Atelier Musicale: Claudio Fasoli Samadhi Quntet in concerto sabato 20 ottobre alla Camera del Lavoro di Milano MILANO - Sabato 20 ottobre, per il terzo appuntamento stagionale in programma all’auditorium G. Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano (inizio concerto ore 17.30; ingresso 10 euro + 5 euro di tessera), l’Atelier Musicale ospiterà un singolare progetto di Claudio Fasoli, contenuto nell’album “Haiku Time” (Abeat Records), nel quale il mondo musicale del sassofonista e compositore veneziano incontra l’aforistica scrittura degli Haiku, poemi giapponesi di estrema concisione che hanno ispirato temi brevi e interventi solistici di durata contenuta. Un incontro funzionale con il pensiero creativo di Fasoli, che spesso compone brani basati su cellule tematiche e ritmiche produttrici di un climax espressivo di forte identità intorno al quale si sviluppa la musica. Il repertorio del concerto si aprirà anche ad altre composizioni del leader, sempre nel segno di quella sintesi tra retroterra culturale europeo e tradizione jazzistica americana, con il suono e il ritmo al centro dell’architettura dei brani, che caratterizza la sua poetica di artista colto e sensibile. Musicista di grande esperienza, miglior jazzista italiano dell’anno nel Top Jazz 2017, il prestigioso referendum indetto dal mensile “Musica Jazz”, Fasoli ha collaborato con artisti quali Giorgio Gaslini, Kenny Wheeler, Lee Koniz, Mario Brunello e Mick Goodrick ed è stato membro del gruppo Perigeo. All’Atelier, il sassofonista veneto (milanese d’adozione) si presenterà con il suo Samadhi Quintet, composto da musicisti che sono stati più volte al suo fianco: l’enciclopedico trombettista svizzero Michael Gassmann, spesso presente in Italia con altri artisti progettuali come Roberto Bonati e Stefano Battaglia; il raffinato pianista Michelangelo Decorato, la cui cultura lo ha portato a suonare con musicisti italiani e stranieri di eterogenee tendenze stilistiche; Andrea Lamacchia, contrabbassista colto e attivo in molteplici contesti espressivi, incluso il pop; Marco Zanoli, batterista che spazia in differenti aree musicali jazzistiche, dall’ambito della tradizione al jazz contemporaneo sino ai progetti di musica improvvisata e sperimentale.
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