Jazzitalia - News: 8 giugno 2013 @ Osasco (To) - al via il Festival Jazz Visions con Giuliana Soscia e Pino Jodice Quartet
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Joey DeFrancesco, 51 Anni, è Improvvisamente venuto a mancare la notte del 26 agosto 2022.

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Esce anche in e-book il libro di Alceste Ayroldi sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore delle opere musicali.

Monopoli, sabato 12 marzo - Presentazione libro Alceste Ayroldi.

Nasce Pantuk, sinergia tra Pannonica e Tuk Music.

Alceste Ayroldi pubblica un libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica .

Si è spento all'età di 95 anni la grande icona della chitarra jazz Franco Cerri..

Annunciato il San Severo Winter Jazz Festival 2021, 7 concerti internazionali dal 29 ottobre al 1 aprile 2022..

Ciao Paolo, musica e Jazzitalia in lutto per la scomparsa del sassofonista Pietro Paolo Mannelli. Aveva 84 anni..

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8 giugno 2013 @ OSASCO (TO)

Parco del Castello dei Conti Cacherano

ore 19,45
Um a Zero Trio

ore 21,15
Giuliana Soscia e Pino Jodice Quartet

Riparte Jazz Visions, la prestigiosa rassegna di musica, cui si affiancano fotografia, video e arte contemporanea, organizzata dall'Associazione Michele Ginotta con la direzione artistica del pianista Luigi Martinale.

La sede prescelta per l'apertura della quarta stagione è il magnifico parco dei Conti Cacherano, ad Osasco (TO), dove l'8 giugno vi sarà un doppio appuntamento.
Alle 19, 45 sarà servita l'apericena, al costo di 8 euro, con prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente telefonando al n. 0121 341703. L'atmosfera sarà caratterizzata dalla voce proveniente da Rio de Janeiro di Valbilene Coutinho, leader del Trio Um A Zero, che presenterà il meglio della musica popolare brasiliana accompagnata da Riccardo Anfosso alla chitarra ed Enzo Cioffi alla batteria.

Alle 21, 15 il momento clou della serata con il Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet, con uno spettacolo intitolato Il Tango da Napoli a Buenos Aires. A volte tradizioni popolari distanti tra loro geograficamente hanno molti inaspettati punti di contatto, frutto di migrazioni e scambi di idee e di uomini. Il viaggio percorso dal gruppo ha come capolinea la musica popolare campana di Roberto De Simone e il tango argentino impersonato da Astor Piazzolla, attraverso composizioni originali che contemplano i panorami del jazz. Uno spettacolo impregnato di passione e creatività, ammirato dal pubblico e dalla critica più esigente. Giuliana Soscia è una delle pochissime jazziste italiane che si cimenta con la fisarmonica, affiancata al pianoforte. Gli arrangiamenti sono curati dal pianista Pino Jodice, uno dei migliori arrangiatori italiani. Ad accompagnarli due nuovi talenti: Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Emanuele Smimmo alla batteria.
Le consuete "visioni" che contraddistinguono la rassegna sono affidate a Davide Pesce che sarà l'artista "residente" per tutta la stagione 2013: un talento dell'astrattismo geometrico, frutto dello studio dell'opera "Jazz" di Henri Matisse.

Il consueto gruppo Click & Jazz che, fin dall'inizio della manifestazione, si occupa di fotografare i momenti salienti sarà affiancato da quest'anno dal gruppo Video & Jazz, che si occuperà di riprendere gli eventi in programma per la realizzazione di videoclips che saranno circuitati negli spazi dei concerti e in rete.

Informazioni: 339 2514218 – 347 3141294 info@jazzvisions.it

Prezzi
8 giugno – ore 21.15 Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet – Osasco (To) – 8 euro, ridotto 5

Ufficio Stampa MRcomunicazione


PROGRAMMA DETTAGLIATO JAZZ VISIONS

8 giugno 2013 ore 19, 45
Osasco (To) – Parco del Castello dei Conti di Cacherano

Um A Zero Trio

Valbilene Coutinho voce Riccardo Anfosso, chitarra Enzo Cioffi, batteria
Apericena con prenotazione entro il 7 giugno, costo 8 euro, telefonando al n. 0121 341703

ore 21, 15 – Ingresso 8 euro, ridotto 5 euro
Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet Il Tango da Napoli a Buenos Aires
Giuliana Soscia, fisarmonica Pino Jodice, pianoforte, arrangiamenti Jacopo Ferrazza, contrabbasso Emanuele Smimmo, batteria
A volte tradizione popolari distanti tra loro geograficamente hanno molti inaspettati punti di contatto, frutto di migrazioni e scambi di idee e di uomini. Il viaggio percorso da Giuliana Soscia e Pino Jodice ha come capolinea la musica popolare campana di Roberto De Simone e il tango argentino impersonato da Astor Piazzolla, attraverso composizioni originali che contemplano i panorami del jazz. Uno spettacolo impregnato di passione e creatività, ammirato dal pubblico e dalla critica più esigente.

Giuliana Soscia, fisarmonica

Si diploma nel 1988 in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica "S.Ce- cilia" di Roma, vince numerosi concorsi pianistici intraprendendo un'intensa attività concertistica. Inizia nel frattempo lo studio della fisarmonica e del jazz, della composizione e dell'arrangiamento. Nel 2001 le viene assegnato il trofeo "Sonerfisa" Premio Internazionale città di Castelfidardo e nel 2007 il Premio alla carriera, nel 2005 il prestigio"XXXV Premio Personalità Europea" presso il Campidoglio di Roma. Dal 2000 al 2008 è presente in vari programmi televisivi, in qualità di musi- cista e di conduttrice di rubriche musicali su RAI Uno e RAI Due. Nel 2007 fonda il gruppo"Giulia- na Soscia & Pino Jodice Quartet "col quale inizia subito un'intensissima attività concertistica in tut- to il mondo e con il quale realizza cinque lavori discografici, ricevendo numerosi consensi da parte della critica. Si è esibita come special guest con la SNJO Scottish National Jazz Orchestra, con la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, la Power Jazz Unusual Orchestra, la Salerno Jazz Orche- stra, l'Orchestra "Milano Classica".

Pino Jodice, pianoforte

Nasce a Napoli e si diploma in pianoforte e in jazz con il massimo dei voti. E' docente di Pianoforte e Composizione Jazz e presso il Conservatorio di Musica D.Cimarosa di Avellino. Fondatore e Direttore della "Power Jazz Unusual Orchestra", collabora anche come pianista, compositore e arrangiatore con l'Orchestra Jazz PMJO dell'Auditorium Parco della Musica di Roma e come arrangiatore della Scottish National Jazz Orchestra. Vince ben dieci concorsi internazionali di composizione e arrangiamento per orchestra jazz tra cui: "2Agosto 2001" e Artez Composition Contest 2012 (Olanda). Riceve nel 2002 il"Premio Positano Jazz" e il "Premio Palazzo Valentini Jazz" come miglior nuovo talento italiano. Svolge un' intensa attività concertistica nei più importanti teatri e festival italiani e internazionali, collabora come pianista e arrangiatore con i più grandi jazzisti internazionali tra i quali: Dave Douglas, P.Mc Candless, M.Stern, T.Smith, K.Weelher, Y.Lateef, D.Oatts, B.Holmann, R.Galliano, G.Burton, J.Scofield, M.Portal, B.Brookmayer e tanti altri. Ha al suo attivo numerose incisioni come pianista, compositore e arrangiatore.

Jacopo Ferrazza
, contrabbasso Ha studiato con John Patitucci e Ares Tavolazzi. E' diplomando in pianoforte. Nel 2007 si classifica secondo al concorso europeo "Eurobassday 2007", ricevendo consensi dai maggiori esponenti mondiali del basso come Alain Caron, Hadrien Feraud, Matthew Garrison, Stu Hamm. Si esibisce nei maggiori festival jazz italiani e internazionali. Ha suonato con grandi esponenti del jazz nazionale e non come Dave Liebman, Maurizio Giammarco, Massimo Nunzi, Roberta Gambarini, Antonello Salis, Salvatore Bonafede, Marcello Rosa, Harold Bradley, Pietro Iodice, Claudio Corvini, Mario Corvini, Micheal Rosen, Sandro Satta, Mario Raja, Riccardo Fassi e molti altri. E' presente nel dvd della "grande storia del jazz" (maggio '09) come giovane promessa del jazz italiano.

Emanuele Smimmo, batteria

Ha studiato Batteria e percussioni negli Stati Uniti con Gary Chaffee e in Italia con Horacio Hernandez e Alberto D'Anna. Ha studiato inoltre percussioni classiche con Giorgio Angelini (1° percussionista dell'orchestra di S.Cecilia di Roma) e composizione con Greg Burk. Ha registrato oltre 40 cd, collaborando con una moltitudine di artisti di fama internazionale sia in ambito jazz che latin e pop, come Phil Markowitz, Andy Sheppard, Cuong Vu, Zach Brock, Fabrizio Bosso, Tommy Emmanuel, Aires Tango, Wasabi trio, Lenine, Salvatore Bonafede, Pino Jodice, Giuliana Soscia, Javier Girotto, Chiara Civello, Eddy Palermo, Peppe Servillo, John Benitez, PMJO (Parco della musica Jazz Orchestra), Paolo Damiani, Louis Bacalov, Massimo Nunzi All Star Jazz Orchestra, Dario Deidda, Maurizio Giammarco, Ares Tavolazzi, Juan Carlos Albelo & Diadema Quartet, Alexander Abreu, Aldo Bassi, Ornella Vanoni.

29 giugno 2013 - Ingresso 8 euro, ridotti 5 euro

Saluzzo (Cn) – Antiche Scuderie Fondazione Amleto Bertoni, ore 21.30
Tommaso Starace Quartet Celebrating the Music of Michel Petrucciani
Tommaso Starace: sax alto e soprano Michele Di Toro: pianoforte Attilio Zanchi: contrabbasso Tommaso Bradascio: batteria

Un concerto interamente dedicato al grande pianista francese Michel Petrucciani, musicista dalla forte carica comunicativa, asceso prepotentemente all'Olimpo dei più grandi jazzisti del mondo, dotato di straordinaria tecnica, eleganza e creatività a dispetto di un importante problema fisico presente fin dalla nascita.
Petrucciani, scomparso improvvisamente nel 1999, ha lasciato un grande vuoto tra il pubblico che lo adorava e tra i musicisti che ammiravano il suo talento. Il quartetto del sassofonista italo-australiano Tommaso Starace rende omaggio a questa straordinaria figura con "Simply Marvellous!", album pubblicato dalla prestigiosa etichetta EmArcy.
Il Tommaso Starace Quartet ha recentemente vinto il prestigioso Barga Jazz Contest 2012 e partecipato al Marsden Jazz festival, al London Jazz Festival e all'International Providencia Jazz Festival di Santiago del Cile.

Tommaso Starace

Sassofonista italo-australiano, nato a Milano, risiede ed opera a Londra. Oltre al quartetto italiano dirige il quartetto inglese con Frank Harrison al piano, Laurence Cottle al basso elettrico e Chris Nickolls alla batteria, con cui lavora regolarmente in festival e club in Inghilterra, Italia e Svizzera. Ha registrato a suo nome cinque CD: 'Simply Marvellous - Celebrating the Music of Michel Petrucciani' è il suo esordio su EmArcy, storico marchio per il quale mezzo secolo fa incise anche il suo idolo e modello Julian Adderley.
Appassionato di cinema e fotografia in bianco e nero, ammira l'arte di un maestro come Ennio Morricone sulle cui composizioni ama spesso ritornare; nel 2004 ha avuto il piacere di collaborare con il compositore - premio Oscar Dario Marianelli ('Orgoglio e Pregiudizio', 'Espiazione'). Nel 2005 ha registrato un CD interamente dedicato alle foto del celebre fotografo Elliott Erwitt, dell'agenzia Magnum: otto composizioni ispirate ad altrettanti celebri scatti. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Jim Mullen, Roger Beaujolais (ospite in "Simply ‘Marvellous'"), Liam Noble, Laurence Cottle, Jean Toussaint, Kenny Wheeler, Norma Winston, Paolo Pellegatti, Attilio Zanchi, Paolo Fresu, Tino Tracanna, Gianni Giudici, oltre a Fabrizio Bosso.

Michele Di Toro

Si diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso il Conservatorio "L. D'Annunzio" di Pescara e consegue il Diploma d'Esecuzione all'unanimità, presso L'Ecole Normale de Musique "Alfred Cortot" di Parigi. Prosegue gli studi richiesti dal pianismo "classico" ma viene presto influenzato dai linguaggi musicali afroamericani che lo portano a frequentare i Civici Corsi di Jazz a Milano. La sua avventura jazzistica passa per il Ragtime, le pagine dei grandi pianisti dello "stride" ma soprattutto dalla sensibilità musicale e dall'improvvisazione di Jarrett. Vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il Premio per Pianisti Jazz "F. Gulda", ed ottiene una nota di merito al Concorso Internazionale "Martial Solal" a Parigi. Oltre che in piano-solo, si esibisce ed incide in duo, trio, quartetto ed orchestra. Nel 2005 forma un trio che porta il suo nome, con Yuri Goloubev al contrabbasso e Marco Zanoli alla batteria, proponendo composizioni originali e rivisitazioni di standards jazzistici.

Attilio Zanchi

Figura storica del jazz italiano, Zanchi inizia lo studio del contrabbasso nel '78, dopo diverse esperienze effettuate nei più diversi generi musicali. Frequenta per due anni i corsi di Jazz del Conservatorio di Milano sotto la guida di Giorgio Gaslini. Perfeziona lo studio del contrabbasso con Dave Holland ed improvvisazione con Karl Berger, George Lewis, Sam Rivers, Jimmy Giuffré, Ed Blackwell, Lee Konitz, Kenny Wheeler, Jack de Johnette e John Abercrombie con i quali suona anche in vari concerti. Nel 1981 suona al Woodstock Jazz Festival con Baikida Carrol, Julius Hemphill, Ed Blackwell, NanaVasconcellos, Collin Wallcot, Dewey Redman e Howard Johnson e con la "Woodstock Workshop Orchestra". Al suo ritorno in Italia entra a far parte del "Milan Jazz Quartet" ed inizia la collaborazione con il gruppo di Franco D'Andrea e Paolo Fresu, con il quale suona tuttora. Con questi artisti incide diversi dischi, alcuni dei quali premiati dalla critica come "migliori dischi dell'anno" e svolge numeroi tour in tutto il mondo, suonando nei Festival Jazz più importanti in USA, Canada, Australia, Africa, Asia, Sud America, Russia e in tutta Europa. Lunghissimo sarebbe l'elenco di celebri jazzisti americani ed europei con cui ha suonato in tour, e registrato dischi. Dal '97 è docente al Conservatorio G. Verdi di Milano.

Tommaso Bradascio

Batterista e percussionista, si è diplomato al conservatorio "G. Verdi" di Milano in Strumenti a Percussione nel 1995 e in Musica Jazz nel 2004. Svolge l'attività concertistica con diverse formazioni stilistiche, nell'ambito della musica pop, jazz, classica e contemporanea. Ha collaborato con l'Orchestra "G.Verdi" del Conservatorio di Milano e ha fatto parte del gruppo di percussioni "Naqquara" diretto dal Maestro Maurizio Ben Omar, con il quale si è esibito in vari festival in tutto il mondo, tra i quali il prestigioso "International Festival di Houston". Ha collaborato in qualità di batterista-percussionista con la ballerina Carolin Carlson nello stage di danza contemporanea da lei tenuto al "Piccolo Teatro" di Milano.
Oltre al Tommaso Starace Quartet fa parte dell'Inside Jazz Quartet, con Tino Tracanna, Attilio Zanchi e Massimo Colombo. Nel campo della musica jazz ha collaborato con molti musicisti di fama internazionale.

13 luglio 2013
Revello (Cn)
– Officine Giletta, via De Gasperi 1
Ore 21, 30 - Ingresso libero
Luigi Martinale Trio plus Fabrizio Bosso
Fabrizio Bosso, tromba e flicorno Luigi Martinale, pianoforte Reuben Rogers, contrabbasso Paolo Franciscone, batteria

Ascoltare Fabrizio Bosso costituisce un'esperienza unica, che si rinnova ad ogni appuntamento: energia, musicalità, fantasia, controllo tecnico impressionante, sono gli ingredienti della sua arte e il risultato di una capacità comunicativa fuori dal comune.
L'amore per la tradizione, affrontata con la curiosità del futuro, costituisce l'impronta del trio di Luigi Martinale, che vede la presenza di Reuben Rogers, contrabbassista tra i più ricercati della attuale scena newyorkese e del drumming elegante di Paolo Franciscone.
La comune visione stilistica dei quattro musicisti sarà esaltata dall'ambiente assolutamente unico delle Officine Giletta, trasformate per l'occasione, ancora una volta, con lungimiranza visionaria, in sala da concerto.

Fabrizio Bosso, tromba e flicorno

Considerato tra i migliori musicisti della scena italiana ed internazionale, vanta un impressionante curriculum concertistico e discografico. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica specializzata e gode di una grande considerazione tra i musicisti e il pubblico che lo segue.
E' da tempo in primo piano con importanti progetti musicali a suo nome: il quartetto in primis, il quintetto High Five, il gruppo Latin Mood, il duo con Antonello Salis, il progetto dedicato alla musica di Nino Rota con la registrazione a Londra con la London Synphony Orchestra, le strette collaborazioni con Enrico Pieranunzi, Stefano di Battista, Aldo Romano.
Nello stesso tempo ha coltivato lunghe collaborazioni con artisti in ambito pop: Sergio Cammariere, Mario Biondi, Nina Zilli, Raffaele Gualazzi, calcando più volte il palco dell'Ariston durante il Festival di Sanremo. Dotato di una tecnica impressionante, che mette al servizio di una fantasia senza limiti, ha elaborato negli anni un linguaggio unico e personale, frutto di un'approfondita e costante ricerca stilistica di tutta la tradizione del jazz.

Luigi Martinale, pianoforte
La sua formazione musicale ha seguito due strade: la musica classica e la musica afro-americana. Concentra l'aspetto espressivo del suo lavoro sia sul versante pianistico che su quello compositivo e dell'arrangiamento, come testimoniano le sue numerose incisioni discografiche. Collabora da anni con Fabrizio Bosso, presente in tre suoi CD, mentre in trio, con Drew Gress, ha registrato gli album "Sweet Marta" e "Le Sue Ali". Durante la sua attività professionale, ha collaborato con Flavio Boltro, Reuben Rogers, Anne Ducros, Gianni Basso, Emanuele Cisi, Gianni Coscia, Eddy Palermo, Tom Kirkpatrick, Felice Reggio, Alfredo Ponissi, Amanda Carr, Maria Pia De Vito, Tino Tracanna, Alberto Mandarini.
Conosciuto ed amato dal pubblico giapponese, ha registrato sei dischi per etichette del Sol Levante, dove nel 2012 ha suonato in un tour di concerti per piano solo. Collabora con il bassista Reuben Rogers, con cui ha registrato il recente "Strange Days", sempre pubblicato dalla nipponica Albòre Jazz.
Insegna Pianoforte per Strumenti e Canto Jazz presso il Conservatorio Statale "A. Vivaldi" di Alessandria.

Reuben Rogers
Cresciuto nell'isola caraibica di St. Thomas, dotato di un grande talento naturale, Reuben Rogers decide di dedicarsi allo studio del contrabbasso all'età di 14 anni. La frequenza del Berklee College of Music di Boston gli permette di vincere numerosi premi durante il percorso di studi, conseguendo la laurea nel 1997.
La versatilità gli ha dato la possibilità di misurarsi con diversi stili musicali mentre la sua incontenibile energia creativa, sia sul palco che in sala di incisione, ha fatto di lui uno dei bassisti più ricercati della sua generazione. Nel tempo ha avuto l'opportunità di collaborare intensamente con i migliori musicisti della scena jazzistica: Wynton Marsalis, Roy Hargrove, Joshua Redman, Marcus Roberts, Nicholas Payton, Mulgrew Miller, Jackie McLean, Phil Woods. Di rilievo la lunga permanenza nel gruppo della cantante Dianne Reeves, star della vocalità afro- americana, con cui si è esibito in lunghi tour mondiali e ha registrato tre CD, uno dei quali, "A Little Moonlight", vincitore di un Grammy Award. Negli ultimi anni fa parte del New Quartet di Charles Lloyd, figura storica del jazz statunitense. Rogers ha suonato in tour in ogni parte del mondo e ha registrato più di 70 dischi.

Paolo Franciscone
Profondamente influenzato dalla storia del jazz e del blues, il suo stile musicale è radicato nella tradizione jazzistica e nell'evoluzione bebop, ma totalmente aperto a qualunque influenza contemporanea proveniente da culture e musiche differenti. Inizia lo studio negli anni '80 con Marco Volpe e Roberto Gatto e segue diversi laboratori
con Peter Erskine. Forte l'influenza del pianista Mal Waldron con il quale ha suonato in diversi concerti. Durante la suo percorso ha suonato e registrato con diversi musicisti tra i quali: Mal Waldron, Norma Winstone, Drew Gress, Garrison Fewell, Amanda Carr, Barney Kessel, Jiggs Whigham, Audrey Morris, Gianluigi Trovesi, Flavio Boltro, Franco Cerri, Tiziana Ghiglioni, Claudio Fasoli, Gianni Coscia, Emanuele Cisi, Tino Tracanna, Gianni Basso, Giorgio Licalzi, Fabrizio Bosso, Roy Paci, quintetto classico Architorti.
Ha lavorato in progetti teatrali con diversi attori e registi tra i quali: Michele Di Mauro, Renzo Sicco (Assemblea Teatro), Mauro Avogadro (Teatro Stabile Torino), Gabriele Boccacini (Stalker Teatro) e con danzatori contemporanei come Rosita Mariani e Roberto Castello. Ha svolto per 15 anni attività didattica presso il "Centro Jazz Torino".

19 ottobre 2013 - ore 21, 15
Pinerolo (To)
- Teatro Sociale
Ingresso 12 euro - ridotti 8 euro
MAURO OTTOLINI SOUSAPHONIX in "BIX FACTOR" Racconto fantastico e musica
Scritto da Mauro Ottolini e Vanessa Tagliabue Yorke
Arrangiamenti di Mauro Ottolini, Franz Bazzani, Paolo Botti e Sousaphonix Trascrizione e traduzione dei testi delle canzoni: Vanessa Tagliabue Yorke
Mauro Ottolini – trombone, sousaphone, voce Vanessa Tagliabue Yorke – voce Stephanie Ocean Ghizzoni – voce, riti voodoo Vincenzo Vasi – voce, theremin, strumenti giocattolo Paolo Degiuli – cornetta
Guido Bombardieri – clarinetto, sax alto Dan Kinzelman. sax tenore, clarinetto, clarinetto basso Paolo Botti – viola, dobro Enrico Terragnoli – banjo, chitarra, podofono Franz Bazzani – pianoforte, armonio liturgico a pedali Galvan Danilo Gallo – contrabbasso Zeno De Rossi – batteria

Lo spettacolo "Bix Factor", che si avvale di un gruppo straordinario, già nell'ironia del titolo ammicca in modo divertito ad un mito degli anni '30, Bix Beiderbecke e a tutto il mondo che lo circondava. Ottolini e i suoi musicisti puntano la bussola verso il jazz di New Orleans, tenendo il timone della nave con libertà, spregiudicatezza nell'evitare il revival fine a se stesso, innervando le radici della musica afroamericana con freschezza e senso del divertimento.
Mauro Ottolini è un polistrumentista e la sua musica è polistilistica. L'uso del mutevole trombone con le sue sordine, della saettante slide trumpet, del corposo quanto agile sousaphone lo ispira nel generare brani che esprimono una personalità complessa, frutto di una storia personale che comprende musica classica e operistica, popolare, jazz e afroamericana, producendo una musica che travalica frontiere stilistiche, geografiche e temporali.

MAURO OTTOLINI
Il 2012 è stato l'anno di Mauro Ottolini, che ha fatto man bassa di premi tra la critica e il pubblico del jazz italiano. Il TOP JAZZ 2012 (il referendum indetto dalla Rivista Musica Jazz tra gli addetti ai lavori) lo ha dichiarato Miglior Musicista dell'anno, il suo gruppo Sousaphonix è risultato al secondo posto tra i gruppi italiani, mentre il cd "Bix Factor" è stato votato al terzo posto tra le uscite discografiche dell'anno. Il referendum tra i lettori indetto dalla rivista Jazzit lo incorona invece come miglior trombonista e miglior arrangiatore dell'anno.
Una serie di riconoscimenti importanti che testimoniano il suo lavoro come solista e come organizzatore di musica tout court. Lasciata l'orchestra dell'Arena di Verona per inseguire il suo vero amore, il jazz, si è velocemente imposto come leader fantasioso e sorprendente. Alla sua ascesa hanno contribuito la fiducia e la stima che altri grandi musicisti dimostrano per lui, chiamandolo regolarmente nelle loro formazioni: Enrico Rava, Franco D'Andrea, Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, Daniele D'Agaro nonché il cantautore Vinicio Capossela.
Da anni Ottolini esprime il proprio talento eclettico come compositore e come arrangiatore non solo per i progetti a suo nome, ma anche per importanti formazioni jazz, rock, pop e avant-garde. Di recente ha arrangiato le musiche di Michael Jackson nel disco "Rava on the Dance Floor" (ECM 2012), del singolo "Sole" per Negramaro e "Il tempo non inganna" per Malika Ayane nel disco Ricreazione (Sugar 2012). Attualmente sta lavorando agli arragiamenti dell'omaggio a Lester Bowie per Enrico Rava e PMJazzLab a cura dell'Auditorium Parco della Musica di Roma.

sabato 23 novembre 2013 ore 21, 15
Bricherasio (To) – Salone Polivalente
Ingresso 8 euro, ridotti 5 euro
Riccardo Arrighini Group
Riccardo Arrighini – piano Emiliano Loconsolo – voce, effetti Ugo Bongianni – tastiere, Fender Rhodes Gabriele Evangelista – contrabbasso Michael Baker – batteria
Col suo nuovo quintetto, Riccardo Arrighini riesce a coniugare sonorità e stili provenienti da ogni parte del mondo: un lavoro su diversi linguaggi espressivi, la musica etnica, il pop e la musica classica, tenuti insieme dal grande amore per il jazz, inteso come musica meticcia che si guarda costantemente intorno per rinnovarsi. Un repertorio di brani originali composti ripensando a vent'anni di incontri musicali e umani.

RiccardoArrighini
, pianoforte E' il pianista italiano che ha fuso classica e lirica con il jazz, appellativo che si è guadagnato riarrangiando, Puccini, Vivaldi, Chopin, Verdi, Mozart, Wagner e Morricone. Diplomato in pianoforte alla Berklee di Boston, ha suonato per anni con Francesco Cafiso. Coi repertori sopra descritti ha suonato in Australia, Giappone, Brasile, Russia, Francia, Olanda, Svezia, Inghilterra, Turchia, Serbia. Ha avuto il piacere e l'onore di collaborare con: Lee Konitz, Steve Grossman, Harry Allen, Joe Cohn, Joe Lee Wilson, Enrico Rava, Paolo Fresu, Tullio de Piscopo, Rita Marcotulli e Danilo Rea (2 pianoforti), Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Andrea Dulbecco, Pietro Tonolo, Aldo Zunino, Stefano Bagnoli, Riccardo Fioravanti, Giovanni Tommaso, Mark Abrams, Marco Tamburini, Mauro Negri, Barbara Casini e altri. Ha inciso ad oggi 26 dischi a suo nome.

Ugo Bongianni
, tastiere Ha iniziato gli studi musicali con il pianoforte classico per poi passare allo studio del jazz. Nel 2003 conosce Massimiliano Pani, grazie al quale si avvicina al mondo della musica pop, iniziando subito a lavorare con grandi nomi del panorama italiano. Dal 2003 collabora attivamente con Mina per la quale scrive arrangiamenti, programma e suona
tastiere e pianoforte. Collabora inoltre con artisti del calibro di Mario Biondi, Chiara Civello, Michael Baker, Lele Melotti, Massimo Moriconi, Danilo Rea, Faso, Paolo Costa, Luca Meneghello, Giorgio Secco, Michael Baker, Nicolò Fragile, Roberto Vernetti, Gabriele Comeglio, Lorenzo Poli, Emilio Soana, Mauro Negri, Diego Corradin, Piero Orsini, Gabriele Evangelista, e molti altri.
Nonostante i numerosi impegni nell'ambito della musica pop, riesce a tener viva la passione e l'impegno per il jazz; nel 2009 partecipa al concorso Barga Jazz, arrivando in finale, e si esibisce in concerto durante la decima edizione di Umbria Music Fest. Entra quindi a far parte del progetto Riccardo Arrighini Young Band Experiments. Dal 2011, insieme a Massimiliano Pani, partecipa alla creazione degli spot televisivi "Barilla" che vedono protagonista Mina.

Emiliano Loconsolo
, voce
Di origini milanesi, il tenore/controtenore Emiliano Loconsolo è considerato uno dei piu' suggestivi e singolari vocalist emergenti del panorama italiano. Educato sia al canto classico che jazz, ha
sviluppato una tecnica versatile che con continuità timbrica fonde il registro di tenore e controtenore, e ha allestito un repertorio affascinante quanto vasto, che include classici dell'American Songbook, Villanelle, arie del sei-settecento italiano e contemporary art songs. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2002 dopo aver ricevuto il Berklee College of Music's International Best Talent Scholarship e ha conseguito il diploma di conservatorio presso il New England Conservatory di Boston con specializzazione in Jazz Performance.

Gabriele Evangelista,
contrabbasso
Prima di dedicarsi esclusivamente al jazz, fra il 2002 e il 2007, ha suonato in orchestre e gruppi cameristici di musica classica, anche in veste di contrabbasso solista, ottenendo prestigiosi riconoscimenti e importanti borse di studio. Successivamente ha scoperto una naturale disposizione alla creatività e all'improvvisazione e trovato nel jazz il genere più congeniale, iniziando a coltivarlo con grande passione. La sua formazione jazzistica è cominciata attraverso il corso di alto perfezionamento Roma Jazz's Cool nel 2008 dove ha avuto come insegnanti Scott Colley e Salvatore Bonafede.
Fra il 2008 e il 2010, durante il corso di alto perfezionamento In.Ja.M. di Siena Jazz, ha seguito le lezioni dei migliori contrabbassisti del momento. Dal 2010 è il contrabbassista di Enrico Rava nel quintetto "Enrico Rava Tribe" e nel progetto "L'Opera Va". Sempre dal 2010, suona nel nuovo trio di Roberto Gatto insieme ad Alessandro Lanzoni.
Di recente costituzione è il quartetto che condivide con Alessandro Lanzoni, Francesco Diodati ed Enrico Morello. Di rilievo è anche la collaborazione con il chitarrista statunitense Kurt
Rosenwinkel. Nonostante la giovane età, vanta numerosissime collaborazioni con i migliori musicisti italiani e stranieri della attuale scena jazzistica.

Michael Baker, batteria Michael Baker è un batterista, arrangiatore e producer di livello internazionale che ha lavorato con artisti del calibro di Missy Elliott, Sting, Christina Aguilera, James Taylor, Elton John, Ricky Martin
e Ray Charles. Tra i musicisti jazz con i quali ha lavorato possiamo citare anche Al Jarreau, The Zawinul Syndicate, Wayne Shorter e Dianne Reeves. Ha poi legato il suo nome a doppio filo con Whitney Houston, della quale è stato per sette anni batterista e "Music Director". Con lei ha partecipato anche al famoso Divas Tour, che vedeva sul palco anche Dionne Warwick e Natalie Cole.
Ha realizzato molti arrangiamenti per Aretha Franklin e ha prodotto uno spettacolo del Cirque du Soleil; ha fatto inoltre parte del trio che vedeva alla chitarra Andy Summers e al basso Jerry Watts. In Italia ha prodotto i tre ultimi CD di Giorgia (Senza Ali, Greatest Hits, Ladra di Vento) esibendosi a fianco della cantante romana in numerosi concerti. Ha diretto l'orchestra del Festival di Sanremo per la presentazione del brano "Di sole e d'azzurro" scritto da Zucchero.

7 dicembre 2013, ore 21, 15 - Ingresso 8 euro, ridotti 5 euro
Bagnolo P.te (Cn) – Teatro Silvio Pellico
Daniele Malvisi Five Group "Virtuous Circles of Miles Davis"

Daniele Malvisi –tenor sax Giovanni Conversano – guitars Andrea Cincinelli- guitar Gianmarco Scaglia – double bass Paolo Corsi – drums & percussions
L'idea di affrontare il repertorio di Miles Davis affonda le radici nelle fredde notti invernali di molti anni fa, quando quattro giovani musicisti, stipati dentro un auto con i vetri appannati, condividevano il proposito di costruire insieme un grande gruppo, inseguendo mille sogni e cento idee sulla musica e sulla vita, con il sottofondo continuo della musica di Miles. Daniele Malvisi ha concretizzato questo sogno, operando sulla musica del grande trombettista tenendosi intelligentemente distante da ingombranti paragoni, lavorando su una strumentazione originale che vede la presenza di due differenti chitarre, alla ricerca di una sonorità creativa e non soltanto imitativa.

Daniele Malvisi

sax tenore e soprano Inizia a studiare presso la scuola musicale della banda del paese nel 1979, all'età di 11 anni. I primi fondamentali elementi della sua formazione musicale sono quindi legati ad un lungo periodo nel quale ha la possibilità di suonare con molte bande e formazioni locali. Si dedica da autodidatta allo studio del jazz, frequentando in seguito i seminari di Siena Jazz ed i "Corsi di Alta Qualificazione Professionale della C.E.E."; conseguendo il diploma nel 1997, ha la possibilità di partecipare alle lezioni tenute da Danilo Rea, Paolo Fresu e Battista Lena, Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Pietro Tonolo, Roberto Rossi, Bruno Tommaso, Giancarlo Gazzani, Stefano Zenni e James Newton. Consegue il diploma di sassofono nel 1999 e nel 2001 quello di Jazz. La sua totale apertura e disponibilità a confrontarsi con diversi generi e stili musicali, gli permette nel corso degli anni di condividere il palco in vari festival e rassegne, sia in Italia che all'estero con molti musicisti di altissimo livello. Tra questi: Paolo Fresu, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Pietro Tonolo, Bruno Tommaso, Stefano Battaglia, Paolo Damiani, Gabin Dabirè, Locquà Kanza, Peter Erskine, James Newton, Al di Meola, William Parker, John Taylor, Palle Daniellesson, Manù Katchè, Dominick Miller, Pino Palladino e molti altri. Ha all'attivo una produzione discografica di oltre 35 titoli come sideman e 5 titoli a proprio nome.

Giovanni Conversano,
chitarra Nato a Napoli, dal 1978 realizza una serie di esperienze musicali nella propria regione, per poi stabilirsi in Toscana nel '90 per approfondire gli studi di chitarra jazz entrando in contatto con i musicisti del Valdarno. Continuando a diffondere la musica e la cultura della tradizione partenopea collabora parallelamente con jazzisti italiani ed europei. Completa la sua formazione professionale presso la scuola jazz di Siena, partecipando a seminari di grandi chitarristi, Svolge la sua attività come insegnante, compositore e arrangiatore, esibendosi con diverse formazioni in Italia e in Europa e registrando diversi album.

Andrea Cincinelli
, chitarra Nato nel 1981, inizia a suonare la chitarra all'età di quattordici anni alternando lo stile classico a quello moderno. Dopo l'incontro con il chitarrista Joe Diorio, avvenuto quattro anni dopo, decide di dedicarsi esclusivamente al jazz di cui intraprende lo studio frequentando i seminari estivi di perfezionamento presso Siena Jazz, nonché alcuni seminari e laboratori con jazzisti noti, per poi proseguire da autodidatta. Approfondisce gli aspetti storici-teorici legati alla musica e allo spettacolo dal vivo frequentando prima il DAMS di Firenze dove si laurea nel 2007, poi quello di Roma Tre dove nel 2010 consegue la laurea specialistica con il massimo dei voti e la lode. Dal 2003 suona con regolarità sia in contesti jazzistici che teatrali. Attualmente porta in scena spettacoli musicali di cui è autore e interprete e si esibisce come sideman a fianco di consolidati jazzisti italiani.
Inizia a suonare il basso elettrico all'età di 15 anni, proseguendo con gli studi di contrabbasso presso la scuola di Jazz di Lorenzo Cuneo a Parma. Frequentando periodicamente dal 1985 al 1990 i Seminari Senesi di Musica Jazz, studia con Bruno Tommaso e Furio Di Castri. Nel 1986 frequentata il Berklee College of Music di Boston, studiando con John Repucci. Ha partecipato a vari seminari con alcuni tra i più affermati contrabbassisti del mondo (D. Holland, M. Vitous). Nel 1986 ha fondato con Raimondo Meli Lupi l'Open Frontiers Trio, che si esibisce tutt'ora. Nel 1994 ha formato un Trio a suo nome, con Claudio Fasoli ai sassofoni ed Ettore Fioravanti alla batteria, lavorando su proprie composizioni e realizzando "Moods", il suo primo CD, con l'etichetta MM Records. Ha avuto modo di esibirsi anche con l'Orchestra Nazionale di Sofia, Jazz Art Orchestra, Arturo Toscanini Orchestra Ritmica. Ha all'attivo circa 20 incisioni discografiche, di cui 4 a suo nome. Nel 2003 i suoi CD "Blue in Green" e "Jazz City" sono stati recensiti dalla più importante e prestigiosa rivista specializzata "Double Bassist".

Paolo Corsi
, batteria
Nato nel 1962, frequenta clinics con Elvin Jones Peter Erskine, Airto Moreira, Marvin "Smitty" Smith, Billy Cobham, Roberto Gatto ed Ettore Fioravanti. Batterista, percussionista, laureato in ingegneria elettronica, ha conseguito un master in "Psicologia della musica" presso l'Università di Siena.
Ha suonato con: Stefano Battaglia, Paolino dalla Porta, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Bruno Tommaso, Claudio Fasoli, Danilo Rea, Mauro Grossi, Stefano "Cocco" Cantini, Battista Lena, Riccardo Tesi, Marco Tamburini, Ares Tavolazzi, Tiziana Ghiglioni, Nico Gori, Giovanni Tommaso, Fabrizio Bosso, Luciano Biondini, Giovanni Scannapieco, Enrico Granafei, Mirko Guerrini, Daniele Mencarelli, Daniele Malvisi, Otmaro Ruiz, Bob Mintzer, Ted Curson, Mike Stern, Larry Schneider, Blaine L. Reininger, Steven Brown, Nguyen Le, e A. Senol Filiz.

Gianmarco Scaglia,
contrabbasso
Vince "Barga Jazz 2002", con "Cristiano Arcelli trio", Da alcuni anni è docente di batteria e musica di insieme al CFM di Siena Jazz ed ha tenuto Master Class a Izmir (Turchia). In ambito classico e teatrale ha collaborato con: Paolo Damiani, lo scrittore Stefano Benni, Bruno de Franceschi, Arturo Stalteri, Daniele Sepe, Kocani Orchestra, Banda Improvvisa, Harmonia Ensemble, e gli attori Carlo Monni, e Alessandro Benvenuti. Oltre ad un intensa attività concertistica in Italia ha tenuto concerti negli Stati Uniti, Russia, Messico, Austria, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Turchia e compare in circa cinquanta produzioni discografiche.

Davide Pesce
Torino, 1973. Diplomato presso il Liceo Artistico dell'Accademia Albertina di Torino, palesa, nella serie dei suoi ritratti di artisti, una raffinata capacità interpretativa, oltre che esecutiva. La sua sensibilità lo conduce a quella che Marta Concina ha definito "una tensione esplorativa uomo-artista": "Volti dell'arte", una sua personale, consiste per l'appunto in una serie di ritratti (tecnica grafite su carta) di personalità che hanno caratterizzato l'arte e la letteratura del Novecento. Qui non si può fare a meno di notare una mano che sa disegnare. I ritratti sono incisivi, carnali. I volti realistici. E, in questo, impietosi. Ritratti, potremmo dire, di un'incisività caravaggesca. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Dal 2003 inizia la collaborazione con la Galleria d'arte di Acqui Terme "Argento e Blu", per la quale crea soprattutto pittura informale. E "Di materici colori" è, per esempio, una sua serie di tele coloratissime. Esplosioni di colore. Di colori che guizzano, come scie luminescenti di fuochi artificiali. Pirotecnie. Di gusto raffinato per gli accostamenti cromatico-timbrici. Come le due "Fantasia per piano solo" qui presentate.




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