 2012"
Jacopo Albini Quartet e Line Out Quartet al "Milestone" di Piacenza
Giovedì 25 aprile alle ore 22.00
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue giovedì 25 aprile 2013 con il concerto dei vincitori del
concorso "Chicco Bettinardi 2012", in programma alle ore 22.00,
presso il circolo culturale "Milestone" di Piacenza (Via Emilia Parmense,
27), sede dell'Associazione "Piacenza Jazz Club".
Il concorso "Chicco Bettinardi", abbinato al "Piacenza Jazz Fest" e giunto quest'anno
alla sua decima edizione, si prefigge di scoprire e valorizzare i nuovi talenti
del jazz italiano e di promuoverne le attività e premia i suoi vincitori offrendo
loro l'opportunità di esibirsi nell'ambito dell'edizione successiva della kermesse.
Al "Milestone" saranno, dunque, di scena l'ensemble piemontese Jacopo Albini
Quartet, il cui leader ha vinto la Sezione Solisti del "Bettinardi 2012" e il
gruppo siciliano Line Out Quartet, vincitore della Sezione Gruppi del "Bettinardi
2012" (ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi).
Sul palco per il primo set Jacopo Albini Quartet, guidato da Jacopo Albini,
sax tenore e soprano, con Alessandro Lanzoni al pianoforte, Luca Curcio
al contrabbasso e Matteo Cidale alla batteria. Nella seconda parte della
serata si esibirà il Line Out Quartet, composto da Alessandro Presti
alla tromba, Roberto Brusca al pianoforte, Carmelo Venuto al contrabbasso
ed Emanuele Primavera alla batteria.
Jacopo Albini Quartet è formato da quattro musicisti della nuova generazione
del Jazz italiano, giovanissimi ma già incredibilmente esperti; quattro sensibilità
diverse e già mature, quattro personalità distinte e creative unite da grande
interplay e comunicazione. L'ensemble nasce dalla volontà di far convergere
strade diverse in un'unica dimensione creativa, alla ricerca di un sound
originale, tra il rispetto per la grande tradizione e la contemporaneità. Il repertorio
del quartetto spazia tra la musica originale composta dal gruppo e rivisitazioni
di "standard" della tradizione, in un tutt'uno multiforme e di grande intensità.
Jacopo Albini inizia a suonare il saxofono all'età di nove anni. A quindici
anni si avvicina alla musica jazz e intraprende gli studi con il saxofonista torinese
di fama internazionale Emanuele Cisi. Frequenta vari seminari e masterclass, studiando
con Dave Liebman, George Garzone, Jerry Bergonzi, François Louis, Michael Blake,
Chris Collins, Pietro Tonolo, Tino Tracanna. Nel 2012 si diploma in Saxofono Jazz
con il massimo dei voti e con la lode presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino,
con i docenti Emanuele Cisi, Furio Di Castri, Giampaolo Casati e Dado Moroni. Finalista
al Premio "Massimo Urbani 2010", vince una borsa di studio per partecipare ai seminari
estivi di "Nuoro Jazz", all'interno dei quali vince un'ulteriore borsa di studio
come miglior allievo della classe di saxofono. Si è classificato primo non solo
al concorso "Bettinardi 2012", ma anche ai concorsi "Giovane in Jazz 2011" di Genova
e "Tiberio Nicola Award 2012" di La Spezia (Miglior Gruppo, Miglior Saxofonista).
Alessandro Lanzoni a soli vent'anni è considerato una delle personalità più
interessanti della nuova scena del Jazz italiano. Tra i vari premi a concorsi blasonati,
in Italia e all'estero, Alessandro è stato oggetto di una menzione speciale della
giuria del Concorso "Bettinardi" nel 2006, a soli quattordici anni, esibendosi allo
Spazio "Rotative" nel Galà di premiazione di quell'anno.
Luca Curcio, classe 1989, musicista e compositore eclettico, si esprime in
diversi ambiti: saldamente ancorato alla tradizione, esplora diverse sfumature del
Jazz contemporaneo europeo e della musica colta contemporanea, lavorando parallelamente
su progetti diversi, che spaziano dal classico "piano trio" a formazioni allargate
di stampo cameristico, passando per lavori di ricerca sull'improvvisazione radicale.
Matteo Cidale, classe 1990, inizia a suonare la batteria all'età di
tre anni. Studia privatamente fino ai diciassette anni, vince numerose borse di
studio al "Concorso Nazionale per Giovani Musicisti" e sperimenta tutti i generi
musicali, dal Rock al Pop, dal Funk al Folk; la sua passione è, però, il Jazz.
Il Line Out Quartet nasce nel 2011 dalla collaborazione di quattro giovani
e talentuosi musicisti, tutti siciliani, che si prefiggono di creare con l'ascoltatore
un interplay, un feeling melodico, istintivo e basato su ritmi compulsivi,
energici e coinvolgenti. Il ritmo come chiave di lettura e di interpretazione della
loro musica, che affonda le radici nella cultura afroamericana, ma con evidenti
segni mediterranei. L'ensemble, decisamente molto affiatato, propone in repertorio
composizioni originali di Alessandro Presti e Roberto Brusca. Ciascuno dei componenti
vanta prestigiose collaborazioni con musicisti internazionali.
Alessandro Presti, classe 1988, inizia lo studio della tromba all'età di
sei anni; dopo il diploma in tromba al Conservatorio di Messina, frequenta i seminari
estivi presso la fondazione "Siena Jazz", sotto la guida di Corvini e Tamburini.
Nel 2010 vince il terzo premio al concorso per solisti jazz al "Vittoria Jazz Award".
Nel 2011 vince il premio del pubblico e il premio della critica "Yamaha" al concorso
per solisti jazz "Chicco Bettinardi". Nel 2012 vince lo stesso concorso con il "Line
Out Quartet", partecipando nella Sezione Gruppi.
Roberto Brusca, vero enfant prodige, si accosta alla musica
all'età di undici anni, esibendosi alle tastiere in vari locali d'intrattenimento
con la madre e la sorella, entrambe cantanti e con il padre saxofonista. Alla stessa
età forma un gruppo rock in cui suona la batteria, che in un primo momento sembra
essere il suo strumento principale, poi sostituito dal pianoforte.
Carmelo Venuto classe 1983, si è laureato in Jazz al Conservatorio di Bologna
e ha all'attivo significative collaborazioni. Premiato tra i migliori allievi a
"Siena Jazz" nel 2003 e a "Nuoro Jazz" nel 2004, ha inciso un disco con la partecipazione
di Paolo Fresu.
Emanuele Primavera, classe 1988, si è diplomato con il massimo dei voti presso
l'Accademia Siciliana di musica "Enzo Randisi". Dal 1986 al 1993 studia pianoforte
privatamente e partecipa a vari saggi e concerti di musica classica e nel 1996 inizia
a suonare la batteria in diverse formazioni musicali. Nel 1999 si trasferisce a
Roma, dove frequenta la prestigiosa "Università della Musica", studiando con i Maestri
Ettore Mancini e Fabrizio Sferra. Attualmente frequenta il dipartimento di jazz
del Conservatorio "A. Scontrino" di Trapani, sotto la guida di Salvatore Bonafede.
Al "Piacenza Jazz Fest 2013" terzo appuntamento della rassegna "Jazz Club!"
Riccardo Arrighini Trio al "Milestone" di Piacenza
Venerdì 26 aprile alle ore 22.00
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue venerdì 26 aprile 2013 con il terzo appuntamento della rassegna
"Jazz Club!".
Alle ore 22.00, presso il circolo culturale "Milestone" di Piacenza
(Via Emilia Parmense, 27), sede dell'Associazione "Piacenza Jazz Club", è, infatti,
in programma il concerto di Riccardo Arrighini Trio (ingresso 7 euro con
tessera Piacenza Jazz Club o Anspi; prenotazione tavoli per la cena n. 340-8529748;
i posti sono limitati e il tavolo va occupato entro le ore 21.00). Il pianista di
Viareggio Riccardo Arrighini sarà affiancato sul palco da Pietro Martinelli
al contrabbasso ed Emiliano Barrella alla batteria.
Riccardo Arrighini, diplomato in pianoforte classico, ha all'attivo importanti
esperienze nel campo del Jazz internazionale, soprattutto sotto l'egida di "Umbria
Jazz". Dal 2007 a oggi si è dedicato quasi interamente a riarrangiare in chiave
jazz la musica classica e lirica, affrontando autori quali Puccini, Vivaldi, Chopin,
Verdi e Mozart, anche su CD e con tour in tutto il mondo, soprattutto in recital
di piano solo.
Parallelamente, nel 2012 sente di nuovo il fortissimo richiamo del Jazz e fonda
il suo nuovo trio jazz, composto da due giovanissimi talenti italiani: il ventiseienne
genovese Pietro Martinelli al contrabbasso e ventiquattrenne napoletano Emiliano
Barrella alla batteria. Con questi strumentisti, così "freschi", capaci e di estrazione
moderna, Arrighini riesce nell'intento che si prefiggeva ormai da anni: formare
un proprio trio, a suo parere la formazione più principesca del Jazz, che avesse
in sé tutte le prerogative e le caratteristiche per entrare di diritto a far parte
di quel suono di jazz trio moderno. Non a caso, i punti di riferimento di questo
trio e quelli dai quali provengono le influenze più evidenti, sono proprio il trio
di Bill Evans, di Keith Jarrett e di Brad Mehldau, gli esponenti più illustri di
questa formula collaudatissima, ma al tempo stesso tanto ambita. Se da un lato sono
ben presenti i modelli di riferimento, dall'altro il trio non tradisce la propria
provenienza, ossia la cultura melodica che, unita alla passionalità e alla fantasia,
da sempre contraddistingue l'anima musicale italiana più apprezzata nel mondo. E
così nel repertorio non possono mancare né gli standard americani, che costituiscono
la "sfida" più importante per un jazzista e quindi per il jazz trio, né i brani
originali dello stesso Arrighini, che da sempre compone in stile melodico e frizzante,
anche se a tratti nostalgico, né alcuni riferimenti agli ultimi lavori di musica
classica e lirica, piuttosto che a brani di Ennio Morricone.
Questi i prossimi appuntamenti in cartellone nell'ambito della rassegna "Jazz
Club!": venerdì 3 maggio Spare Time Trio Guest Emanuele Cisi;
venerdì 10 maggio Petrocca - De Aloe Quartet; venerdì 17 maggio Gianluca
Di Ienno Trio Guest Bebo Ferra.
Al "Piacenza Jazz Fest 2013" una giornata offerta da "Yamaha Music Europe"
in collaborazione con "Naima Music Store"
Sabato 27 aprile
"Giornata Yamaha" con il flautista britannico Geoff Warren
"Il flauto e altri strumenti a fiato moderni: tecniche, suoni e improvvisazione":
masterclass a cura di Geoff Warren
Alle ore 15.00 presso la "Milestone School of Music" di Piacenza
Sound Check e prove aperte del "Geoff Warren Quartet"
Alle ore 18.00 al "Milestone" di Piacenza
"Geoff Warren Quartet" in concerto
Alle ore 22.00 al "Milestone" di Piacenza
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest" presenta la "Giornata Yamaha" con il flautista britannico Geoff Warren,
offerta da "Yamaha Music Europe" in collaborazione con "Naima Music Store" e in
programma sabato 27 aprile 2013, presso il circolo culturale "Milestone"
di Piacenza, sede del "Piacenza Jazz Club, in Via Emilia Parmense 27.
L'iniziativa rientra tra gli eventi collaterali del Jazz Fest piacentino, che si
fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzato
dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della
Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna,
del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti
realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.
La giornata è articolata in tre interessanti appuntamenti con un protagonista
d'eccezione, il versatile flautista moderno Geoff Warren, "endorser" della
"Yamaha" dal 2011, attivo nel jazz, nella musica contemporanea e nell'etnica "crossover".
Alle ore 15.00, presso la "Milestone School of Music" di Piacenza (con ingresso
da Via Emilia Parmense 27 o da Via Musso 5), Geoff Warren terrà una masterclass
a frequenza libera e gratuita dal titolo "Il flauto e altri strumenti a fiato
moderni: tecniche, suoni e improvvisazione", dedicata ai flautisti e
non solo. In occasione della masterclass, il "Milestone" ospiterà un'esposizione
di strumenti professionali "Yamaha", curata da "Naima Music Store".
Alle ore 18.00, ingresso libero al "Milestone" per il Sound Check e prove
aperte del "Geoff Warren Quartet": un'occasione unica per tutti gli appassionati,
che avranno il privilegio di condividere con gli artisti un momento "intimo" di
preparazione del concerto quale il sound check, che solitamente i musicisti vogliono
affrontare in condizioni di buona concentrazione e alla sola presenza degli addetti
ai lavori.
L'appuntamento clou della giornata è il concerto del "Geoff Warren Quartet"
in programma al "Milestone" alle ore 22.00 (ingresso libero con tessera
Piacenza Jazz Club o Anspi). Sul palco Geoff Warren al flauto, Raffaele
Pallozzi al pianoforte, Marcello Sebastiani al basso e Walter Caratelli
alla batteria. Con questo ensemble, Geoff Warren ha registrato numerose volte
per la radio nazionale BBC ed ha compiuto tournée in Ungheria (1984) e Jugoslavia
(1985) per l'ente culturale britannico "British Council". Nel 1983 l'Arts Council
of Great Britain ha commissionato a Geoff Warren una composizione per il suo quartetto.
Geoff Warren, laureato in musica con lode presso l'Università di Londra,
ha studiato flauto con Derek Honner della "Royal Academy of Music". Nel 1979 è entrato
come flautista/saxofonista nelle formazioni del compositore jazz Graham Collier,
con le quali ha suonato per importanti festival in Europa e Asia, collaborando con
noti musicisti della scena jazz britannica, come John Surman, Kenny Wheeler, Harry
Beckett e John Marshall. Leader del suo personale ensemble, il "Geoff Warren Quartet",
Warren è attivo da vent'anni in situazioni di Etno-Jazz, ha effettuato tournée internazionali
e pubblicato dischi con il tablista indiano Badal Roy (storico collaboratore di
Miles Davis), con il chitarrista tartaro Enver Izmailov (lo "Stanley Jordan dell'Est")
e con il chitarrista basco Balen Lopez De Munain. Numerose le sue collaborazioni
con jazzisti italiani: di particolare rilevanza quella con il bassista abruzzese
Marcello Sebastiani, con cui ha inciso diversi dischi e suonato in numerose tournée
in Europa. Nel 2008 ha eseguito la sua composizione Concerto per Flauto, Tablas
e Orchestra insieme al noto tablista Arup Kanti Das e all'Orchestra del Teatro
Marrucino di Chieti. Ha all'attivo un'intensa attività didattica di flauto jazz,
dall'85 al '93 è stato docente del corso jazz alla "Royal Academy of Music" di Londra
e gli sono stati dedicati articoli nelle riviste flautistiche "Falaut" (Italia)
e "Pan" (Gran Bretagna). Ha tenuto masterclass in flauto jazz in Italia, Gran Bretagna
e Norvegia, presso conservatori e istituti privati; per questo strumento presenta
ogni anno un corso estivo internazionale, dapprima a Verona, poi a Borrello, in
Abruzzo, che attira partecipanti da tutta Europa. Il suo ultimo lavoro discografico
(personalmente composto ed eseguito), Flute Fables per flauto solo, è stato
prodotto da Peter Wiessmueller nel 2010 per l'etichetta tedesca "Tutu Records".
Nel 2012 Warren è diventato Principal Examiner of the Diploma Programme - Music
Creating Component per l'International Baccalaureate Organization e nello stesso
anno ha diretto l'orchestra jazz della BBC Radio in un tributo al compositore Graham
Collier al "London Jazz Festival".
Al "Piacenza Jazz Fest 2013" uno dei più brillanti violinisti Jazz del
panorama internazionale
Didier Lockwood Quartet featuring Antonio Faraò & Tullio De Piscopo
al teatro "President" di Piacenza
Domenica 28 aprile alle ore 21.15
La decima edizione della manifestazione "Piacenza
Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con
il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto
della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il
contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio,
prosegue domenica 28 aprile 2013 con il concerto Didier Lockwood Quartet
featuring Antonio Faraò & Tullio De Piscopo, in programma alle ore 21.15
al Teatro "President" di Piacenza (Via Manfredi 30; biglietteria serale dalle
ore 20.00; biglietto intero € 17 - biglietto ridotto € 14; concerto in abbonamento;
riduzione: under 20, over 65, Soci PcJC, allievi del Conservatorio "Nicolini", Soci
"Touring Club").
Didier Lockwood, uno dei più brillanti violinisti jazz del panorama internazionale,
sarà affiancato sul palco da Antonio Faraò al pianoforte, Riccardo Fioravanti
al contrabbasso e Tullio De Piscopo alla batteria. Il progetto nasce da un
incontro tra Didier Lockwood e il pianista Antonio Faraò: ne è nato un sodalizio
artistico che, con il supporto di una ritmica come quella formata dall'esperienza
di Tullio De Piscopo e Riccardo Fioravanti, ha raggiunto la sua completezza
sonora ed espressiva. Il quartetto è ispirato e intenso; il repertorio è basato
su composizioni originali di Lockwood e di Faraò.
Il francese Didier Lockwood è il primo violinista elettrico della storia,
che negli anni ‘80 ha stravolto la concezione del violino jazz. Figlio spirituale
di Stéphane Grappelli, si distingue nella scena jazz internazionale per il suo suono
personalissimo e unico. È celebre per la sua tendenza all'esplorazione di nuovi
contesti musicali e per la grande versatilità nel riprodurre vari tipi di suoni
con il suo violino amplificato.
Nato a Calais, dove ha studiato violino classico e composizione al Conservatorio,
si è ben presto interessato al Rock'n Roll e nel 1972 ha lasciato gli studi classici
per formare un gruppo rock progressive, i "Magma", insieme al fratello pianista
Francis, con cui ha suonato per tre anni. Didier si è poi lasciato affascinare dalle
improvvisazioni di Jean-Luc Ponty nel disco Kink Kong di Frank Zappa e ha
subito l'influenza di Stéphane Grappelli, con il quale si è esibito in tour. Ha
partecipato all'album Absolutely Live del gruppo fusion canadese "Uzeb".
Nel 1982 ha suonato a Montreaux, in Svizzera, con il chitarrista Allan Holdsworth,
il batterista Billy Cobham, il bassista e cantante Jack Bruce, e il tastierista
David Sancious. Nel 2006 lo troviamo in tour con il chitarrista jazz Martin Taylor
e più di recente, nel 2012, con la "Mike Stern Band". Nel 2001 ha fondato il "Centro
Musicale Didier Lockwood", una scuola per improvvisazione con strumenti a corda.
Antonio Faraò, l'unico pianista italiano ad aver suscitato l'ammirazione
di Herbie Hancock, è un musicista di altissimo livello. Nel 1998 ha vinto a Parigi
il prestigioso concorso pianistico "Martial Solal" e si esibisce regolarmente nei
più prestigiosi festival del mondo, a dispetto di una sua scarsa frequentazione
italiana. Il suo stile è inconfondibile, caratterizzato da un'esuberante brillantezza
tecnica e virtuosistica, unita a un'impetuosa carica emotiva, una fluida vena compositiva
e un senso ritmico folgorante.
Riccardo Fioravanti, apprezzato bassista dal suono preciso e corposo, scopre
la sua passione per il Jazz negli anni '70. Ben presto il senso artistico, la grande
versatilità e le alte capacità professionali lo portano a lavorare con Giorgio Gaslini,
Franco Cerri, Tony Scott, Gorny Kramer, Enrico Intra, Franco D'Andrea, Gianluigi
Trovesi, Gianni Coscia e molti altri. Negli anni '80 suona con l'Orchestra Ritmica
della RAI, nei primi anni '90 è tra i membri della rinata Orchestra del Festival
di Sanremo e dal 2000 si dedica stabilmente al Jazz. Tra le tante collaborazioni,
quelle con Enrico Rava, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Pietro Tonolo,
Stefano Bollani, Dado Moroni, Stefano Battaglia. Parallelamente inizia a sviluppare
propri progetti e formazioni a suo nome, come il "Bill Evans Project" e il gruppo
"Note Basse".
Tullio De Piscopo è tra i batteristi italiani più noti e apprezzati al mondo.
Ha collaborato con Astor Piazzola, Stéphane Grappelli, Gato Barbieri e tantissimi
altri big, del Jazz e non solo; è stato il batterista di Pino Daniele in vari dischi
e in numerosi tour. E' un musicista molto popolare, dalla forte personalità ed energia,
in grado di catalizzare l'attenzione di qualsiasi pubblico.
Informazioni:
Associazione Culturale Piacenza Jazz Club - Via Musso, 5 - 29122 Piacenza
Web: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
E-mail: info@piacenzajazzclub.it;
segreteria@piacenzajazzclub.it;
biglietti@piacenzajazzfest.it
(solo per chi risiede fuori dalla provincia di Piacenza)
Tel. 0523.579034 - 348.6969333
Ufficio Stampa Piacenza Jazz Fest
Simona Cerri
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