Jazzitalia - News: Piacenza Jazz Fest 2013: Tiziana Ghiglioni Trio in "Songs", "La storia perduta del Jazz. 5 secoli cancellati: 1400-1900" con M. Piras, Mauro Ottolini Sousaphonix "Bix Factor"
versione italiana english version
 
NEWS: 
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Pubblicità su Jazzitalia! (click!)

Brass in Jazz. Palermo unica in Europa con Jon Faddis, unica in Italia, esclusa dal Mibact per il Jazz.

Joey DeFrancesco, 51 Anni, è Improvvisamente venuto a mancare la notte del 26 agosto 2022.

Mimmo Langella pubblica "EAR TRAINING PER CHITARRA e non solo!", il primo manuale di Ear Training dedicato specificamente ai chitarristi.

Master della durata di 12 mesi in Music Industry Management. Direzione: Alceste Ayroldi. .

Prima edizione del Little Jazz Festival: il nuovo progetto degli studenti dell'indirizzo musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Comprensivo di Fiesso Umbertiano..

Pubblicato dalla Sher Music Co. un nuovo volume della collana Jazz Songbook dedicato alla musica di Steve Khan.

Blue Note Records e Universal Music Group Africa annunciano la creazione del nuovo marchio Blue Note Africa con la pubblicazione dell'album di Nduduzo Makhathini, "The Spirit Of NTU".

Grammy Award 2022: premi postumi (Chick Corea e Lyle Mays), la voce di Esperanza Spalding e i tre "nuovi talenti" Ron Carter, Jack DeJohnette, Gonzalo Rubalcaba.

Stage di Chitarra Flamenco di Manuel Montero nell'ambito del festival Arte in Vivo a San Lucido (Cosenza).

Esce anche in e-book il libro di Alceste Ayroldi sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore delle opere musicali.

Monopoli, sabato 12 marzo - Presentazione libro Alceste Ayroldi.

Nasce Pantuk, sinergia tra Pannonica e Tuk Music.

Alceste Ayroldi pubblica un libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica .

Si è spento all'età di 95 anni la grande icona della chitarra jazz Franco Cerri..

Annunciato il San Severo Winter Jazz Festival 2021, 7 concerti internazionali dal 29 ottobre al 1 aprile 2022..

Ciao Paolo, musica e Jazzitalia in lutto per la scomparsa del sassofonista Pietro Paolo Mannelli. Aveva 84 anni..

Disponibile dal 2 dicembre per Adda Editore il libro "Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra" curato da Alceste Ayroldi.

Pubblicato "Bass Way", il nuovo Metodo Didattico per contrabbasso classico e jazz di Marcello Sebastiani..

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Ultimi aggiunti:

            BATTAGLIA Sergio (sax)
            BELLADELLI Antonio (voce e contrabbasso)
            BLASIOLI Simone (sax)
            CAPORALE Giorgio (chitarra)
            CAPPI Andrea (piano, tastiere)
            CASSARA' Elio (chitarra)
            CRISPINO Luca (chitarra)
            CUOCO Ramon (tromba)
            GADDI Piero (pianoforte)
            GHIDONI Davide (tromba)
            LUCA NECCIARI QUARTETTO (gruppo)
            LUPI Benedetta (voce)
            MAZZA Cristina (sax)
            PELLEGRINO Vincenzo (batteria)
            RUSSO Biagio (piano)
            TATONE Angelo (chitarra)
            THE JAZZ RUSSELL (gruppo)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
News n. 20628 del 13/04/2013 >> tutte le news...




"Piacenza Jazz Fest 2013" - Gli appuntamenti in programma dal 19 al 21 Aprile

Si richiamano gli appuntamenti in programma dal 19 al 21 aprile 2013, nell'ambito della decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.

Venerdì 19 aprile 2013
Rassegna "Jazz Club!" - Un festival nel festival
Tiziana Ghiglioni Trio - "Songs"
Tiziana Ghiglioni - voce
Riccardo Luppi - sax e flauto
Alberto Tacchini - pianoforte
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 22.00
Ingresso euro 7 (è necessaria la tessera Piacenza Jazz Club o Anspi)


Sabato 20 aprile 2013
"La storia perduta del Jazz. Cinque secoli cancellati: 1400 - 1900"
a cura di Marcello Piras
In collaborazione con il Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza
Piacenza - Conservatorio "G. Nicolini" (Aula 14), Via S. Franca 35 - ore 15.00
Frequenza libera e gratuita


Domenica 21 aprile 2013
Mauro Ottolini Sousaphonix "Bix Factor"
Mauro Ottolini - trombone, sousaphone, voce; Vanessa Tagliabue Yorke - voce
Stephanie Ocean Ghizzoni - voce; Vincenzo Vasi - voce, giocattoli e theremin
Paolo Degiuli - cornetta; Mauro Negri - clarinetto, sax alto
Stefano Menato - sax tenore, clarinetto, clarinetto, basso; Paolo Botti - viola, dobro
Enrico Terragnoli - banjo, chitarra, podofono; Franz Bazzani - pianoforte, armonio liturgico a pedali Galvan
Danilo Gallo - contrabbasso; Zeno De Rossi - batteria
Piacenza - Piazza Cavalli - ore 21.15 (in caso di maltempo il concerto si terrà c/o lo Spazio "Le Rotative", Via Benedettine 66)
Ingresso libero


Giornata di studi
"Jazz from Hell: attraversando i mondi della musica con Frank Zappa"
In collaborazione con SIdMA - Società Italiana di Musicologia Afroamericana
Coordina il musicologo e presidente SIdMA Stefano Zenni.
Intervengono Marcello Piras, Michele Pizzi, Gianfranco Salvatore e Giordano Montecchi.
Piacenza - "Milestone", Via Emilia Parmense 27 - ore 10.00/13.00 – 15.00/18.00
Frequenza libera e gratuita


Rassegna "Il Jazz al Centro - Aperitivo Swing"
In collaborazione con la Direzione del Centro Commerciale "Gotico" di Piacenza
A Steam Jazz Band
Giulio Piola - tromba; Gianluigi Corvaglia - sax soprano
Fabio Ceresa - sax tenore; Stefano Calcagno - trombone
Valerio Chiovarelli - basso tuba; Alberto Zanetti - banjo
Paolo Franciscone - tamburo; Michele Scotti - grancassa
Piacenza - Centro Commerciale "Gotico" - Via Emilia Parmense 151 - ore 17.30
Concerto presso la "Piazza del Gusto", con aperitivo offerto dalla Direzione del "Gotico". Ingresso libero
In occasione dell'iniziativa "Il Jazz al Centro", presso il Centro Commerciale "Gotico" sarà esposta la mostra fotografica "Fermoimmagine - Scatti dai precedenti Jazz Fest".

Official website: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
Info line: 348-6969333

Ufficio Stampa Piacenza Jazz Fest
Simona Cerri
Giornalista pubblicista
 

Al "Piacenza Jazz Fest 2013" prosegue la rassegna "Jazz Club!"
Tiziana Ghiglioni Trio al "Milestone" di Piacenza con il progetto "Songs"
Venerdì 19 aprile alle ore 22.00

La decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, torna venerdì 19 aprile 2013 con il secondo appuntamento della rassegna "Jazz Club!".

Alle ore 22.00, presso il circolo culturale "Milestone" di Piacenza (Via Emilia Parmense, 27), sede dell'Associazione "Piacenza Jazz Club", è, infatti, in programma il concerto di Tiziana Ghiglioni Trio, che presenta il progetto "Songs" (ingresso 7 euro con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi; prenotazione tavoli per la cena n. 340-8529748; i posti sono limitati e il tavolo va occupato entro le ore 21.00). La nota vocalist Tiziana Ghiglioni sarà affiancata sul palco da Riccardo Luppi al sax e flauto e Alberto Tacchini al pianoforte.

"Songs" è il titolo di un bellissimo progetto firmato dalla Ghiglioni e di un CD registrato per l'etichetta "Splasc(h)", frutto di una pluridecennale collaborazione tra la cantante, Riccardo Luppi e Alberto Tacchini, autore e arrangiatore di tutti i brani, scritti in una forma-canzone concepita in modo determinato e funzionale alla destinazione sonora. Composizioni scritte da un musicista che è solito pensare alla musica sotto il profilo strumentale, ma che in questo caso elabora il materiale pensando principalmente alla voce e in modo particolare ai testi, che per l'occasione sono stati scritti dalla Ghiglioni. Determinante e di colore, come sempre in questo trio, anche la scelta del sax e flauto, sia per l'impatto sonoro, sia per le linee di fraseggio che spesso arricchiscono i temi e garantiscono all'organico caratteristiche timbriche originali e piene, che si fondono, ma al tempo stesso mantengono riconoscibili le rispettive personalità.

Tiziana Ghiglioni è un personaggio artistico schietto e sincero, nella musica come nella vita: una personalità forte, forgiatasi ulteriormente tra tantissimi musicisti, negli anni in cui in Italia è stata la prima cantante jazz. Nata a Savona nel 1956, Tiziana inizia la sua formazione musicale negli anni '70, frequentando i seminari del pianista e compositore Giorgio Gaslini e studiando tecnica vocale con il soprano Gabriella Ravazzi. Fra le prime esperienze professionali c'è la tournée teatrale con lo spettacolo "Shakespeare/Ellington" con lo stesso Giorgio Gaslini e Giorgio Albertazzi. All'inizio degli anni ‘80 inizia la sua carriera di cantante jazz e band-leader ottenendo immediatamente l'attenzione di pubblico e critica, grazie anche alle recensioni del giornalista e storico del jazz Arrigo Polillo, che commenta molto positivamente sia le sue prime esibizioni pubbliche, sia il suo primo disco (Lonely Woman del 1981), inciso con il compianto Larry Nocella al sax, Riccardo Zegna al pianoforte, Piero Leveratto al contrabbasso e un inedito Luigi Bonafede alla batteria. L'accoglienza del primo disco è tale che già nella seconda incisione (Sounds of Love del 1983) la cantante viene affiancata da musicisti di fama internazionale come Kenny Drew al pianoforte e Niels-Henning Ørsted Pedersen al contrabbasso. Negli anni successivi Ghiglioni afferma il suo ruolo di spicco nel panorama del Jazz italiano collaborando con alcuni dei più noti jazzisti nazionali, quali Luca Flores, Enrico Pieranunzi, Paolo Fresu, Franco D'Andrea, Gianluigi Trovesi ed Enrico Rava e internazionali, come Chet Baker, Steve Lacy, Mal Waldron, Paul Bley e Lee Konitz.
Pur essendo molto apprezzata per le sue esecuzioni del repertorio jazzistico tradizionale, Tiziana Ghiglioni mostra una particolare predilezione per il Free Jazz e per le contaminazioni in genere. Lei stessa afferma che la sua passione per il Jazz è nata dopo aver ascoltato il saxofonista Archie Sheep, uno dei protagonisti del movimento free. Non a caso, già nella sua prima incisione si cimentava con un brano di Ornette Coleman, Lonely Woman, che dava anche il titolo all'album. Quest'interesse per l'avanguardia è testimoniato, fra gli altri, dal disco Sonb del 1992, che le è valso il secondo posto nella classifica dei migliori dischi della rivista "Musica Jazz" e il soprannome di "First Lady" del jazz italiano (ad opera dell'allora direttore della rivista Pino Candini). Fra le sperimentazioni più recenti, il disco Rotella Variations, firmato assieme al violinista Emanuele Parrini e appunto Songs, presentato in questa serata. La Ghiglioni è titolare della cattedra di Canto Jazz presso il Conservatorio di Rovigo.

Questi i prossimi appuntamenti in cartellone nell'ambito della rassegna "Jazz Club!": venerdì 26 aprile Riccardo Arrighini Trio; venerdì 3 maggio Spare Time Trio Guest Emanuele Cisi; venerdì 10 maggio Petrocca - De Aloe Quartet; venerdì 17 maggio Gianluca Di Ienno Trio Guest Bebo Ferra.

Informazioni:
Associazione Culturale Piacenza Jazz Club - Via Musso, 5 - 29122 Piacenza
Web: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
E-mail: info@piacenzajazzclub.it; segreteria@piacenzajazzclub.it; biglietti@piacenzajazzfest.it (solo per chi risiede fuori dalla provincia di Piacenza)
Tel. 0523.579034 - 348.6969333

 

Al "Piacenza Jazz Fest 2013" un interessante incontro formativo
"La storia perduta del Jazz. Cinque secoli cancellati: 1400 - 1900"
Marcello Piras al Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza
Sabato 20 aprile alle ore 15.00

La decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, prosegue sabato 20 aprile 2013 con Il primo dei tanti momenti di approfondimento in cartellone. Grazie alla lunga e proficua collaborazione del "Piacenza Jazz Club" con la massima istituzione musicale piacentina, il Conservatorio "G. Nicolini", viene presentata la conferenza "La storia perduta del Jazz. Cinque secoli cancellati: 1400 - 1900" a cura del musicologo Marcello Piras, in programma alle ore 15.00 presso l'Aula 14 dello stesso Conservatorio (Via S. Franca 35), a frequenza libera e gratuita.

Il Jazz prese forma all'inizio del Novecento e si diffuse al tempo della Prima Guerra Mondiale. All'inizio sembrava un'invenzione bizzarra e selvaggia. Negli USA il razzismo regnava sovrano e i neri erano tenuti ai margini come appestati, così si immaginò la nascita del Jazz come un miracolo accaduto nei bassifondi, in mezzo ad analfabeti istintivi. Oggi il razzismo non regna più, ma la leggenda sì e c'è ancora bisogno di spazzarla via. Una volta fatto ciò, si disegna un panorama ben diverso: il Jazz è un ramo moderno di una genealogia lunga e antica, che le storie della musica tacciono. La tratta degli schiavi africani ha deviato il corso degli eventi, lasciando segni profondi nei documenti musicali scritti, non dal Novecento, ma dal Cinquecento; fra essi, anche molti capolavori. Conoscendo questa storia, si pone il Jazz in una corretta luce storica. Il seminario di Marcello Piras si propone di illustrarla in sintesi e di analizzare alcune pagine di particolare pregio, esemplificative di vari stili ed epoche.

Marcello Piras, classe 1957, è uno dei musicologi italiani fra i più apprezzati al mondo e si occupa di musica jazz da quando aveva sedici anni. Ha pubblicato decine e decine di saggi per le più prestigiose riviste musicologiche del mondo, ha insegnato per molti anni a "Siena Jazz" e nelle più qualificate università e ha dato vita alla "Sisma", la Società di studi musicologici afroamericani. Alla fine degli anni '90, deluso dalla totale assenza di meritocrazia che ha sperimentato in Italia (lui stesso parla di "peggiocrazia italiana"), decide di trasferirsi negli Stati Uniti: l'amico Bill Russo lo invita a insegnare all'Università di Chicago, dove si ferma per diciotto mesi, quindi un altro amico, Gunter Schuller, lo invita a insegnare all'Università del Michigan. Il terrorismo e l'attacco alle Twin Towers del 2001 lo convincono a trasferirsi infine in Messico, dove attualmente vive, ma per tre mesi all'anno fa ancora ritorno in Italia per insegnare al Conservatorio dell'Aquila.

Piras è critico nei confronti dello stato attuale del Jazz, come dichiara in un'intervista rilasciata a Serafino Paternoster del sito "MisterJazz": «La fase creativa del jazz, quella che guardava al futuro, si è fermata nel 1979. L'ultima generazione di creativi è quella nata negli anni '50, a partire da Butch Morris. Nessun altro ha saputo esplorare il suo strumento come Roscoe Mitchell. In Italia il linguaggio non si è evoluto e si assiste troppo frequentemente a modelli scolastici. E questo riguarda anche le superstar».
In base agli studi approfonditi di Piras, la musica jazz non nasce come musica improvvisata e non nasce nel secolo scorso. Secondo lui, infatti, se si assume come punto di vista quello spagnolo, i primi segnali di Jazz risalgono al 1500, mentre se si assume come punto di vista quello del continente americano, allora il Jazz nasce nel 1600. «Nel secolo scorso - dichiara - sono stati gli americani a vendere il jazz come musica improvvisata. Hanno venduto la loro cultura insieme alle istruzioni per l'uso». Quella del Jazz sarebbe, dunque, una storia tutta da riscrivere.

Informazioni:
Associazione Culturale Piacenza Jazz Club - Via Musso, 5 - 29122 Piacenza
Web: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
E-mail: info@piacenzajazzclub.it; segreteria@piacenzajazzclub.it; biglietti@piacenzajazzfest.it (solo per chi risiede fuori dalla provincia di Piacenza)
Tel. 0523.579034 - 348.6969333


Al "Piacenza Jazz Fest 2013" la tradizionale "Giornata di studi", la rassegna "Il Jazz al Centro" e uno spettacolare concerto all'aperto

Domenica 21 aprile

Mauro Ottolini Sousaphonix "Bix Factor"
Piazza Cavalli a Piacenza
Alle ore 21.15 concerto a ingresso libero nel cuore del centro storico cittadino

Giornata di studi "Jazz from Hell: attraversando i mondi della musica con Frank Zappa"
al "Milestone" di Piacenza
Dalle ore dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00, in collaborazione con SIdMA - Società Italiana di Musicologia Afroamericana

"Il Jazz al Centro - Aperitivo Swing":
A Steam Jazz Band al Centro Commerciale "Gotico" di Piacenza

Alle ore 17.30 ultimo concerto della rassegna presso la "Piazza del Gusto"

La decima edizione della manifestazione "Piacenza Jazz Fest", che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club", con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, prosegue domenica 21 aprile 2013 con tre imperdibili appuntamenti.

Alle ore 21.15 è in programma il concerto a ingresso libero Mauro Ottolini Sousaphonix "Bix Factor", che si terrà all'aperto, in Piazza Cavalli a Piacenza, nel cuore del centro storico cittadino (in caso di maltempo presso lo spazio "Le Rotative" di Via Benedettine, 66). Sul palco una big band di dodici musicisti: Mauro Ottolini al trombone, sousaphone e voce, Vanessa Tagliabue Yorke e Stephanie Ocean Ghizzoni alla voce, Vincenzo Vasi alla voce, giocattoli e theremin, Paolo Degiuli alla cornetta, Mauro Negri al clarinetto e sax alto, Stefano Menato al sax tenore e clarinetto, Paolo Botti alla viola e dobro, Enrico Terragnoli al banjo, chitarra e podofono, Franz Bazzani al pianoforte e armonio liturgico a pedali Galvan, Danilo Gallo al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria.

"Bix Factor" è il nuovo progetto discografico ed editoriale del musicista veronese e del suo colorato ensemble "Sousaphonix". L'etichetta "Parco della Musica Records" ne ha fatto un CD, al quale è allegato un romanzo/racconto scritto dallo stesso imprevedibile Ottolini. L'album è un omaggio al grande trombettista, compositore e cornettista statunitense Bix Beiderbecke ed è dedicato alla musica degli anni ‘20 e '30: un doppio cd con venti brani che fanno da colonna sonora a un racconto fantastico, che ha come protagonisti personaggi dell'epoca che rivivono in musicisti di oggi. Le parole del racconto e la musica si fondono in questo progetto unico nel panorama del Jazz. Un film sonoro che fa vivere all'ascoltatore un autentico viaggio nel tempo, immergendolo in una vera e propria avventura. Si ascolteranno brani tratti dal repertorio jazz tra gli anni ‘20 e la metà degli anni ‘30, con musiche della tradizione di New Orleans e Chicago che finora nessuno in Italia ha mai inciso, compresi alcuni brani originali e il secondo movimento di Ebony Concert di Igor Stravinsky, senza dimenticare incursioni nel Jazz più contemporaneo. Ottolini e i suoi musicisti seguono una personale bussola, che punta verso il Jazz di New Orleans, non nel senso revivalistico, ma nel recupero della polifonia, nella libertà nell'uso dei materiali sonori e nel metterne a nudo le radici.

Mauro Ottolini, classe 1972, è uno dei musicisti più importanti del nuovo Jazz italiano, come testimonia la classifica "Top Jazz 2012" della rivista "Musica Jazz", che lo ha nominato "Musicista italiano dell'anno". Ė un polistrumentista presente in moltissime formazioni italiane particolarmente creative e produce una musica polistilistica, che travalica frontiere stilistiche, geografiche e temporali. L'uso del mutevole trombone con le sue sordine, della saettante slide trumpet, del corposo quanto agile sousaphone, lo ispira nel generare brani che esprimono una personalità complessa, frutto di una storia personale che comprende musica classica e operistica, popolare, jazz e afroamericana. Lasciata l'orchestra dell'Arena di Verona per inseguire il suo vero amore, il Jazz, Ottolini si è velocemente imposto come leader fantasioso e sorprendente. Alla sua ascesa hanno contribuito la fiducia e la stima che altri grandi musicisti dimostrano per lui, chiamandolo regolarmente nelle loro formazioni: Enrico Rava, Franco D'Andrea, Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, Daniele D'Agaro e anche il grandissimo cantautore Vinicio Capossela. Ottolini è ideatore e leader di molti progetti musicali che si sviluppano in veri e propri lavori concettuali, sconfinando in forme d'arte che si intrecciano con la sua musica. Da anni esprime il proprio talento eclettico come compositore e come arrangiatore non solo per progetti a suo nome, ma anche per importanti formazioni jazz, rock, pop e avant-garde.

Il concerto serale è solo l'epilogo di una domenica ricca di eventi. Per l'intera giornata, infatti, al "Milestone" di Piacenza (Via Emilia Parmense, 27) si svolgerà il convegno "Jazz from Hell: attraversando i mondi della musica con Frank Zappa", a frequenza libera e gratuita (dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00). L'evento è organizzato dall'Associazione culturale "Piacenza Jazz Club" e SIdMA - Società Italiana di Musicologia Afroamericana e celebra il grande musicista statunitense Frank Zappa, la cui figura, a vent'anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1993, ci appare sempre più grande e complessa. Zappa si staglia come un nuovo paradigma della musica del Novecento, una forza creativa che ha attraversato, frantumato e ricomposto molteplici prospettive di genere, stile, storia. Questo convegno aspira a condurre il pubblico attraverso un nuovo percorso, che sveli aspetti inediti, problematici della sua arte e al tempo stesso apra nuovi orizzonti all'interpretazione della musica del nostro tempo. Le relazioni, accessibili anche ai non specialisti, saranno arricchite da ascolti ed esempi musicali.

La giornata sarà introdotta e coordinata da Stefano Zenni, musicologo e presidente SIdMA e si svolgerà come di consueto in due parti, con quattro relatori di grande rilievo musicologico: in mattinata interverranno Marcello Piras e Michele Pizzi, mentre nel pomeriggio sarà la volta di Gianfranco Salvatore e Giordano Montecchi.

Marcello Piras proporrà un intervento dal titolo Medio Evo yankee: Frank Zappa contro Enrico VIII. Il catalogo, tuttora in disordine, dell'opera di Frank Zappa presenta una spaccatura insanabile tra il desiderio di fare tutto e la capacità di riuscirvi. Anche se dentro vi si trova davvero di tutto, il divario qualitativo tra le varie componenti dell'opera del musicista mette a nudo la natura dell'uomo, che non era un dio onnipotente, ma un musicista con obiettivi, doti e limiti suoi propri, che si possono descrivere e decifrare. Questa pulsione enciclopedica di Zappa non fu, peraltro, un caso isolato: ricorre, infatti, nella storia musicale americana, in forme varie. Quella che assume in Zappa si spiega con le imprese e i fallimenti dei suoi predecessori, da Gottschalk a Ornette Coleman, di fronte al mito dell'America "terra della libertà" e alla scoperta che non solo non lo è per nulla, ma che, anzi, vi sopravvivono tenaci alcune eredità dell'Inghilterra medioevale, con cui tutti, compreso Zappa, hanno dovuto fare i conti.

Michele Pizzi affronterà il tema Frank Zappa o della provocazione. Perché parlare di Zappa come "paroliere"? Perché si parla molto della sua musica, meno dei suoi testi. La bibliografia che lo riguarda, in Italia, si può dividere in tre categorie: biografie (perlopiù tradotte dall'originale inglese e fondate su una ricchissima aneddotica), critica musicale (spesso basata sulla "raccomandazione" personale del critico e su un criterio meramente quantitativo, le famigerate "stellette") e traduzioni (in genere piuttosto spoglie di rimandi esplicativi). Tutti tendono a trascurare, come chiave interpretativa del personaggio Zappa, il contesto in cui le sue liriche nascono: storico, politico, culturale, sociale. Per analizzare i suoi testi è invece molto più fecondo il metodo di scavare nei dintorni, aprire "finestre", stabilire ponti concettuali, per scoprirne i multiformi riferimenti e quantomeno cercare di individuare radici e suggestioni dello stile di un autore, impagabile racconta-storie del nostro ‘900.

Dopo la pausa pranzo sarà la volta di Gianfranco Salvatore, con l'intervento "Jazz is not dead": Frank Zappa e il Jazz. Tra i più pregnanti aforismi di Frank Zappa, il cui umorismo prediligeva la sfera olfattiva, "Jazz is not dead: it just smells funny", pronunciato nei primi anni ‘70, costituisce l'aromatica sintesi di un rapporto controverso e periodicamente molto intenso. Disinteressato al Mainstream e in genere all'eredità del Bebop, Zappa prediligeva i grandi individualisti della musica afroamericana, Mingus, Monk, Dolphy: gli inimitabili. Aveva fra i suoi modelli di orchestrazione e integrazione stilistica Don Ellis, ma soprattutto credeva nell'improvvisazione come attività interdisciplinare, interculturale, interstilistica, sempre in tensione fra gli estremi dell'esperienza "postcageana" e della pura teatralità. Ci credeva al punto di teorizzare e praticare, come caporchestra in formazioni quasi sempre molto eclettiche, l'"improvvisazione eterodiretta": una tecnica con la quale era in grado di predeterminare stilisticamente gli apporti creativi individuali dei suoi musicisti (secondo una prassi leaderistica che nel Jazz ha avuto i suoi artefici da Ellington al primo Davis "elettrico") e che nei risultati collettivi anticipava non solo Butch Morris, ma alcuni fra gli aspetti più avanzati della conduzione orchestrale nel Jazz contemporaneo.

Giordano Montecchi chiuderà la giornata con la riflessione Frank Zappa: l'Enciclopedia. Intertestualità e organizzazione sonora negli anni dei "Mothers". In realtà è già trascorso mezzo secolo da quando Zappa ha iniziato a inventare il proprio mondo musicale, tanto imprevedibile e originale quanto impregnato di miriadi di influssi, modelli, stereotipi, parodie. Il laboratorio più formidabile, quello in cui presero forma le idee più dirompenti e durature furono i "Mothers of Invention". Anni in cui l'inventiva di Zappa ha una densità vorticosa, un sincretismo linguistico e una frenesia progettuale fusi in modi certamente ineguagliati in quello scorcio d'anni (e forse non solo in quelli), che fanno di lui una sorta di moderno Rabelais.

Alle ore 17.30, al Centro Commerciale "Gotico" di Piacenza, in Via Emilia Parmense 151, è in programma il terzo e ultimo appuntamento della rassegna "Il Jazz al Centro - Aperitivo Swing", collaterale alla manifestazione "Piacenza Jazz Fest" e organizzata dal "Piacenza Jazz Club" in stretta collaborazione con la Direzione del Centro Commerciale. La rassegna propone il concerto a ingresso libero del gruppo marciante A Steam Jazz Band, che sfilerà lungo la galleria del centro commerciale, per poi salire sul palco allestito presso la "Piazza del Gusto" (interna alla galleria stessa). Durante la perfomance sarà offerto un aperitivo a tutti i visitatori, in collaborazione con l'azienda "Perini & Perini", per arricchire i momenti musicali con un ulteriore tocco di convivialità. Sul palco Giulio Piola alla tromba, Gianluigi Corvaglia al sax soprano, Fabio Ceresa al sax tenore, Stefano Calcagno al trombone, Valerio Chiovarelli al basso tuba, Alberto Zanetti al banjo, Paolo Franciscone al tamburo e Michele Scotti alla grancassa.

"A Steam Jazz Band" è un divertente ensemble di giovani musicisti impegnati nella riproposta e rilettura degli originari repertori afroamericani del Dixieland e di New Orleans. Il Jazz nasceva proprio nella principale città della Louisiana agli inizi del secolo scorso, a partire dalla diffusione dei corpi bandistici, introdotti dalla cultura europea e che qui trovarono il terreno e l'occasione per una nuova espressione. Allo stile "nero" della "Nouvelle Orléans", si affiancò e fuse quello "bianco" del "Dixieland", motto popolare per indicare le povere terre del Sud degli Stati Uniti. Il nome della band, "A Steam Jazz Band", si rifà a quella leggendaria "età del vapore" nella quale ebbe origine il rivoluzionario linguaggio musicale: gli "steamtrains" della Southern Railway trasportavano fra il centro e la periferia degli States uomini, idee e idiomi; giganteschi piroscafi conducevano gli emigrati europei verso il sogno americano e i primi jazzmen si esibivano a bordo delle "steamships" che solcavano le acque del Mississippi.

Lungo la galleria del Centro Commerciale "Gotico" sarà esposta una parte della mostra fotografica "Fermoimmagine - Scatti dai precedenti Jazz Fest", che offre una selezione dei migliori scatti dei fotografi ufficiali della manifestazione (Angelo Bardini, Roberto Cifarelli, Danilo Codazzi, Paolo Guglielmetti, Fausto Mazza e Marco Rigamonti). Le immagini (montate su forex di 70x100 cm) bloccano un frammento di creatività o di relax dei tanti artisti intervenuti nelle nove precedenti edizioni del "Piacenza Jazz Fest".

Informazioni:
Associazione Culturale Piacenza Jazz Club - Via Musso, 5 - 29122 Piacenza
Web: www.piacenzajazzfest.it
App: http://appstore.com/piacenzajazzfest2013
E-mail: info@piacenzajazzclub.it; segreteria@piacenzajazzclub.it; biglietti@piacenzajazzfest.it (solo per chi risiede fuori dalla provincia di Piacenza)
Tel. 0523.579034 - 348.6969333
 

 




News correlate:

Premiati i vincitori dei Concorsi Nazionali abbinati al "Piacenza Jazz Fest 2013" (23/05/2013)
Si chiude il Piacenza Jazz Fest con il film di Jerzy Skolimowski "Il Vergine", l'ultimo appuntamento al Milestone e il Gran Gala presso lo spazio "Le Rotative" (11/05/2013)
Il Film di Arthur Lubin "New Orleans - la Città del Jazz", Petrocca - De Aloe Quartet e il New Gary Burton Quartet al Piacenza Jazz Fest. (03/05/2013)
Piacenza Jazz Fest: Il film "Io sono Tony Scott", la band Miles Smiles, lo Spare Time Trio guest E. Cisi, il Blues di Kay Foster Jackson, il trio Caine - Ambrosetti - Di Castri (24/04/2013)
Gonzalo Rubalcaba, i vincitori del "Chicco Bettinardi", Didier Lockwood, Antonio Faraò e Tullio De Piscopo, al Piacenza Jazz Fest (20/04/2013)
Piacenza Jazz Fest 2013 ai nastri di partenza: Javier Girotto & Aires Tango e Sandro di Pisa Quartet featuring Claudia Bernath (06/04/2013)
"Aspettando il Piacenza Jazz Fest 2013"- Gli appuntamenti di "prefestival" in programma dal 6 al 13 aprile (30/03/2013)
Piacenza Jazz Fest - X Edizione: per il decennale tanti nomi di spicco del jazz internazionale oltre a cinema, concorsi, incontri formativi e di approfondimento. (11/03/2013)
Gegè Telesforo "Nu Joy" all'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano per l'anteprima del Piacenza Jazz Fest 2013 (23/02/2013)
Torna "Strisce di Jazz", il concorso di fumetto abbinato al "Piacenza Jazz Fest" che giunge alla sua VI Edizione (05/02/2013)











Bookmark and Share
News visualizzata 8829 volte