
Festival internazionale
Time in Jazz
XXVI edizione:
"Il quinto elemento"
Berchidda (Prov. Olbia-Tempio) e altri centri
8 > 16 agosto 2013
con la direzione artistica di Paolo Fresu
Dall'8 al 16 agosto a Berchidda e altri centri del nord Sardegna
l'edizione numero ventisei del festival internazionale Time in Jazz.
Tra i protagonisti Joshua Redman, Django Bates, Jaques Morelenbaum,
Ludovico Einaudi, Medeski Martin & Wood.
E il 17 e 18 agosto la musica prosegue con la settima rassegna Time in Sassari.
Dall'8 al 16 agosto ritorna, puntuale come ogni estate, Time in Jazz,
il festival fondato nel 1988 e diretto da Paolo Fresu nel suo
paese natale, Berchidda (in provincia di Olbia-Tempio), quest'anno al traguardo
della ventiseiesima edizione. Un'edizione che, completato (l'anno scorso)
il ciclo quadriennale dedicato ai quattro elementi naturali (aria, acqua, terra
e fuoco), sceglie come titolo e tema caratterizzante Il Quinto Elemento.
"Un tema apparentemente labile e misterioso" che "tocca religione e filosofia, medicina
e psicologia ma anche chimica, astrologia e pensiero offrendoci spunti interessanti
per divagare intorno al tema attraverso la musica e l'arte", come spiega Fresu nelle
sue note di presentazione.
L'impianto del festival è quello consueto, e prevede ancora una volta una settimana
con tanta musica (e non solo), da vivere in luoghi e contesti differenti.
Berchidda, naturalmente, resta il centro del circuito di concerti che quest'anno
farà tappa in dodici centri diversi del nord Sardegna: Ardara,
Budoni, Calangianus, Chiaramonti,
Ittireddu, Mores, Ozieri,
Pattada, Posada, Telti,
Tula, Tempio Pausania. Un circuito
che vedrà scendere "in pista" musicisti internazionali del calibro di Joshua
Redman, Django Bates, Jaques Morelenbaum,
il trio Medeski Martin & Wood, il coro A Filetta,
gli italiani Ludovico Einaudi, Petrina,
Daniele Di Bonaventura, Mauro Ottolini,
Tino Tracanna, i percussionisti del Parco della Musica
Contemporanea Ensemble, oltre ai sardi Salvatore Maiore,
Francesca Corrias, Peo Alfonsi, la
Funky Jazz Orchestra, la Banda Musicale "Bernardo De Muro" di Berchidda
e lo stesso Paolo Fresu. A giochi conclusi, anche quest'anno –
ed è il settimo consecutivo - Time in Jazz passerà poi il testimone al suo "prolungamento"
nel Sassarese: il 17 e 18 agosto ritorna infatti la rassegna Time in Sassari,
che oltre al capoluogo turritano, andrà a far visita a Cheremule,
Osilo, Ploaghe e Sorso.
Più di trenta concerti, vari appuntamenti collaterali, oltre al consueto apparato
di mostre, performance ed eventi espositivi del P.A.V., il Progetto
Arti Visive curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu, l'altrettanto
immancabile rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco
Cabiddu, e l'ormai abituale serie di iniziative di promozione e sensibilizzazione
ambientale del programma Green Jazz: così l'associazione culturale Time in
Jazz allestisce ancora una volta un fitto cartellone, reso possibile grazie al contributo
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale
per lo Spettacolo dal vivo), della Regione Autonoma della Sardegna
(Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo
e Sport, e Assessorato del Turismo), della Fondazione Banco di Sardegna,
del Comune di Berchidda, dell'Unione Europea, della
Comunità Montana del Monte Acuto e dei Comuni di Ardara,
Budoni, Calangianus,
Cheremule, Chiaramonti, Ittireddu,
Mores, Osilo, Ozieri,
Pattada, Ploaghe Posada,
Sassari, Sorso, Telti,
Tempio Pausania, Tula, con la partecipazione di Ente
Foreste della Sardegna, Banco di Sardegna, Corsica Ferries
- Sardinia Ferries, Agenzia Laore Sardegna, Ichnusa,
Geasar, Clarin Italia, Jazz Hotel,
Secauto, associazione culturale Boghes de Cheremule,
A.S.CU.N.A.S., Ente Musicale di Nuoro e
I-Jazz.
Time in Jazz salpa le ancore l'8 agosto con l'ormai abituale concerto a bordo
di una nave della Corsica Sardinia Ferries in viaggio dalla Penisola alla
Sardegna. Il compito di accompagnare la traversata del Tirreno da Civitavecchia
(partenza ore 13) alla volta del porto di Golfo Aranci (arrivo ore 19.45)
spetta stavolta proprio a Paolo Fresu con Daniele Di Bonaventura:
un sodalizio ben rodato quello del trombettista sardo e del bandoneonista marchigiano,
già protagonisti, insieme alle voci corse del coro A Filetta, della
riuscita produzione "Mistico Mediterraneo" e dell'omonimo disco pubblicato due anni
fa dalla ECM. Ricomposto il cast proprio di quella felice esperienza, il primo appuntamento
del festival sulla terra ferma è in programma l'indomani sera (venerdì 9
agosto, ore 21.30) a Chiaramonti, dove Fresu, Di
Bonaventura e i sette cantori di A Filetta sono attesi al Castello Doria
per una produzione originale nell'ambito di "Sonata di Mare": un progetto che ha
come area di riferimento lo spazio marittimo fra Toscana, Corsica, Sardegna e Liguria,
e come obiettivo la creazione di un circuito transfrontaliero di festival, eventi
e produzioni artistiche per la valorizzazione della musica tradizionale e contemporanea,
e per la creazione di forme musicali innovative.
Per Daniele Di Bonaventura, altro impegno, stavolta in solitudine,
il 10 mattina a Calangianus (Chiesa delle Grazie, ore
11). Per il pubblico di Time in Jazz, invece, altri suoni e suggestioni nel pomeriggio
(ore 18) a Ozieri, con la Funky Jazz Orchestra, la formazione
berchiddese diretta da Antonio Meloni, già applaudita lo scorso anno, in concerto
alla Cattedrale dell'Immacolata. Poi, in serata (ore 21.30), riflettori puntati
su uno dei nomi di spicco di questa edizione del festival, Ludovico Einaudi,
in pianoforte solo ad Ardara, nella Basilica di Santa Maria del
Regno.
Da domenica 11 agosto gli appuntamenti si intensificano. In mattinata (ore
11) il festival fa tappa a Ittireddu con il duo chitarristico di
Peo Alfonsi, uno dei nomi di spicco del jazz in Sardegna, e
Roberto Taufic, honduregno di nascita ma maturato in Brasile. Entrambi,
con Maria Vicentini alla viola, compaiono anche nei ranghi del quartetto di soli
strumenti a corda guidato da un altro sardo trapiantato, come Alfonsi, al nord,
il violoncellista e contrabbassista Salvatore Maiore, al centro del
concerto pomeridiano a Pattada, (chiesa di San Giovanni, ore
18). In serata, infine, è il momento dei primi concerti in programma a Berchidda.
Doppio appuntamento al Centro Laber (l'ex Caseificio trasformato in spazio
per lo spettacolo). Apre alle 21.30 Petrina, cantante, pianista,
tastierista e compositrice capace di sintetizzare con classe visionaria un obliquo
e sensuale cantautorato con le sperimentazioni del jazz-rock d'avanguardia e dell'elettronica.
In trio con Mirko Di Cataldo (chitarra, basso, tastiere e laptop) e Niccolò Romanin
(batteria e percussioni) presenterà a Time in Jazz il suo nuovo album. Il
secondo set vedrà invece al centro della scena uno dei sassofonisti più esperti
e accreditati del jazz "made in Italy", Tino Tracanna, in quintetto
con il trombonista Mauro Ottolini, Roberto Cecchetto alla chitarra elettrica, Paolino
Dalla Porta al contrabbasso e Antonio Fusco alla batteria per presentare in concerto
il repertorio del suo ultimo disco, "Acrobats".
Reduci dai rispettivi impegni della sera prima, Tino Tracanna e
Roberto Cecchetto sono attesi in duo a Posada
la mattina del 12 agosto (ore 11), mentre Petrina terrà
banco nel pomeriggio a Budoni (Baia Sant'Anna, ore 18)
con una performance di voce e piano solo.
- Dal 12 agosto i concerti in piazza del Popolo a Berchidda
Alle 21.30 si accendono per la prima volta i riflettori sul palco principale
di Time in Jazz, nel vasto spazio allestito in Piazza del Popolo. Di scena
Ludovico Einaudi con i percussionisti del PMCE - Parco della
Musica Contemporanea Ensemble dell'Auditorium di Roma (Antonio Caggiano, Fulvia
Ricevuto, Gianluca Ruggeri, Antonino Errera) e con Robert Lippok ai live
electronics per presentare "The Elements": un progetto commissionato al pianista
e compositore torinese dalla rassegna "Contemporanea" promossa dalla Fondazione
Musica per Roma, e dedicato ai quattro elementi "filosofici" della creazione
del mondo: l'aria, l'acqua, la terra e il fuoco.
Altri grandi protagonisti di questa edizione di Time in Jazz sono attesi sul palco
di Piazza del Popolo nelle serate successive. Doppio set il 13 agosto: apre
(ore 21.30) Jaques Morelenbaum con il suo Cello Samba Trio,
la formazione con cui il violoncellista, compositore, arrangiatore e produttore
brasiliano esplora, con il sapore intimista della musica da camera, lo stile musicale
più emblematico della diversità culturale della sua terra: il samba appunto. Con
Morelenbaum due grandi talenti della musica popolare brasiliana: il chitarrista
Lula Galvão e il percussionista Rafael Barata. Altro trio, altre sonorità e atmosfere
nella seconda parte del concerto, quando sul palco saliranno Medeski Martin
& Wood, uno dei gruppi più popolari negli Stati Uniti nell'ambito del jazz
e dei suoi immediati dintorni: maestri del groove, a loro agio con il jazz, il funk,
il soul e il jazz-rock anni settanta, John Medeski (pianoforte, organo, tastiere),
Billy Martin (batteria) e Chris Wood (basso) sono considerati come il gruppo simbolo
del nuovo jazz elettrico, una fra le più imprevedibili e anarchiche formazioni dell'era
post-fusion.
Set unico la sera del 14: protagonista uno dei jazzisti più famosi e carismatici
che sono emersi negli anni '90, il sassofonista californiano Joshua Redman.
Classe 1969, figlio d'arte (il padre era il grande Dewey Redman), arriverà a
Berchidda con il rodatissimo quartetto che ha formato nel 1998 con il pianista Aaron
Goldberg, il bassista Reuben Rogers e il batterista Gregory Hutchinson.
La serata di Ferragosto a Time in Jazz per tradizione è in due distinte
parti. La prima (ore 21.30), con ingresso a pagamento, quest'anno vede sul palco
il Django Bates Belovèd, ovvero il pianista e compositore inglese Django
Bates con il contrabbassista svedese Petter Eldh e il batterista
danese Peter Bruun, alle prese con le musiche di Charlie Parker e dello stesso Bates
già proposte nel loro ultimo album, "Confirmation". Poi fiato alle trombe
nella seconda parte della serata, ad ingresso gratuito, con la piazza sgomberata
da sedie e transenne per l'immancabile festa finale che stavolta si affida alla
Funky Jazz Orchestra e ai Sousaphonix del trombonista Mauro
Ottolini, vincitore del referendum Top Jazz della rivista Musica
Jazz come miglior musicista del 2012.
Come sempre, il pubblico di Time in Jazz ritroverà alcuni dei musicisti applauditi
in piazza del Popolo al centro dei concerti "extra moenia" del festival. Il 13
agosto, ecco dunque i percussionisti del PMCE - Parco della Musica
Contemporanea Ensemble a Tempio Pausania, (Fonte Nuova,
ore 11) e Joshua Redman in duo col pianista Aaron Goldberg
a Telti (Chiesa di San Bachisio, ore 18) per una produzione originale di
Time in Jazz. Ed ecco poi, il 14 agosto, i piano solo di Django Bates
a Mores (Chiesa di Santa Lucia, ore 11) e di John
Medeski al Parco eolico "Sa Turrina manna" nei pressi di Tula
(ore 18).
Sempre il 14, ma intorno alla mezzanotte, a Berchidda suona la banda del
paese, la "Bernardo De Muro", diretta da Luciano Demuru, in piazza Funtana
Inzas. Le notti del 13, 14 e 15, verso l'una, al Centro Laber partono
invece i dopo-concerto con i gruppi selezionati attraverso l'apposito concorso
"Time Out", quest'anno alla sua terza edizione.
Per tradizione, il giorno di Ferragosto il festival pianta le tende intorno
alla Chiesa di San Michele, nella campagna vicino a Berchidda, dove
il pubblico può apprezzare i piatti tipici della cucina locale in un pranzo berchiddese
preparato ad hoc. Ma prima che il gusto del palato prenda il sopravvento sugli altri
sensi, la mattina (ore 11) proporrà una prelibatezza tutta musicale, con l'inedito
duo di Jaques Morelenbaum e Paolo Fresu,
altra produzione originale targata Time in Jazz. Poi, nel pomeriggio, dopo un
breve spostamento per raggiungere la vicina chiesa di Santa Caterina, spazio
a una delle forme tipiche della musica tradizione sarda, la gara di canto a chitarra:
protagonisti Franco Denanni e Daniele Giallara con Pietro Nieddu
alla chitarra.
Con il ciclo dedicato ai quattro elementi primari (Acqua, Aria, Terra, Fuoco)
che ha caratterizzato le scorse edizioni, Time in Jazz ha consolidato il suo impegno
a favore dell'ambiente attraverso Green Jazz, un progetto di sensibilizzazione
che dà voce ai temi del risparmio energetico, dell'uso delle energie alternative,
della differenziazione dei rifiuti, dell'abbattimento delle emissioni di CO2, mirando
in particolare a ridurre l'impatto del festival sul territorio.
Lo sviluppo di una coscienza ambientale nell'ambito di Time in Jazz nasce da originali
progetti come i concerti nei boschi del Limbara e nelle chiesette campestri, che
hanno stimolato una maggiore consapevolezza sui temi dell'ambiente e della sostenibilità,
portando, anche grazie al supporto di partner e sponsor locali, alla realizzazione
di iniziative volte a tutelare un patrimonio naturale e culturale di inestimabile
valore.
Green Jazz sarà presente anche in questa edizione del festival dedicata al "Quinto
Elemento" con stand, videoproiezioni, campagne di sensibilizzazione ambientale.
Tra le iniziative concrete, spiccano quelle che incentivano il pubblico a ridurre
l'uso delle auto durante i giorni del festival, e dunque le emissioni inquinanti
di CO2: Musica a pedali, con cui vengono messe a disposizione del
pubblico delle biciclette per spostarsi da un concerto all'altro, sia in paese,
sia nelle vicine chiese campestri, e Motori a strappo, un progetto
di car-sharing rivolto al pubblico per raggiungere i diversi luoghi dei concerti.
In partnership con il Comune di Berchidda proseguono poi le iniziative per la riduzione
dei rifiuti, come la raccolta differenziata del vetro, del cartone e della plastica
nelle isole ecologiche di Green Jazz, e Acqua dalla rete,
progetto che mira a ridurre lo spreco d'acqua e la produzione di rifiuti di plastica,
mettendo a disposizione del pubblico fontanelle alimentate dalla rete idrica comunale,
da cui attingere gratuitamente acqua potabile.
Sarà dedicata ai temi ambientali anche l'ormai consueta conferenza
che si terrà il 15 agosto alle 11 presso la chiesetta di San Michele,
nelle campagne di Berchidda (subito prima del concerto di Jaques Morelenbaum e Paolo
Fresu): un'importante occasione per informare e stimolare il grande pubblico a una
riflessione più profonda sul delicato equilibrio che lega l'essere umano alla natura.
Anche la promozione e valorizzazione dei prodotti della tradizione enogastronomica
locale a "chilometro zero" fanno parte delle azioni di Green Jazz: quest'anno, nell'ambito
del progetto "Pane e Festival", nato dalla collaborazione con l'Agenzia
regionale LAORE, saranno realizzate una serie di iniziative, degustazioni, laboratori,
azioni informative, culturali ed educative per il pubblico di Time in jazz, che
entrerà in contatto con i pani e i prodotti da forno presenti nel nord Sardegna,
in particolare nei Comuni in cui il festival farà tappa. Il pane rappresenta infatti
un importante cardine della cultura materiale dell'Isola, un cibo che prende vita
dai quattro elementi primari (acqua, aria, terra, fuoco), per sostentare la nuova
vita.
- P.A.V. - Progetto arti visive
Sempre all'insegna del "Quinto Elemento" torna anche l'appuntamento con il
P.A.V., il Progetto Arti Visive curato da Giannella Demuro
e Antonello Fresu, che da anni affianca la parte musicale di Time in Jazz, aprendo
una finestra sull'arte contemporanea nazionale ed internazionale con un'ampia
proposta di iniziative. Il programma completo è ancora in via di definizione, ma
anche per questa edizione si prevede un cartellone ricco di performance, mostre
ed eventi espositivi. Accanto alla consueta Rassegna internazionale di arti visive,
dedicata alle nuove sperimentazioni contemporanee nazionali e internazionali e alla
videoarte, saranno presenti le installazioni e le performance del progetto "Lavori
in corso", allestiti nel paese e nel territorio circostante, mentre sarà al
solito incentrata sui giovani talenti emergenti la collettiva BabelFish.
Come d'abitudine, alcuni degli artisti che parteciperanno alle mostre saranno presenti
anche in "Arte tra le note", scenografie d'artista realizzate appositamente
per i concerti serali del Festival che si svolgono sul palco di piazza del Popolo.
Farà parte del cartellone del PAV anche "Un 'tocco' per due", mostra documentaria
multimediale sulla laurea honoris causa dedicata a Paolo Fresu e Time in Jazz, realizzata
in collaborazione con L'Università degli Studi Milano Bicocca.
Visitabile in permanenza, infine, il progetto stabile Semida, il Museo
di arte ambientale nato nello splendido scenario del Demanio Forestale del Monte
Limbara in collaborazione con il Comune di Berchidda e l'Ente Foreste della Sardegna,
in cui sono esposte opere di Clara Bonfiglio, Giovanni Campus, Bruno Petretto, Pinuccio
Sciola e Monica Solinas.
Come di consueto, al programma musicale e al PAV si affianca anche la rassegna di
film e documentari curata curata dal regista Gianfranco Cabiddu, quest'anno
intitolata "Niente è come sembra". Il "Quinto elemento", tema portante
del festival, sarà in questo caso declinato secondo le suggestioni che il cinema
ha riservato all'esplorazione del divino, il territorio dell'inspiegabile che fin
dalle origini ha attratto l'uomo: attraverso un omaggio alla grande tradizione del
cinema etnografico internazionale, il percorso della rassegna si snoderà attraverso
la proiezione di documentari incentrati sulla rappresentazione del divino non solo
in varie forme d'arte, come il teatro e la musica, ma anche nella filosofia delle
culture orientali, africane ed europee. La rassegna si avvarrà della collaborazione
dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico e del Centro teatro Ateneo dell'Università
di Roma.
Spazio anche per le presentazioni editoriali: la mattina del 16 agosto, al Museo
del Vino di Berchidda si parla di "A Love Supreme - Storia del capolavoro di
John Coltrane", con l'autore del libro pubblicato nel 2004 da Il Saggiatore,
il giornalista e storico musicale americano Ashley Kahn.
- Con Time in Sassari altri due giorni di musica
Il 17 e il 18 agosto, calato il sipario su Berchidda, si rinnova l'appuntamento
con Time in Sassari, la consueta appendice di Time in Jazz, che giunge quest'anno
alla sua settima edizione, con tappe anche a Cheremule,
Osilo, Ploaghe e Sorso.
La città di Sassari gioca come sempre un ruolo centrale nella
manifestazione, con due concerti in piazza Tola. Primo appuntamento sabato
17 (ore 21) con l'Orchestra Sousaphonix guidata da Mauro Ottolini,
frizzante ensemble di dodici elementi (già protagonista della festa finale a Berchidda)
che porterà in scena "Bix Factor", un progetto discografico e editoriale
dedicato all'esplorazione del jazz di New Orleans e Chicago degli anni Venti e Trenta,
uscito lo scorso anno per Parco della Musica Records, in cui jazz e swing si fondono
con le sonorità del klezmer creando un mix altamente coinvolgente. Domenica 18
(21.30) torna sotto i riflettori di Piazza Tola il Django Bates' Belovèd
(Django Bates al pianoforte, Petter Eldh al contrabbasso e Peter Bruun
alla batteria) col suo repertorio ispirato alla musica di Charlie Parker.
I concerti di Sassari saranno affiancati da quattro tappe fuori città: si
comincia la mattina del 17 agosto (ore 11) al convento di Sant'Antonio di
Ploaghe, con "Songshine", il nuovo progetto di Francesca
Corrias: prodotto dall'etichetta S'ArdMusic e uscito lo scorso settembre, il
secondo album della cantante cagliaritana racconta in musica dieci storie che spaziano
dal macrocosmo dei fatti storici al microcosmo della vita quotidiana, con sonorità
che si muovono tra jazz, ritmi africani e arrangiamenti realizzati insieme ai musicisti
che la accompagneranno: Stefano D'Anna al sax, Alessandro Di Liberto al piano, Filippo
Mundula al contrabbasso e Pierpaolo Frailis alla batteria.
Secondo appuntamento nel pomeriggio a Sorso (ore 18), alla fontana
della Billellera, dove ritroveremo Django Bates, questa volta impegnato
in un piano solo che riprende il titolo di un suo disco del 1994: "Autumn
Fires (And Green Shoots)".
La giornata di domenica 18 agosto inizia alle 11 a Sa Funtanedda di
Osilo, con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura: già protagonisti
dei concerti inaugurali di Time in Jazz, tornano in scena in duo nella giornata
di chiusura di Time in Sassari per un nuovo e intenso dialogo in musica.
La quarta e ultima tappa "extra moenia" di Time in Sassari è nel tardo pomeriggio
di domenica (ore 18) nell'area archeologica di Museddu, nei pressi di
Cheremule: a tenere banco ancora Mauro Ottolini
con "Io, la iella e il blues", una performance che prende il nome da
una composizione di Thomas "Fats" Waller e che vede lo stesso Ottolini al sousafono
affiancato da Vanessa Tagliabue Yorke alla voce, Enrico Terragnoli al banjo e Guido
Bombardieri al clarinetto.
Biglietti e abbonamenti per il festival saranno in vendita dall'11 aprile.
Come sempre, l'ingresso è a pagamento solo per i concerti serali
che si tengono in piazza del Popolo: tutti gli eventi in decentramento
sono infatti a ingresso gratuito, ad eccezione dei due spettacoli fuori abbonamento
dell'11 agosto di Petrina in trio e Tino Tracanna Quintet "The
Acrobats", in programma al Centro Laber.
Per tutti gli spettacoli a pagamento il biglietto intero in platea costa
23 euro, il ridotto 20 (più 2 euro di diritti di prevendita); 60 euro è invece
il prezzo dell'abbonamento intero per le quattro serate (12, 13, 14- e 15 agosto),
ridotto a 50 (più 3 euro di diritti di prevendita). Per i posti in tribuna
non sono previsti abbonamenti ma solo biglietti a 18 (intero)
e 15 euro (ridotto).
Per la serata di Ferragosto l'ingresso costa quasi la metà: il biglietto
(13 e 11 euro in platea, 11 e 9 in tribuna, più 2 euro di prevendita) si paga infatti
solo per il primo dei due concerti in programma (Django Bates' Belovèd), mentre
la festa finale (con i Sousaphonix di Mauro Ottolini e la Funky Jazz Orchestra)
sarà, come di consueto, a ingresso gratuito.
Le riduzioni saranno applicate a soci, studenti, adulti oltre 65 anni, bambini sotto
i 12 anni, disabili, Carta Giovani, Jazzit Card, soci TCI, Sconto in Conto.
Biglietti e abbonamenti si potranno acquistare in prevendita attraverso il
circuito Vivaticket: online all'indirizzo:
www.vivaticket.it/
oppure nei punti vendita autorizzati, o ancora chiamando il call center al numero
899.666.805 (per chi chiama dall'estero - from outside Italy: +39.041.2719035),
dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e sabato dalle 8 alle 13 (between 8am and
8pm weekdays and 8am to 1pm saturdays). Il costo della chiamata al minuto, IVA esclusa,
è di Euro 0, 80 da rete fissa (scatto alla risposta Euro 0, 10), di Euro 1, 291
da rete mobile Tim (scatto alla risposta Euro 0, 129), Euro 1, 05 da rete mobile
Wind e Vodafone (scatto alla risposta Euro 0, 129).
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Ufficio stampa:
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FRANCESCA BALIA
Festival internazionale
Time in Jazz
XXVI edizione:
"Il Quinto Elemento"
Berchidda (Prov. Olbia-Tempio) e altri centri
8 > 16 agosto 2013
con la direzione artistica di Paolo Fresu
Giovedì 8 agosto
Traversata marittima Livorno > Golfo Aranci - partenza ore 13 > arrivo ore 19.45
Paolo Fresu - Daniele Di Bonaventura Duo
In collaborazione con Sardinia Ferries
Venerdì 9 agosto
Chiaramonti, Castello Doria - ore 21.30
Paolo Fresu – Daniele Di Bonaventura – Coro A Filetta > Mistico Mediterraneo
- "Sonata di Mare"
Produzione originale/Progetto UE
Sabato 10 agosto
Calangianus, Chiesa delle Grazie – ore 11
Daniele Di Bonaventura bandoneón solo
Ozieri, Cattedrale dell'Immacolata – ore 18
Funky Jazz Orchestra diretta da Antonio Meloni
Ardara, Basilica di Santa Maria del Regno - ore 21.30
Ludovico Einaudi piano solo
Domenica 11 agosto
Ittireddu, Piazza Santa Croce - ore 11
Peo Alfonsi - Roberto Taufic Duo
Pattada, Chiesa di San Giovanni – ore 18, 00
Salvatore Maiore Quartetto
Berchidda, Centro Laber – ore 21.30
Petrina Trio
Berchidda, Centro Laber – ore 23.30
Tino Tracanna > "Acrobats"
Lunedì 12 agosto
Posada, Sutta 'e Riu - ore 11
Tino Tracanna - Roberto Cecchetto > "Double One"
Budoni, Baia Sant'Anna – ore 18
Petrina voce-piano solo > "And the piano laughs back"
Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30
Ludovico Einaudi > "The Elements"
Berchidda, Centro Laber – ore 23
Gruppo borsisti di Nuoro Jazz
Martedì 13 agosto
Tempio Pausania, Fonte Nuova – ore 11
I percussionisti del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble
Telti, Chiesa di San Bachisio – ore 18
Joshua Redman - Aaron Goldberg Duo
Produzione originale Time in Jazz
Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30
Jaques Morelenbaum Cello Samba Trio
Berchidda, Piazza del Popolo – ore 23
Medeski Martin & Wood
Mercoledì 14 agosto
Mores, Chiesa di Santa Lucia – ore 11
Django Bates piano solo > "Autumn Fires (and Green Shoots)"
Tula, Parco eolico "Sa Turrina manna" - ore 18
John Medeski piano solo
Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30
Joshua Redman Quartet
Berchidda, Piazza Funtana Inzas – ore 24
Banda Musicale "Bernardo De Muro" di Berchidda
Giovedì 15 agosto
Berchidda, Chiesa di San Michele – ore 11
Conferenza sui temi ambientali
A seguire:
Jaques Morelenbaum - Paolo Fresu Duo
Produzione originale Time in Jazz
A seguire:
Pranzo tipico berchiddese
Berchidda, Chiesa di Santa Caterina – ore 18
Gara di canto a chitarra
con Franco Denanni e Daniele Giallara - Pietro Nieddu alla chitarra
A cura di Fabio Calzia
Produzione originale Time in Jazz
Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30
Django Bates' Belovèd
Berchidda, Piazza del Popolo – ore 23
Festa finale con Mauro Ottolini Sousaphonix & Funky Jazz Orchestra + eventi speciali
Venerdì 16 agosto
Berchidda, Museo del Vino – ore 11.00
Presentazione del libro
"A Love Supreme - Storia del capolavoro di John Coltrane"
di Ashley Kahn
Tutti i giorni
11 > 15 agosto Berchidda, Nuovo Cinema – ore 16.00
"Niente è come sembra"
Rassegna di film a cura di Gianfranco Cabiddu
Berchidda, luoghi vari
I progetti di Green Jazz > stand, videoproiezioni, iniziative di sensibilizzazione
ambientale
12>14 agosto - Berchidda, itinerante e postazioni fisse – ore 19.45
Funky Jazz Orkestra diretta da Antonio Meloni
13>15 agosto – Berchidda, Centro Laber, ore 01.00
"Time out" > Dopoconcerto con musica dal vivo
PAV – Progetto Arti Visive
a cura di Antonello Fresu e Giannella Demuro
Piazza del Popolo • 12-15 agosto
Arte tra le note
Scenografie d'artista per i concerti serali di Time in Jazz
Centro Laber • 9-15 agosto
Rassegna internazionale di arti visive
Rassegna di arte contemporanea dedicata alle nuove sperimentazioni visive
BabelFish
Mostra collettiva di giovani artisti
Nelle vie del paese • 9-16 agosto
Lavori in corso
interventi / performance / installazioni realizzati da alcuni degli artisti presenti
in mostra
Jolly Jazz Café • 9-16 agosto
Affiches
I manifesti di Time in Jazz
Foresta Demaniale Monte Limbara Sud • in permanenza
Semida
Arte natura ambiente nella Foresta demaniale Monte Limbara Sud di Berchidda
Festival internazionale
Time in Sassari
VII edizione
un prolungamento del XXVI festival Time in Jazz
Sassari, Ploaghe, Sorso, Osilo, Cheremule
17 > 18 agosto 2012
con la direzione artistica di Paolo Fresu
Sabato 17 agosto
Ploaghe, Convento di Sant'Antonio - ore 11
Francesca Corrias > "Songshine"
Sorso, Fontana della Billellera - ore 18
Django Bates piano solo > "Autumn Fires (and Green Shoots)"
Sassari, Piazza Tola - ore 21.30
Mauro Ottolini Sousaphonix > "Bix Factor"
Domenica 18 agosto
Osilo, Sa Funtanedda - ore 11
Paolo Fresu & Daniele di Bonaventura > "Il Quinto Elemento"
Cheremule, Museddu - ore 18
Smashing Triad(s) > "Io, la iella e il blues"
Sassari, Piazza Tola - ore 21.30
Django Bates' Belovèd
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