Scompare Amiri Baraka, la forza della parola
scandita a suon di musica libera
"Senza il dissidio, la lotta, non ci può essere un'estetica né nera né
blues, ma solo un'estetica di sottomissione"
"(da Il Popolo Del Blues) - Amiri Baraka
"

Everett LeRoi Jones, conosciuto al mondo come Amiri Baraka, poeta, scrittore, drammaturgo
e critico musicale, è scomparso a Newark, presso il Beth Israel Medical Center dove
era ricoverato da più di un mese. Aveva 79 anni ed era considerato uno
fra i più grandi protagonisti della cultura americana del novecento, padre
fondatore della fusione tra una poesia capace di essere "veemente, accesa e drammatica"
con i ritmi della musica afroamericana. Recitava, cantava, urlava, sussurrava, forniva
alle parole un significato anche sonoro che si innestava nelle improvvisazioni musicali.
Autore di numerosi libri tra cui il famoso saggio "Il popolo del blues:
musica nera nell'America bianca" (1963) in
cui Baraka esplora la possibilità di come la storia del popolo americano nero possa
essere percorsa attraverso l'evoluzione della loro musica, ha sempre continuato
ad essere in prima linea su tematiche inerenti i diritti civili e sulla condizione del suo popolo nella
società statunitense.
Ha collaborato con moltissimi musicisti internazionali ed è stato in Italia numerose
volte per performance e conferenze. Tra le varie formazioni, oltre l'ultima, il
World Music con cui è stato a Milano ad ottobre 2013 in occasione della rassegna
"Aperitivo in concerto", si ricorda lo Speech Quartet con William Parker, Hamid
Drake e Dave Burrell.
Note biografiche
Amiri Baraka, nato Everett LeRoi Jones (Newark, 7 ottobre 1934), è autore di più
di 40 libri di saggi, poesie, teatro e storia e critica della musica, poeta icona
e attivista politico rivoluzionario che ha recitato poesia e tenuto lezioni e conferenze
su temi di politica e culturali negli USA, nei Caraibi, Africa ed Europa.
Le influenze sul suo lavoro variano da icone musicali come Ornette Coleman, John
Coltrane, Thelonius Monk, e Sun Ra fino alla Rivoluzione Cubana, Malcolm X e i movimenti
rivoluzionari mondiali. Baraka è riconosciuto come il fondatore del Black Arts Movement
ad Harlem negli anni '60, che divenne, nonostante la breve vita, il progetto virtuale
di un nuovo teatro estetico americano. Il movimento e i suo lavori pubblicati e
rappresentati come lo studio sulla musica afro-americana Blues People (1963)
e il dramma Dutchman (1963) furono il seme del "corollario culturale al nazionalismo
nero" di quell'ambiente rivoluzionario americano. Altri titoli variano da Selected
Poetry of Amiri Baraka/LeRoi Jones (1979), a The Music (1987), un'affascinante
raccolta di poesie e monografie su Jazz e Blues di cui sono autori Baraka e sua
moglie Amina, e l'ardita selezione di saggi The Essence of Reparations (2003).
Quest'ultima è la prima raccolta di saggi di Baraka: essa esplora in maniera radicale
quello che diventerà il movimento spartiacque del ventunesimo secolo dei Neri con
i temi correlati di razzismo, oppressione nazionalistica, colonialismo, neo-colonialismo,
auto-determinazione e liberazione nazionale ed umana, ai quali si è a lungo rivolto
sia in maniera creativa che critica. È stato detto che Amiri Baraka è impegnato
nella giustizia sociale come nessun altro scrittore americano.
Baraka ha insegnato a Yale, Columbia, e alla State University of New York at Stony
Brook.
Somebody Blew Up America & Other Poems è la prima raccolta delle poesie
di Baraka pubblicata nei Caraibi ed include la poesia che dà il titolo al libro
che lo ha portato all'attenzione dei media in modi piuttosto rari per poeti ed autori.
La lettura della poesia "in questione" ha impegnato il poeta guerriero in una battaglia
campale con lo stesso governatore del New Jersey e con una schiera di detrattori
che hanno richiesto le sue dimissioni da Poeta Laureato dello Stato a causa della
provocatoria domanda poetica in "Somebody Blew Up America" (in alcuni versi della
poesia) su chi ci fosse dietro il bombardamento al New York City World Trade Center
nel 2001.
La deflagrazione della poesia ha fatto sì che la foto e le parole dell'autore siano
state pubblicate sulle pagine del New York's Amsterdam News e del New York Times,
e trasmesse dalla CNN - solo per citare alcuni media nazionali ed internazionali
che hanno riportato la notizia.
Baraka vive a Newark con sua moglie, la poetessa Amina Baraka; hanno cinque figli
e guidano il word-music ensemble, "Blue Ark: The Word Ship" e sono co-direttori
di Kimako's Blues People, lo "spazio artistico" ospitato nel loro teatro nel seminterrato
da più di quindici anni.
I suoi riconoscimenti e premi includono un Obie, l'American Academy of Arts & Letters
award, il James Weldon Johnson Medal for contributions to the arts, Rockefeller
Foundation and National Endowment for the Arts grants, Professor Emeritus at the
State University of New York at Stony Brook, e il Poet Laureate del New Jersey.
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