
8 giugno 2013 @ OSASCO (TO)
Parco del Castello dei Conti Cacherano
ore 19,45
Um a Zero Trio
ore 21,15
Giuliana Soscia e Pino Jodice Quartet
Riparte Jazz Visions, la prestigiosa rassegna di musica, cui si affiancano fotografia,
video e arte contemporanea, organizzata dall'Associazione Michele Ginotta con la
direzione artistica del pianista Luigi Martinale.
La sede prescelta per l'apertura della quarta stagione è il magnifico parco dei
Conti Cacherano, ad Osasco (TO), dove l'8 giugno vi sarà un doppio appuntamento.
Alle 19, 45 sarà servita l'apericena, al costo di 8 euro, con prenotazione obbligatoria
entro il giorno precedente telefonando al n. 0121 341703. L'atmosfera sarà caratterizzata
dalla voce proveniente da Rio de Janeiro di Valbilene Coutinho, leader del
Trio Um A Zero, che presenterà il meglio della musica popolare brasiliana
accompagnata da Riccardo Anfosso alla chitarra ed Enzo Cioffi alla batteria.
Alle 21, 15 il momento clou della serata con il Giuliana Soscia & Pino Jodice
Quartet, con uno spettacolo intitolato Il Tango da Napoli a Buenos Aires.
A volte tradizioni popolari distanti tra loro geograficamente hanno molti inaspettati
punti di contatto, frutto di migrazioni e scambi di idee e di uomini. Il viaggio
percorso dal gruppo ha come capolinea la musica popolare campana di Roberto De Simone
e il tango argentino impersonato da Astor Piazzolla, attraverso composizioni originali
che contemplano i panorami del jazz. Uno spettacolo impregnato di passione e creatività,
ammirato dal pubblico e dalla critica più esigente. Giuliana Soscia è una delle
pochissime jazziste italiane che si cimenta con la fisarmonica, affiancata al pianoforte.
Gli arrangiamenti sono curati dal pianista Pino Jodice, uno dei migliori arrangiatori
italiani. Ad accompagnarli due nuovi talenti: Jacopo Ferrazza al contrabbasso e
Emanuele Smimmo alla batteria.
Le consuete "visioni" che contraddistinguono la rassegna sono affidate a Davide
Pesce che sarà l'artista "residente" per tutta la stagione 2013: un talento dell'astrattismo
geometrico, frutto dello studio dell'opera "Jazz" di Henri Matisse.
Il consueto gruppo Click & Jazz che, fin dall'inizio della manifestazione, si occupa
di fotografare i momenti salienti sarà affiancato da quest'anno dal gruppo Video
& Jazz, che si occuperà di riprendere gli eventi in programma per la realizzazione
di videoclips che saranno circuitati negli spazi dei concerti e in rete.
Informazioni: 339 2514218 – 347 3141294
info@jazzvisions.it
Prezzi
8 giugno – ore 21.15 Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet – Osasco (To) – 8
euro, ridotto 5
Ufficio Stampa MRcomunicazione
PROGRAMMA DETTAGLIATO JAZZ VISIONS
8 giugno 2013 ore 19, 45
Osasco (To) – Parco del Castello dei Conti di Cacherano
Um A Zero Trio
Valbilene Coutinho voce Riccardo Anfosso, chitarra Enzo Cioffi,
batteria
Apericena con prenotazione entro il 7 giugno, costo 8 euro, telefonando al n. 0121
341703
ore 21, 15 – Ingresso 8 euro, ridotto 5 euro
Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet Il Tango da Napoli a Buenos Aires
Giuliana Soscia, fisarmonica Pino Jodice, pianoforte, arrangiamenti
Jacopo Ferrazza, contrabbasso Emanuele Smimmo, batteria
A volte tradizione popolari distanti tra loro geograficamente hanno molti inaspettati
punti di contatto, frutto di migrazioni e scambi di idee e di uomini. Il viaggio
percorso da Giuliana Soscia e Pino Jodice ha come capolinea la musica popolare campana
di Roberto De Simone e il tango argentino impersonato da Astor Piazzolla, attraverso
composizioni originali che contemplano i panorami del jazz. Uno spettacolo impregnato
di passione e creatività, ammirato dal pubblico e dalla critica più esigente.
Giuliana Soscia, fisarmonica
Si diploma nel 1988 in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio
di Musica "S.Ce- cilia" di Roma, vince numerosi concorsi pianistici intraprendendo
un'intensa attività concertistica. Inizia nel frattempo lo studio della fisarmonica
e del jazz, della composizione e dell'arrangiamento. Nel 2001 le viene assegnato
il trofeo "Sonerfisa" Premio Internazionale città di Castelfidardo e nel 2007 il
Premio alla carriera, nel 2005 il prestigio"XXXV Premio Personalità Europea" presso
il Campidoglio di Roma. Dal 2000 al 2008 è presente in vari programmi televisivi,
in qualità di musi- cista e di conduttrice di rubriche musicali su RAI Uno e RAI
Due. Nel 2007 fonda il gruppo"Giulia- na Soscia & Pino Jodice Quartet "col quale
inizia subito un'intensissima attività concertistica in tut- to il mondo e con
il quale realizza cinque lavori discografici, ricevendo numerosi consensi da parte
della critica. Si è esibita come special guest con la SNJO Scottish National Jazz
Orchestra, con la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, la Power Jazz Unusual
Orchestra, la Salerno Jazz Orche- stra, l'Orchestra "Milano Classica".
Pino Jodice, pianoforte
Nasce a Napoli e si diploma in pianoforte e in jazz con il massimo dei voti. E'
docente di Pianoforte e Composizione Jazz e presso il Conservatorio di Musica D.Cimarosa
di Avellino. Fondatore e Direttore della "Power Jazz Unusual Orchestra", collabora
anche come pianista, compositore e arrangiatore con l'Orchestra Jazz PMJO dell'Auditorium
Parco della Musica di Roma e come arrangiatore della Scottish National Jazz Orchestra.
Vince ben dieci concorsi internazionali di composizione e arrangiamento per orchestra
jazz tra cui: "2Agosto 2001" e Artez Composition Contest 2012 (Olanda). Riceve nel
2002 il"Premio Positano Jazz" e il "Premio Palazzo Valentini Jazz" come miglior
nuovo talento italiano. Svolge un' intensa attività concertistica nei più importanti
teatri e festival italiani e internazionali, collabora come pianista e arrangiatore
con i più grandi jazzisti internazionali tra i quali: Dave Douglas, P.Mc Candless,
M.Stern, T.Smith, K.Weelher, Y.Lateef, D.Oatts, B.Holmann, R.Galliano, G.Burton,
J.Scofield, M.Portal, B.Brookmayer e tanti altri. Ha al suo attivo numerose incisioni
come pianista, compositore e arrangiatore.
Jacopo Ferrazza , contrabbasso Ha studiato con John Patitucci e Ares Tavolazzi.
E' diplomando in pianoforte. Nel 2007 si classifica secondo al concorso europeo
"Eurobassday 2007", ricevendo consensi dai maggiori esponenti mondiali del basso
come Alain Caron, Hadrien Feraud, Matthew Garrison, Stu Hamm. Si esibisce nei maggiori
festival jazz italiani e internazionali. Ha suonato con grandi esponenti del jazz
nazionale e non come Dave Liebman, Maurizio Giammarco, Massimo Nunzi, Roberta Gambarini,
Antonello Salis, Salvatore Bonafede, Marcello Rosa, Harold Bradley, Pietro Iodice,
Claudio Corvini, Mario Corvini, Micheal Rosen, Sandro Satta, Mario Raja, Riccardo
Fassi e molti altri. E' presente nel dvd della "grande storia del jazz" (maggio
'09) come giovane promessa del jazz italiano.
Emanuele Smimmo, batteria
Ha studiato Batteria e percussioni negli Stati Uniti con Gary Chaffee e in Italia
con Horacio Hernandez e Alberto D'Anna. Ha studiato inoltre percussioni classiche
con Giorgio Angelini (1° percussionista dell'orchestra di S.Cecilia di Roma) e composizione
con Greg Burk. Ha registrato oltre 40 cd, collaborando con una moltitudine di artisti
di fama internazionale sia in ambito jazz che latin e pop, come Phil Markowitz,
Andy Sheppard, Cuong Vu, Zach Brock, Fabrizio Bosso, Tommy Emmanuel, Aires Tango,
Wasabi trio, Lenine, Salvatore Bonafede, Pino Jodice, Giuliana Soscia, Javier Girotto,
Chiara Civello, Eddy Palermo, Peppe Servillo, John Benitez, PMJO (Parco della musica
Jazz Orchestra), Paolo Damiani, Louis Bacalov, Massimo Nunzi All Star Jazz Orchestra,
Dario Deidda, Maurizio Giammarco, Ares Tavolazzi, Juan Carlos Albelo & Diadema Quartet,
Alexander Abreu, Aldo Bassi, Ornella Vanoni.
29 giugno 2013 - Ingresso 8 euro, ridotti 5 euro
Saluzzo (Cn) – Antiche Scuderie Fondazione Amleto Bertoni, ore 21.30
Tommaso Starace Quartet Celebrating the Music of Michel Petrucciani
Tommaso Starace: sax alto e soprano Michele Di Toro: pianoforte Attilio Zanchi:
contrabbasso Tommaso Bradascio: batteria
Un concerto interamente dedicato al grande pianista francese Michel Petrucciani,
musicista dalla forte carica comunicativa, asceso prepotentemente all'Olimpo dei
più grandi jazzisti del mondo, dotato di straordinaria tecnica, eleganza e creatività
a dispetto di un importante problema fisico presente fin dalla nascita.
Petrucciani, scomparso improvvisamente nel 1999, ha lasciato un grande vuoto tra
il pubblico che lo adorava e tra i musicisti che ammiravano il suo talento. Il quartetto
del sassofonista italo-australiano Tommaso Starace rende omaggio a questa straordinaria
figura con "Simply Marvellous!", album pubblicato dalla prestigiosa etichetta EmArcy.
Il Tommaso Starace Quartet ha recentemente vinto il prestigioso Barga Jazz Contest
2012 e partecipato al Marsden Jazz festival, al London Jazz Festival e all'International
Providencia Jazz Festival di Santiago del Cile.
Tommaso Starace
Sassofonista italo-australiano, nato a Milano, risiede ed opera a Londra. Oltre
al quartetto italiano dirige il quartetto inglese con Frank Harrison al piano, Laurence
Cottle al basso elettrico e Chris Nickolls alla batteria, con cui lavora regolarmente
in festival e club in Inghilterra, Italia e Svizzera. Ha registrato a suo nome cinque
CD: 'Simply Marvellous - Celebrating the Music of Michel Petrucciani' è il suo
esordio su EmArcy, storico marchio per il quale mezzo secolo fa incise anche il
suo idolo e modello Julian Adderley.
Appassionato di cinema e fotografia in bianco e nero, ammira l'arte di un maestro
come Ennio Morricone sulle cui composizioni ama spesso ritornare; nel 2004 ha avuto
il piacere di collaborare con il compositore - premio Oscar Dario Marianelli ('Orgoglio
e Pregiudizio', 'Espiazione'). Nel 2005 ha registrato un CD interamente dedicato
alle foto del celebre fotografo Elliott Erwitt, dell'agenzia Magnum: otto composizioni
ispirate ad altrettanti celebri scatti. Nel corso della sua carriera ha collaborato
con Jim Mullen, Roger Beaujolais (ospite in "Simply ‘Marvellous'"), Liam Noble,
Laurence Cottle, Jean Toussaint, Kenny Wheeler, Norma Winston, Paolo Pellegatti,
Attilio Zanchi, Paolo Fresu, Tino Tracanna, Gianni Giudici, oltre a Fabrizio Bosso.
Michele Di Toro
Si diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso il Conservatorio
"L. D'Annunzio" di Pescara e consegue il Diploma d'Esecuzione all'unanimità, presso
L'Ecole Normale de Musique "Alfred Cortot" di Parigi. Prosegue gli studi richiesti
dal pianismo "classico" ma viene presto influenzato dai linguaggi musicali afroamericani
che lo portano a frequentare i Civici Corsi di Jazz a Milano. La sua avventura jazzistica
passa per il Ragtime, le pagine dei grandi pianisti dello "stride" ma soprattutto
dalla sensibilità musicale e dall'improvvisazione di Jarrett. Vince numerosi concorsi
nazionali ed internazionali, tra cui il Premio per Pianisti Jazz "F. Gulda", ed
ottiene una nota di merito al Concorso Internazionale "Martial Solal" a Parigi.
Oltre che in piano-solo, si esibisce ed incide in duo, trio, quartetto ed orchestra.
Nel 2005 forma un trio che porta il suo nome, con Yuri Goloubev al contrabbasso
e Marco Zanoli alla batteria, proponendo composizioni originali e rivisitazioni
di standards jazzistici.
Attilio Zanchi
Figura storica del jazz italiano, Zanchi inizia lo studio del contrabbasso nel '78,
dopo diverse esperienze effettuate nei più diversi generi musicali. Frequenta per
due anni i corsi di Jazz del Conservatorio di Milano sotto la guida di Giorgio Gaslini.
Perfeziona lo studio del contrabbasso con Dave Holland ed improvvisazione con Karl
Berger, George Lewis, Sam Rivers, Jimmy Giuffré, Ed Blackwell, Lee Konitz, Kenny
Wheeler, Jack de Johnette e John Abercrombie con i quali suona anche in vari concerti.
Nel 1981 suona al Woodstock Jazz Festival con Baikida Carrol, Julius Hemphill, Ed
Blackwell, NanaVasconcellos, Collin Wallcot, Dewey Redman e Howard Johnson e con
la "Woodstock Workshop Orchestra". Al suo ritorno in Italia entra a far parte del
"Milan Jazz Quartet" ed inizia la collaborazione con il gruppo di Franco D'Andrea
e Paolo Fresu, con il quale suona tuttora. Con questi artisti incide diversi dischi,
alcuni dei quali premiati dalla critica come "migliori dischi dell'anno" e svolge
numeroi tour in tutto il mondo, suonando nei Festival Jazz più importanti in USA,
Canada, Australia, Africa, Asia, Sud America, Russia e in tutta Europa. Lunghissimo
sarebbe l'elenco di celebri jazzisti americani ed europei con cui ha suonato in
tour, e registrato dischi. Dal '97 è docente al Conservatorio G. Verdi di Milano.
Tommaso Bradascio
Batterista e percussionista, si è diplomato al conservatorio "G. Verdi" di Milano
in Strumenti a Percussione nel 1995 e in Musica Jazz nel 2004. Svolge l'attività
concertistica con diverse formazioni stilistiche, nell'ambito della musica pop,
jazz, classica e contemporanea. Ha collaborato con l'Orchestra "G.Verdi" del Conservatorio
di Milano e ha fatto parte del gruppo di percussioni "Naqquara" diretto dal Maestro
Maurizio Ben Omar, con il quale si è esibito in vari festival in tutto il mondo,
tra i quali il prestigioso "International Festival di Houston". Ha collaborato in
qualità di batterista-percussionista con la ballerina Carolin Carlson nello stage
di danza contemporanea da lei tenuto al "Piccolo Teatro" di Milano.
Oltre al Tommaso Starace Quartet fa parte dell'Inside Jazz Quartet, con Tino Tracanna,
Attilio Zanchi e Massimo Colombo. Nel campo della musica jazz ha collaborato con
molti musicisti di fama internazionale.
13 luglio 2013
Revello (Cn) – Officine Giletta, via De Gasperi 1
Ore 21, 30 - Ingresso libero
Luigi Martinale Trio plus Fabrizio Bosso
Fabrizio Bosso, tromba e flicorno Luigi Martinale, pianoforte Reuben Rogers, contrabbasso
Paolo Franciscone, batteria
Ascoltare Fabrizio Bosso costituisce un'esperienza unica, che si rinnova ad ogni
appuntamento: energia, musicalità, fantasia, controllo tecnico impressionante,
sono gli ingredienti della sua arte e il risultato di una capacità comunicativa
fuori dal comune.
L'amore per la tradizione, affrontata con la curiosità del futuro, costituisce
l'impronta del trio di Luigi Martinale, che vede la presenza di Reuben Rogers, contrabbassista
tra i più ricercati della attuale scena newyorkese e del drumming elegante di Paolo
Franciscone.
La comune visione stilistica dei quattro musicisti sarà esaltata dall'ambiente
assolutamente unico delle Officine Giletta, trasformate per l'occasione, ancora
una volta, con lungimiranza visionaria, in sala da concerto.
Fabrizio Bosso, tromba e flicorno
Considerato tra i migliori musicisti della scena italiana ed internazionale, vanta
un impressionante curriculum concertistico e discografico. Ha ottenuto numerosi
riconoscimenti dalla critica specializzata e gode di una grande considerazione tra
i musicisti e il pubblico che lo segue.
E' da tempo in primo piano con importanti progetti musicali a suo nome: il quartetto
in primis, il quintetto High Five, il gruppo Latin Mood, il duo con Antonello Salis,
il progetto dedicato alla musica di Nino Rota con la registrazione a Londra con
la London Synphony Orchestra, le strette collaborazioni con Enrico Pieranunzi, Stefano
di Battista, Aldo Romano.
Nello stesso tempo ha coltivato lunghe collaborazioni con artisti in ambito pop:
Sergio Cammariere, Mario Biondi, Nina Zilli, Raffaele Gualazzi, calcando più volte
il palco dell'Ariston durante il Festival di Sanremo. Dotato di una tecnica impressionante,
che mette al servizio di una fantasia senza limiti, ha elaborato negli anni un linguaggio
unico e personale, frutto di un'approfondita e costante ricerca stilistica di tutta
la tradizione del jazz.
Luigi Martinale, pianoforte
La sua formazione musicale ha seguito due strade: la musica classica e la musica
afro-americana. Concentra l'aspetto espressivo del suo lavoro sia sul versante pianistico
che su quello compositivo e dell'arrangiamento, come testimoniano le sue numerose
incisioni discografiche. Collabora da anni con Fabrizio Bosso, presente in tre suoi
CD, mentre in trio, con Drew Gress, ha registrato gli album "Sweet Marta" e "Le
Sue Ali". Durante la sua attività professionale, ha collaborato con Flavio Boltro,
Reuben Rogers, Anne Ducros, Gianni Basso, Emanuele Cisi, Gianni Coscia, Eddy Palermo,
Tom Kirkpatrick, Felice Reggio, Alfredo Ponissi, Amanda Carr, Maria Pia De Vito,
Tino Tracanna, Alberto Mandarini.
Conosciuto ed amato dal pubblico giapponese, ha registrato sei dischi per etichette
del Sol Levante, dove nel 2012 ha suonato in un tour di concerti per piano solo.
Collabora con il bassista Reuben Rogers, con cui ha registrato il recente "Strange
Days", sempre pubblicato dalla nipponica Albòre Jazz.
Insegna Pianoforte per Strumenti e Canto Jazz presso il Conservatorio Statale
"A. Vivaldi" di Alessandria.
Reuben Rogers
Cresciuto nell'isola caraibica di St. Thomas, dotato di un grande talento naturale,
Reuben Rogers decide di dedicarsi allo studio del contrabbasso all'età di 14 anni.
La frequenza del Berklee College of Music di Boston gli permette di vincere numerosi
premi durante il percorso di studi, conseguendo la laurea nel 1997.
La versatilità gli ha dato la possibilità di misurarsi con diversi stili musicali
mentre la sua incontenibile energia creativa, sia sul palco che in sala di incisione,
ha fatto di lui uno dei bassisti più ricercati della sua generazione. Nel tempo
ha avuto l'opportunità di collaborare intensamente con i migliori musicisti della
scena jazzistica: Wynton Marsalis, Roy Hargrove, Joshua Redman, Marcus Roberts,
Nicholas Payton, Mulgrew Miller, Jackie McLean, Phil Woods. Di rilievo la lunga
permanenza nel gruppo della cantante Dianne Reeves, star della vocalità afro- americana,
con cui si è esibito in lunghi tour mondiali e ha registrato tre CD, uno dei quali,
"A Little Moonlight", vincitore di un Grammy Award. Negli ultimi anni fa parte del
New Quartet di Charles Lloyd, figura storica del jazz statunitense. Rogers ha suonato
in tour in ogni parte del mondo e ha registrato più di 70 dischi.
Paolo Franciscone
Profondamente influenzato dalla storia del jazz e del blues, il suo stile musicale
è radicato nella tradizione jazzistica e nell'evoluzione bebop, ma totalmente aperto
a qualunque influenza contemporanea proveniente da culture e musiche differenti.
Inizia lo studio negli anni '80 con Marco Volpe e Roberto Gatto e segue diversi
laboratori
con Peter Erskine. Forte l'influenza del pianista Mal Waldron con il quale ha suonato
in diversi concerti. Durante la suo percorso ha suonato e registrato con diversi
musicisti tra i quali: Mal Waldron, Norma Winstone, Drew Gress, Garrison Fewell,
Amanda Carr, Barney Kessel, Jiggs Whigham, Audrey Morris, Gianluigi Trovesi, Flavio
Boltro, Franco Cerri, Tiziana Ghiglioni, Claudio Fasoli, Gianni Coscia, Emanuele
Cisi, Tino Tracanna, Gianni Basso, Giorgio Licalzi, Fabrizio Bosso, Roy Paci, quintetto
classico Architorti.
Ha lavorato in progetti teatrali con diversi attori e registi tra i quali: Michele
Di Mauro, Renzo Sicco (Assemblea Teatro), Mauro Avogadro (Teatro Stabile Torino),
Gabriele Boccacini (Stalker Teatro) e con danzatori contemporanei come Rosita Mariani
e Roberto Castello. Ha svolto per 15 anni attività didattica presso il "Centro
Jazz Torino".
19 ottobre 2013 - ore 21, 15
Pinerolo (To) - Teatro Sociale
Ingresso 12 euro - ridotti 8 euro
MAURO OTTOLINI SOUSAPHONIX in "BIX FACTOR" Racconto fantastico e musica
Scritto da Mauro Ottolini e Vanessa Tagliabue Yorke
Arrangiamenti di Mauro Ottolini, Franz Bazzani, Paolo Botti e Sousaphonix Trascrizione
e traduzione dei testi delle canzoni: Vanessa Tagliabue Yorke
Mauro Ottolini – trombone, sousaphone, voce Vanessa Tagliabue Yorke – voce Stephanie
Ocean Ghizzoni – voce, riti voodoo Vincenzo Vasi – voce, theremin, strumenti giocattolo
Paolo Degiuli – cornetta
Guido Bombardieri – clarinetto, sax alto Dan Kinzelman. sax tenore, clarinetto,
clarinetto basso Paolo Botti – viola, dobro Enrico Terragnoli – banjo, chitarra,
podofono Franz Bazzani – pianoforte, armonio liturgico a pedali Galvan Danilo Gallo
– contrabbasso Zeno De Rossi – batteria
Lo spettacolo "Bix Factor", che si avvale di un gruppo straordinario, già nell'ironia
del titolo ammicca in modo divertito ad un mito degli anni '30, Bix Beiderbecke
e a tutto il mondo che lo circondava. Ottolini e i suoi musicisti puntano la bussola
verso il jazz di New Orleans, tenendo il timone della nave con libertà, spregiudicatezza
nell'evitare il revival fine a se stesso, innervando le radici della musica afroamericana
con freschezza e senso del divertimento.
Mauro Ottolini è un polistrumentista e la sua musica è polistilistica. L'uso del
mutevole trombone con le sue sordine, della saettante slide trumpet, del corposo
quanto agile sousaphone lo ispira nel generare brani che esprimono una personalità
complessa, frutto di una storia personale che comprende musica classica e operistica,
popolare, jazz e afroamericana, producendo una musica che travalica frontiere stilistiche,
geografiche e temporali.
MAURO OTTOLINI
Il 2012 è stato l'anno di Mauro Ottolini, che ha fatto man bassa di premi tra la
critica e il pubblico del jazz italiano. Il TOP JAZZ 2012 (il referendum indetto
dalla Rivista Musica Jazz tra gli addetti ai lavori) lo ha dichiarato Miglior Musicista
dell'anno, il suo gruppo Sousaphonix è risultato al secondo posto tra i gruppi
italiani, mentre il cd "Bix Factor" è stato votato al terzo posto tra le uscite
discografiche dell'anno. Il referendum tra i lettori indetto dalla rivista Jazzit
lo incorona invece come miglior trombonista e miglior arrangiatore dell'anno.
Una serie di riconoscimenti importanti che testimoniano il suo lavoro come solista
e come organizzatore di musica tout court. Lasciata l'orchestra dell'Arena di Verona
per inseguire il suo vero amore, il jazz, si è velocemente imposto come leader
fantasioso e sorprendente. Alla sua ascesa hanno contribuito la fiducia e la stima
che altri grandi musicisti dimostrano per lui, chiamandolo regolarmente nelle loro
formazioni: Enrico Rava, Franco D'Andrea, Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti,
Daniele D'Agaro nonché il cantautore Vinicio Capossela.
Da anni Ottolini esprime il proprio talento eclettico come compositore e come arrangiatore
non solo per i progetti a suo nome, ma anche per importanti formazioni jazz, rock,
pop e avant-garde. Di recente ha arrangiato le musiche di Michael Jackson nel disco
"Rava on the Dance Floor" (ECM 2012), del singolo "Sole" per Negramaro e "Il tempo
non inganna" per Malika Ayane nel disco Ricreazione (Sugar 2012). Attualmente sta
lavorando agli arragiamenti dell'omaggio a Lester Bowie per Enrico Rava e PMJazzLab
a cura dell'Auditorium Parco della Musica di Roma.
sabato 23 novembre 2013 ore 21, 15
Bricherasio (To) – Salone Polivalente
Ingresso 8 euro, ridotti 5 euro
Riccardo Arrighini Group
Riccardo Arrighini – piano Emiliano Loconsolo – voce, effetti Ugo Bongianni – tastiere,
Fender Rhodes Gabriele Evangelista – contrabbasso Michael Baker – batteria
Col suo nuovo quintetto, Riccardo Arrighini riesce a coniugare sonorità e stili
provenienti da ogni parte del mondo: un lavoro su diversi linguaggi espressivi,
la musica etnica, il pop e la musica classica, tenuti insieme dal grande amore per
il jazz, inteso come musica meticcia che si guarda costantemente intorno per rinnovarsi.
Un repertorio di brani originali composti ripensando a vent'anni di incontri musicali
e umani.
RiccardoArrighini, pianoforte E' il pianista italiano che ha fuso classica
e lirica con il jazz, appellativo che si è guadagnato riarrangiando, Puccini,
Vivaldi, Chopin, Verdi, Mozart, Wagner e Morricone. Diplomato in pianoforte alla
Berklee di Boston, ha suonato per anni con Francesco Cafiso. Coi repertori sopra
descritti ha suonato in Australia, Giappone, Brasile, Russia, Francia, Olanda, Svezia,
Inghilterra, Turchia, Serbia. Ha avuto il piacere e l'onore di collaborare con:
Lee Konitz, Steve Grossman, Harry Allen, Joe Cohn, Joe Lee Wilson, Enrico Rava,
Paolo Fresu, Tullio de Piscopo, Rita Marcotulli e Danilo Rea (2 pianoforti), Fabrizio
Bosso, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Andrea Dulbecco, Pietro Tonolo, Aldo Zunino,
Stefano Bagnoli, Riccardo Fioravanti, Giovanni Tommaso,
Mark Abrams, Marco Tamburini, Mauro Negri, Barbara Casini e altri. Ha inciso ad
oggi 26 dischi a suo nome.
Ugo Bongianni, tastiere Ha iniziato gli studi musicali con il pianoforte
classico per poi passare allo studio del jazz. Nel 2003 conosce Massimiliano Pani,
grazie al quale si avvicina al mondo della musica pop, iniziando subito a lavorare
con grandi nomi del panorama italiano. Dal 2003 collabora attivamente con Mina per
la quale scrive arrangiamenti, programma e suona
tastiere e pianoforte. Collabora inoltre con artisti del calibro di Mario Biondi,
Chiara Civello, Michael Baker, Lele Melotti, Massimo Moriconi, Danilo Rea, Faso,
Paolo Costa, Luca Meneghello, Giorgio Secco, Michael Baker, Nicolò Fragile, Roberto
Vernetti, Gabriele Comeglio, Lorenzo Poli, Emilio Soana, Mauro Negri, Diego Corradin,
Piero Orsini, Gabriele Evangelista, e molti altri.
Nonostante i numerosi impegni nell'ambito della musica pop, riesce a tener viva
la passione e l'impegno per il jazz; nel 2009 partecipa al concorso Barga Jazz,
arrivando in finale, e si esibisce in concerto durante la decima edizione di Umbria
Music Fest. Entra quindi a far parte del progetto Riccardo Arrighini Young Band
Experiments. Dal 2011, insieme a Massimiliano Pani, partecipa alla creazione degli
spot televisivi "Barilla" che vedono protagonista Mina.
Emiliano Loconsolo, voce
Di origini milanesi, il tenore/controtenore Emiliano Loconsolo è considerato uno
dei piu' suggestivi e singolari vocalist emergenti del panorama italiano. Educato
sia al canto classico che jazz, ha
sviluppato una tecnica versatile che con continuità timbrica fonde il registro
di tenore e controtenore, e ha allestito un repertorio affascinante quanto vasto,
che include classici dell'American Songbook, Villanelle, arie del sei-settecento
italiano e contemporary art songs. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2002 dopo
aver ricevuto il Berklee College of Music's International Best Talent Scholarship
e ha conseguito il diploma di conservatorio presso il New England Conservatory di
Boston con specializzazione in Jazz Performance.
Gabriele Evangelista, contrabbasso
Prima di dedicarsi esclusivamente al jazz, fra il 2002 e il 2007, ha suonato in
orchestre e gruppi cameristici di musica classica, anche in veste di contrabbasso
solista, ottenendo prestigiosi riconoscimenti e importanti borse di studio. Successivamente
ha scoperto una naturale disposizione alla creatività e all'improvvisazione e trovato
nel jazz il genere più congeniale, iniziando a coltivarlo con grande passione.
La sua formazione jazzistica è cominciata attraverso il corso di alto perfezionamento
Roma Jazz's Cool nel 2008 dove ha avuto come insegnanti Scott Colley e Salvatore
Bonafede.
Fra il 2008 e il 2010, durante il corso di alto perfezionamento In.Ja.M. di Siena
Jazz, ha seguito le lezioni dei migliori contrabbassisti del momento. Dal 2010 è
il contrabbassista di Enrico Rava nel quintetto "Enrico Rava Tribe" e nel progetto
"L'Opera Va". Sempre dal 2010, suona nel nuovo trio di Roberto Gatto insieme ad
Alessandro Lanzoni.
Di recente costituzione è il quartetto che condivide con Alessandro Lanzoni, Francesco
Diodati ed Enrico Morello. Di rilievo è anche la collaborazione con il chitarrista
statunitense Kurt
Rosenwinkel. Nonostante la giovane età, vanta numerosissime collaborazioni con
i migliori musicisti italiani e stranieri della attuale scena jazzistica.
Michael Baker, batteria Michael Baker è un batterista, arrangiatore e producer
di livello internazionale che ha lavorato con artisti del calibro di Missy Elliott,
Sting, Christina Aguilera, James Taylor, Elton John, Ricky Martin
e Ray Charles. Tra i musicisti jazz con i quali ha lavorato possiamo citare anche
Al Jarreau, The Zawinul Syndicate, Wayne Shorter e Dianne Reeves. Ha poi legato
il suo nome a doppio filo con Whitney Houston, della quale è stato per sette anni
batterista e "Music Director". Con lei ha partecipato anche al famoso Divas Tour,
che vedeva sul palco anche Dionne Warwick e Natalie Cole.
Ha realizzato molti arrangiamenti per Aretha Franklin e ha prodotto uno spettacolo
del Cirque du Soleil; ha fatto inoltre parte del trio che vedeva alla chitarra Andy
Summers e al basso Jerry Watts. In Italia ha prodotto i tre ultimi CD di Giorgia
(Senza Ali, Greatest Hits, Ladra di Vento) esibendosi a fianco della cantante romana
in numerosi concerti. Ha diretto l'orchestra del Festival di Sanremo per la presentazione
del brano "Di sole e d'azzurro" scritto da Zucchero.
7 dicembre 2013, ore 21, 15 - Ingresso 8 euro, ridotti 5 euro
Bagnolo P.te (Cn) – Teatro Silvio Pellico
Daniele Malvisi Five Group "Virtuous Circles of Miles Davis"
Daniele Malvisi –tenor sax Giovanni Conversano – guitars Andrea Cincinelli- guitar
Gianmarco Scaglia – double bass Paolo Corsi – drums & percussions
L'idea di affrontare il repertorio di Miles Davis affonda le radici nelle fredde
notti invernali di molti anni fa, quando quattro giovani musicisti, stipati dentro
un auto con i vetri appannati, condividevano il proposito di costruire insieme un
grande gruppo, inseguendo mille sogni e cento idee sulla musica e sulla vita, con
il sottofondo continuo della musica di Miles. Daniele Malvisi ha concretizzato questo
sogno, operando sulla musica del grande trombettista tenendosi intelligentemente
distante da ingombranti paragoni, lavorando su una strumentazione originale che
vede la presenza di due differenti chitarre, alla ricerca di una sonorità creativa
e non soltanto imitativa.
Daniele Malvisi
sax tenore e soprano Inizia a studiare presso la scuola musicale della banda del
paese nel 1979, all'età di 11 anni. I primi fondamentali elementi della sua formazione
musicale sono quindi legati ad un lungo periodo nel quale ha la possibilità di
suonare con molte bande e formazioni locali. Si dedica da autodidatta allo studio
del jazz, frequentando in seguito i seminari di Siena Jazz ed i "Corsi di Alta Qualificazione
Professionale della C.E.E."; conseguendo il diploma nel 1997, ha la possibilità
di partecipare alle lezioni tenute da Danilo Rea, Paolo Fresu e Battista Lena, Maurizio
Gianmarco, Stefano Battaglia, Pietro Tonolo, Roberto Rossi, Bruno Tommaso, Giancarlo
Gazzani, Stefano Zenni e James Newton. Consegue il diploma di sassofono nel 1999
e nel 2001 quello di Jazz. La sua totale apertura e disponibilità a confrontarsi
con diversi generi e stili musicali, gli permette nel corso degli anni di condividere
il palco in vari festival e rassegne, sia in Italia che all'estero con molti musicisti
di altissimo livello. Tra questi: Paolo Fresu, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Pietro
Tonolo, Bruno Tommaso, Stefano Battaglia, Paolo Damiani, Gabin Dabirè, Locquà
Kanza, Peter Erskine, James Newton, Al di Meola, William Parker, John Taylor, Palle
Daniellesson, Manù Katchè, Dominick Miller, Pino Palladino e molti altri. Ha all'attivo
una produzione discografica di oltre 35 titoli come sideman e 5 titoli a proprio
nome.
Giovanni Conversano, chitarra Nato a Napoli, dal 1978 realizza una serie
di esperienze musicali nella propria regione, per poi stabilirsi in Toscana nel
'90 per approfondire gli studi di chitarra jazz entrando in contatto con i musicisti
del Valdarno. Continuando a diffondere la musica e la cultura della tradizione partenopea
collabora parallelamente con jazzisti italiani ed europei. Completa la sua formazione
professionale presso la scuola jazz di Siena, partecipando a seminari di grandi
chitarristi, Svolge la sua attività come insegnante, compositore e arrangiatore,
esibendosi con diverse formazioni in Italia e in Europa e registrando diversi album.
Andrea Cincinelli, chitarra Nato nel 1981, inizia a suonare la chitarra all'età
di quattordici anni alternando lo stile classico a quello moderno. Dopo l'incontro
con il chitarrista Joe Diorio, avvenuto quattro anni dopo, decide di dedicarsi esclusivamente
al jazz di cui intraprende lo studio frequentando i seminari estivi di perfezionamento
presso Siena Jazz, nonché alcuni seminari e laboratori con jazzisti noti, per poi
proseguire da autodidatta. Approfondisce gli aspetti storici-teorici legati alla
musica e allo spettacolo dal vivo frequentando prima il DAMS di Firenze dove si
laurea nel 2007, poi quello di Roma Tre dove nel 2010 consegue la laurea specialistica
con il massimo dei voti e la lode. Dal 2003 suona con regolarità sia in contesti
jazzistici che teatrali. Attualmente porta in scena spettacoli musicali di cui è
autore e interprete e si esibisce come sideman a fianco di consolidati jazzisti
italiani.
Inizia a suonare il basso elettrico all'età di 15 anni, proseguendo con gli studi
di contrabbasso presso la scuola di Jazz di Lorenzo Cuneo a Parma. Frequentando
periodicamente dal 1985 al 1990 i Seminari Senesi di Musica Jazz, studia con Bruno
Tommaso e Furio Di Castri. Nel 1986 frequentata il Berklee College of Music di Boston,
studiando con John Repucci. Ha partecipato a vari seminari con alcuni tra i più
affermati contrabbassisti del mondo (D. Holland, M. Vitous). Nel 1986 ha fondato
con Raimondo Meli Lupi l'Open Frontiers Trio, che si esibisce tutt'ora. Nel 1994
ha formato un Trio a suo nome, con Claudio Fasoli ai sassofoni ed Ettore Fioravanti
alla batteria, lavorando su proprie composizioni e realizzando "Moods", il suo primo
CD, con l'etichetta MM Records. Ha avuto modo di esibirsi anche con l'Orchestra
Nazionale di Sofia, Jazz Art Orchestra, Arturo Toscanini Orchestra Ritmica. Ha all'attivo
circa 20 incisioni discografiche, di cui 4 a suo nome. Nel 2003 i suoi CD "Blue
in Green" e "Jazz City" sono stati recensiti dalla più importante e prestigiosa
rivista specializzata "Double Bassist".
Paolo Corsi, batteria
Nato nel 1962, frequenta clinics con Elvin Jones Peter Erskine, Airto Moreira, Marvin
"Smitty" Smith, Billy Cobham, Roberto Gatto ed Ettore Fioravanti. Batterista, percussionista,
laureato in ingegneria elettronica, ha conseguito un master in "Psicologia della
musica" presso l'Università di Siena.
Ha suonato con: Stefano Battaglia, Paolino dalla Porta, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi,
Bruno Tommaso, Claudio Fasoli, Danilo Rea, Mauro Grossi, Stefano "Cocco" Cantini,
Battista Lena, Riccardo Tesi, Marco Tamburini, Ares Tavolazzi, Tiziana Ghiglioni,
Nico Gori, Giovanni Tommaso, Fabrizio Bosso, Luciano Biondini, Giovanni Scannapieco,
Enrico Granafei, Mirko Guerrini, Daniele Mencarelli, Daniele Malvisi, Otmaro Ruiz,
Bob Mintzer, Ted Curson, Mike Stern, Larry Schneider, Blaine L. Reininger, Steven
Brown, Nguyen Le, e A. Senol Filiz.
Gianmarco Scaglia, contrabbasso
Vince "Barga Jazz 2002", con "Cristiano Arcelli trio", Da alcuni anni è docente
di batteria e musica di insieme al CFM di Siena Jazz ed ha tenuto Master Class a
Izmir (Turchia). In ambito classico e teatrale ha collaborato con: Paolo Damiani,
lo scrittore Stefano Benni, Bruno de Franceschi, Arturo Stalteri, Daniele Sepe,
Kocani Orchestra, Banda Improvvisa, Harmonia Ensemble, e gli attori Carlo Monni,
e Alessandro Benvenuti. Oltre ad un intensa attività concertistica in Italia ha
tenuto concerti negli Stati Uniti, Russia, Messico, Austria, Germania, Francia,
Belgio, Olanda, Turchia e compare in circa cinquanta produzioni discografiche.
Davide Pesce
Torino, 1973.
Diplomato presso il Liceo Artistico dell'Accademia Albertina di Torino, palesa,
nella serie dei suoi ritratti di artisti, una raffinata capacità interpretativa,
oltre che esecutiva. La sua sensibilità lo conduce a quella che Marta Concina ha
definito "una tensione esplorativa uomo-artista": "Volti dell'arte", una sua personale,
consiste per l'appunto in una serie di ritratti (tecnica grafite su carta) di personalità
che hanno caratterizzato l'arte e la letteratura del Novecento. Qui non si può fare
a meno di notare una mano che sa disegnare. I ritratti sono incisivi, carnali. I
volti realistici. E, in questo, impietosi. Ritratti, potremmo dire, di un'incisività
caravaggesca. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Dal 2003
inizia la collaborazione con la Galleria d'arte di Acqui Terme "Argento e Blu",
per la quale crea soprattutto pittura informale. E "Di materici colori" è, per esempio,
una sua serie di tele coloratissime. Esplosioni di colore. Di colori che guizzano,
come scie luminescenti di fuochi artificiali. Pirotecnie. Di gusto raffinato per gli
accostamenti cromatico-timbrici. Come le due "Fantasia per piano solo" qui presentate.
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