ECM
Il 2013 di Keith Jarrett: dal piano solo al trio al progetto su Bach e a "No
End", album in cui suona tutti gli strumenti!

Un 2013 particolare per Keith Jarrett con l'uscita di vari album che
ne hanno mostrato la sua ecletticità e versatilità: dal piano solo al trio, fino
alla sue incursioni in ambito classico. Un talento "senza fine".
A gennaio era uscito "Hymns, Spheres", seguito a giugno dall'album "Somewhere",
con il trio. Da poco è nei negozi il progetto con Michelle Makarski sulle Sonate
per violino e tastiera di Bach.
In uscita a fine novembre i piano solo di Bregenz e di Monaco di Baviera, quest'ultimo
mai uscito su cd.
Ma, per concludere l'anno, Keith Jarrett ci ha riservato una sorpresa: "No End".
Un album in cui Jarrett suona tutti gli strumenti !
Keith Jarrett
Concerts
Bregenz/München
Keith Jarrett: piano
ECM 1227-29
"I concerti di Bregenz/Monaco di Baviera sono le più brillanti registrazioni
da solista dal vivo di Jarrett ad oggi, il suo livello di ispirazione è straordinario
e la musica si muove più che mai su un'ampia gamma musicale ed emotiva" Ian
Carr biografo di Jarrett.
Dopo "Brema/Losanna", dopo "The Köln Concert" e dopo l'epico "Sun Bear Concerts",
il successivo sviluppo nei concerti solistici di Jarrett è quello qui documentato.
Due piano solo dall'Austria e dalla Germania, registrati rispettivamente alla Festspielhaus
di Bregenz e alla Herkulessaal di Monaco, luoghi noti per l'eccezionale acustica.
Mentre il concerto di Bregenz è stato finora disponibile su cd, l'esecuzione completa
del concerto di Monaco è qui documentata per la prima volta. Il box set comprende
3 cd, un ampio libretto con note di copertina di Jarrett, il saggio del critico
svizzero Peter Rüedi e una poesia di Michael Krüger.
Keith Jarrett
No End
ECM 2361/62
Keith Jarrett: electric guitars, Fender bass, drums, tablas, percussion,
recorder, piano
Registrato nel suo studio di casa nel 1986, "No End" ci illumina su aspetti musicali
di Jarrett finora non documentati. Lo ascoltiamo qui alla chitarra elettrica, al
basso elettrico e alle percussioni e batteria, sovraincidere danze tribali di sua
invenzione. "In qualche modo è successo qualcosa in quei giorni negli anni '80 che
non potrà essere ripetuto". scrive Jarrett nelle note di copertina. " Davvero non
c'era in essere, per quanto mi riguarda nessuna premeditazione o idea di composizione
nell'accezione tipica. Soltanto una sensazione, un'idea ritmica, un'idea di linea
di basso o di melodia e nessuna di queste è stata messa per iscritto.
"Sulla strumentazione: "la batteria è sempre con me, in un certo senso. Sono sempre
stato attratto da strumenti che si toccano direttamente senza meccanismi di mezzo.
Quindi non posso dire di aver amato il pianoforte tanto quanto la batteria o la
chitarra". Ed è grazie a questi strumenti (il piano ha qui solo un cameo) che Jarrett
ha plasmato uno dei suoi album più inconsueti.
I Dischi ECM sono distribuiti in Italia da Ducale
www.ducalemusic.it
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