Il "Patto con il Diavolo" di Roberto Ottaviano
Il video
di Arcthetics - Soffio Primitivo, nuovo progetto discografico del
sassofonista e compositore barese, prodotto da Dodicilune, si ispira alla storia
fosca e misteriosa del giovane chitarrista statunitense Robert Johnson, scomparso
nel 1938 a soli 27 anni

La leggenda narra che il giovane bluesman statunitense Robert Johnson, scomparso
nel 1938 a soli 27 anni, strinse un patto con il diavolo, chiedendo di poter suonare
la chitarra come nessun altro al mondo in cambio della sua anima. Da questa storia
fosca e misteriosa è nata l'idea per il
video di Arcthetics - Soffio Primitivo,
il nuovo progetto del sassofonista e compositore barese Roberto Ottaviano.
Prodotto da Film Found Family produzioni cinematografiche, per la regia di Andrea
Ferrante, il video si ispira a questo vecchio racconto blues, ormai leggendario,
riambientato in Puglia. Il maestro Ottaviano cammina riflessivo verso un ulivo a
cui chiederà il dono della stessa ispirazione.
Arcthetics - Soffio Primitivo, prodotto da Dodicilune, distribuito da IRD
e promosso con il sostegno di Puglia Sounds Records - PO Fesr Puglia 2007/20013
Asse IV - Investiamo nel vostro futuro, contiene sei brani inediti ispirati alle
liriche del poeta, musicista e operatore culturale barese Vittorino Curci e un pezzo
della tradizione albanese riarrangiato dallo stesso Ottaviano. Il rapporto con la
terra non ha mai influenzato in modo calligrafico e vincolante il modo di pensare
e fare musica così come forse lo è stato per alcuni colleghi di Ottaviano. I contorni
geografici ed i percorsi che dalle scogliere si addentrano nelle viscere delle Murge,
della Valle d'Itria o degli assolati campi Salentini, così come i racconti della
vita marittima, contadina o paesana, mai hanno dettato linee estetiche o un atteggiamento
alle sue soluzioni artistiche. Ancor più direttamente la Banda, i cantastorie, i
ritmi sanguigni della Taranta come quelli della Moresca, non hanno mai impressionato
più di tanto il sassofonista, al punto da dover "fare i conti" con il peso arcaico
della loro presenza. "Eppure", sottolinea Ottaviano, "avverto un legame ed una discendenza
che si è tradotta e si traduce in quello che una volta definii il dinamismo del
pescatore; un dinamismo che non dimentica lo spazio della riflessione e che apprezza
la pausa per cogliere il raggio di sole, la brezza che porta l'odore del mare, un'aura
per il viaggio lungo sia esso verso il nord più immaginifico così come solo nello
spazio mentale. Bene, questo essere nella terra e tuttavia potersi considerare apolide,
lo ritrovo nei versi e nella prosa del mio amico Vittorino Curci, alle cui liriche
mi sono ispirato per questo lavoro, e per farlo ho desiderato un suono molto antico,
quello degli archi e delle percussioni di straordinari compagni che hanno realizzato
per me una "mappa" archeosonora di grande maestria e su cui ho cercato di liberare
la mia identità, un soffio primitivo". Ottaviano è affiancato, infatti, da Roberto
Vani (batteria), Emanuele Parrini (violino), Paolo Botti (viola), Salvatore Maiore
(violoncello) e Giovanni Maier (contrabbasso).
Roberto Ottaviano è nato a Bari nel 1957. Studia il sassofono con Federico Mondelci
e Steve Lacy, composizione ed arrangiamento con Bill Russo e George Russell. Dal
1979 svolge una intensa attività concertistica e discografica in tutta Europa, collaborando
con alcuni fra i più importanti musicisti americani ed europei come Mal Waldron,
Giorgio Gaslini, Reggie Workman, Andrew Cyrille, Albert Mangelsdorff, Keith Tippett,
Ray Anderson, Enrico Rava, Ran Blake, Steve Swallow, Henri Texier, Misha Mengelberg,
Franz Koglmann, Han Bennink, Barre Phillips, Pierre Favre, Kenny Wheeler, Mark Dresser,
Paul Bley, Graham Haynes, Irene Schweizer, Myra Melford, Tony Oxley, Ralph Alessi,
Marc Ducret. Attualmente dirige il proprio quartetto "Pinturas" ed il quartetto
"Roba" con Glenn Ferris, Jean Jacques Avenel e John Betsch. Fa parte del quintetto
"Canto General" con il batterista sud africano Louis Moholo e del Karl Berger All
Stars con tra gli altri Mark Helias e Bob Stewart. Come leader e come freelance
ha modo di fare tournée in varie parti del mondo comparendo in alcuni fra i più
importanti festival in Germania, Austria, Inghilterra, Irlanda, Scozia, Francia,
Spagna, Portogallo, oltre che in India, Messico, Stati Uniti, Brasile, Israele ed
in alcuni stati africani come Marocco, Senegal e Cameroun. Incide per Red, Splasc(h),
Soul Note, Dodicilune, Hat Art, Intakt, ECM, DIW ed Ogun. Come didatta ha tenuto
clinic e seminari a Woodstock (U.S.A), al conservatorio di Città del Messico, alla
Music Hochshule di Vienna, al conservatorio di Groningen, nei seminari invernali
In.Jam di Siena Jazz, a Urbino, Roccella Jonica, Cagliari, Firenze, Roma, Siracusa.
Dal 1989 è titolare della cattedra di Musica Jazz presso il conservatorio Nicola
Piccinni di Bari. Ha scritto musiche per alcune coreografie di C. Carlson, J. Pardo
e per la Teri Weikel Company, oltre che per alcuni lungometraggi dei registi R.
Depardon e Tamahori.
Dodicilune è attiva dal 1996 e riconosciuta dal Jazzit Award tra le prime tre etichette
discografiche italiane (dati 2010/2012). Dispone attualmente di un catalogo di oltre
140 produzioni di artisti italiani e stranieri, ed è distribuita in Italia e all'estero
da IRD presso 400 punti vendita tra negozi di dischi, Feltrinelli, Fnac, Ricordi,
Messaggerie, Melbookstore. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online
(Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, Jazzos) o scaricati in formato liquido su 56 tra le
maggiori piattaforme del mondo (iTunes, Napster, Fnacmusic, Virginmega, Deezer,
eMusic, RossoAlice, LastFm, Amazon, etc). Info su
www.dodiciluneshop.it
Per ascoltare il disco in anteprima su
IJM
Dodicilune - Edizioni Discografiche & Musicali
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Ufficio stampa Dodicilune
Società Cooperativa Coolclub
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