
Festival Internazionale
Time in Jazz
XXVI edizione:
"Il Quinto Elemento"
Berchidda (Prov. Olbia-Tempio) e Comuni limitrofi
08 > 16 agosto 2013
con la direzione artistica di
Paolo Fresu
Conto alla rovescia per Time in Jazz: dall'8 al 16 agosto la Ventiseiesima Edizione
del festival internazionale diretto da Paolo Fresu a Berchidda e altri centri
del nord Sardegna.
Joshua Redman, Django Bates, Jaques Morelenbaum, Ludovico Einaudi, Medeski Martin
& Wood tra i protagonisti.
E il 17 e 18 agosto ritorna la rassegna Time in Sassari.
Conto alla rovescia per Time in Jazz, il festival diretto da Paolo
Fresu nel suo paese natale, Berchidda (in provincia di Olbia-Tempio),
che dall'8 al 16 agosto taglia il traguardo della sua ventiseiesima edizione.
Un'edizione che, completato (l'anno scorso) il ciclo quadriennale dedicato elementi
naturali (aria, acqua, terra e fuoco), sceglie come titolo e tema caratterizzante
Il Quinto Elemento. "Un tema apparentemente labile e misterioso"
che "tocca religione e filosofia, medicina e psicologia ma anche chimica, astrologia
e pensiero, offrendoci spunti interessanti per divagare intorno al tema attraverso
la musica e l'arte", come spiega Fresu nelle sue note di presentazione. Quinto
elemento come "il nulla e il vuoto, teorizzati a suo tempo da Aristotele (...)
concetti che appartengono alla musica e all'arte più di qualsiasi cosa. Suono e
silenzio, spazio e materia". Concetti evocati dall'immagine scelta per questa
edizione di Time in Jazz, la campana di una tromba che richiama l'idea di un "buco
nero stellare", e che offrono un ampio spazio di interpretazione al programma del
festival.
L'impianto della manifestazione è quello consueto, e prevede ancora una volta una
settimana con tanta musica (e non solo), da vivere in luoghi e contesti differenti.
Berchidda, naturalmente, resta il centro del circuito di concerti che quest'anno
farà tappa in dodici centri diversi del nord Sardegna: Ardara, Calangianus,
Chiaramonti, Ittireddu, Mores,
Ozieri, Pattada, Posada, Sant'Antonio
di Gallura, Telti, Tula, Tempio Pausania.
Un circuito che vedrà scendere in pista musicisti internazionali del calibro di
Joshua Redman, Django Bates, Jaques Morelenbaum,
il trio Medeski Martin & Wood, il coro A Filetta, gli italiani
Ludovico Einaudi, Petrina, Daniele Di Bonaventura,
Mauro Ottolini, Tino Tracanna, i percussionisti del
Parco della Musica Contemporanea Ensemble, oltre ai sardi Salvatore Maiore,
Francesca Corrias, Peo Alfonsi, la Funky Jazz Orchestra,
la Banda Musicale "Bernardo De Muro" di Berchidda e lo stesso
Paolo Fresu. A giochi conclusi, anche quest'anno - ed è il settimo consecutivo
- Time in Jazz passerà poi il testimone al suo "prolungamento" nel Sassarese:
il 17 e 18 agosto ritorna infatti la rassegna Time in Sassari che, oltre
al capoluogo turritano, andrà a far visita a Cheremule, Osilo,
Ploaghe e Sorso.
Più di trenta concerti, vari appuntamenti collaterali, oltre al consueto apparato
di mostre, performance ed eventi espositivi del P.A.V., il Progetto
Arti Visive curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu, l'altrettanto
immancabile rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco
Cabiddu, e l'ormai abituale serie di iniziative di promozione e sensibilizzazione
ambientale del programma Green Jazz: così l'associazione culturale Time in
Jazz allestisce ancora una volta un fitto cartellone, reso possibile grazie al contributo
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per
lo Spettacolo dal vivo), della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato
della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e Assessorato
del Turismo e EventiSardegna), della Fondazione Banco di Sardegna, del
Comune di Berchidda, dell'Unione Europea, della Comunità Montana del
Monte Acuto e dei Comuni di Ardara, Calangianus, Cheremule,
Chiaramonti, Ittireddu, Mores,
Osilo, Ozieri, Pattada, Ploaghe
Posada, Sant'Antonio di Gallura, Sassari,
Sorso, Telti, Tempio Pausania e Tula, con la
partecipazione di Ente Foreste della Sardegna, Banco di Sardegna,
Banca di Sassari, Corsica Ferries - Sardinia Ferries, Ichnusa,
Geasar, Itituto Superiore Regionale Etnografico, Clarin Italia,
Jazz Hotel, Secauto, Confalonieri, FAB, associazione culturale
Boghes de Cheremule, A.S.CU.N.A.S., Ente Musicale
di Nuoro e I-Jazz.
Time in Jazz salpa le ancore l'8 agosto con l'ormai abituale concerto a bordo
di una nave della Corsica Sardinia Ferries in viaggio dalla Penisola alla
Sardegna. Il compito di accompagnare la traversata del Tirreno da Livorno
(partenza ore 13) alla volta del porto di Golfo Aranci (arrivo ore 19.45)
spetta stavolta proprio a Paolo Fresu con Daniele Di Bonaventura con
un concerto-seminario nell'ambito di "Sonata di mare":
un progetto transfrontaliero finanziato dal Programma Operativo europeo Italia-Francia
"Marittimo" 2007-2013, che ha come area di riferimento lo spazio marittimo fra Toscana,
Corsica, Sardegna e Liguria, e come obiettivo la creazione di un circuito transfrontaliero
di festival, eventi e produzioni artistiche per la valorizzazione della musica tradizionale
e contemporanea, e per la creazione di forme musicali innovative.
All'insegna di "Sonata di mare" anche il primo appuntamento
del festival sulla terra ferma, in programma venerdì 9 agosto, alle 21.30,
al Castello Doria nei pressi di Chiaramonti: protagonisti ancora Paolo
Fresu e Daniele Di Bonaventura stavolta insieme alle voci corse del coro
A Filetta, a ricomporre così il cast della riuscita produzione "Mistico
Mediterraneo" e dell'omonimo disco pubblicato due anni fa dalla ECM. I fili
di due identità affini, Sardegna e Corsica, con il loro ancestrale patrimonio culturale,
si intrecciano così in un nuovo progetto musicale, "Mistico Mediterraneo - Sonata
di Mare".
Per Daniele Di Bonaventura altro impegno, stavolta in solitudine, il 10
mattina a Calangianus (Chiesa delle Grazie, ore 11). Per il pubblico
di Time in Jazz, invece, altri suoni e suggestioni nel pomeriggio (ore 18) a
Ozieri, con la Funky Jazz Orchestra, la formazione berchiddese
diretta da Antonio Meloni, già applaudita lo scorso anno, in concerto alla Cattedrale
dell'Immacolata. Poi, in serata (ore 21.30), riflettori puntati su uno dei nomi
di spicco di questa edizione del festival, Ludovico Einaudi, in pianoforte
solo ad Ardara, con la bellissima Basilica di Santa Maria del Regno a fare
da cornice.
Da domenica 11 agosto gli appuntamenti si intensificano. In mattinata (ore
11) il festival fa tappa a Ittireddu con il duo chitarristico di Peo Alfonsi,
uno dei nomi di spicco del jazz in Sardegna, e Roberto Taufic, honduregno
di nascita ma maturato in Brasile. Entrambi, con Maria Vicentini alla viola, compaiono
anche nei ranghi del quartetto di soli strumenti a corda guidato da un altro sardo
trapiantato al nord, come Alfonsi, il violoncellista e contrabbassista Salvatore
Maiore, al centro del concerto pomeridiano a Pattada (chiesa di San Giovanni,
ore 18).
In serata, finalmente, entra in gioco per la prima volta Berchidda. Doppio
appuntamento al Centro Laber (l'ex Caseificio trasformato in spazio per lo
spettacolo). Apre alle 21.30 Petrina, cantante, pianista, tastierista
e compositrice capace di sintetizzare con classe visionaria un obliquo e sensuale
cantautorato con le sperimentazioni del jazz-rock d'avanguardia e dell'elettronica.
In quartetto con Mirko Di Cataldo (chitarra, basso, tastiere e laptop) Manuel Fabbro
(basso) e Niccolò Romanin (batteria e percussioni) presenterà a Time in Jazz il
suo nuovo album, uscito lo scorso aprile.
Il secondo set vedrà invece al centro della scena uno dei sassofonisti più esperti
e accreditati del jazz "made in Italy", Tino Tracanna, in quintetto
con il trombonista Mauro Ottolini, Roberto Cecchetto alla chitarra elettrica, Paolino
Dalla Porta al contrabbasso e Antonio Fusco alla batteria per presentare in concerto
il repertorio del suo ultimo disco, "Acrobats". Reduci dai rispettivi impegni
della sera prima, Tino Tracanna e Roberto Cecchetto sono attesi
in duo a Posada la mattina del 12 agosto (ore 11), mentre Petrina
terrà banco nel pomeriggio a Sant'Antonio di Gallura (Lu Nuracu,
ore 18) con una performance di voce e piano solo.
- Dal 12 agosto i concerti in piazza del Popolo a Berchidda
Lunedì 12, alle 21.30, si accendono per la prima volta i riflettori sul palco
principale di Time in Jazz, nel vasto spazio allestito in Piazza del Popolo.
Di scena Ludovico Einaudi con i percussionisti del PMCE - Parco della
Musica Contemporanea Ensemble dell'Auditorium di Roma (Antonio Caggiano, Fulvia
Ricevuto, Gianluca Ruggeri, Antonino Errera) e con Robert Lippok ai live
electronics per presentare "The Elements": un progetto commissionato
al pianista e compositore torinese dalla rassegna "Contemporanea" promossa dalla
Fondazione Musica per Roma, che ha debuttato lo scorso settembre nella capitale.
Un lavoro dedicato ai quattro elementi - aria, acqua, terra, fuoco - e ideato per
commemorare, a nove anni dalla sua scomparsa, Luciano Berio, maestro di Einaudi
e primo presidente dell'Accademia di Santa Cecilia al Parco della Musica.
Altri grandi protagonisti di questa edizione di Time in Jazz sono attesi sul palco
di Piazza del Popolo nelle serate successive. Doppio set il 13 agosto: apre
(ore 21.30) Jaques Morelenbaum con il suo Cello Samba Trio, la formazione
con cui il violoncellista, compositore, arrangiatore e produttore brasiliano esplora,
con il sapore intimista della musica da camera, lo stile musicale più emblematico
della diversità culturale della sua terra: il samba appunto. Con Morelenbaum due
grandi talenti della musica popolare brasiliana: il chitarrista Lula Galvão e il
percussionista Rafael Barata.
Altro trio, altre sonorità e atmosfere nella seconda parte del concerto, quando
sul palco salirà il trio Medeski Martin & Wood con il suo amalgama, difficile
da classificare, di jazz, funk, "avant noise" e altre correnti e influenze musicali.
Le escursioni di John Medeski sulla tastiera dell'organo Hammond e del pianoforte,
le robuste linee di basso di Chris Wood, i battiti flessuosi e ballabili che Billy
Martin cava da piatti e tamburi, sono diventati il marchio di fabbrica di questo
trio che, in oltre vent'anni di attività, ha sviluppato una solida coesione interna
e un'inconfondibile identità: qualcosa che assomiglia a un organismo capace di muoversi
armonicamente tra composizioni spericolate e briose improvvisazioni sopra un incessante
groove.
Set unico la sera del 14: protagonista uno dei jazzisti più famosi e carismatici
che siano emersi negli anni Novanta, Joshua Redman. Classe 1969, il
sassofonista californiano (figlio d'arte: il padre era il grande Dewey Redman),
arriverà a Berchidda con il rodatissimo quartetto che ha formato nel 1998 con il
pianista Aaron Goldberg (col quale si esibirà anche in duo il giorno prima,
a Telti), il bassista Reuben Rogers e il batterista Gregory Hutchinson.
La serata di Ferragosto a Time in Jazz per tradizione è in due distinte
parti. La prima (ore 21.30), con ingresso a pagamento, quest'anno vede sul palco
il Django Bates' Belovèd, ovvero il pianista e compositore inglese Django
Bates con il contrabbassista svedese Petter Eldh e il batterista danese Peter
Bruun, alle prese con le musiche di Charlie Parker e dello stesso Bates già proposte
nel loro ultimo album, "Confirmation".
Poi fiato alle trombe, nella seconda parte della serata, con la piazza sgomberata
da sedie e transenne e ingresso gratuito, per l'immancabile festa finale che stavolta
si affida alla Funky Jazz Orchestra e ai Sousaphonix del trombonista
Mauro Ottolini, vincitore del referendum Top Jazz della rivista
Musica Jazz come miglior musicista del 2012.
Come sempre, il pubblico di Time in Jazz ritroverà alcuni dei musicisti applauditi
in piazza del Popolo al centro dei concerti "extra moenia" del festival. Il 13
agosto, ecco dunque i percussionisti del PMCE - Parco della Musica
Contemporanea Ensemble a Tempio Pausania, (Fonte Nuova, ore 11) e
Joshua Redman in duo col pianista Aaron Goldberg a Telti (Chiesa
di San Bachisio, ore 18) per una produzione originale di Time in Jazz. Ed ecco poi,
il 14 agosto, i piano solo di Django Bates a Mores(Chiesa di
Santa Lucia, ore 11) e di John Medeski al Parco eolico "Sa Turrina manna"
nei pressi di Tula (ore 18).
Sempre il 14, ma intorno alla mezzanotte, a Berchidda suona la banda del
paese, la "Bernardo De Muro" (che quest'anno compie cent'anni) diretta da
Luciano Demuru, in piazza Funtana Inzas.
Per tradizione, a Ferragosto il festival pianta le tende intorno alla
Chiesa di San Michele, nella campagna vicino a Berchidda, dove il pubblico
può apprezzare i piatti tipici della cucina locale in un pranzo preparato ad hoc.
Ma prima che il gusto del palato prenda il sopravvento sugli altri sensi, la mattina
(ore 11) proporrà una prelibatezza tutta musicale, con l'inedito duo di Jaques
Morelenbaum e Paolo Fresu, altra produzione originale targata
Time in Jazz. Poi, nel pomeriggio, dopo un breve spostamento per raggiungere la
vicina chiesa di Santa Caterina, spazio a una delle forme tipiche della musica
tradizionale sarda, la gara di canto a chitarra: protagonisti i cantadores
Franco Dessena e Daniele Giallara con Pietro Nieddu alla chitarra.
infine, a suggellare la musica di Time in Jazz edizione numero ventisei, consueto
concerto aperitivo del 16 agosto al Museo del Vino di Berchidda, che,
intorno alle 19.30, vedrà protagonista il duo sassarese Elva Lutza, vincitore
del Premio Parodi 2012, con le sue sonorità che uniscono folk, jazz e blues.
- Il jazz club al Centro Laber
Da lunedì 12 a giovedì 15, dopo i concerti serali in Piazza del Popolo, la musica
continua con il Jazz-Club del festival, allestito anche quest'anno negli spazi all'aperto
del Centro Laber di Berchidda.
A inaugurare le notti nel cortile dell'ex caseificio riconvertito in centro di
produzione per le arti e lo spettacolo, lunedì 12 sarà il dj set di Alessio
Bertallot, musicista (il grande pubblico lo ha conosciuto come cantante nel
1992 al Festival di Sanremo con gli Aeroplanitaliani), dj colto e voce notturna
dell'etere radiofonico italiano nella conduzione di programmi come B Side,
su Radio DeeJay dal 1996 al 2010, e ora al timone di RaiTunes sulle frequenze
di Radio2 Rai, punto di riferimento e di divulgazione di buona parte delle tendenze
creative musicali.
Protagonisti delle tre serate successive saranno invece i vincitori della terza
edizione del concorso Time Out, che ha visto la partecipazione di
numerosi artisti da tutta Italia e che ha selezionato i progetti più interessanti
da presentare al pubblico di Time in Jazz. Apre il trittico, martedì 13,
il jazz manouche dei Radical Gipsy, ovvero Gabriele Giovannini e Daniele
Gai alle chitarre e Giuseppe Civiletti al contrabbasso: insieme a composizioni originali
e brani tradizionali, il trio romano porterà in scena anche alcuni brani moderni
arrangiati rigorosamente in chiave gipsy jazz.
La sera del 14 sarà quindi la volta di Menion, al secolo Stefano Ferrari,
musicista di origine sarda, ma di base a Berlino, che mescola elettronica, glitch
hop, ambient e post-rock: un sound incentrato sulla chitarra, che passando attraverso
diversi strumenti e processi elettronici si trasforma in una dimensione astratta,
con nuove forme e colori.
Arriva invece da Bologna la terza proposta selezionata attraverso il concorso
Time Out: l'InDuo Band, di scena la notte di Ferragosto, è una formazione
dalle forti radici blues che vede Andrea Faidutti e Giuseppe Calcagno alle chitarre
acustiche e voci con Fabio "FazZ" Arcifa alle percussioni, dare vita a un coinvolgente
spettacolo basato sull'interplay e l'improvvisazione.
- Il P.A.V. (progetto arti visive)
All'insegna del "Quinto Elemento" torna anche l'appuntamento con il P.A.V.,
il Progetto Arti Visive curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu, che
da anni affianca la parte musicale di Time in Jazz, aprendo una finestra sull'arte
contemporanea nazionale e internazionale con una ricca proposta di iniziative
ed eventi espositivi.
Un'ampia parte del P.A.V. sarà dedicata alla figura di Maria Lai,
l'artista sarda scomparsa lo scorso aprile: così Arte tra le note,
porterà sul palco scenografie che riproducono alcune delle sue opere, mentre gli
spazi del Centro Laber ospiteranno "Maria Lai. Sogni di filo e d'infinito",
mostra retrospettiva (a cura di Giannella Demuro), che racconterà, attraverso
opere d'arte originali e materiale documentario, alcune significative fasi creative
dell'artista, con le sue imponenti "Geografie" cucite, grandi mappe misteriose che
raccontano di terre e di mari, di universi lontani le cui coordinate si perdono
nel groviglio di fili cuciti su morbidi velluti, con i "Libri di stoffa" dove
i fili diventano scritture, parole, fiabe, storie che hanno il fascino di magie
e tempi lontani, disegni e altre piccole opere e scritti autografi, e "Nelle
sue parole il respiro dell'arte", a cura di Francesco Casu, una rassegna di
video documentari e interviste dell'artista, realizzati dallo stesso Francesco Casu,
Tonino Casula, Emanuela Cau, Marilisa Piga e Nico di Tarsia.
Il Centro Laber sarà il principale punto di riferimento anche per gli altri eventi
del P.A.V.: "Offrimi il cuore", il progetto multimediale di Nero Project/Antonello
Fresu, in cui convivono arte visiva, musica, video e performance. Nelle installazioni
video le performance di musicisti, danzatori, artisti visivi e performer, che improvvisano
usando come base ritmica il battito del proprio cuore, ascoltato in diretta grazie
all'ausilio di un ecocardiografo a ultrasuoni.
"Discorso sull'impossibile - quasi una conferenza con molte immagini" è il
titolo della rassegna internazionale di video, a cura di Valerio Dehò, con opere
di Bas Jan Ader, Cyprien Gaillard, Dimitri Gutov, Zang Huan, Wainer Vaccari, Wheredogsrun,
legata al tema del quinto elemento, esplorato nelle sue varie accezioni dai diversi
artisti; è invece a cura di Marco Senaldi "Un dì, felice, eterea", mostra
personale di Paolo Meoni, artista che usa video, fotografia e altre tecniche
di acquisizione e manipolazione dell'immagine per una ricerca incentrata sulle mutazioni
del paesaggio, dei volti e della memoria.
Dopo essere stato presentato alla scorsa Biennale di Venezia, viene proposto quest'anno
al Centro Laber il video dell'artista russo Oleg Kulik "Vespri della Beata Vergine.
After Monteverdi" che ricrea la produzione teatrale messa in scena al Théâtre
du Châtelet di Parigi nel 2009, di cui Kulik ha curato la scenografia.
Sarà anche proiettato (in loop) "The order - d'après Cremaster 3" di Matthew
Barney, artista originale e discusso, che in questo film documenta la terza parte
della performance in cinque atti "Cremaster Cycle" che lo vede alle prese con l'arrampicata
dei cinque piani del Museo Guggenheim di New York: il quinto elemento è infatti
anche il vuoto, che qui viene ampiamente sfidato dal performer.
Il P.A.V. racconta anche ventisei anni di festival attraverso un percorso
espositivo ad esso dedicato: Time in Jazz, i suoi protagonisti, i luoghi, il pubblico,
lo staff, sono i protagonisti di "Il suono dell'ombra" mostra fotografica
di Pino Ninfa, che ricrea nei suoi scatti le atmosfere più significative del festival,
evocate anche nei testi di Ivo Serafino Fenu. Altre immagini e ricordi in "Affiches",
esposizione dei manifesti realizzati in ventisei edizioni di Time in Jazz, e in
"Stage/backstage" un'installazione fotografica collettiva che ripercorre
il festival e i suoi artisti attraverso lo sguardo di "professionisti" e "non professionisti"
dello scatto.
"Un 'tocco' per due" è invece la mostra documentaria multimediale realizzata
in collaborazione con l'Università degli Studi Milano Bicocca che illustra la laurea
honoris causa conferita da quell'ateneo a Paolo Fresu, lo scorso 27 marzo, "per
i risultati raggiunti nella sua pluriennale carriera di musicista, per l'attività
di diffusione della cultura legata alla musica jazz e per la promozione culturale
di Berchidda e del nord della Sardegna tramite l'attività dell'Associazione culturale
Time in Jazz", come recita la motivazione.
E proprio all'Università di Milano-Bicocca, che persegue obiettivi affini a Time
in Jazz, come quelli di concorrere allo sviluppo della società con la promozione
culturale e civile della persona e l'elaborazione di una cultura fondata sui valori
universali dei diritti umani, della pace, della solidarietà internazionale e della
salvaguardia dell'ambiente, è dedicata un'altra mostra fotografica allestita al
Centro Laber: "UniBicocca - ricerca, innovazione, cultura".
Spazio anche a "L'Italia del Jazz", la mostra fotografica itinerante, con
testi critici di Filippo Bianchi, che Time in Jazz ha prodotto in collaborazione
con i-jazz, l'associazione nazionale costituita nel 2008, che riunisce i più seguiti
e conosciuti festival jazz italiani.
Come ogni anno, non mancherà poi "Lavori in corso", una serie di interventi,
performance e installazioni realizzati da alcuni degli artisti presenti in mostra.
Visitabile in permanenza, infine, il progetto stabile Semida, il Museo
di arte ambientale nato nello splendido scenario del Demanio Forestale del Monte
Limbara in collaborazione con il Comune di Berchidda e l'Ente Foreste della Sardegna,
in cui sono esposte opere di Clara Bonfiglio, Giovanni Campus, Bruno Petretto,
Pinuccio Sciola e Monica Solinas.
- La rassegna di film e documentari
Come di consueto, al programma musicale e al PAV si affianca anche la rassegna di
film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu, quest'anno
intitolata "Niente è come sembra". Il "Quinto elemento", tema portante
del festival, sarà in questo caso declinato secondo le suggestioni che il cinema
ha riservato all'esplorazione del divino, il territorio dell'inspiegabile che fin
dalle origini ha attratto l'uomo.
"Nel preparare la rassegna - spiega Cabiddu - abbiamo cercato di costruire
un percorso che toccasse (a volo d'uccello) quello che il tema suggerisce e
stimola, ospitando lavori cinematografici molto diversi tra loro per tecniche
di racconto e per temi. Film capaci di raccontare il rapporto dell'uomo con il divino,
e far riflettere, fotografando un tempo, una pratica e un'esperienza, capaci di
mettere in relazione mondi spirituali interiori, a diverse latitudini, con la meraviglia,
i colori, le storie, nel tempo".
La rassegna sancisce la collaborazione, già avviata nelle passate edizioni, con
l'ISRE, l'Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna: le proiezioni
in programma al Cinema Comunale di Berchidda (tutte con inizio alle 16.30
e ingresso gratuito) proporranno infatti una selezione di film apparsi in diverse
edizioni del SIEFF, il Sardinia International Ethnographic Film Festival,
appuntamento biennale promosso a Nuoro dall'ISRE.
Si comincia domenica 11 con due brevi filmati: "Sky Burial", di Ellen Bruno,
che documenta l'offerta dei morti agli avvoltoi nel rituale tibetano della "sepoltura
in cielo", e "In Search of the Hamat'sa: A Tale of Headhunting", di Aaron
Glass, incentrato sulle interpretazioni antropologiche della danza hamat'sa (dei
cannibali), la più importante cerimonia rituale degli indiani Kwakiutl della Columbia
Britannica. Lunedì 12, la rassegna fa idealmente tappa in India con un'altra coppia
di documentari: "Under The Ahmedabad Sky", di Francesca Lignola e Stefano
Resechi, racconta l'inizio del Makar Sankranti, quando milioni di piccoli aquiloni
da combattimento riempiono di colori il cielo di Ahmedabad per questa festa religiosa
induista; "Bishar Blues", di Amitabh Chakraborty, descrive invece l'universo
religioso ed esistenziale dei fachiri islamici in Bengala attraverso la loro musica
e mitologia.
Ancora l'India al centro dello schermo, martedì 13, con "The Sacred Dancer",
ritratto di uno degli ultimi Gotipua, i bambini sacri donati al tempio per danzare
in onore del Dio Shiva. Dalla Turchia arriva poi "Muezzin", che segue partecipanti
e sostenitori della manifestazione che ogni anno riunisce muezzin in arrivo da tutto
il paese per misurare le loro abilità in gare di richiamo alla preghiera. "Second
life", vita reale e vita virtuale sono i temi centrali di "The Cat, the Reverend
and the Slave", il film di Alain Della Negra e Kaori Kinoshita in programma
mercoledì 14. Chiude la serie di proiezioni, il pomeriggio di ferragosto, l'unico
film di fiction della rassegna (e non proveniente dalla selezione SIEFF): "Niente
è come sembra", terza esperienza di Franco Battiato dietro la macchina da presa.
- Libri e incontri con gli autori
Consueto spazio per le presentazioni editoriali anche in questa edizione di Time
in Jazz. Sotto l'insegna "Winebook" sono in programma tre incontri-aperitivo
con i libri e i loro autori, tutti a mezzogiorno, in altrettanti bar di Berchidda.
Primo ospite, lunedì 12 al bar Al Muretto, Antonello Pellegrino con il suo
romanzo storico "Angelus", edito da Condaghes; martedì 13 è invece il turno
di Gianni Marilotti che per il Maestrale ha firmato di recente il suo secondo
romanzo, "L'errore". Il trittico di "Winebook" si chiude mercoledì 14 al
Bar Centrale con "Glocal Jazz", nuovo capitolo della storia del jazz in Sardegna
firmato per le Edizioni Aipsa da Claudio Loi, già autore di "Sardinia Jazz"
e "Sardinia Hot Jazz".
Di libri e di storia del jazz (mondiale, in questo caso) si parlerà anche il pomeriggio
del 16 agosto (ore 18) al Museo del Vino nell'incontro con il giornalista e storico
musicale americano Ashley Kahn e il suo "A Love Supreme - Storia del capolavoro
di John Coltrane", pubblicato nel 2004 da Il Saggiatore.
Time in Jazz rinnova l'impegno a favore dell'ambiente attraverso Green Jazz,
il progetto che dal 2008 dà voce ai temi del risparmio energetico, dell'uso delle
energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, mirando in particolare
a ridurre l'impatto del festival sul territorio e a promuovere una serie di interventi
volti a tutelare un patrimonio naturale e culturale di inestimabile valore.
Numerose le iniziative in programma: accanto al Green Point, un apposito
stand informativo, e le Isole ecologiche, spazi dedicati alla raccolta differenziata
allestiti nei luoghi del Festival, continuano anche quest'anno Motori a strappo,
in partnership con il portale "Passaggio Sardegna", che punta alla riduzione
delle emissioni prodotte dalle automobili proponendo il car-pooling per raggiungere
il festival e le diverse sedi dei concerti, Acqua dalla Rete, fontanelle
alimentate dalla rete idrica comunale, messe a disposizione gratuitamente per ridurre
l'uso di bottiglie di plastica, e Green Bed, campagna di sensibilizzazione
per il risparmio di acqua e corrente elettrica negli alberghi e altri luoghi di
accoglienza.
Si rinnova, inoltre, la campagna contro l'usa e getta Porta la Sporta,
promossa dall'Associazione Comuni Virtuosi, che propone la filosofia comportamentale
delle 4 "r" - rifiuta riduci riusa ricicla -
in alternativa all'uso indiscriminato di sacchetti di plastica o altro materiale,
anche biodegradabile, destinati ad inquinare per secoli. Per sostenere l'iniziativa,
Time in Jazz, in collaborazione con Tecnografica Turritana, regala una sportina
riutilizzabile a chi acquisti nel merchandising del festival. Prosegue anche
Tutti bio per Terra, che prevede l'utilizzo di materiali alternativi completamente
biodegradabili e compostabili per la mensa del festival e il pranzo campestre
di Ferragosto. Continua anche la partnership con l'Emporio naturale Mariposa
di Ozieri che sarà presente all'interno dello stand Green Jazz con soluzioni
ecologiche per la vita quotidiana.
Non solo "contenitori" ma anche "contenuti" a Time in Jazz, manifestazione
attenta al territorio e alle sue eccellenze, con i prodotti agroalimentari locali
provenienti da marchi o filiere di qualità certificata. Comincia quest'anno, infatti,
il progetto Sentieri di…, una programmazione pluriennale dedicata alle eccellenze
enogastronomiche dell'isola che partirà da farine, lievito madre, pane e pasta,
per incentrarsi nelle prossime edizioni del festival, sull'olio, il vino e il formaggio.
Con "Sentieri di… pane", dunque, si parlerà di panificazione con lievito madre
con l'agronomo Manuela Sanna (Sa Madrighe) durante un apposito laboratorio
previsto per l'8 agosto a Berchidda (cortili di Casa Sanna), proseguendo nei giorni
seguenti con una serie di iniziative a tema e approfondimenti sulla filiera produttiva
di pane e pasta che coinvolgeranno anche alcuni dei Comuni partner. "Sentieri di…
pane" non parlerà solo di pane, "lievito madre" e farinacei, ma darà spazio anche
a laboratori sull'olio e sul vino, con la Cooperativa Oleificio Gallura e il Museo
del Vino. Nella giornata conclusiva del 16 agosto al Museo del Vino di Berchidda,
sono in programma degustazioni e incontri a tema con Efisio Rosso della filiera
Sardo Sole e il Polo produttivo Casa Verde CO2.0 che presenterà il frigo
in terra cruda Editerra. Sempre al Museo del Vino sarà anche possibile visitare
la mostra "Il Pane di Olmedo" realizzata dalla Pro Loco dell'omonimo centro.
Alla mensa del festival, inoltre, verranno serviti pasta, frutta, verdura, legumi
e carni provenienti dal territorio isolano, con particolare attenzione alle risorse
locali, con "certificazione biologica" o di filiera di qualità locale. Tra questi
prodotti anche la pasta e le farine marchiate Sardo Sole, il progetto di
filiera corta di produzione e trasformazione del grano duro Cappelli a ciclo chiuso
sardo trasformate dal pastificio Tanda&Spada di Thiesi, le verdure dell'azienda
biologica Bioareste di Tula, il riso e i legumi dai produttori di Riso
della Sardegna di Oristano e la carne bovina del Consorzio Produttori Carne
Bovina della Gallura che si distingue, oltre per la qualità delle carni da allevamento
estensivo, per le iniziative di tracciabilità territoriale di filiera con forme
di comunicazione tecnologica in etichetta. L'uso di farine Sardo Sole
è alla base anche del pane che verrà preparato per la zuppa berchiddese servita
il 15 agosto nel tradizionale pranzo campestre di Ferragosto prezzo la Chiesa di
San Michele (Berchidda), grazie alla collaborazione degli operatori locali addetti
alla panificazione e al servizio di ristorazione.
Un carrello fotovoltaico permanente per l'alimentazione alternativa dei concerti
esterni, è il cuore di Light for Music, il progetto avviato cinque
anni fa nei teatri dei concerti all'aperto e nelle chiese campestri del territorio,
luoghi generalmente privi di corrente elettrica.
La collaborazione tra il Time in Jazz e Edilana, LANAturale acustica
e il Polo Produttivo per la Bioedilizia La Casa Verde CO2.0, estende i progetti
Green Jazz a bioedilizia e uso di saperi e materiali locali e innovativi,
a filiera corta e a ridotto impatto ambientale. La partecipazione e il sostegno
del Comune di Berchidda ha permesso la costruzione di un forno in terra cruda
firmato da Editerra-Edilatte, realizzato con materiali naturali crudi (terra,
lana, olio, latte, miele, vinacce di cannonau) e coibentato con lana di pecora sarda
Edilana. Il forno - che sarà inaugurato l'8 agosto in occasione della giornata
di panificazione con lievito madre - permette un risparmio di due terzi del normale
quantitativo di legna, generando una riduzione del sessanta per cento di emissioni
di CO2.
Spazio anche ai bambini, con il laboratorio Chicchi di pane e altre storie
nella mattina del 14 agosto a cura del tecnologo alimentare Giusi Acunzo
che approfondirà il discorso sugli alimenti locali e di qualità e l'importanza del
gusto nelle prime fasi della crescita. I bambini saranno coinvolti nel riconoscimento
dei prodotti caratteristici dei nostri territori e nella valutazione del gusto,
imparando qualche piccola nozione di base sulle proprietà dei prodotti considerati.
Nell'ambito della riduzione dell'impatto ambientale del festival sul territorio,
continuerà anche il monitoraggio secondo il metodo del Life Cycle Assessment
(LCA) o "analisi del ciclo di vita", che valuta l'interazione dell'evento, in
tutte le sue componenti, con l'ambiente e il territorio. Prosegue anche la partnership
con l'associazione Aregai - Terre di Benessere che consentirà la valutazione
della sostenibilità del festival secondo i valori definiti dal sistema LICET, acronimo
di Legame con il territorio, Innovazione, Competitività,
Ecosistema, Tutela; in questo modo, attraverso una maggiore consapevolezza,
si creano le basi per rendere il festival sempre più eco-compatibile e in armonia
col territorio che lo ospita.
Anche quest'anno, un grande riconoscimento all'impegno di Time in Jazz sul fronte
della sostenibilità e al suo cuore verde, arriverà da parte del Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha concesso
il suo patrocinio per il 15 agosto con Sas Chejas Foranas, dove si affronteranno
temi ambientali legati al "quinto elemento" con esperti, cantori e musicisti. La
mattina del 15 agosto, infatti, nella cornice del tradizionale appuntamento campestre
di Ferragosto, il festival ospiterà un incontro con Daniela Ducato, imprenditrice
sarda pluripremiata in ambito internazionale, che da anni lavora per la valorizzazione
produttiva delle risorse locali nel rispetto dell'ambiente e dei cicli naturali,
un'occasione per parlare di "Building Made in Dignity", la certificazione
EnergEtica di "Casa Verde CO2.0", per la bioedilizia e l'efficienza energetica.
Questa certificazione è la prima al mondo nel campo dell'edilizia a certificare
la tracciabilità etica e economica dell'impatto sociale di produzione sulle donne,
sugli uomini sul paesaggio, sull'agricoltura del mondo, i costi pubblici, la localizzazione
o la delocalizzazione.
- Con Time in Sassari altri due giorni di musica
Il 17 e il 18 agosto, calato il sipario su Berchidda,
si rinnova l'appuntamento con Time in Sassari, la consueta
appendice di Time in Jazz, che giunge quest'anno alla sua settima edizione, con
tappe anche a Cheremule, Osilo, Ploaghe e
Sorso.
La città di Sassari gioca come sempre un ruolo centrale nella manifestazione,
con due concerti in piazza Tola. Primo appuntamento sabato 17 (ore
21) con l'Orchestra Sousaphonix guidata da Mauro Ottolini, frizzante
ensemble di dodici elementi (già protagonista della festa finale a Berchidda) che
porterà in scena "Bix Factor", un progetto discografico e editoriale dedicato
all'esplorazione del jazz di New Orleans e Chicago degli anni Venti e Trenta, uscito
lo scorso anno per Parco della Musica Records, in cui jazz e swing si fondono con
le sonorità del klezmer creando un mix altamente coinvolgente. Domenica 18
(21.30) torna sotto i riflettori di Piazza Tola il Django Bates' Belovèd
(Django Bates al pianoforte, Petter Eldh al contrabbasso e Peter Bruun alla
batteria) col suo repertorio ispirato alla musica di Charlie Parker.
I concerti di Sassari saranno affiancati da quattro tappe fuori città: si
comincia la mattina del 17 agosto (ore 11) al convento di Sant'Antonio di
Ploaghe, con "Songshine", il nuovo progetto di Francesca Corrias:
prodotto dall'etichetta S'ArdMusic e uscito lo scorso settembre, il secondo album
della cantante cagliaritana racconta in musica dieci storie che spaziano dal macrocosmo
dei fatti storici al microcosmo della vita quotidiana, con sonorità che si muovono
tra jazz, ritmi africani e arrangiamenti realizzati insieme ai musicisti che la
accompagneranno: Stefano D'Anna al sax, Alessandro Di Liberto al piano, Filippo
Mundula al contrabbasso e Pierpaolo Frailis alla batteria.
Secondo appuntamento nel pomeriggio nell'area archeologica di Museddu, nei pressi
di Cheremule (ore 18), dove ritroveremo Django Bates, questa volta
impegnato in un piano solo che riprende il titolo di un suo disco del 1994:
"Autumn Fires (And Green Shoots)".
La giornata di domenica 18 agosto inizia alle 11 a Sorso, alla
Fontana della Billellera, con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura:
già protagonisti dei concerti inaugurali di Time in Jazz, tornano in scena in duo
nella giornata di chiusura di Time in Sassari per un nuovo e intenso dialogo in
musica.
La quarta e ultima tappa "extra moenia" di Time in Sassari è nel tardo pomeriggio
di domenica (ore 19.30) a Osilo: a tenere banco gli Smashing Triad(s),
ovvero ancora Mauro Ottolini al sousafono, Vanessa Tagliabue Yorke
alla voce, Enrico Terragnoli al banjo e Guido Bombardieri al clarinetto, alle prese
con un repertorio che attinge dai capolavori di W.C. Handy, Thomas "Fats" Waller,
Maceo Pinkard e Richard Rodgers.
Come sempre, l'ingresso è a pagamento solo per i concerti serali che si tengono
in piazza del Popolo: tutti gli eventi in decentramento sono infatti a ingresso
gratuito, ad eccezione dei duespettacoli fuori abbonamento in programma l'11
agosto al Centro Laber di Petrina (biglietto intero a undici euro, ridotto
a nove) e del Tino Tracanna Quintet (stessi prezzi).
Per tutti i concerti in piazza del Popolo il biglietto intero in platea
costa 23 euro, il ridotto 20 (più 2 euro di diritti di prevendita); 60
euro è invece il prezzo dell'abbonamento intero per le quattro serate
(12, 13, 14 e 15 agosto), ridotto a 50 (più 3 euro di diritti di prevendita). Per
i posti in tribuna non sono previsti abbonamenti ma solo biglietti a 18
(intero) e 15 euro (ridotto).
Per la serata di Ferragosto l'ingresso costa quasi la metà: il biglietto
(13 e 11 euro in platea, 11 e 9 in tribuna, più 2 euro di prevendita) si paga infatti
solo per il primo dei due concerti in programma (Django Bates' Belovèd), mentre
la festa finale (con i Sousaphonix di Mauro Ottolini e la Funky Jazz Orchestra)
sarà, come di consueto, a ingresso gratuito. Le riduzioni saranno applicate a soci,
studenti, adulti oltre 65 anni, bambini sotto i 12 anni, disabili, Carta Giovani,
Jazzit Card, soci TCI, Sconto in Conto.
Biglietti e abbonamenti si possono acquistare in prevendita attraverso il
circuito Vivaticket: online all'indirizzo:
www.vivaticket.it/
oppure nei punti vendita autorizzati, o ancora chiamando il call center al numero
899.666.805 (per chi chiama dall'estero - from outside Italy: +39.041.2719035),
dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e sabato dalle 8 alle 13 (between 8am and
8pm weekdays and 8am to 1pm saturdays). Il costo della chiamata al minuto, IVA esclusa,
è di Euro 0, 80 da rete fissa (scatto alla risposta Euro 0, 10), di Euro 1, 291
da rete mobile Tim (scatto alla risposta Euro 0, 129), Euro 1, 05 da rete mobile
Wind e Vodafone (scatto alla risposta Euro 0, 129).
A Berchidda, dall'1 al 10 agosto, biglietteria aperta in piazza del
Popolo (Casa Sanna) dalle ore 11 alle 13 e dalle 16 alle 19. Nei giorni del festival,
dall'11 al 15 agosto, sarà aperta dalle 11 alle 14, e nel pomeriggio dalle 16 alle
18; in serata botteghino dell'area concerti aperto dalle ore 20.
Per aggiornamenti e altre informazioni: www.timeinjazz.it.
* * *
Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Pietro Casu, 29/a - 07022 Berchidda (OT)
tel. 079 70 30 07
E-mail: info@timeinjazz.it
www.timeinjazz.it
Ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI
FRANCESCA BALIAPROGRAMMAZIONE
Giovedì 8 agosto
SONATA di MARE progetto transfontaliero del P.O. europeo Italia-Francia "Marittimo" 2007-2013
Traversata marittima Livorno > Golfo Aranci - partenza ore 12.55 > arrivo ore 20.00
Paolo Fresu - Daniele Di Bonaventura Duo seminario-concerto
Mediterranea -
primo stage/masterclass * docente Paolo Fresu
in collaborazione con Sardinia Ferries
* (accesso riservato ai soli iscritti, regolamento su www.timeinjazz.it)
Venerdì 9 agosto
SONATA di MARE progetto transfontaliero del P.O. europeo Italia-Francia "Marittimo" 2007-2013
Chiaramonti, Castello Doria - ore 21.30 Mistico Mediterraneo "Sonata di Mare" produzione originale
Berchidda, Centro Laber Mediterranea - primo stage/masterclass* - ore 11.00
docente Daniele Di Bonaventura - ore 17.00 docenti Cantori A Filetta
* (accesso riservato ai soli iscritti, regolamento su www.timeinjazz.it)
Sabato 10 agosto
Calangianus, Chiesa delle Grazie - ore 11.00 Daniele Di Bonaventura bandoneón solo
Ozieri, Cattedrale dell'Immacolata - ore 18.00 Funky Jazz Orchestra
Ardara, Basilica di Santa Maria del Regno - ore 21.30 Ludovico Einaudi
piano solo
Domenica 11 agosto
Ittireddu, Funtana 'e josso - ore 11.00 Peo Alfonsi - Roberto Taufic
Duo
Pattada, Chiesa di San Giovanni - ore 18.00 Salvatore Maiore
Quartetto
Berchidda, Centro Laber - ore 21.30 Petrina
Berchidda, Centro Laber - ore 23.30 Tino Tracanna Acrobats Quintet
Lunedì 12 agosto
Posada, Sutta 'e Riu - ore 11.00 Tino Tracanna - Roberto Cecchetto > "Double One"
Sant'Antonio di Gallura, Lu Nuracu - ore 18.00 Petrina voce-piano solo > "And The Piano Laughs Back"
Berchidda, Piazza del Popolo - ore 21.30 Ludovico Einaudi > "The Elements"
Berchidda, Centro Laber - ore 23.00 Domo de Nibe Gruppo borsisti di Nuoro Jazz
Martedì 13 agosto
Tempio Pausania, Fonte Nuova - ore 11.00 I percussionisti del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble
Telti, Chiesa di San Bachisio - ore 18.00 Joshua Redman - Aaron Goldberg Duo
produzione originale Time in Jazz
Berchidda, Piazza del Popolo - ore 21.30
Jaques Morelenbaum Cello Samba Trio
Berchidda, Piazza del Popolo - ore 23.00
Medeski Martin & Wood
Mercoledì 14 agosto
Mores, Chiesa di Santa Lucia - ore 11.00 Django Bates piano solo > "Autumn Fires (And Green Shoots)"
Tula, Parco eolico "Sa Turrina Manna" - ore 18.00 John Medeski piano solo
Berchidda, Piazza del Popolo - ore 21.30 Joshua Redman Quartet
Berchidda, Piazza Funtana Inzas - ore 24.00 Banda Musicale "Bernardo De Muro" di Berchidda
Giovedì 15 agosto
"Sas Chejas Foranas" con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare
Berchidda, Chiesa di San Michele - ore 11.00 "Building Made in Dignity"
incontro con Daniela Ducato, Polo Produttivo di Casa Verde CO2.0
a seguire: Jaques Morelenbaum - Paolo Fresu Duo produzione originale Time in Jazz
a seguire: Pranzo tipico berchiddese Berchidda, Chiesa di Santa Caterina - ore 18.00
Gara di canto a chitarra Franco Dessena e Daniele Giallara: cantadores
Pietro Nieddu: sonadore produzione originale Time in Jazz, a cura di Fabio Calzia
Berchidda, Piazza del Popolo - ore 21.30 Django Bates' Belovèd
Berchidda, Piazza del Popolo - ore 23.00 Festa finale con Mauro Ottolini Sousaphonix
& Funky Jazz Orchestra + eventi speciali
Venerdì 16 agosto
Berchidda, Museo del Vino - a partire dalle ore 17.00 Sentieri di… pane degustazioni e incontri a tema, mostra "Il Pane di Olmedo" in collaborazione con Museo del Vino, Pro Loco di Olmedo, Sardo Sole e Polo produttivo
di Casa Verde CO2.0
Berchidda, Museo del Vino - ore 18.00 "A love supreme. Storia del capolavoro di John Coltrane" presentazione del libro con l'autore Ashley Kahn
Berchidda, Museo del Vino - ore 19.00 Presentazione della bottiglia da collezione di
Time in Jazz "Turriga e... venti" in collaborazione con Cantine Argiolas
Berchidda, Museo del Vino - ore 19.30 Elva Lutza concerto aperitivo
Altri eventi
11 > 15 agosto Berchidda, Nuovo Cinema - ore 16.00 "Niente è come sembra"
rassegna di film a cura di Gianfranco Cabiddu Domenica 11 agosto
Sky Burial - Ellen Bruno, Stati Uniti, 2005, 12 min In Search of the Hamat'sa: A Tale of Headhunting - Aaron Glass, Stati Uniti,
2004, 33 min
Lunedì 12 agosto Under The Ahmedabad Sky / Sotto il cielo di Ahmedabad - Francesca Lignola,
Stefano Resechi, Italia, 2007, 35 min Bishar Blues - Amitabh Chakraborty, India, 2006, 79 min
Martedì 13 agosto The Sacred Dancer - Diego D'Innocenzo / 2008 / Italia / 30min
Muezzin - Sebastian Brameshuber / 2009 / Austria, Turchia / 85min
Mercoledì 14 agosto The Cat, the Reverend and the Slave - Alain Della Negra e Kaori Kinoshita
/ 2010 / Francia /
Giovedì 15 agosto Niente è come sembra - Soggetto e regia Franco Battiato /2007/ Italia /87min
12>14 agosto - Berchidda, itinerante e postazioni fisse - ore 19.45
Funky Jazz Orchestra
12>15 agosto - Berchidda, Centro Laber - ore 01.00 "Time out" > dopo concerto con musica dal vivo
12 agosto - Alessio Bertallot dj set 13 agosto - Radical Gipsy
14 agosto - Menion 15 agosto - InDuo Band
12>14 agosto Berchidda - ore 12.00 "WineBook" > presentazione-aperitivo di novità editoriali
12 agosto, Bar Al Muretto, Angelus di Antonello Pellegrino
- in collaborazione con Edizioni Condaghes 13 agosto, Bar K2, L'errore
di Gianni Marilotti - in
collaborazione con Edizioni Il Maestrale 14 agosto, Bar Centrale,
Glocal Jazz di Claudio Loi
- in collaborazione con Edizioni Aipsa Berchidda, luoghi vari I progetti di Green Jazz > stand, laboratori, iniziative di sensibilizzazione
ambientale
8 > 16 agosto "Sentieri di… pane"
8 agosto Berchidda, Cortili di Casa Sanna - ore 9.30 > 20.00 "Sapore di pane"
il processo della panificazione tradizionale con lievito madre percorso guidato con Manuela Sanna, Bruno Satta, Angelo Crasta, Elia Saba
Sonu 'e furros inaugurazione forno in terra cruda in collaborazione con Comune di Berchidda, Edilana, Editerra-Edilatte, La Casa Verde
CO2.0
"Bicculéddos" degustazioni guidate, esposizioni e assaggi di pani locali prima dei concerti 9 agosto >Chiaramonti, con Bruno Satta - Agenzia LAORE 10 agosto >ore 20, 15 > Ardara
"Pane ed olio di gusto" con Angelo Crasta 11 agosto >Pattada
14 agosto > Tula
14 agosto Berchidda, Cortili di Casa Sanna - ore 10.30 "Chicchi di pane e altre storie"
laboratorio alimentare per bambini con Giusi Acunzo
PAV - Progetto Arti Visive a cura di Antonello Fresu e Giannella Demuro
Piazza del Popolo • 12 > 15 agosto Arte tra le note - Omaggio a Maria Lai scenografie d'artista per i concerti serali di Time in Jazz
Centro Laber • 10 > 18 agosto OMAGGIO A MARIA LAI Maria Lai. Sogni di filo e d'infinito mappe e geografie, libri cuciti, appunti e disegni a cura di Giannella Demuro
Nelle sue parole il respiro dell'arte incontri con Maria Lai rassegna di video documentari di Francesco Casu, Tonino Casula, Emanuela Cau, Marilisa
Piga e Nico di Tarsia a cura di Francesco Casu
Offrimi il cuore Nero Project | Antonello Fresu a cura di Giannella Demuro
Discorso sull'impossibile - quasi una conferenza con molte immagini Bas Jan Ader, Cyprien Gaillard, Dimitri Gutov, Zang Huan, Wainer Vaccari, Wheredogsrun a cura di Valerio Dehò
Un dì, felice, eterea. Paolo Meoni: la grazia dell'immagine a cura di Marco Senaldi
"Vespri della Beata Vergine", da Claudio Monteverdi Oleg Kulik videoinstallazione a cura di Valerio Dehò
The order - d'après Cremaster 3 Matthew Barney videoinstallazione testo di Mariolina Cosseddu
Il suono dell'ombra il Festival Time in Jazz negli scatti di Pino Ninfa testo di Ivo Serafino Fenu
UniBicocca - ricerca, innovazione, cultura un percorso tra scienza e arte mostra fotografica sull'Università degli Studi Milano Bicocca
Un "tocco" per due mostra documentaria multimediale sulla laurea honoris causa dedicata a Paolo Fresu
e Time in Jazz in collaborazione con l'Università degli Studi Milano Bicocca
Stage/backstage installazione fotografica collettiva sul festival e i suoi artisti attraverso lo
sguardo di "professionisti" e "non professionisti" dello scatto
Affiches i manifesti di Time in Jazz
L'Italia del jazz testi di Filippo Bianchi in collaborazione con l'associazione i-jazz Berchidda, vie del paese • 8 > 16 agosto
Lavori in corso interventi / performance / installazioni realizzati da alcuni degli artisti presenti
in mostra
Foresta Demaniale Monte Limbara Sud • in permanenza Semida Arte natura ambiente nella Foresta demaniale Monte Limbara Sud di Berchidda
Festival internazionale Time in Sassari VII edizione
un prolungamento del XXVI festival Time in Jazz Sassari, Ploaghe, Sorso,
Osilo, Cheremule 17 > 18 agosto 2012 con la direzione artistica di
Paolo Fresu
Sabato 17 agosto
Ploaghe, Convento di Sant'Antonio - ore 11 Francesca Corrias > "Songshine"
Cheremule, Museddu - ore 18 Django Bates piano solo > "Autumn Fires (And Green Shoots)"
Sassari, Piazza Tola - ore 21.30 Mauro Ottolini Sousaphonix > "Bix Factor"
Domenica 18 agosto
Sorso, Fontana della Billellera - ore 11 Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura > "Il Quinto Elemento"
Osilo, Piazza della Resistenza - ore 19.30 Smashing Triad(s) > "Io, la iella e il blues"
Sassari, Piazza Tola - ore 21.30 Django Bates' Belovèd
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