
Peppe Servillo al Festival Jazz con il Progetto "Futbòl"
La Spezia – Teatro Civico – 11 luglio 2014 ore 21:45
Peppe Servillo, squisito, raffinato ed eclettico
interprete di caratura internazionale, nonché frontman della Piccola Orchestra Avion
Travel, gruppo che in passato è riuscito a coniugare, al Festival di Sanremo, i
gusti della critica con quelli del grande pubblico, vincendo entrambi i premi, si
esibirà, insieme ai compagni di strada argentini Javier Girotto e Natalio Mangalavite,
al Teatro Civico della Spezia, per quello che si annuncia come uno degli eventi
più affascinanti del Festival Internazionale del Jazz della Spezia. Per l'occasione
il poliedrico musicista, fratello del vincitore del premio Oscar con la "Grande
Bellezza" Tony Servillo, presenterà il suo progetto dedicato al calcio "Futbòl".
Una scelta non casuale da parte dell'organizzazione visti i mondiali in corso in
Brasile. Il progetto racconta proprio dei mondiali ed in particolare di una famosa
finale Brasile - Uruguay del 1950, che proprio per coincidenza si teneva anche in
quell'anno nel paese Carioca e che vide a grande sorpresa la vittoria dell'Uruguay
sul favoritissimo Brasile che giocava in casa. Il concerto è un omaggio al grande
Osvaldo Soriano e al suo libro Fútbol. Storie di calcio
edito da Einaudi. Servillo sottolinea come i racconti di Fútbol siano
stati solo una suggestione nella creazione dei brani. "
I testi sono tutti originali,
ispirati a Osvaldo Soriano e al suo modo di scrivere storie di calcio che raccontano
la vita e altre cose". La scelta di miscelare italiano e spagnolo è dovuta alla
lingua d'origine dello scrittore e di due degli autori, Girotto e Mangalavite, entrambi
argentini. "E' venuta spontanea ma è stata voluta anche per richiamare l'atmosfera
di quel mondo, guardando quel calcio degli anni 50 quasi con nostalgia, senza per
questo criticare il calcio dei nostri giorni". Ecco allora Lo sfogo del mister
(el pesimismo defende la vida / così diceva il mister... putacaso vinco in casa
della prima / in paradiso io sono... el pesimismo è un'eleganza / non di poca importanza/
e voi non avete capito con la palla come si danza) o i suggerimenti di Per fare
un gol (per fare un gol in barba agli arbitri / ci vuole il senso delle regole.
/ Per fare un gol che sia drammatico / ci vuole un gesto molto atletico. / Per fare
un gol ogni domenica/ ci vuole l'asso nella manica / per farlo come Diego il 10
/ ci vuole una vita intera / non resterebbe il tempo / per dire agli altri altri
son stato io). Diversi gli omaggi a Maradona, in particolare con No te mueras
nunca (lui con la palla faceva strage / 16 anni e il cielo si illuminò / prima
giocò per la stella rossa / e con questo si consacrò / verso il futuro el pibe de
oro / fa già contento el vincitor / e dopo venne il tempo più glorioso /... dopo
in Italia era più di un santo / con san Gennaro el nuevo campion / opera divina
così diceva la bella partenope / che ti adorava).
"E' una canzone esplicitamente
ispirata a Maradona" spiega Servillo, "ne racconta la carriera accompagnata da una
frase che si usa in Argentina come augurio, no te mueras nunca, non morire mai,
vivi in eterno". E poi c'è anche Maradona era meglio e' Pelé, unico brano
cantato in napoletano. "In realtà è una canzone popolare che andava molto di moda
allo stadio" spiega ancora l'artista, "ma l'abbiamo presa a prestito per raccontare
la storia di un tifoso del Napoli, da qui la scelta di cantarla in dialetto". Tre
i brani dedicati alla partita Brasile-Uruguay del 16 luglio 1950 con Final do
mundo (Final do mundo / stadio di Rio / Maracanà / Pelé non c'era ancora / era
il '50 / chi vincerà), Obdulio tratto dal racconto Obdulio Varela - Il riposo
del re del centrocampo letto da Toni Servillo, accompagnato alla chitarra da Fausto
Mesolella, e Varela, brano musicale.
"Quella finale è raccontata in una novella
significativa che ha ispirato ben tre brani" prosegue l'artista spiegando come ha
coinvolto il fratello attore in questo progetto: "Volevamo ricreare una atmosfera
da radiodramma, e la lettura integrale del racconto accompagnata dalla chitarra
era il modo migliore per farlo, ispirandoci ancora una volta alla stessa novella
e al periodo in cui era ambientata".
I biglietti sono acquistabili online
su www.ciaotickets.com,
oppure presso la biglietteria del Teatro Civico (0187 757075) a soli euro 10.
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