
Bologna Jazz Festival & Cantina Bentivoglio
Presentano
Buon Jazz a maggio
Campagna di tesseramento BOLOGNA JAZZ CARD 2013/2014
7 maggio ore 22.00
PAOLO FRESU E GAETANO CURRERI
Faber e Lucio…un omaggio
8 maggio ore 22.00
ROSARIO GIULIANI AMERICAN QUINTET
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22 maggio ore 22.00
SCOTT HAMILTON QUINTET
Che ci sarebbero state delle novità all'interno dell'Associazione Bologna in Musica
e del Bologna Jazz Festival era stato annunciato a ottobre 2012 durante la conferenza
stampa di presentazione del Bologna Jazz Festival. Le promesse sono state mantenute.
Una rinnovata veste grafica per il logo del festival, un sito completamente nuovo
nella grafica e nei contenuti che sarà online entro il mese di maggio, collaborazioni
con altre realtà del jazz della cultura bolognese anche fuori dal tradizionale periodo
del festival (di cui la rassegna "Buon jazz a maggio" realizzata in collaborazione
con Cantina Bentivoglio è solo un primo assaggio) e – soprattutto – il varo della
Bologna Jazz Card, un vero e proprio pass per il mondo del jazz e della cultura:
queste le principali novità che si inseriscono in quella tradizione di qualità e
attenzione al pubblico e alla buona musica che da sempre caratterizzano l'attività
dell'Associazione Bologna in Musica e del Bologna Jazz Festival e che – recentemente
– gli hanno fatto meritare il premio assegnato durante la Giornata dell'Eccellenza
dalla CNA di Bologna.
Bologna Jazz Card
Un pass per il mondo del jazz e della cultura
Bologna (3 maggio 2013) – Una via di accesso per il mondo del jazz di qualità, ma
anche per il sistema della cultura bolognese. E non solo. Una chance per accedere
a sconti, feste e concerti riservati agli iscritti, serate speciali, agevolazioni
e prelazioni sulle più interessanti occasioni di incontro con artisti di fama e
appassionati delle espressioni jazzistiche.
Questo e tanto altro ancora è la BOLOGNA JAZZ CARD (BJC), nata in seno al Bologna
Jazz Festival, che si pone al centro di un sistema culturale fitto di eventi e opportunità.
La nuova protagonista nella produzione e fruizione culturale è una carta firmata,
creata ogni anno da un diverso artista: la prima, valida fino alla primavera 2014,
è opera dell'autore di fumetti e scrittore Filippo Scozzari.
Collaborazioni
Sono già numerose, e se ne aggiungono di giorno in giorno, le convenzioni e gli
accordi che la BOLOGNA JAZZ CARD offre ai propri associati. Obiettivo è includere
costantemente ogni importante occasione di fruizione musicale e culturale, per dar
modo ai possessori della CARD di avere facilitazioni e corsie preferenziali nell'acquisto
di biglietti o abbonamenti a festival e rassegne non solo bolognesi, eventi unici
e feste riservate, ma anche sconti per l'editoria specializzata, nelle librerie,
nei locali che programmano jazz o musica in generale.
Tra i primi ad aver offerto accesso ai possessori della BJC segnaliamo i più importanti
teatri bolognesi, dall'Arena del Sole al Duse, locali come la Cantina Bentivoglio
e il Bravo Cafè, festival come il Future Film Festival, Xing e Bologna Festival,
negozi e ristoranti situati nei pressi dei teatri.
Nella prossima edizione, il festival Biografilm dedicherà un evento speciale, gratuito
per i possessori della Bologna Jazz Card, con la proiezione di un inedito documentario
su Ella Fitzgerald.
Tutte le collaborazioni e opportunità saranno disponibili nella sezione speciale
dedicata alla BJC, che sarà costantemente aggiornata in seguito a ogni nuovo accordo,
all'interno del sito web www.festivaljazzbologna.it
Come e quanto
La BJC ha un costo di 25 euro per la card "standard" (10 euro ridotto per i giovani
sotto 26 anni) e di 50 euro per la card "sostenitore". Il prezzo della tessera viene
automaticamente detratto dal costo dell'abbonamento per il Bologna Jazz Festival.
Per lo stesso BJF sono previste prelazioni nell'acquisto dei biglietti e particolari
vantaggi, come posti riservati nelle prime file per i tesserati sostenitori. Agli
stessi saranno riservati anche degli speciali omaggi a tema jazzistico e concerti
gratuiti.
La tessera sarà acquistabile in tutte le occasioni più importanti, durante festival
e rassegne, concerti e - da fine maggio - online tramite il sito web www.bolognajazzfestival.it.
Filippo Scòzzari: una bio-bibliografia
Filippo Scòzzari (Bologna 1946), autore di fumetti, scrittore e illustratore dotato
di una sferzante ironia preferisce autodefinirsi, tra l'altro, "parrucchiere del
reale".
Dalla metà degli anni Settanta pubblica i suoi primi fumetti su riviste off ("Re
Nudo", "Mario") e su testate a diffusione nazionale ("Il Mago", "Linus").
A Roma, nel 1979, entra ne "Il Male" di Pino Zac - sequestratissimo settimanale
di satira - e fonda la rivista autoprodotta "Cannibale" insieme a Liberatore, Mattioli,
Andrea Pazienza e Tamburini.
Con lo stesso gruppo di geniali autori nel 1980 fonda "Frigidaire", per cui realizza
le sue più importanti opere a fumetti, ristampate successivamente in albi e volumi:
"Primo Carnera", "Suor Dentona", "La Dalia azzurra", "Il dottor Gek", "Il Mar delle
Blatte".
Negli anni '90 si dedica maggiormente alla scrittura e a all'illustrazione. La rivista
"Blue" ospita per tutti gli anni '90 le opere di Scòzzari.
Il suo primo libro non a fumetti, "Cuore di Edmondo", che è anche una piéce teatrale,
è pubblicato nel 1993. Segue la raccolta "XXX! Racconti Porni. Antologia di racconti
pornografici contro la pornografia" (1996).
É un caso editoriale il suo libro "Prima pagare, poi ricordare" (1996), giunto alla
terza ristampa.
Per Art Core di Parigi realizza opere in serigrafia. Pubblica poi il volume illustrato
"Figate" (1999) e il romanzo "L'isterico a metano" scritto a quattro mani con il
nipote Pietro (2000).
Nel 2008 pubblica il diario-manuale-breviario "Memorie dell'Arte Bimba", nel 2009
esce "Proverbi afghani" e nel 2010 sono editi in antologia i venticinque racconti
"Filippo Scòzzari e l'Insonnia Occidentale".
Nel 2010 esce l'edizione integrale di "Suor Dentona".
Molto attivo sul web, cura personalmente i suoi blog e le sue pagine sui social
network.
Associazione Bologna in Musica e Bologna Jazz Festival
L'Associazione Bologna in Musica è nata il 26 maggio 2006, presieduta da MassimAugusto
(Max) Mutti.
La sera del 6 novembre 2006, al Teatro Duse, le prime note e la splendida voce di
Cassandra Wilson riportano il jazz a Bologna, dopo i fasti e la tradizione degli
anni ‘50, con un progetto concreto. Il Bologna Jazz Festival 2006 presenta Joe Lovano,
Gorge Cables, Steve Grossman, Buster Williams e numerosi altri musicisti italiani
e stranieri.
L'edizione del Bologna Jazz Festival 2007 (9-18 novembre) si divide tra due teatri
principali - il Manzoni e Le Celebrazioni - i jazz club e il Cinema Lumière. Tra
gli ospiti Chick Corea, Brad Mehldau, John Scofield, Joshua Redman, Roy Haynes,
Martial Solal e altri. La terza edizione (7-15 novembre 2008) presenta diciassette
appuntamenti in quattro locali della regione per un totale di oltre settanta musicisti,
tra cui Herbie Hancock, Dave Holland, Cedar Walton, Milton Nascimento e Stefano
Bollani con Irene Grandi ospite. Al suo quarto anno (6-14 novembre 2009) il BJF
propone uno dei calendari più intensi sul territorio nazionale, presentando in 8
giorni 100 ore di concerti jazz in club e teatri e portando a Bologna artisti del
calibro di Brad Mehldau, Wayne Shorter, Dave Douglas e Rachelle Ferrell. Il Festival
propone l'anteprima nazionale del film-documentario "My Main Man - Appunti per un
Film sul Jazz a Bologna", prodotto da Bottega Bologna in stretta collaborazione
con lo stesso Bologna Jazz Festival.
Il Festival acquisisce nel 2010 una più ampia dimensione regionale estendendosi
ai Comuni di Ferrara e Modena e allestendo l'edizione certamente più importante,
con un ospite su tutti: Sonny Rollins il 16/11 all'Europa Auditorium, in tour per
festeggiare l'ottantesimo compleanno. E ancora Richard Galliano, Roy Hargrove, Enrico
Rava e Gary Burton nei teatri principali e stelle internazionali del calibro di
Pat Martino eTerence Blanchard nei club. Nel 2011 (9–19 novembre) la sesta edizione
del BJF propone dieci giorni di concerti nei teatri e nei jazz club di Bologna,
Ferrara, Minerbio e Vignola. Inaugura l'edizione il 9 novembre alle Celebrazioni
il quartetto vocale dei Manhattan Transfer, seguito il 12 novembre da Pat Metheny
e dal concerto di chiusura di Stefano Bollani.
Il 5 settembre 2012 muore a Bologna l'ideatore del festival Max Mutti. Lo staff
del festival completa e definisce la settima edizione (16–25 novembre 2012) che
ospita tra gli altri Chick Corea, Jim Hall e John Mc Laughlin. Viene nominato un
nuovo consiglio direttivo dell'associazione e chiamato alla presidenza il figlio
di Max, Federico Mutti, allargando inoltre la base sociale e coinvolgendo nel progetto
nuovi soggetti di comprovata esperienza, cultura e serietà professionale, inseriti
nel Comitato Scientifico del Festival. Nel 2013, l'Associazione vara la Bologna
Jazz Card, nuovo progetto per l'accesso al mondo del jazz e della cultura bolognesi,
e non solo.
Ulteriori dettagli sul sito www.bolognajazzfestival.it
7 maggio ore 22.00
Cantina Bentivoglio, via Mascarella, 4/B – Bologna
PAOLO FRESU e GAETANO CURRERI
Faber e Lucio…un omaggio
Gaetano Curreri, voce – Paolo Fresu, tromba e flicorno
Raffaele Casarano, sassofoni – Fabrizio Foschini pianoforte
Faber e Lucio è un progetto musicale tra jazz e canzone d'autore, per rendere
omaggio a due dei più grandi cantautori italiani di sempre, Lucio Dalla e Fabrizio
De Andrè, attraverso una rilettura inedita e originale dei loro repertori. Il progetto
unisce artisti provenienti da esperienze e generi diversi: Gaetano Curreri e Fabrizio
Foschini - rispettivamente voce storica e pianista degli Stadio (band "pop-rock
d'autore" per auto-definizione) - alla tromba del jazzista di fama internazionale
Paolo Fresu e al sax del talentuoso musicista pugliese Raffaele Casarano.
La collaborazione tra Paolo Fresu e Gaetano Curreri è iniziata praticamente alla
Cantina Bentivoglio diversi anni fa, anche se la loro stima reciproca datava a ben
prima del loro primo incontro avvenuto in occasione di uno degli ormai tanti concerti
di Fresu nella storica cave bolognese. Da quella iniziale scintilla è nato un robusto
fuoco fatto di ormai numerose apparizioni l'uno del mondo artistico dall'altro.
Uno dei momenti magici di questa frequentazione è stata una serie di concerti che
i due hanno dato in festival e teatri in giro per l'Italia con un repertorio dedicato
alla grande canzone d'autore italiana del nostro tempo, e soprattutto ai brani di
due giganti, Fabrizio De Andrè e Lucio Dalla. Il concerto alla Cantina Bentivoglio
si pone come una ulteriore tappa di questo percorso artistico che vede due mondi
poetici diversi e affascinanti integrarsi e completarsi nella creazione di un nuovo
linguaggio espressivo, utilizzando come punto di partenza melodie meravigliose che
assumono la funzione di veri e propri standard del nostro tempo.
8 maggio ore 22.00
Cantina Bentivoglio, via Mascarella, 4/B – Bologna
ROSARIO GIULIANI AMERICAN QUINTET
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Rosario Giuliani, sax alto
Joe Locke, vibrafono – Roberto Tarenzi, pianoforte
Darryll Hall, contrabbasso – Joe La Barbera, batteria
Rosario Giuliani, ormai affermato e talentuosissimo sassofonista (ha ricevuto il
Premio Massimo Urbani nell'ormai lontano 1996 come miglior artista italiano), presenta
alla Cantina Bentivoglio il suo disco "Images", lavoro intimista e personalissimo,
che segna definitivamente la sua maturità artistica. In "Images" Rosario Giuliani
firma quasi tutti i brani ad eccezione del tema "Light At Night", opera del pianista
milanese Roberto Tarenzi.
Accompagna Giuliani, una formazione di musicisti d'eccezione: Joe Locke al vibrafono
(che vanta collaborazioni con Dizzy Gillespie, Mongo Santamaria, Mingus Big Band
e Cecil Taylor, solo per citarne alcuni), Roberto Tarenzi al pianoforte, Darryll
Hall al contrabbasso, Joe La Barbera (già al fianco di Bill Evans) alla batteria.
Rosario Giuliani, all'età di 45 anni si impone definitivamente come uno dei più
grandi sassofonisti apparsi sulla scena jazzistica italiana.
22 maggio ore 22.00
Cantina Bentivoglio, via Mascarella, 4/B – Bologna
SCOTT HAMILTON QUINTET
Scott Hamilton, sax
Matteo Raggi, sax – Davide Brillante, chitarra
Luciano Milanese, contrabbasso – Carlo Milanese, batteria
Scott Hamilton è uno dei più importanti sassofonisti jazz che sia possibile ascoltare
oggi nel mondo, uno di quelli che hanno avuto la fortuna di imparare assorbendo
direttamente la lezione dai maestri leggendari che hanno fatto la storia della musica
afroamericana. Hamilton ha avuto come mentori personaggi del calibro di Roy Eldrige,
Jo Jones, Illinois Jacquet e tanti altri che lo hanno tenuto a battesimo a New York
negli anni '70. Egli stesso ha percorso una splendida carriera che lo ha visto collaborare
con praticamente tutti i più grandi, suonare in innumerevoli festival e rassegne
in tutto il mondo, incidere oltre 40 dischi a suo nome e apparire in tantissimi
altri.
Oggi Hamilton continua instancabile a calcare i palcoscenici di tutto il mondo portando
ovunque con grandissimo successo il suono potente e morbido del suo sassofono tenore
e il suo fraseggio fluente, poetico, mai banale e sempre incisivo. La Cantina Bentivoglio
ospita per la prima volta questo grande del jazz accompagnato da un gruppo di talentuosissimi
musicisti italiani. Tra di essi si segnalano in particolare Luciano Milanese - il
decano dei contrabbassisti jazz italiani – e Matteo Raggi, sassofonista formatosi
a Bologna che ormai lavora in tutta Europa e che di Hamilton sta seguendo idealmente
le tracce.
Rugiada Cogotti
Ufficio Stampa Bologna Jazz Festival
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