E' morto il grande pianista Cedar Walton,
aveva 79 anni

Il pianista Cedar Walton,
insignito del National Endowment for the Arts "Jazz Master" (2010),
è morto nella sua casa di Brooklyn lunedì 19 agosto 2013, alle 3:00AM, all'età di
79 anni.
Cedar Walton,
uno dei più stimati accompagnatori nell'ambito dell'hard bop, è un pianista versatile
che, col suo tocco funky e la persuasività del suo senso melodico, ha dato lustro
alle registrazioni di molti dei più grandi musicisti jazz.
Egli è anche uno dei più misconosciuti compositori di questo genere musicale:
pur essendo sempre stato un interprete di standards di prim'ordine, Walton ha anche
scritto numerosi ed eccellenti pezzi musicali (Mosaic,
Ugetsu
e
Bolivia,
per citarne solo alcuni) che hanno trovato il loro posto nel repertorio di Art
Blakey durante il periodo che il pianista passò coi Jazz Messengers,
nei primi anni Sessanta.
Nato a Dallas il 17 gennaio del 1934,
il primo insegnante
di pianoforte di Walton fu sua madre. Dopo avere frequentato l'Università di Denver,
si trasferì a New York nel
1955,
apparentemente per fare musica. Fu invece chiamato nell'esercito. Spedito in Germania,
Walton suonò coi musicisti statunitensi Leo Wright, Don Ellis e
Eddie Harris. Dopo essere stato congedato, Walton ritornò a New York, dove iniziò
la sua carriera, questa volta sul serio. Dal
1958
al
'61,
suonò, tra gli altri, con Kenny Dorham, J.J. Johnson e il
Jazztet
di Art Farmer. Si
unì poi, nel 1961,
a Blakey, col quale rimase sino al
'64
in quello che fu il più influente
dei gruppi del batterista, con Freddie Hubbard e Wayne Shorter.
Walton fece poi da accompagnatore a Abbey Lincoln tra il
1965
e il
'66,
mentre tra il 1966 e il '68 incise dei dischi con Lee Morgan. Nel periodo
dal 1967
al
'69,
Walton lavorò anche come sideman in molti album prodotti dalla Prestige. Suonò poi
in un gruppo con Hank Mobley, nei primi anni Settanta, e tornò con Blakey
nel 1973
per un tour del Giappone. Il gruppo
che Walton dirigeva in quel periodo, chiamato
Eastern Rebellion,
era formato da un cast di musicisti in continua rotazione: tra essi vi furono
Clifford Jordan, George Coleman, Bob Berg, il contrabbassista
Sam Jones e il batterista Billy Higgins.
Durante gli anni Ottanta e Novanta, Walton continuò a guidare le sue valenti
formazioni, registrando per la Muse, la Evidence e la Steeplechase. Tra le sue molte
imprese, è meno noto il fatto che Walton fu il primo pianista a registrare con
John Coltrane, nell'aprile del
1959,
Giant Steps,
uno di quei brani che incutono timore: diversamente dallo sfortunato Tommy Flanagan
un mese dopo, a Walton non fu richiesto un assolo, ma la sua presenza è lo stesso
magnifica. (link)
Walton era molto spesso in Italia
prevalentemente col suo trio (David Williams e Sam Jones al contrabbasso, Billy
Higgins prima e Joe Farnsworth poi alla batteria) e con il sassofonista italiano
Piero Odorici
con il quale ha inciso l'album "Cedar
Walton presents Piero Odorici" (Savant, 2012).
L'ultima sua presenza in Italia, proprio insieme ad Odorici, è relativa a
debbraio-marzo 2013 con Darryl Hall al
contrabbasso, Willie Jones III alla batteria.
Cedar Walton, cenni
biografici e qualche recensione
Cedar Walton
al Ronnie's Scott di Londra (2009)
Cedar Walton
al Bologna Jazz Festival (2008)
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