Le nuove uscite ECM
Stefano Bollani / Hamilton de Holanda
O que será
Stefano Bollani: piano; Hamilton de Holanda: bandolim
ECM 2332
http://player.ecmrecords.com/stefano-bollani_hamilton-de-holanda---o-que-sera
Il virtuoso del pianoforte Stefano Bollani incontra Hamilton de Holanda, impareggiabile
maestro brasiliano del bandolim, il mandolino a 10 corde. O que será celebra
la gioia del fare musica, irradia un irresistibile entusiasmo e crea nuovi e inusitati
termini di paragone per quanto concerne l'interazione strumentale trans-idiomatica.
Bollani, considerato come uno fra i più prodigiosi e creativi solisti del jazz attuale,
viene qui incalzato a ogni passo da de Holanda, e gli interscambi fra i due lasciano
sovente senza fiato. Il repertorio attinge alla ricca tradizione latinoamericana
– Jobim, Piazzolla, Chico Buarque, Baden Powell, Ernesto Nazareth e altri – e a
composizioni originali dei due protagonisti. O que será è stato registrato
ad agosto 2012 ad Anversa di fronte alla platea, chiaramente entusiasta, del Jazz
Middelheim Festival.
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Christian Wallumrød Ensemble
Outstairs
Christian Wallumrød: piano, harmonium, toy piano; Eivind Lønning:
trumpet; Gjermund Larsen: violin, hardanger fiddle, viola
Espen Reinertsen: tenor saxophone; Tove Törngren: cello; Per Oddvar
Johansen: drums, vibraphone
ECM 2289
http://player.ecmrecords.com/christian-wallumrod-ensemble--outstairs
In Outstairs l'ensemble guidato da Christian Wallumrød continua a evolversi
secondo le sue ben specifiche modalità. Ormai la cifra compositiva di Wallumrød's
risulta subito riconoscibile. Nessun altro sa scrivere in questo stesso modo – una
musica da camera pluridimensionale ispirata alle sonorità della musica religiosa
e popolare norvegese, influenzata dalla musica antica e dall'avanguardia post-Cage
ed emancipata dalla libertà di pensiero del jazz. Questa volta i componenti della
formazione si suddividono il compito di arrangiare i vari brani rendendo le composizioni
organiche come non mai, grazie alle combinazioni di suoni sempre nuove che si vengono
a creare.
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Yeahwon Shin
Lua ya
Yeahwon Shin: voice; Aaron Parks: piano; Rob Curto: accordion
ECM 2337
http://player.ecmrecords.com/yeahwon-shin---lua-ya
"Lua Ya", il debutto per ECM della cantante sud-coreana Yeahwon Shin, è un delicato
album di canzoni e ninne-nanne, registrato nel 2012 negli ampi e acusticamente perfetti
spazi della Mechanics Hall, nei pressi di Boston. Il progetto è tutto all'insegna
dell'immediatezza: "Abbiamo improvvisato, lasciato spazio ai ricordi d'infanzia
e fatto e atto in modo che la musica scorresse il più possibile fluida". Yeahwon
e il pianista Aaron Parks avevano suonato insieme una volta soltanto prima di questa
registrazione, trovando "un'intesa istantanea" che qui viene ulteriormente messa
a frutto. Il suonatore di accordeon Rob Curto condivide con la cantante l'interesse
per la musica brasiliana e ha già collaborato con lei in passato (tra l'altro nell'album
"Yeahwon" per l'ArtistShare, che ha ottenuto una candidatura per i Latin Grammy).
Questo disco va tuttavia oltre ogni connotazione di idioma. Le canzoni coreane per
bambini sono una chiara fonte di ispirazione e il jazz influenza il fraseggio e
l'immaginazione dei tre artisti; in realtà "Lua ya" sembra provenire da una comune
riserva di musica e sensazioni pure e indefinibili. Yeahwon Shin dedica il disco
alle madri e ai bambini di tutto il mondo.
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Carla Bley/Andy Sheppard/Steve Swallow
Trios
Carla Bley: piano; Andy Sheppard: tenor and soprano saxophones;
Steve Swallow: bass
ECM 2287
Carla Bley, Andy Sheppard e Steve Swallow rivisitano alcune classiche composizioni
della pianista in un eccezionale album registrato lo scorso anno a Lugano da Manfred
Eicher. Si ascoltano qui nuove e fiammeggianti versioni di "Utviklingssang" e "Vashkar",
oltre alle suite "Les Trois Lagons", "Wildlife" e "The Girl Who Cried Champagne".
Le solide composizioni di Carla vengono riproposte in modo vivido, gli interventi
solisti dei tre sono sempre incisivi e il suono d'insieme risulta efficace come
non mai.
"Trios" è uno dei titoli di maggior rilievo di questa stagione e rappresenta l'esordio
di Carla Bley per la ECM (negli ultimi 40 anni Carla ha infatti inciso per la WATT,
un'etichetta distribuita dalla ECM).
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Kayhan Kalhor / Erdal Erzincan
Kula Kulluk Yakışır Mı
Kayhan Kalhor: kamancheh; Erdal Erzincan: baglama
ECM 2181
http://player.ecmrecords.com/kayhan-kalhor--erdal-erzincan---kula-kulluk-yakr-m
Il progetto ‘East meets East' del suonatore iraniano di kamancheh Kayan Kalhor ha
visto la fioritura di tutta una serie di fascinose ibridazioni culturali. La collaborazione
con Erdal Erzincan, maestro anatolico del baglama, è di certo una delle più attraenti.
Il materiale per queste intense improvvisazioni – registrate a Bursa, una città
a sud di Istanbul – ingloba musiche provenienti da tutta la Turchia così come melodie
persiane. Questi due maestri, nativi rispettivamente di Teheran ed Erzurum, intessono
melodie, rivisitano "The Wind" (brano che intitolava una loro registrazione del
2004) e creano un suono che riconosce il proprio debito verso la tradizione ma rifiuta
di farsi circoscrivere da questa.
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Marc Sinan
Hasretim – Journey to Anatolia
Marc Sinan guitar
Traditional musicians from Turkey and Armenia
Dresdner Sinfoniker conducted by Jonathan Stockhammer
ECM 2330/31
http://player.ecmrecords.com/marc-sinan---hasretim--journey-to-anatolia
Hasretim ("Il mio desiderio") è un'esplorazione multimediale di radici musicali,
una ricerca sonora di un'identità culturale.
Nel 2009 il chitarrista e compositore Marc Sinan intraprese un insolito viaggio
che lo condusse dalle coste del Mar Nero, dove vivevano i suoi nonni, sino al confine
fra Turchia e Armenia. Durante il percorso Sinan rintracciò e filmò diversi musicisti
tradizionali, la cui arte, oggi in procinto di scomparire, testimonia un'affascinante
fusione di forza e inquietudine e porta in sé il retaggio della varietà etnica e
culturale che caratterizza l'Anatolia. In Hasretim, le scoperte musicali
di Sinan vengono assimilate all'interno di una dimensione orchestrale contemporanea,
con partiture e arrangiamenti di Andrea Molino e ospiti turchi e armeni. Inizialmente
presentato come una "installazione musicale per orchestra e documenti video",
Hasretim è stato premiato nel 2011 dalla rappresentanza tedesca dell'UNESCO.
Quest'edizione in CD/DVD include due esecuzioni complete (in audio e video) di
Hasretim, insieme alle registrazioni sul campo effettuate da Sinan e dal
direttore dei Dresdner Sinfoniker durante il loro viaggio: una finestra aperta su
un affascinante mondo musicale.
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Hildegard von Bingen
Ordo Virtutum
Ensemble Belcanto
Dietburg Spohr
Andrea Baader: soprano; Martina Scharstein: soprano; Edith Murasov:
mezzo-soprano
Dietburg Spohr: mezzo-soprano; Rica Rauch: alt; Benjamin Cromme:
speaker
Lilith Reid: speaker; Selina Drews: soprano
ECM New Series 2219
La lotta spirituale che anima "Ordo Virtutum" non si risolve in una irrevocabile
dottrina della salvezza, né si presenta nelle forme dettate dai modelli liturgici:
l'anima, errando, dubitando, sperando, percorre un sentiero segnato dalla lotta
tra potere divino, umano e satanico come in uno "psicodramma" in un teatro sacro
immaginario, ricevendo conforto infine dalle Virtù, creature allegoriche della Provvidenza
divina. Un'opera che rispecchia l'intersecarsi di vari mondi nella pienezza di Ildegarda
di Bingen, abbadessa, teologa, mistica, cosmologa, filosofa, profetessa, guaritrice
la cui influenza dal Medioevo si estende su molti diversi livelli ai tempi moderni,
dall'emancipazione femminile alle riforme ecclesiali all'alimentazione salutistica.
Scritta attorno al 1150, "Ordo Virtutum" è la prima opera su larga scala al di là
della Messa. Ogni esecuzione moderna deve adottare un proprio campo di "arrangiamenti":
non si conoscono il diapason, le scale, le unità ritmiche, lo stacco dei tempi,
l'articolazione. L'Ensemble Belcanto, da circa una quarto di secolo una grande forza
nell'esecuzione della musica contemporanea vocale (abbiamo come precedente riferimento
nel catalogo ECM l'album "Come un'ombra di luna", ECM 1739), interpreta la composizione
di Ildegarda come un gioioso ponte sperimentale fra Medioevo ed età contemporanea.
Marie Cecile Ferre'
Ufficio Stampa ECM in Italia
I Dischi ECM sono distribuiti in Italia da Ducale
www.ducalemusic.it
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