Cartellone internazionale per la settima
edizione del San Severo Winter Jazz Festival che apre ad ottobre con Luis Perdomo
Il Tris di LUIS PERDOMO a San Severo Winter Jazz Festival
Venerdì 21 Ottobre 2016
Ad aprire la settima edizione del San Severo Winter Jazz Festival,
prodotto da Paola Marino@Caffè Tra Le Righe@Spazio Off e in collaborazione con l'Associazione
Amici Jazz San Severo, sarà il talento del pianista LUIS PERDOMO.
Già ospite del San Severo Winter Jazz Festival nel 2012 con HANS GLAWISCHNIG
al contrabbasso e JOHNATHAN BLAKE alla batteria, nel 2015 con il quartetto
di MIGUEL ZENON, LUIS PERDOMO per il suo talento ricco di doti tecniche
e qualità espressiva si è subito posto all'attenzione del pubblico di casa nostra,
e non solo, da poterlo oggi considerare " nostro concittadino " tanto da meritarsi
ques to tris con il suo nuovo trio:
LUIS PERDOMO & CONTROLLING EAR UNIT PRESENT THE NEW CD: TWENTY-TWO
Luis Perdomo: piano
Mimi Jones: bass & vocals
Mark Withfield Jr: drums
Con sede a New York City dal 1993, ma originario del Venezuela, Luis Perdomo
nel corso dei suoi studi è stato direttamente o indirettamente influenzato dal lirismo
di Bud Powell, dalla brillantezza tecnica di Oscar Peterson e dalle linee melodice
di Ahmad Jamal, e ancora da Chick Corea, McCoy Tyner, Keith Jarrett.
Da oltre un decennio si è affermato ai vertici della scena jazzistica internazionale
in virtù delle sue collaborazioni con numerosi musicisti. E' presente in oltre 200
registrazioni diventando un sideman di prima classe per artisti come Dave Douglas,
David Sanchez, Tom Harrell, Steve Turre, Ben Wolfe, Ray Barretto, Brian Lynch, David
Gilmore, Ignacio Berroa, tanto per citarne alcuni.
E' stato membro del quartetto di Ravi Coltrane per dieci anni e membro fondatore
del Miguel Zenon Quartet mettendo in mostra un solido impianto concettuale e artistico,
coniugato con una notevole capacità di veicolarlo attraverso una sapienza strumentale
ragguardevole e una competenza impeccabile dei linguaggi improvvisativi.
Oltre che nel saper essere un grande sideman, la caratura artistica di Perdomo
si è espressa nei suoi lavori come leader che gli sono valsi l'apprezzamento della
critica internazionale di tutto il mondo. Di quest'anno, anche il suo primo album
per piano solo, "Montage" anch'esso molto apprezzato.
Per questa edizione del San Severo Winter Jazz Festival, presenterà in
trio il suo ultimo lavoro discografico "Twenty Two" prodotto con la Hot Tone Music,
2016.
Disco che nasce a ricordo dei suoi 22 anni di permanenza a New York, insieme
al suo nuovo trio, The Controlling Ear Unit, che si avvale delle morbide e profonde
linee del contrabbasso di MIMI JONES Cantante dalla voce inquietante,
compositore e solida contrabbassista, da qualche anno partner ufficiale di Luis
Perdomo Trio. Mimi è un eclettico mix di generi con una solida base jazz che lasciano
spazio a groove di basso funky, ritmi e trame delicate. Ha girato tutto il mondo
condividendo prestigiosi festival con talenti come il grande Lionel Hampton, Roy
Hargrove, Rachel Z, Sean Jones, Kenny Barron, Jesse Davis, Dee Dee Bridgewater,
Dianne Reeves, Ravi Coltrane, Nona Hendricks, Denis Charles, Joshua Redman, Onaje
Allan Gumbs e Terri Lyne Carrington con cui vinsero il Grammy Awards per l'edizione
Mosaic Project. Ha anche creato una casa discografica, la Hot Tone Music, al fine
di aiutare tanti musicisti non in condizioni economiche da permettersi l'incisione
di un disco.
A chiudere il trio, il batterista MARK WITHFIELD JR. figlio d'arte del
grande chitarrista Mark Withfield. Inizia presto lo studio della batteria e dopo
la laurea presso il Berklee College of Music, Mark torna a New York per iniziare
il suo viaggio intorno al mondo del jazz. Anche se giovanissimo, appena 26
anni, Mark è in giro per il mondo esibendosi con alcuni dei migliori nomi del jazz,
ed inciso numerosi album con nomi di rilievo internazionale come: Myron Walden,
Sean Jones e il grande Kenny Garrett ed il piacere di suonare con artisti dal calibro
di indubbia valenza artistica, come Orrin Evans, Lou Donaldson, Wallace Roney,
Christian Scott, Ravi Coltrane, Kurt Rosenwinkel, ecc. Mark Jr è endorser di tamburi
e cimbali Canopus Meinl.
Per saperne di più:
www.luisperdomojazz.com
www.mimijonesmusic.com
http://revive-music.com/2013/03/18/mark-whitfield-jr-internalizing-the-beat/#.V6ro_piLTIU
VENERDI' 18 NOVEMBRE
Con Alma Trio
Vito Di Modugno, Guido Di Leone, Mimmo Campanale
Quindici anni di attività di uno dei più longevi gruppi del jazz pugliese. Con due
CD pubblicati, il tipico Organ Trio propone un repertorio di originals, standards
jazz, e un omaggio a due punti di riferimento di questo stile come Wes Montgomery
e Jimmy Smith.
"Con Alma" è il titolo di un brano di Dizzy Gillespie, ed è inequivocabilmente
l'ALMA, l'Anima, che caratterizza il lavoro discografico del trio, ad incominciare
dall'immagine di copertina sulla quale sono raffigurati i tre protagonisti in una
posa alquanto allegra, che li ritrae abbracciati e sorridenti davanti all'Hammond
di Di Modugno.
I tre musicisti, autori di centinaia di lavori discografici, hanno prodotto in
Trio, in questi lunghi anni di collaborazione, solo due CD, " Con Alma " nel 1999
e, di recente, " Con Alma Trio meets Jerry Bergonzi ".
guarda il filmato: http://youtu.be/oYudP_QBDRw
SABATO 3 DICEMBRE
Evento straordinario con il grande e virtuoso pianista
CHRIS JARRETT
concerto per piano solo
Appuntamento fuori abbonamento con il fratello minore di Keith Jarrett che si terrà
presso la sala auditorium del Teatro Comunale "G. Verdi" di San Severo
Straordinaria è la soddisfazione del San Severo Winter Jazz Festival e del suo
direttore artistico Antonio Tarantino, insieme alla produzione del Caffè Tra Le
Righe@Spazio Off, per essere riusciti a portare a San Severo, in esclusiva, unica
data in Italia, il grande pianista e compositore Chris Jarrett - artista
dalle indubbie doti, acclamato da pubblico e critica.
Chris Jarrett è un pianista di origine americana, nato nel 1956 a Allentown (Pennsylvania
– USA), fratello minore del leggendario Keith Jarrett. Grande maestro, compositore,
arrangiatore, le cui composizioni sono il frutto di straordinario talento e la creatività
di saper miscelare una moltitudine d'influenze musicali, dalla classica, al folk,
al jazz, e come sottolinea Chris Stewart, scrittore ed ex componente dello
storico gruppo progressive rock, Genesis: "La sua musica non si può semplicemente
ascoltare ma andrebbe vissuta, percepita, assorbita e assimilata. Composizioni
di rara bellezza e potenza, temi toccanti, improvvisazioni strutturate e jazz, classica,
composizioni orchestrali, balletti e colonne sonore capaci di alterare
lo stesso contesto di un film. Incorpora una vasta gamma di influenze che
incarnano il caos interno, strutture galleggianti derivanti da temi classici
di stampo orchestrale, jazz, folk europeo e puro abbandono. La sua musica è una
forza della natura e nello stesso tempo un atto di grazia".
Chris Jarrett inizia lo studio del pianoforte con il famoso pianista austriaco
Vinzent Ruzicka e poi ha continuato i suoi studi musicali presso l'Indiana University
e storia della musica al Conservatorio di Oberlin in Ohio. Nel 1985 si trasferisce
in Germania dove risiede tuttora. E' di questo periodo il suo primo disco Dance
on the Volcano, la musica per il balletto For Anne Frank ed il suo primo lavoro
sinfonico Loves Me Not.
Importanti impegni concertistici lo portano dal Messico alla Tunisia, dalla Scandinavia
alla Francia, dai Paesi dell'Est Europa alla Grecia. La musica di Chris Jarrett
è assolutamente unica. Ignora ogni dettame stilistico ma utilizza le strutture della
musica classica e la libertà dell'improvvisazione jazz. Lo spettro del suo modo
di esprimersi musicalmente è molto ampio: selvaggio, ritmico, ironico, epico, melancolico,
bizzarro, mistico, dando vita a straordinarie composizioni nelle quali si intravede
l'influenza di alcuni dei suoi compositori preferiti come Johannes Ockeghem, Sergej
Prokofiev, Charles Mingus e Frank Zappa.
Per molti, la musica è un rifugio dal fermento della vita, una cassetta di sicurezza
chill-out-rifugio di stabilità. Per Chris Jarrett, al contrario, è una rappresentazione
della vera tendenza delle cose da mutare costantemente, trasformare e cambiare.
Nato in una famiglia di musicisti cominciò presto lo studio del pianoforte e
musica classica mentre suo fratello maggiore Keith stava già suonando con alcuni
dei più grandi nomi del jazz. Chris sembrava essere sulla buona strada verso il
raggiungimento del successo sulla scena della musica classica e contemporanea ed
invece ci fu una repulsione per ciò che considerava una presa di strangolamento
accademico per la sua libertà artistica, intraprendo quindi quello che lui ora chiama
i suoi "anni erranti ', e che lo avrebbe portato non solo in un viaggio avventuroso,
ma anche su una ricerca di senso nella vita. Oggi, la musica di Jarrett abbraccia
improvvisazioni virtuosistiche e attinge ad un maggior numero di influenze e stili
diversi. La composizione ha il vantaggio potenziale di precisione e chiarezza -
può avere più valore permanente, ma è meno flessibile e dinamica, così come l'armonia
è diventata di primaria importanza mentre l'improvvisazione è " mirroring " presente
in tutta la sua tensione dinamica, e la tensione è l'essenza dell'esperienza musicale.
Ed io ho scelto l'improvvisazione. Non per niente, Jarrett gode citando il grande
Charles Mingus: "Anyone can make the simple complicated. Creativity is
making the complicated simple." (Chiunque può fare il semplice complicato.
La creatività sta facendo il semplice complicato)
Mirroring = Si tratta di una semplice tecnica per entrare in relazione
empatica con l'interlocutore, al fine di ottenerne consenso.
Dal 1985 al 1990 Jarrett ha scritto musica per il cinema (tra gli altri, per
"Danton", "Faust" e "La corazzata Potemkin"), il balletto sinfonico ("... Loves
Me Not" - Oldenburgisches Staatstheater, coreografia: Ingrid Collet) e un dramma
corale ("LP "- Nada Kokotovic).
E poi ancora, La "Suite Grecque", una composizione per due pianoforti, clarinetto
e percussioni presentata all'Opera di Cairo.
Intensa anche la sua produzione discografica tra cui l'ultima con il quartetto
jazz Four Free "Off Shots"
Discography
· Four Free - Offshots (2016)
· New Journeys (2014)
· Russische Schauergeschichten (2012)
· Four Free - Wax Cabinet (2009)
· Geträumtes Leben, Gelebter Traum (2005)
· Chris Jarrett Trio - New World Music (2002)
· Short Stories for Piano (2001)
· Scenes & Preludes (1999)
· Live in Tübingen (1995)
· Fire (1991)
· Aufruf (1988)
· Tanz auf dem Vulkan (1985)
Biografia completa e ascolti su www.chrisjarrett.de
VENERDI 9 DICEMBRE
"VLADIMIR KOSTADINOVIC & ROSARIO GIULIANI
" ADVENTURE "
Vladimir Kostadinovic: drums
Rosario Giuliani: alto sax
Roberto Tarenzi: piano
Franceco Angiuli: bass
" ADVENTURE " progetto musicale che nasce dalla collaborazione tra il batterista
Vladimir Kostadinovic e l'alto sax di Rosario Giuliani. Un progetto nuovo,
creato appositamente e che sarà presentato in esclusiva per il San Severo Winter
Jazz Festival – Venerdì 9 Dicembre. Il quartetto nasce grazie all'ispirazione di
Vladimir per la voglia di mantenere il mix tra la tradizione e il linguaggio del
jazz moderno, jazz modale, in cui tecnica e feeling vanno insieme. Il loro obiettivo
è l'implementazione e il progresso di un nuovo suono jazz, fruibile ad ogni generazione
e per tutti gli appassionati, basato su composizioni originali e alcuni standard
con influenze dei giganti come: John Coltrane, Thelonious Monk, Roy Haynes,
Elvin Jones, ecc.
Per saperne di più:
http://www.vladimirkostadinovic.net/index.php
Venerdì 20 Gennaio
FRANCISCO MELA
The Crash Trio
Presents New CD: " F E "
Francisco Mela: drums
Leo Genovese: piano
Gerald Cannon: bass
Mela è un concentrato di musicalità, un universo percussivo in cui si confrontano
scuole diverse, dal latino di Cuba (suo Paese d'origine) al jazz nordamericano.
Tale eclettismo, unito ad una tecnica superiore, l'ha portato ad essere tra i più
richiesti batteristi della scena di New York come Paquito D'Rivera, John Patitucci,
Esperanza Spalding, Joe Lovano, George Garzone, John Scofield, Jane Bunnett, Kenny
Werner, Larry Grenadier, Jason Moran, Mark Turner, Stefon Harris, Regina Carter,
Lionel Louekee e, a marzo di quest'anno, abbiamo avuto modo di ascoltarlo insieme
a Gary Bartz per l'ultimo appuntamento della stagione San Severo Winter Jazz 2015/2016
– inoltre è partner fisso dal grande pianista Kenny Barron.
Mela ha assemblato il Crash Trio per celebrare il lavoro della vita di uno dei
suoi mentori, il leggendario pianista e compositore McCoy Tyner. I membri del gruppo
condividono una amicizia duratura e hanno spesso collaborato nel corso degli anni
attraverso una varietà di diversi sforzi creativi. Il gruppo ha un suono firma e
influenze internazionali in riferimento alle diverse culture di origine: Stati Uniti,
Argentina e Cuba.
Mela afferma: "Durante la registrazione di questo progetto, sono stato in
grado di esprimere alcune mie emozioni con musicisti molto speciali che hanno
svolto un ruolo importante nel mio sviluppo e la crescita musicale. Con loro,
condivido un'amicizia musicale e spirituale. Abbiamo un impegno basato sulla fiducia
e buona fede; vogliamo semplicemente il meglio per l'un l'altro. Per questo sono
grato."
Per saperne di più:
www.franciscomela.com
Sabato 18 Febbraio
LUCA di LUZIO Blue(s) Room Trio
feat. LAUREN BUSH
Lauren Bush: vocalist
Luca Di Luzio: guitar
Sam Gambarini: organo hammond
Max Ferri: drums
Un viaggio che attraversa il songbook dei grandi compositori americani come Gershwin,
Ellington, Berlin, Van Heusen, interpretati dal talento di una cantante emergente.
Una formazione dal sound energico e blueseggiante basato sullo stile del classico
"organ -trio" degli anni 60' di chitarristi come Grant Green, Kenny Burrell
e di organisti come Jimmy Smith, Jack Mc Duff.
Il repertorio è basato su classici della tradizione Jazz e su brani moderni riarrangiati
ad hoc. Lauren Bush, canadese che ora vive a Londra, sta conquistando il panorama
jazz londinese con le sue doti di scat singer. Si esibisce in festival jazz in Texas,
in Canada e U.S.A.
Di lei dicono: "Lauren Bush uses her voice as well as any master musician.
It's a perfection unforced, finely tuned with the rest of her band."
(Lauren Bush usa la voce proprio come un vero musicista. E' una perfezione naturale,
spontanea, in perfetta sintonia con il resto della band) Bill Quinn Sunday Morning
Sunshine, Metromedia Radio.
www.laurenbushjazz.com
VENERDI' 3 MARZO
IL JAZZ VISIVO DI ALCESTE AYROLDI
FUTURISMO, POP ART, SUN RA, JEAN-MICHEL BASQUIAT (passando per Picasso)
Riguardoso il ritorno di Alceste Ayroldi al San Severo Winter Jazz Festival. L'ultima
volta per trattare un tema straordinario: " Il Jazz Ed Il Cinema Italiano Dagli
Anni '50 Ad Oggi "
Alceste Ayroldi docente ordinario, saggista e critico musicale, consulente artistico
di numerose realtà culturali del territorio italiano. Collabora stabilmente con
la rivista Musica Jazz per la quale cura le rubrica New Frontier e Time Out, nonché
è Editor Manager della webzine Jazzitalia ed editor della versione web della rivista
Musica Jazz. E' docente di storia della musica moderna e contemporanea, di Analisi
degli Stili Musicali, di Music Research, di Legislazione e Marketing dello Spettacolo.
E' coordinatore artistico del Multiculturita Europe Contest, della rassegna "Lo
Scrittore Suonato", del Triggiano Jazz Festival e consulente artistico del Beat
Onto Jazz festival. E' direttore artistico della rassegna Jazz On Top Felix di Foggia.
E' componente del Comitato Scientifico del Centro Studi Diritto dello Spettacolo.
Ha collaborato al lavoro editoriale "Attualità della memoria" (edizioni Ismez, 2014).
Partecipa al gruppo ristretto di esperti di jazz nell'ambito del lavoro editoriale
didattico dello Iaspm – International Association For The Study Of Popular Music.
Per questa data ci illustrerà che: " Il Jazz è l'arte dell'improvvisazione
e nella storia è andata a braccetto con la pittura. Narrare la storia del
jazz è narrare la musica, ascoltarla, ma anche le immagini che questa ha rappresentato
per alcuni maestri della pittura, che ha ispirato opere o tecniche ".
Un percorso che tiene conto di ciò che racconta la storia e quindi analizza anche
le influenze del tempo sugli artisti visivi e sui musicisti, mettendo in parallelo
le craquelure degli uni e degli altri. Un pizzico di esoterismo è insito
in ogni opera: musicale o visiva, quel legame empatico che collega il jazzista con
il pittore e viceversa.
E' questo legame, questo passaggio per alcuni versi inspiegabile che il percorso
metterà in evidenza.
Linee tematiche:
- Il Futurismo
- Il Jazz e il Futurismo
- La seconda guerra mondiale: schiuma di bombe dipinta su tela con pennelli
swinganti.
- La pittura e il jazz degli anni Cinquanta
- Picasso in jazz
- Sun Ra: il futurista par excellence
- La Pop Art: Andy Wharol futurista? Miles Davis futurista?
- Il corpo libero e improvvisato di Basquiat: da Charlie Parker al rap
- I dischi da vedere, le copertine da ascoltare.
VENERDI 17 MARZO
I Caraibi Contaminati Di
RAY MANTILLA
CHIUDONO IL SAN SEVERO WINTER JAZZ FESTIVAL
RAY MANTILLA, il percussionista newyorkese, nato nel cuore del Brox ma con
cromosoni chiaramente cubani, smanetterà sulle sue percussioni al Caffè Tra Le Righe@Spazio
Off a conclusione della settima Edizione del San Severo Winter Jazz Festival promossa
in collaborazione con l'Associazione Amici Jazz San Severo.
Il fenomenale percussionista torna quindi a suonare in Italia, paese che sempre
lo accoglie con grande calore e al quale è legato da profondo affetto e amicizie
di lunga data. La sua missione sarà ancora una volta quella di regalare gioia e
felicità rinnovando la magia del latin rhythm jazz.
Il suo gruppo è l'European Space Station, con Bruno Montrone al piano,
Cucho Martinez al basso e alla batteria Diego Lopez. Il progetto degli Space Station
di Ray Mantilla, omaggio a Tito Puente e Cal Tjader, è uno spettacolo di raffinata
bellezza che offre testimonianza del sound " nuyorican ", nome che indica
il mix e l'evoluzione della cultura della comunità portoricana a Manhattan, a partire
dagli inizi del Novecento.
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