ECM
Stefano Scodanibbio
Reinventions
for string quartets
Quartetto Prometeo
Giulio Rovighi: violin; Aldo Campagnari: violin
Massimo Piva: viola; Francesco Dillon: violoncello
ECM NewSeries 2072
Le "Re-inventions" che qui ascoltiamo illustrano l'ultimo progetto approntato da
Stefano Scodanibbio (1956-2012) con nuovi arrangiamenti per quartetto d'archi di
tre contrappunti tratti dall'Arte della fuga di Bach, canzoni popolari messicane
e musica spagnola per chitarra; il tutto a formare un lavoro fascinosamente unitario.
"Ciò che intriga in questi arrangiamenti è il loro essere vere e proprie ‘reinvenzioni'.
Stefano ha dato spazio alla sua scrittura molto personale delle armonie e il risultato
complessivo è del tutto riconoscibile e personale" (Irvine Arditti nelle note di
copertina). Il modo in cui Scodanibbio componevale partiture per archi si legava
al suo straordinario talento di contrabassista (un autentico virtuoso dello strumento),
di interprete e di improvvisatore oltreché di compositore in grado di oltrepassare
i confini dell'avanguardia "tradizionale".
Questo album sarà presentato il 16 aprile durante la Rassegna di Nuova Musica a
Macerta
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Victor Kissine
Between Two Waves
Gidon Kremer: violin; Daniil Grishin; viola; Giedrė Dirvanauskaitė:
violoncello; Andrius Zlabys: piano; Andrei Pushkarev: percussion;
Kremerata Baltica, Roman Kofman, conductor
ECM New Series 2312
Uscito in contemporanea con il 60° compleanno del proprio autore, "Between two waves"
è il primo cd ECM interamente consacrato a musiche di Viktor Kissine, compositore
di origine russa, ma residente in Belgio dal 1990. Una prima dicografica dedicata
au suoi interpreti, con dei brani che traggono ispirazione dai versi di Osip Mandelstam
e Joseph Brodsky. Un fattore unificante dei tre brani incisi è "une certaine saveur
de la mer": la topografia di San Pietroburgo con i suoi canali, "la riva destra,
la riva sinistra, le due braccia aperte di un ponte fra esse". La brezza del mare
si ode negli effetti di "Duo" per viola e violoncello, mentre le onde in "Between
two waves" (un concerto per pianoforte e orchestra d'archi") di dispiegano, con
alcuni rifermineti di Bach, fino a "Barcarola". Il linguaggio di Kissine non celebra
le attività umane vane e rumorose, ma piuttosto si concentra su un materiale melodico
fatto di soffici mormorii e bisbigliate pronunce nel tentativo di recuperare un
genere di armonia perduto, che nasce dalle misteriose voci del silenzio.
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Giovanni Guidi Trio
City of Broken Dreams
Giovanni Guidi: piano; Thomas Morgan: double bass; João Lobo:
drums
ECM 2274
http://player.ecmrecords.com/giovanni_guidi-city_of_broken_dreams
Il pianista Giovanni Guidi, classe 1985, è uno dei musicisti più interessanti emersi
sulla scena jazz italiana degli ultimi dieci anni. Con ECM ha suonato nei due album
di Rava "Tribe" e "On the dancefloor" oltre ad aver pubblicato per altre etichette
con diversi progetti. Lo stesso Rava ne elogia l'infinita curiosità come improvvisatore
e l'inflessibile raffinatezza di tocco e gusti musicali, qualità tutt'altro che
incompatibili, come Guidi dimostra.
Questo primo lavoro da leader per la ECM è un brillante insieme di brani composti
dallo stesso Guidi, insieme personalissimi ed audacemente creativi, con molti scambi
repentini tra i musicisti che lasciano spazio al bassista Thomas Morgan, il cui
ruolo, all'interno del Guidi Trio, è forse analogo a quello di Scott Lafaro nel
Trio di Bill Evans. Dal suo canto, il batterista portoghese João Lobo è un musicista
assolutamente originale, in grado di donare sfumature poetiche alla musica con i
suoi delicati intarsi di piatti.
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Iva Bittová
Iva Bittová voice, violin, kalimba
ECM 2275
http://player.ecmrecords.com/iva_bittova
La cantante/musicista/compositrice ceca Iva Bittová ha detto: "Il violino è uno
specchio che riflette i miei sogni e la mia immaginazione. Credo siano fondamentali
per la mia performance, così come la vibrazione della musica e la risonanza tra
il violino e la mia voce". Questa sinergia è ben esplorata in questo album - registrato
all'Auditorio della Radiotelevisione svizzera a Lugano e prodotto da Manfred Eicher
- esprimendo l'essenza di questo straordinario lavoro in solo di Iva Bittová. I
brani sono semplicemente chiamati ‘Fragments I-XII', resistendo così ad ogni definizione.
Musica folk, composizione contemporanea, musica improvvisata, tutte queste definizioni
si possono applicare a questo album in ogni momento dell'ascolto. La musica della
Bittová è viva e mutevole. Iva Bittová si era ascoltata precedentemente nel 2007
con l'acclamato album ECM "Mater" del compositore Vladimír Godár. Questo disco eponimo
segna il suo debutto come solo per la label.
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Third Reel
Nicolas Masson: tenor saxophone, clarinet; Roberto Pianca: guitar;
Emanuele Maniscalco: drums
ECM 2314
http://player.ecmrecords.com/third_reel
Third Reel è un gruppo ricco di potenziale creativo e in questo album di esordio
per ECM sono raccolti sedici brani che ne danno piena testimonianza. I membri del
trio Nicolas Masson, Roberto Pianca ed Emanuele Maniscalco sono improvvisatori impegnati
e musicisti talentuosi, ognuno con la propria firma compositiva. Le differenze personali,
ma anche una sensibilità comune per uno spazio condiviso, creano l'identità sonora
del gruppo. Ogni membro di questo trio svizzero - italiano è un bandleader. Ciascuno
ha i suoi progetti, ma Third Reel è quello prioritario. Concepito sin dall'inizio
come un trio senza contrabbasso - il che "significa maggiore responsabilità per
ogni musicista, così come una maggiore quota di rischio" - Third Reel ha avuto diversi
batteristi prima che nel 2010 Pianca portasse Emanuele Maniscalco, conosciuto nel
gruppo Food Chain.
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Ristampe.
Paul Motian
Paul Motian: drums, percussion; Charles Brackeen, Carlos Ward,
Joe Lovano, Billy Drewes: saxophones; Sam Brown, Paul Metzke,
Bill Frisell: guitars; Keith Jarrett: flute, piano; Leroy Jenkins:
violin; Becky Friend: flute; Charlie Haden, David Izenzon,
J.F. Jenny-Clark, Ed Schuller: double bass (collective personnel)
ECM 2260-65
Questo confanetto di 6 cd raccoglie: "Conception Vessel", "Tribute", "Dance", "Le
Voyage", "Psalm" e "It Should've Happened A Long Time Ago", album che vanno dal
1972 al 1984. Il modo di suonare innovativo di Paul Motian con i trio di Bill Evans
e Paul Bley gli aveva già assicurato un posto nella storia del jazz, ma lui non
si era mai considerato come un bandleader fino a quando ECM gli propose di registrare
a suo nome. "Conception Vessel" ha liberato il flusso della creatività. Ascoltando
queste registrazioni si può seguire l'evoluzione di molti ensemble di Motian, la
nascita del durevole trio Motian/Frisell/Lovano, così come la sua crescita in veste
di compositore. Nella musica di Motian si sentono reminiscenze di quelle melodie
turche ed armene che aveva sentito da bambino, filtrate dal suo amore per il jazz.
Motian ha suonato con Thelonious Monk ed il senso monkiano della dinamica lo ha
accompagnato nel suo lavoro di batterista, accanto all'amore per le possibilità
espressive del new jazz e del free. Keith Jarrett e Charlie Haden, partner regolari
nei trio e quartetti di Jarrett, incoraggiarono la creatività di Motian rispettivamente
su "Conception Vessel" e "Tribute". Con gli album "Dance" e "Le Voyage", i trio
con Charles Brackeen registrati nel 1977 e nel 1979, Motian plasma un suo universo
futuro. Il cofanetto contiene note del pianista Ethan Iverson e foto storiche dei
musicisti.
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Charles Lloyd
Quartets
Charles Lloyd: tenor saxophone, flutes, Tibetan oboe; Bobo Stenson:
piano; Palle Danielsson, Anders Jormin: double bass; Jon Christensen,
Ralph Peterson, Billy Hart: drums (collective personnel)
ECM 2316-20
Questo cofanetto raccoglie 5 cd usciti per il settantacinquesimo compleanno di Charles
Lloyd nel marzo del 2013, con uno sguardo agli esordi del connubio tra ECM ed il
sassofonista. Gli album sono: "Fish Out Of Water", "Notes from Big Sur", "The Call",
"All My Relations" e "Canto". Tutti e cinque registrati ad Oslo, tra il 1989 ed
il 1996 e prodotti da Manfred Eicher, testimoniano un particolare e ricco periodo
nella creatività del sassofonista. "Fish Out Of Water" segna il ritorno di Lloyd
dopo un lungo periodo di ritiro dalle scene. In quell'occasione era accompagnato
da musicisti scandinavi i quali, influenzati dalla sua musica degli anni '60, erano
particolarmente adatti a supportarlo. In particolare un importante connubio è stato
quello con il pianista Bobo Stenson, presente in tutte queste registrazioni, diventato
un punto saldo nell'architettura del gruppo di quel periodo. LLoyd dirà nel 1995:
"Non cerco la leadership, sono fiero del mio gruppo, con loro accadono quei momenti
miracolosi in cui la musica si apre e ti senti a casa". Il cofanetto include note
di Thomas Conrad e fotografie di Dorothy Darr.
Marie Cecile Ferre'
Ufficio Stampa ECM in Italia
I Dischi ECM sono distribuiti in Italia da Ducale
www.ducalemusic.it
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