Exclusive Jazz. L'arabesque, cult café di Milano inaugura le serate live e il brunch Heaven Music Events e l'arabesque presentano: exclusive jazz.
ogni giovedì sera jazz dinner a partire dal 26 novembre
e ogni domenica jazz brunch dal 29 novembre
CENA 26 novembre 2015 – h 21 – l’arabesque
Mirko Fait, sax tenore e soprano
Mirko inizia gli studi di sax a Bergamo con Alberto Nacci. Trasferitosi a Milano passa al tenore con il Maestro Michele Bozza, frequenta la Civica di Jazz con Giulio Visibelli ed Emanuele Cisi, fino alle ultime lezioni con Michael Rosen. Intrapprendente ed ecclettico milita da subito in diversi gruppi esibendosi fin dai primi anni. Suona diversi generi musicali, vista la sua duttilità, ma il jazz rimane il suo principale amore. Mirko Fait ha suonato in alcuni tra i più importanti jazz club e locali italiani e svizzeri e recentemente anche con alcuni musicisti di fama internazionale come il trombettista cubano Gendrickson Mena, il cantante e chitarrista brasiliano Rodrigo Amaral, il trombettista Marco Brioschi, il contrabbassista di Herbie Hancock Marco Panascia, il pianista di Roy Hargrove, Joel Holmes e il pianista Antonio Zambrini. Drettore jazz dell’etichetta Italian Way Music, ha registrato sei cd, una collana per la meditazione ed è incluso in due compilation, una internazionale, 70 Relaxing Holiday Masterpieces con Miles Davis, Chet Baker, Billie Holiday, Louis Armstrong e altre star internazionali e l’altra, Best Music Collection Vol. 1, con i master della lounge music. Nel 2010 realizza il progetto United Jazz Artists con il quale si esibisce a scopi benefici. È uscito invece nel 2015 un singolo con le musiche scritte dal sassofonista insieme al contrabbassista Claudio Ottaviano con le parole di Jannacci e interpretato dalla splendida voce di Beatrice Zanolini. Recentemente ha suonato all’Ah-Um Jazz Festival, uno dei Festival Milanesi più rinomati e al Bluenote Milano, tempio del jazz internazionale.
Yazan Greselin, piano
Yazan Greselin, inizia in giovane età lo studio del pianoforte con Giancarlo Urso. Nel 2012 consegue il titolo di triennio accademico in pianoforte presso il Conservatorio "G. Verdi" di Como, dove frequenta il biennio specialistico nella classe del M.o Alessandro de Curtis. Approfondisce lo studio del pianoforte jazz con il M.o Carlo Morena. Si esibisce come pianista jazz in diversi locali e contesti, quali: Blue Note (Milano), Giardini Estensi (Varese), Azienda Agricola La Botanica (Lentate), Osteria Nonna Mercede (Brescia), Bagatella (Varese), Ristorante Roppongi (Saronno), Cantina Scoffone (Milano), La Buca di S. Vincenzo (Milano), Il Baretto (Milano) ed atri. Collabora con diversi musicisti della scena nazionale, quali: Paolo Recchia, Marta Raviglia, Andrea Pimazzoni, Martino Vercesi, Oz Robu Trio, Alessandro Rossi, Gigi Cifarelli, Carlo Gravina e molti altri. Collabora attualmente con il chitarrista Gigi Cifarelli. Dal 2012 è pianista del gruppo "Haribop" con Gabriele Pelli alla tromba, Giacomo Tagliavia al contrabbasso e Matteo Rebulla alla batteria. Nel 2013 inizia la collaborazione con il "Mighty Note Jazz Planet" - Jazz Club Brescia, esibendosi con diversi strumentisti e cantanti della scena contemporanea, tra cui Cristiano Pomante, Carlo Gravina, Marta Raviglia, Daniele Moretto, Alex Sipiagin, Serena Ferrara e molti altri.Nel Maggio 2013 collabora con il trombettista newyorchese Alex Sipiagin, esibendosi come batterista al Blue Note di Milano insieme a Michele Calgaro e Giorgio Ceruti. Nello stesso anno fonda insieme a Martino Vercesi il "Vercesi Greselin Quartet", con il batterista Matteo Rebulla e il contrabbassista Raffaele Romano. Con loro incide nel 2014 l'album "Too soon for a Gift".Nel 2015, prende parte al progetto "Glimpses of Lives", con brani di Wayne Shorter riarragiati per quartetto con voce, insieme alla cantante Giulia Tadiello, al batterista Matteo Frigerio e al contrabbassista Raffaele Romano.
BRUNCH 29 novembre 2015 – h 12 – l’arabesque
Michele Bozza, sax tenore La vera e propria formazione musicale avviene nella scuola del mitico locale milanese il " Capolinea ": anni di intensa frequentazione del locale di Giorgio Vanni sono per Michele l'occasione per stabilire intense relazioni umane e professionali con molti dei grandi artisti che animavano le "notti jazzistiche " della Milano di quegli anni (da citare in particolare i grandi e mai dimenticati Larry Nocella, Massimo Urbani e Giampiero Prina). Sempre di questi anni giovanili sono numerose esperienze in altri ambiti musicali che arricchiscono notevolmente il suo bagaglio artistico: collaborazioni con Enzo Jannacci e Johnny Dorelli, col bluesman Cooper Terry e con famosi gruppi latino-americani. Nel 1990 fa anche parte per una stagione della compagnia teatrale FRANCO PARENTI come musicista-attore presso il SALONE PIERLOMBARDO. Dagli anni '80 in poi i suoi interessi si focalizzeranno quasi esclusivamente sul Jazz. Per due anni ('83 e '84) fa parte della "Duke Elligton Repertory Orchestra" di Bagnoli - Palumbo, con la quale partecipa alle più importanti rassegne del Jazz italiano (Clusone, Como, Bari, Torino, Acireale). Lunghissimo (dal '81 all '88) il sodalizio artistico col trombettista milanese Claudio Bolli (suggellato nel 1985 con la prima realizzazione discografica: " ZALLIZBO " per l’etichetta Bull Records). Negli stessi anni Bozza fa parte della BIG BAND del CAPOLINEA diretta da Attilio Donadio e del quartetto del pianista Piero Bassini, col quale registra l'album "IN THE SHADOW "nel 1985 e l'album "INTO THE BLUE" nel 1988, entrambi per la etichetta Red Records. (con il gruppo di Bassini partecipa anche al festival di "UMBRIA JAZZ"). Particolarmente intenso il rapporto professionale col batterista Giampiero Prina: anni di notevole attività nei principali festival jazz e club culminano nella realizzazione del disco "NIGHT EYES" (1990 - Red Records). Numerosissime sono poi state le collaborazioni occasionali con musicisti italiani ed internazionali di fama mondiale: citiamo, a titolo di esempio, i nomi di Marco Vaggi, Antonio Faraò, Gianni Cazzola, Luigi Bonafede, Flavio Boltro, Tommy Campbell, Billy Cobham.
Marco Roverato, contrabbasso Milanese da generazioni, studia ai Civici corsi di jazz del Comune di Milano, con il maestro Lucio Terzano. Durante gli anni di studio, incontra artisti italiani e stranieri che lo fanno appassionare sempre di più al jazz, sia tradizionale (dalla scuola di New Orleans agli anni '60) sia moderno e sperimentale. Inizia a suonare nel 1998 con alcune jazz band italiane (con MicheleBozza, AlfredoFerrario, Lino Patruno, la Bovisa jazz band e altri) e partecipa ad importanti festival internazionali tra cui il Davos Sounds Good Jazz Festival, l'International Dixieland Festival Dresda, il Blue'n Jazz Rapperswil e Ascona Jazz. Una delle esperienze professionali e umane più importanti è stato il doppio concerto, in un centro di aggregazione a Gerusalemme e in un asilo palestinese a Betlemme, con la cantante Suso.
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