Viggiano Jazz 2012 con Raja, Avidal, Tamburini e un omaggio a Zawinul con Matino e Senese Viggiano - paese di 3.500 abitanti situato a quota 1.000 metri nel cuore della Val d’Agri (Potenza), famoso in tutto il mondo per la sua tradizione musicale legata all’arpa - accoglie come ogni anno un coinvolgente incontro di suoni, epoche e culture. Come scriveva Pascoli all’amico Carducci nel lontano 1884: “Il paese non è grande ma nemmeno piccolo, l’aria ottima, pittoreschi i dintorni, le rovine di Grumento a pochi passi… arpeggiamenti per tutto che fanno di Viggiano l’Antissa della Lucania”. Dall’1 al 5 agosto si tiene la V edizione della “Rassegna dell’Arpa Viggianese”. Un evento che celebra la secolare tradizione lucana con concerti, workshop, performance artistiche, seminari e aperitivi musicali. Ma Viggiano non è solo arpa. Da anni, infatti, si tengono eventi legati al jazz e alla musica classica. Nato nel 1990 il Viggiano Jazz, organizzato dall’omonima associazione e diretto dal compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra Mario Raia, presenta l’8 e 9 agosto concerti e seminari. Protagonisti quest’anno sono lo stesso Raja in quartetto con Bracco, Fattorini e Sciommeri con ospite il pianista Riccardo Zegna, il live “Contemporaneo immaginario” del trombettista Marco Tamburini, accompagnato da Onorati, Paolini, Amatulli, Paglionico, Mastro, Bucarella. Il contrabbassista Omar Avital in quintetto col trombettista Avishai Cohen, il sassofonista Joel Frahm, il batterista Jonathan Blake e il pianista Jason Linder. Infine, il bassista Pippo Matino rende omaggio all’indimenticabile Joe Zawinul con un live-tributo con ospite speciale James Senese.
News correlate:
|