The Empty Space
Piazza Effrem 11
Molfetta (Ba)

Venerdì 30 ottobre
ore 21
Giovanni Scasciamacchia Trio & Fabrizio Bosso
Fabrizio Bosso, tromba
Alfonso Deidda, pianoforte e sassofoni
Giuseppe Bassi, contrabbasso
Giovanni Scasciamacchia, batteria
Terzo appuntamento per la rassegna autunnale al The Empty
Space di Molfetta che ospita Fabrizio Bosso, tra i più acclamati trombettisti della
scena jazzistica internazionale. A condividere il palco con il musicista torinese
ci sarà il trio dell'eccellente batterista lucano Giovanni Scasciamacchia.
Prosegue la rassegna autunnale del The Empty Space
di Molfetta (piazza Effrem 11), sempre all'insegna della qualità, tra jazz e blues.
Venerdì 30 ottobre (ore 21) l'accogliente palco del cenacolo molfettese,
organizzato da Andrew Sheldon e Roberta Bini con la collaborazione
del promoter Ignazio De Stena, ospiterà il trio dell'eccellente batterista
lucano Giovanni Scasciamacchia, con il polistrumentista Alfonso Deidda
(già al fianco di Mike Stern, Billy Cobham, Peter Erskine, Tom Harrel, Jimmy Owens,
Lester Bowie, Famoudu Don Moye, Ronnie Cuber, Michel Petrucciani, Mulgrew Miller,
Ben Sidran, Carl Anderson, Carl Allen e leader della band Cuban Stories) e Giuseppe
Bassi, tra i più richiesti contrabbassisti del panorama jazzistico (ha collaborato
e collabora con Roberto Gatto, Dado Moroni, Flavio Boltro, John Hicks, Jessie Davis,
Mal Waldron, David Liebman, Greg Osby, Tim Warfield, Dick Hallagan, Michelle Hendricks,
Adrianne West).
Ospite del trio sarà Fabrizio Bosso, tra i più acclamati trombettisti della
scena jazzistica internazionale, al fianco di Carla Bley, Charlie Haden, Aldo Romano,
Bob Mintzer, Randy Brecker, George Russell, Kenny Wheeler, e anche Claudio Baglioni,
Sergio Cammariere, Nina Zilli, Bruno Lauzi, Mario Biondi.
Il quartetto presenterà Hope il nuovissimo progetto discografico di Giovanni
Scasciamacchia, pubblicato dall'Abeat Records, tra brani originali e standard sapientemente
rivisitati.
Il concerto sarà introdotto dal critico musicale e saggista Alceste Ayroldi.
Informazioni e prenotazioni: 393.8170201; 349.1917493
www.facebook.com/theemptyspace0913?fref=ts
Alceste Ayroldi
per The Empty Space
339.2986949
Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni.
A 15 era già diplomato al conservatorio G. Verdi di Torino. Coltivando di continuo
gli interessi per la musica di estrazione colta si è accostato al jazz. Un richiamo
forte, suadente, a cui il torinese non ha saputo reagire. Tecnicamente impeccabile,
ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui
il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è
spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell'interpretazione
di standard. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George
Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, è
stato anche reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale dell'ultimo
album della Liberation Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come "Miglior Nuovo
Talento" del jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, esce il suo
primo disco "Fast Flight" in quintetto con Rosario Giuliani pubblicato per la RED
RECORDS e negli anni collabora stabilmente nei gruppi di Salvatore Bonafede, Giovanni
Mazzarino ed Enrico Pieranunzi. Ma sono gli anni 2007/2008 a incoronare Fabrizio
come uno dei più grandi musicisti italiani. Dapprima il successo nel 2007 di quello
che è considerato il suo vero esordio da leader per una casa discografica importante,
la BLUE NOTE / EMI ITALIA, "You've Changed", realizzato con il suo quartetto stabile
e un'orchestra di tredici archi, la Bim String Orchestra coordinata dal violoncellista
Giuseppe Tortora e diretta da Paolo Silvestri, con ospiti Diane Reeves e Sergio
Cammariere. Inoltre la partecipazione al successo di "Trouble Shootin'", bel disco
di Stefano Di Battista con il quale ha realizzato importanti tournée in Europa.
Nel 2008 invece, oltre a "Five Four Fun" degli High Five, Fabrizio ha pubblicato
"Sol!" (entrambi BLUE NOTE / EMI ITALIA) con il Latin Mood composto da Javier Girotto
(co-leader), Natalio Mangalavite, Marco Siniscalco e Luca Bulgarelli, Lorenzo Tucci,
Bruno Marcozzi, più l'ospite special Raul Midón. Il secondo disco del Latin Mood,
"Vamos", è stato recentemente pubblicato per l'etichetta SCHEMA RECORDS. Sempre
nel 2008 esce il funambolico duo con Antonello Salis per la PARCO DELLA MUSICA RECORDS:
"Stunt" (con cui ha vinto il TOP JAZZ 2009). Fabrizio inoltre, sempre in quell'anno,
ha partecipato al progetto, realizzato da Roberto Gatto e dedicato al rock progressivo,
inciso anche per la serie Jazz Italiano Live 2008 del La Casa del Jazz / L'Espresso.
Di quella collana è presente anche in un altro progetto realizzato da Stefano Di
Battista: "Omaggio a Fabrizio De André". Nel 2009, dopo un'apparizione in qualità
di ospite speciale al Festival di Sanremo, (cui aveva già partecipato la precedente
edizione con Sergio Cammariere) al fianco della giovane promessa Simona Molinari,
ha partecipato al progetto "About a Silent Way" di Maurizio Martusciello con Francesco
Bearzatti, Eivind Aarset e Aldo Vigorito, uscito in allegato a Musica Jazz per celebrare
i 40 anni dell'opera di Miles Davis (messo in commercio in seguito da ITINERA con
distribuzione EGEA). Ha inoltre realizzato un disco in quartetto, con Luca Mannutza,
Luca Bulgarelli e Lorenzo Tucci, per la collana del Jazz Italiano de la Casa del
Jazz/L'Espresso, ospiti Roberto Cecchetto, Giuseppe Milici, Natalio Mangalavite,
Bruno Marcozzi e con la partecipazione straordinaria di Filippo Timi e un disco
per il mercato giapponese, con Luca Mannutza, Lorenzo Tucci e Nicola Muresu e ospiti
Marco Tamburini e Max Ionata, dal titolo "Black Spirit". Nel 2010 ha partecipato
al bellissimo progetto "Complete Communion", ideato dal batterista italo francese
Aldo Romano con Henri Texier e la formidabile altista Geraldine Laurent. Il CD live
è uscito allegato a Musica Jazz e la versione in studio è stata pubblicata dalla
prestigiosa label francese DREYFUS. Nel giugno 2010, grazie all'idea degli organizzatori
del Festival di Bolzano, nasce il duo con Luciano Biondini che si rivela subito
un successo. In autunno 2010 realizzano una piccola tournée africana e nel 2011
hanno tenuto moltissimi concerti. Alla fine dell'anno 2010 Fabrizio ha dato vita
ad un nuovo trio, con Alberto Marsico all'organo hammond e pianoforte, e Alessandro
Minetto alla batteria. Con loro ha registrato "Spiritual", album molto apprezzato
dalla critica e richiesto dai festival estivi e non solo. Sempre a fine 2010 ha
registrato il disco "Libero" con il quartetto storico e l'aggiunta del chitarrista
Roberto Cecchetto, pubblicato in Giappone per la PONY CANYON. Nello stesso anno
nasce una collaborazione "extrajazz" con il cantante, compositore e chitarrista
Filippo Tirincanti, che ha pubblicato nell'aprile 2011 la sua opera prima, "Otherwise",
nella quale la poetica di Fabrizio s'intreccia magnificamente con gli intenti del
cantautore di riccione. Ancora Top Jazz 2010 come miglior trombettista e ancora
Sanremo nel 2011, questa volta al fianco di Raphael Gualazzi, che stravince la categoria
giovani. A Febbraio 2011 si è tenuta anche la prima data del duo con Rosario Bonaccorso
"estratto" dal quartetto del contrabbassista "Travel Notes", con il quale Fabrizio
ha inciso il disco uscito a Gennaio 2012 per la PARCO DELLA MUSICA RECORDS. Il mondo
musicale e narrativo di Bonaccorso si addice in modo speciale a Fabrizio, che vi
partecipa con intensità e naturalezza straordinarie. A Maggio nasce un altro sodalizio
eccellente, quello col pianista Nazzareno Carusi, con il quale Fabrizio affronta
i mondi affascinanti di compositori come Schumann e Schubert. Il 21 e 22 giugno
2011 Fabrizio ha registrato a Londra, agli Air Studios, "Enchantment - L'Incantesimo"
(SCHEMA) con la London Symphony Orchestra. Il progetto è dedicato alla musica di
Nino Rota in occasione del centenario della nascita. Gli arrangiamenti e la direzione
d'orchestra sono del M° Stefano Fonzi, che è stato anche l'ideatore del progetto.
Con lui la ritmica di Claudio Filippini al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso
e Lorenzo Tucci alla batteria. "Enchantment" ha già un curriculum concertistico.
Nel febbraio 2011 Bosso ha calcato nuovamente il palco dell'Ariston per il Festival
di Sanremo come special guest di Nina Zilli. Nel mese di marzo ha partecipato come
ospite musicale fisso alle quattro puntate della trasmissione, in onda su Canale
5, "Panariello non esiste", esibendosi con artisti come James Taylor, Massimo Ranieri,
Rocco Papaleo, Claudio Baglioni, Renato Zero. A maggio 2012 quattro concerti tra
il Blue Note di Nagoya e quello di Tokyo e la partecipazione al Festival Poiesis
di Fabriano con il progetto You've Changed e con una particolarissima performance
con Pierfrancesco Favino. A fine giugno torna in RAI per eseguire in diretta dallo
studio 2 di via Teulada, la sigla dell'ultima puntata di Ballarò, il seguitissimo
programma di approfondimento condotto da Giovanni Floris. Il 30 Giugno inaugura
il Festival di Ravello con Enchantment, eseguito nel meraviglioso Belvedere di Villa
Rufolo con la Nuova Orchestra Scarlatti. L'estate 2012 conferma Fabrizio come uno
degli artisti più apprezzati e amati del momento: a Umbria Jazz, sul palco del Teatro
Morlacchi, esegue le due partiture di Gil Evans "Miles Ahead" e "Quiet Nights" con
la Eastman Jazz Orchestra diretta da Ryan Truesdell, alternandosi con Paolo Fresu
che ha invece eseguito "Porgy & Bess" e "Sketches of Spain". I due trombettisti
si sono poi ritrovati insieme sul palco per i richiestissimi bis con grande entusiasmo
del pubblico. Lo scultore Gaetano Russo ha dedicato al trombettista, realizzandola
appositamente, "Soffiante" una splendida opera sonante in vetro soffiato.
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