Daniele Gregolin – Gabriele Boggio Ferraris
Django's Roots
DODICILUNE

È in distribuzione Django's Roots, nuovo progetto
discografico del chitarrista Daniele Gregolin e del vibrafonista
Gabriele Boggio Ferraris. L'album, prodotto dall'etichetta Dodicilune e distribuito
da IRD, è un omaggio al leggendario chitarrista gitano Django Reinhardt,
in occasione del sessantesimo anniversario della sua scomparsa.
Il repertorio - nove brani e due brevi inediti (Minor Fugue e The Road
To Django's Waltz) - è rivisitato con sonorità elettriche che guardano sia al
jazz tradizionale e contemporaneo che al rock, mantenendo fedelmente le radici della
musica senza tempo di questo artista, eroe gitano e icona della musica gipsy jazz,
che ancora oggi continua ad essere fonte di ispirazione per musicisti dei generi
più disparati.
Il chitarrista Daniele Gregolin è uno dei massimi esponenti del suo strumento
in Italia e si è già esibito al fianco di musicisti del calibro di Stochelo Rosenberg,
Ludovic Beier e Eumir Deodato; Gabriele Boggio Ferraris, giovane vibrafonista
lodigiano autore di un recente album con Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti,
per tre anni consecutivi si è classificato tra i primi dieci vibrafonisti in Italia
per la rivista Jazzit. I due leader sono affiancati da Massimo Manzi, batterista
di fama internazionale che ha suonato in oltre 120 album collaborando abitualmente
col gotha del jazz mondiale ma che ha importanti esperienze anche nel rock; e il
giovane talentuoso contrabbassista Giacomo Tagliavia, già attivissimo al
fianco di artisti come Paolette, Clan Zingaro, Giovanni Falzone e altri ancora.
"Dalle radici di Django sono sbocciati dentro di noi dei fiori elettrici",
sottolineano Gregolin e Boggio Ferraris."Nel più assoluto rispetto della sua opera
abbiamo sentito la necessità di rendergli omaggio con delle nuove sonorità, più
vicine a quello che è il nostro modo di vivere la musica. Abbiamo percorso questo
tragitto con la convinzione che Django stesso avrebbe apprezzato la sincerità del
nostro lavoro, e che chiunque ascolti questo disco possa godere della sua musica
immortale, esattamente come, sentendoci dei privilegiati, è capitato a noi".
Il cd si apre con l'inedito Minor Fugue, una fuga minore che fa da preludio
a Minor Swing, brano-monumento di Django scolpito nell'immaginario collettivo,
icona della commistione di jazz con atmosfere europee contaminate dalla musica tzigana;
a seguire Belleville, inusuale rilettura di un brano tradizionale già avanti
con i tempi per le armonie moderne e le possibilità improvvisative; The Road
To Django's Waltz, un veloce preludio nel quale chitarra e vibrafono si rincorrono
lungo questa strada tortuosa e virtuosa verso Montagne Sainte Genevieve,
il waltz musette più conosciuto scritto da Django; Hungaria, un inusuale
colore funk aggiunto da una nuova luce a questo altro classico ne svela la attualissima
scrittura melodica ed armonica; I'll See You in my dreams, brano rimasto
scolpito nell'immaginario collettivo grazie anche ai film di Woody Allen, qui in
una rilettura che strizza l'occhio ad atmosfere pulp e rock; Daphne, un brano
che può essere considerato precursore di musica tonale-modale, quella forma di jazz
che ispirerà molti giganti più avanti come ad esempio Miles Davis e John Coltrane;
Nuages, ballad dalle tinte romantiche e coloristiche. Il lavoro discografico
si conclude con Swing 39, dove lounge jazz, acid jazz e funk elettrico, sposano
le armonie ed atmosfere zingare dove vibrafono e chitarra elettrica ricordando il
violino di Grappeli e la chitarra di Django, e Swing 42, versione super fast
di un classico del repertorio di Django, una piccola incursione nel be-bop.
Dodicilune è attiva dal 1996 e riconosciuta dal Jazzit Award tra le prime tre etichette
discografiche italiane (dati 2010/2012). Dispone attualmente di un catalogo di oltre
140 produzioni di artisti italiani e stranieri, ed è distribuita in Italia e all'estero
da IRD presso 400 punti vendita tra negozi di dischi, Feltrinelli, Fnac, Ricordi,
Messaggerie, Melbookstore. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online
(Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, Jazzos) o scaricati in formato liquido su 56 tra le
maggiori piattaforme del mondo (iTunes, Napster, Fnacmusic, Virginmega, Deezer,
eMusic, RossoAlice, LastFm, Amazon, etc). Info su
www.dodiciluneshop.it.
Tracklist
1 - Minor Fugue
2 - Minor Swing
3 - Belleville
4 - The Road To Django's Waltz
5 - Montaigne Saint-Genevieve
6 - Hungaria
7 - I'll See You In My Dreams
8 - Daphne
9 - Nuages
10 - Swing ‘39
11 - Swing '42
Tutte i brani sono di Django Reinhardt
tranne 1, 4 di Gregolin/Boggio Ferraris
Line Up
Gabriele Boggio Ferraris - vibrafono
Daniele Gregolin - chitarra
Giacomo Tagliava - contrabbasso
Massimo Manzi - batteria
Prodotto da Gabriele Poggio Ferraris, Daniele Gregolin e Gabriele Rampino per Dodicilune
edizioni
Label Manager Maurizio Bizzochetti
Registrato nel gennaio 2013 al Pollaio di Ronco Biellese da Piergiorgio Miotto
Mixato nel gennaio 2013 da Stefano Spina alle Soluzioni musicali di Lambrate (Mi)
Mixato nel giugno 2013 presso il Dodicilune Studio di Lecce
Tutte le foto sono di Marco Carlos Cordaro
www.facebook.com/pages/DJANGOs-ROOTs/220231898119683?fref=ts
www.facebook.com/daniele.gregolin?fref=ts
www.facebook.com/gabrieleboggioferraris?fref=ts
Il disco è in anteprima su www.ijm.it
Dodicilune - Edizioni Discografiche & Musicali
Via Ferecide Siro 1/E - Lecce
Tel: 0832.091231
Mail: info@dodiciluneshop.it
Ufficio stampa Dodicilune
Società Cooperativa Coolclub
DANIELE GREGOLIN
Nasce a Milano l'11 giugno 1978, studia chitarra classica dai 7 sino ai 15 anni.
Frequenta civici corsi di jazz di Milano per 3 anni studiando tra gli altri con
Franco Cerri, decano e simbolo della chitarra jazz italiana nel mondo. Perfeziona
gli studi in ambito jazzistico con Joe Diorio, Jerry Bergonzi Guido Manusardi e
Vic Juris, partecipando a seminari della Manhattan School Of Music New York negli
anni 1994-95-96.Frequenta i corsi del CPM di Milano di Franco Mussida nel 1996.
Ottiene la maturità artistica e intraprende gli studi figurative all'Accademia di
Belle Arti di Brera di Milano, che abbandona poco dopo dedicandosi completamente
alla musica. A 22 anni viene reclutato dall pop band Italiana pluripremiata 883
capitanata dal leader Max Pezzali per due tour. Partecipa a tour pop inoltre con
artisti quali Luca DiRisio, Iva Zanicchi, Gemelli DiVersi in numerose apparizione
televisive in italia e nel mondo. Daniele Gregolin appare nelle più note trasmissioni
televisive musicali italiane quali Festivalbar, Top Of The Pop, Buona Domenica,
CD Live, Video Italia, Domenica In ed altri programmi televisivi in Italia ed in
Europa. Nel 2005 con la band Euro Groove Department incide il suo primo album, "Optical
Illusion"con ospite Michael Manring, bassista di fama mondiale un mix di funk rock
e jazz che viene accolto dalla stampa specializzata e dal pubblico come disco rivelazione
e a cui segue un tour in Italia e Germania. Suona con Marco Minnemann e Bryan Beller
(Guthrie Govan "Aristocrats" band) per la presentazione del disco di Beller al Groove
Festival di Villa Arconati, nel 2005. Collabora nel corso degli anni 2005 e 2006
come dimostratore per i marchi Line6, Gibson/Epiphone e Brunetti Amplificazione
successivamente ottiene l'endorsement in esclusiva italiana delle note chitarre
MUSIC MAN e DiMarzio pick ups da 10 anni suonando in clinic e fiere per Mogar Music
Italia, storico marchi import nazionale.Lavora in studio per turni e produzioni
audio e video, oltre che come autore ed esecutore di jingle pubblicitari per marchi
quali FIAT, Santhal, Krizia, Lanchaster ed altri presso Music Production con Vittorio
Cosma e press il Red Rose Studio di Flavio Ibba. Dal 2009 sino al 2010 insegna chitarra
presso l'Accademia Del Suono di Milano. Nel 2009 vince con Elisir gruppo capitanato
da Paola Donzella la prestigiosa targa Tenco come miglior disco d'esordio dell'anno
2009. Dal 2007 si appassiona al genere gipsy jazz, "manouche" folgorato dalla leggendaria
figura del chitarrista zingaro Django Reinhardt. Nel 2012 incide il primo disco
del suo gruppo "Clan Zingaro" dove figura in due brani il fisarmonicista Ludovic
Beier. Il disco è un omaggio alla musica di Django Reinhardt ed alla "swing era"
Italiana, dove interpreta non solo con la chitarra alla voce alcuni brani. Con il
"Daniele Gregolin Clan Zingaro" parteciperà all'Eddie Lang festival edizione 2012
suonando con Stochelo Rosenberg, considerato tra i massimi esponenti del genere
gipsy jazz e Salvatore Russo. Nel 2011 collabora con il tastierista Grammy Award
Eumir Deodato (Frank Sinatra, Wes Montgomery. Bjork, Kool & The Gang ed altri)
GABRIELE BOGGIO FERRARIS
Classe 1984, diplomato con 110/110 in strumenti a Percussione al conservatorio di
Piacenza, è un vibrafonista molto attivo nella scena jazz italiana. Vanta collaborazioni
con artisti di fama internazionale, numerosi riconoscimenti in ambito artistico
e, nonostante la giovane età, già tre dischi all'attivo in veste di leader. Il disco
("Say The Truth" - Dodicilune) lo vede alla guida di un quartetto composto da due
giganti del jazz italiano ed europeo come Riccardo Fioravanti al contrabbasso e
Stefano Bagnoli alla batteria e da Mirko Mignone al piano. Grazie a questo disco
ed a numerose collaborazioni artistiche (tra glia altri Stochelo Rosemberg, Dino
Rubino, Ludovic Beier, Giovanni Falzone, Daniele Gregolin, Stefano Bagnoli, Massimo
Manzi e molti altri) ha ottenuto per tre anni consecutivi il prestigioso JAZZIT
AWARD, premio che l'ha visto riconosciuto nel 2010 e 2011 e 2012 tra i primi sei
vibrafonisti più apprezzati in Italia. Di prossima uscita invece il nuovo lavoro
in quartetto, dal titolo "Penguin Village". L'album ben rappresenta la musica originale
di questo gruppo, frutto di mesi di un'intensa attività LIVE nei più importanti
Jazz Club del centro/nord Italia.
MINOR FUGUE
Una fuga minore che fa da preludio a minor swing, un brano inedito il cui sapore
classicheggiante è un richiamo ad una delle influenze musicali che Django amava
e guardava con grande stima e rispetto e che citava nelle sue composizioni, la musica
classica. Questa commistione di generi sarà presente negli anni a venire da molti
artisti delle più diverse estrazioni, dal jazz al pop al "progressive" rock.
MINOR SWING
Il brano-monumento di Django scolpito nell'immaginario collettivo che i DR arrangiano
giocando con cambi di tempo in 7/4 proiettandolo in uno scenario nu jazz. Un vero
e proprio brano icona della commistione di jazz con atmosfere europee contaminate
dalla musica tzigana.
BELLEVILLE
Le atmosfere elettriche e i ritmi funk prendono il sopravvento e regalano una inusuale
rilettura di un brano tradizionale già avanti con i tempi per le armonie moderne
e le possibilità improvvisative.
THE ROAD TO DJANGO'S WALTZ
Un veloce preludio scritto da Boggio Ferraris e Gregolin, chitarra e vibrafono si
rincorrono lungo questa strada tortuosa e virtuosa verso il waltz musette più conosciuto
scritto da Django, MONTAGNE SAINT GENEVIEVE.
HUNGARIA
Un inusuale colore funk aggiunto da una nuova luce a questo altro classico ne svela
la attualissima scrittura melodica ed armonica
I'LL SEE YOU IN MY DREAMS
La versione di Django di questo classico tradizionale è rimasta scolpita nell'immaginario
collettivo grazie anche ai film di Woody Allen, i DR ne danno una rilettura che
strizza l'occhio ad atmosfere pulp e rock.
DAPHNE
Un brano che può essere considerato precursore di musica tonale-modale, quella forma
di jazz che ispirerà molti giganti più avanti come ad esempio Miles Davis e John
Coltrane
NUAGES
Un altro brano icona di Django, ballad dalle tinte romantiche e coloristiche, un
vero e proprio acquerello dove i DR dipingono il tema e gli assolo con colori liquidi
e trasparenti, come nuvole che si dissolvono nel cielo
SWING 39
Lounge Jazz, Acid Jazz e Funk Elettrico, questi nuovi suoni sposano le armonie ed
atmosfere zingare dove vibrafono e chitarra elettrica ricordando il violino di Grappeli
e la chitarra di Django
SWING 42
Versione super fast di un classico del repertorio di Django, una piccola incursione
nel be-bop, genere che Django aveva abbracciato sin da subito affascinato dalla
musica che proveniva dagli stati uniti in radio
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