Il Bologna Jazz Festival premiato alla giornata dell'eccellenza
CNA Bologna premia il BJF tra le aziende eccellenti nel marketing territoriale
"Per essere fra le imprese e professionisti eccellenti nell'accoglienza, nell'ospitalità
e nell'attrazione turistica", questa la motivazione del premio al Bologna Jazz Festival
consegnato da CNA martedì 16 aprile durante la tradizionale Giornata dell'eccellenza
nella piccola e media impresa intitolata quest'anno "Bologna ti accoglie", e dedicata
al "marketing territoriale".
La cerimonia si è svolta all'Hotel I Portici alla presenza, fra gli altri, del Segretario
Cna Bologna Massimo Ferrante, dell'Assessore al Marketing Urbano del Comune di Bologna
Matteo Lepore, di Roberto Grandi dell'Università di Bologna. Dieci le realtà premiate
per essersi distinte nel marketing territoriale, definite dieci "tappeti rossi che
rendono Bologna più accogliente". Oltre a Bologna Jazz Festival, hanno ricevuto
il premio: Artigianarte, CO.TA.BO, Erasmus Student Network, Le sfogline di Zappoli
Renata, lo scrittore Carlo Lucarelli, Mare Termale Bolognese, La Strada dei Vini
e dei Sapori.
"Questo premio ci riempie di orgoglio e lo dedichiamo interamente alla memoria di
mio padre, Massimo Mutti, fondatore del Bologna Jazz Festival nel 2006" ha affermato
il presidente del Festival Federico Mutti.
BOLOGNA JAZZ FESTIVAL
É noto internazionalmente – e riconosciuto ufficialmente dall'Unesco – che Bologna
è la città della musica. Per la musica jazz in particolare Bologna nutre un amore
speciale e di lunga data: dal 1958 non c'è stato jazzista di rango o giovane promessa
che non sia passato in città. Bologna è stata una delle prime città italiane a ospitare
un festival jazz internazionale, tappa di tutti i più grandi musicisti che la musica
afro-americana ricordi, da Chet Baker a Duke Ellington da Ella Fitzgerald a Sarah
Vaughan, da Keith Jarrett a Miles Davis.
Nel 2006, grazie all'impegno e all'amore di Massimo Mutti e del suo staff, il festival
è rinato con il nome di Bologna Jazz Festival conservando la stessa energia e la
stessa attenzione al panorama del jazz internazionale delle storiche edizioni che
lo hanno preceduto.
Il Bologna Jazz Festival si svolge annualmente a Novembre, e per molti giorni gli
appuntamenti e i concerti si susseguono dall'ora dell'aperitivo fino a notte fonda
animando vivacemente la città e coinvolgendo teatri, locali, musei e jazz club di
Bologna, Ferrara e provincia.
Nelle ultime edizioni il Bologna Jazz Festival ha continuato il proprio percorso
storico proponendo i più grandi nomi del panorama jazzistico internazionale, come
Sonny Rollins, Pat Metheny, The Manhattan Transfer, Herbie Hancock, Wayne Shorter,
Brad Mehldau, Chick Corea, Stefano Bollani, Dave Holland, Cassandra Wilson, Rachelle
Ferrell, John McLaughlin e molti altri, attirando sempre un gran numero di spettatori
e appassionati da tutta Italia e dal resto d'Europa. La sua collocazione temporale
(si svolge in autunno-inverno mentre la maggior parte dei grandi festival italiani
è in edizione estiva) e i grandi nomi internazionali proposti in cartellone ne fanno
uno dei riferimenti centrali dell'autunno jazzistico europeo e sicuramente uno degli
appuntamenti turistici di punta della stagione bolognese - come testimoniano anche
i numerosi articoli sul festival realizzati dalla stampa specialistica dedicata
ai viaggi e al turismo e da vari inflight magazine, oltre ai numerosissimi
pacchetti turistici tematici offerti dagli hotel bolognesi di tutte le categorie.
Viceversa, nell'ambiente jazzistico internazionale – e in particolare statunitense
- il festival ha contribuito ad ampliare e consolidare la fama di Bologna "culla
del jazz" e a diffonderne la reputazione di città accogliente, ospitale e attenta
alla cultura e alla buona musica: come ebbe a dire Massimo Mutti in una video intervista
rilasciata nel 2010 "se il turista va nei negozi del centro trova questo clima di
ospitalità e di familiarità che caratterizza anche una di quelle che è sempre stata
considerata una tradizione di Bologna, e cioè il jazz. Perché il jazz in Italia
credo che sia nato proprio qui. […] Quando un musicista americano viene qui, viene
coccolato come un bambino. Sanno che qui vengono trattati bene."
E quasi sempre vogliono tornare.
Ufficio Stampa
Rugiada Cogotti
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