
Lunedì 23 ottobre al Modo di Salerno Alain Caron, il virtuoso del basso elettrico
a sei corde

Domani (lunedì 23 ottobre), i riflettori del Modo di
Salerno saranno puntati su Alain Caron, bassista jazz canadese noto per le sue
collaborazioni con il liutaio Furlanetto, per la sua lunga lista di lavori solisti
e con la formazione fusion Uzeb. Caron domani sera sarà affiancato da musicisti
italiani: Antonio Muto alla batteria, Alessandro Scialla al piano e Ciro Manna alla
chitarra. Caron è considerato un inarrivabile virtuoso del basso elettrico a sei
corde: fama conquistata tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '90. E'
in questo preciso periodo storico che Caron, in formazione con gli Uzeb, firmò circa
una decina di album e migliaia furono le copie vendute in tutto il mondo. Icona
del jazz contemporaneo, Alain Caron si è esibito con altri grandi musicisti quali
Didier Lockwood, Leni Stern, Michel Donato, Hilario Duren, Sortie, WDR Orkestra,
Gino Vannelli, Mike Stern, Frank Gambale e tanti tantissimi altri.
Giovedì 2 novembre ci sarà Mayra Correa Aygadoux, in arte Maria Gadù. Classe
1986, capelli corti e fisico mascolino, la Gadù è una chitarrista autodidatta, figlia
di due hippies che l'hanno educata a musica classica e strumenti. Cresciuta ascoltando
le ballate di Marisa Monte, i classici di Chico Buarque e i samba del grande vecchio
Adoniran Barbosa, nel corso del tempo (suona da quando aveva cinque anni) è riuscita
a elaborare una formula molto personale in cui fa confluire folk, Mùsica Popular
Brasileira, pop e bossa nova. Venerdì 10 novembre si cambierà decisamente genere
con Dolcenera, cantautrice, attrice e personaggio tv che dal podio di Destinazione
Sanremo nel 2002 all'esperienza come coach nella quarta edizione di "The Voice of
Italy" ha saputo inanellare un successo dietro l'altro. Venerdì 17 novembre al Modo
ci sarà la più longeva e creativa fusion band della storia, "The Yellowjackets".
Il gruppo esiste dal 1977. Il loro sound e il loro stesso nome sono molto più di
un marchio di fabbrica e, attraverso l'evoluzione della loro musica, rappresentano
piuttosto un certificato di garanzia. Lunedì 27 novembre saranno Christian Galvez
(bass), Paolo Di Sabatino (piano) e Dennis Chambers (drums) a calcare le tavole
del Modo di Salerno con il loro "Trace elements".
E poi ancora il 5 dicembre Antonio Faraò (piano) in quartetto con Martin
Gjakonovski (contrabbasso), Vladimir Kostadinovic (batteria) e Charles Tolliver,
attualmente uni dei migliori trombettisti al mondo, un musicista straordinario per
il quale, lo stesso Dizzy Gillespie, ha apertamente dichiarato il suo apprezzamento.
L'8 dicembre ancora tanta buona musica con Joan Thiele, nel 2016 è uscito
il suo primo ep "Joan Thiele" e lo scorso 25 agosto ha pubblicato il suo nuovo singolo
"Armenia". Il 14 dicembre il cartellone riporta il nome di Peter Cincotti,
il pianista e cantante di origini italiane ma di fatto newyorkese che ha collaborato
con artisti del calibro di Davide Guetta, Andrea Bocelli e Simona Molinari. Il
20 dicembre, per il tradizionale appuntamento natalizio, il Modo quest'anno
ha voluto puntare su Johnny ‘O Neal. Noto negli anni ‘80 come il pianista
di Art Blakey, e come sideman di molti altri grandi artisti, oggi conferma di essere
un artista a "tutto tondo", un vero intrattenitore, capace di incantare sia suonando
che cantando.
Immancabile anche quest'anno l'appuntamento con il cabaret. E così il 15 dicembre
torna la comicità dei Villa per Bene, un classico per gli habitué del locale di
via Bandiera. Così come ormai è un appuntamento fisso in calendario la cena solidale
per sostenere i progetti promossi da Ai.Bi., l'Associazione Amici dei Bambini costituita
da un movimento di famiglie adottive e affidatarie. Con la cena di venerdì 1
dicembre si potranno sostenere tutti le iniziative messe in campo dalla sezione
salernitana.
Info line: 089 303130 oppure il sito internet
www.modoristorante.it
pagina Fb
Modo Live.
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