
Associazione Musicale
Beat Onto Jazz Festival 2015
XV Edizione
BITONTO - P.zza Cattedrale
1 - 4 agosto 2015
Ingresso Libero
1 agosto
Max Monno Brasil 2015
Max Monno, chitarra
Francesca Leone, voce
Onofrio Paciulli, pianoforte
Gianluca Fraccalvieri, basso elettrico
Mimmo Campanale, batteria
A seguire: Jam Session
2 agosto
I SET
Milena Angelè Quartet
Milena Angelè, sassofono tenore
Enrico Bracco, chitarra
Edoardo Ravaglia, pianoforte
Fabio Sasso, batteria
II SET
Luigi Campoccia Quartet Il sogno di Osman
Luigi Campoccia, pianoforte
Jamal Ouassini, violino
Giacomo Rossi, contrabbasso
Paolo Corsi, batteria
3 agosto
I SET
Yehya Khalil Septet
Yehya Khalil, batteria
Florent Cornillet, sassofoni
Tamer Fathy, chitarra
Mohamed Helmy, pianoforte
Mohsen Allam, fisarmonica
Maged Yehia, basso
Atef Abdel Rahman, percussioni
II SET
Martin Taylor & Peppino D'Agostino
Martin Taylor, chitarra
Peppino D'Agostino, chitarra
4 agosto
I SET
From The Space Trio & Eric Marienthal
Dominique Di Piazza, basso elettrico
Eric Marienthal, sassofoni
Mirko Maria Matera, pianoforte
Alessandro Napolitano, batteria
II SET
Lars Danielsson New Quartet Liberetto II
Lars Danielsson, violoncello
John Parricelli, chitarra
Gregory Privat, pianoforte
Magnus Öström, batteria e percussioni
  
  
 
 
Quindici anni per il Beat Onto Jazz Festival che, oramai,
è diventato un appuntamento imprescindibile per i jazzofili italiani e non. Il festival
bitontino, sempre con la direzione artistica di Emanuele Dimundo si terrà dall'1
al 4 agosto in piazza Cattedrale con la consueta formula del doppio set (inizio
concerti ore 21) e mantenendo ancora una volta l'assoluta gratuita per tutti gli
eventi. La novità di quest'anno è costituita da una finestra sulle musiche del Mediterraneo
che si aprirà con il quartetto di Luigi Campoccia e il violinista marocchino Jamal
Ouassini nonché con il settetto del batterista e bandleader egiziano Yehya Khalil.
Sette concerti che vedranno anche sul palco il chitarrista barese Max Monno con
il suo nuovissimo progetto discografico, la sassofonista romana Milena Angelè; Martin
Taylor, tra i migliori chitarristi della scena internazionale con l'italo-americano
Peppino D'Agostino. E, ancora il trio con il bassista Dominique Di Piazza che ospiterà
il sassofonista Eric Marienthal, per chiudersi con un appuntamento tanto prestigioso
quanto prezioso: il quartetto di Lars Danielsson che presenterà Liberetto II.
Un traguardo importante, anagraficamente parlando, per il Beat Onto Jazz Festival:
quindicesima edizione, sempre con l'illuminata direzione artistica dell'Avv.
Emanuele Dimundo che presiede e coordina l'Associazione InJazz, ente
organizzatore del festival.
Un appuntamento lungamente atteso da tutti gli amanti della musica, tra i festival
italiani più prestigiosi, che anche quest'anno si terrà nel centro storico di
Bitonto, nella splendida piazza Cattedrale nei giorni da sabato 1
a martedì 4 agosto 2015 e che, ancora una volta, mantiene l'assoluta
gratuità, aspetto sempre più raro di questi tempi.
L'evento è realizzato con la consueta partecipazione del Comune di Bitonto
e il contributo della Regione Puglia; non è mancato l'apporto dei numerosi
sostenitori privati, che hanno in tal modo confermato l'importanza della
rassegna organizzata dall'associazione Injazz e, in particolare, il main sponsor
Ellegidue Arredo Bagno con nuova sede in Bitonto, e il supporto promozionale
di Jazzitalia, Bitonto Primo Piano, Comma 3, Da Bitonto,
BitontoTV.
Dal 2001 ad oggi il festival bitontino ha ospitato alcuni tra i più importanti musicisti
del panorama jazzistico internazionale, come Javier Girotto, Paolo Fresu, Francesco
Bearzatti, John Abercrombie, Marc Johnsonn, Jerry Bergonzi, Joey Calderazzo, Roberto
Gatto, Pietro Condorelli, Irio De Paula, Bob Mintzer, Mario Stantchev, Jimmy Owens,
Fabrizio Bosso, Bobby Watson, Ray Mantilla, Nicola Stilo, Maurizio Rolli, Mike Stern,
Bob Franceschini, Doctor 3, Andy Gravish, Aldo Romano, Flavio Boltro, Tiziana Foschi
e Cinzia Villari, Igor Palmieri, Renato Sellani, Sandy Muller, Hadrien Feraud, Awa
Ly, Furio Di Castri, Stochelo Rosenberg, Salvatore Russo, Luigi Campoccia, Salvatore
Buonafede, Antonio Ciacca, P-Funking Band, Steve Kirby, Greg Hutchinson, Andromeda
Turre, Eddie Gomez, Joe La Barbera, Gegè Telesforo, David Kikoski, Seamus Blake,
Bireli Lagréne, Jano Quartet, Luca Aquino, Michel Pastre, Benny Golson, Vito Di
Modugno, Fabio Morgera, Giuseppe Bassi, Paul Wertico, Enrico Pieranunzi, Rosario
Giuliani, solo per citarne alcuni.
Tutti i concerti saranno introdotti da Alceste Ayroldi, saggista, docente
e critico musicale (Musica Jazz, editor manager Jazzitalia, editor Musica Jazz web)
e da Marco Losavio, publisher ed editor in chief di Jazzitalia.net.
Anche quest'anno la kermesse si articolerà sulla consueta ed entusiasmante formula
del doppio set: i concerti avranno inizio tutti alle ore 21 e, a seguire alle 22
avrà inizio il secondo set.
Sabato 1 agosto l'apertura è affidata a Max Monno, chitarrista di
vaglia, stimatissimo docente de Il Pentagramma di Bari, che a Bitonto presenterà
il suo ultimo lavoro discografico: Brasil 2015. Un omaggio personale e di
gran classe al Brasile di Sergio Mendes, che ha peraltro consacrato personalmente
l'originalità e la freschezza del progetto. Al suo fianco alcuni tra i migliori
jazzisti della scena pugliese, abili come pochi nell'illuminare un sound di per
sé già solare: la vocalist Francesca Leone, il pianista Onofrio Paciulli,
il bassista Gianluca Fraccalvieri e alla batteria Mimmo Campanale.
Al termine Max Monno e sodali condurranno la tradizionale jam session alla
quale tutti i musicisti sono invitati a partecipare, elemento che costituisce il
brand del Beat Onto Jazz Festival.
Da domenica 2 agosto saranno sempre due gli appuntamenti in piazza Cattedrale.
Si apre (ore 21) con la prima assoluta per la Puglia del progetto d'esordio discografico
della sassofonista romana Milena Angelè. Resiliency, si muove
tra composizioni originali di particolare pregio dalle dense tessiture poliritmiche,
e alcune cover suggestive e inattese, tanto da superare i tradizionali confini imposti
dai generi musicali. Un disco intenso che ha il suo filo rosso nella forza espressiva
di una trasformazione continua, umana oltre che musicale. Dice la sassofonista:
"Alla sua realizzazione hanno contribuito musicisti che ho scelto non solo perché
musicalmente preparati per esprimere tutte le sfumature, i suoni e le emozioni,
ma, soprattutto, perché umanamente dotati dell'apertura mentale e della curiosità
che mi ha permesso di suonare tutto quello che volevo, senza paura di sperimentare
e di andare oltre i confini di un genere in particolare". Milena Angelè dirige
la scuola di musica Artidee di Roma. Ha collaborato con la banda della Scuola di
Musica Popolare di Testaccio e con la M. J. Ùrkestra di Roberto Spadoni. Ha collaborato
con l'associazione A.M.I. diretta da Claudio Montuori a molti spettacoli di arte
di strada all'interno di manifestazioni indette dal Comune di Roma e nel Lazio.
Ha suonato, tra gli altri, con Gianluigi Trovesi, Sandro Satta, Maurizio Giammarco.
Con Milena Angelè ci saranno Enrico Bracco (chitarra), Edoardo Ravaglia
(pianoforte), Fabio Sasso (batteria).
Il secondo set (ore 22) vedrà in scena la prima pagina del percorso attraverso
le musiche del Mediterraneo con un pianista che già aveva calcato il palco bitontino
per presentare il suo precedente lavoro discografico: Luigi Campoccia. Quest'anno
il musicista toscano darà voce a «Il sogno di Osman», logica prosecuzione del lavoro
di ricerca tra i suoni dell'area del Mediterraneo intrapreso da diversi anni. Qui
Campoccia chiama al suo fianco il violinista del Marocco Jamal Ouassini,
tra i maggiori interpreti della cultura musicale araba. Luigi Campoccia,
pianista, cantante, arrangiatore, da oltre trent'anni sulle scene internazionali
a fianco dei più grandi musicisti; quindici dei quali passati con Giorgio Gaber
e con la musica d'autore. L'esperienza, la professionalità, l'innato talento musicale
gli hanno consentito di elaborare progetti artistici di spessore frutto dell'aggregazione
misurata di musiche, suoni, immagini e parole. Jamal Ouassini nato a Tangeri
si trasferisce a Verona dove si diploma come violinista presso il locale conservatorio.
Nel 1984 fonda l'Ensemble Ziryab, gruppo musicale che, riunendo prestigiosi musicisti
provenienti da diversi paesi del Mediterraneo, tra gli anni Ottanta e Novanta ha
suscitato grandi consensi nell'ambito dei più prestigiosi festival di World Music,
sia in Italia che nel resto d'Europa. Numerose le sue collaborazioni nella realizzazione
di musiche sia teatrali che cinematografiche; sono da ricordare "Federico II" di
e con Giorgio Albertazzi, "Il Viaggio di Mirnah", "Il Castello Variopinto" e "Aladino"
di e con Michel Poletti. Ha collaborato anche con Moni Ovadia ed è leader di diversi
gruppi musicali.
La seconda finestra sulle musiche dell'area del Mediterraneo si apre con una doppia
esclusiva nel primo set di lunedì 3 agosto: il settetto del batterista e
bandleader egiziano Yehya Khalil si esibisce per la prima volta in assoluto
in Puglia e, a rincarare la dose, è l'esclusiva nazionale che il Beat Onto Jazz
Festival si è aggiudicato. Il large ensemble del blasonato musicista egiziano-statunitense
fonde gli aromi orientali con un jazz possente per un risultato sicuramente affascinante.
Yehya Khalil nasce a Il Cairo ed è considerato una vera e propria leggenda
vivente nell'ambiente artistico egiziano contemporaneo; musicista fra i più rispettati,
non solo per la padronanza delle percussioni, ma anche per l'intensa attività artistica
maturata con il gruppo da lui fondato, può essere definito come il jazzista più
rappresentativo dell'attuale panorama musicale del suo paese. Alla sola età di quattordici
anni fonda il Cairo jazz Quartet, primo e storico ensemble jazz egiziano, le cui
composizioni ancor oggi sono fonte d'ispirazione per gli esponenti di tale genere
musicale. Nel 1966 si trasferisce negli Stati Uniti dove ha affiancato alcune leggende
del jazz come Dizzy Gillespie, Duke Ellington e Herbie Hancock. Nel 1980 rientra
in Egitto dove è leader di autorevoli progetti. Al fianco di Khalil ci saranno:
Florent Cornillet, sassofoni; Tamer Fathy, chitarra; Mohamed Helmy,
pianoforte; Mohsen Allam, fisarmonica; Maged Yehia, basso; Atef
Abdel Rahman, percussioni.
Il secondo set sarà appannaggio delle corde di due veri e propri fuori classe
della chitarra: Martin Taylor e Peppino D'Agostino. Due maestri del
loro strumento a confronto, il cui suo suono ha ammaliato le platee più prestigiose
di tutto il mondo. Il tocco inimitabile del pluripremiato chitarrista inglese, cresciuto
al fianco di Stephane Grappelli, incontrerà le ricercate sonorità del messinese
D'Agostino, che da circa tre decenni si è accasato negli Stati Uniti dove è riconosciuto
come maestro del fingerstyling, tanto che nel 2007 la prestigiosa rivista Guitar
Player lo ha incoronato quale miglior chitarrista acustico. Martin Taylor
ha collaborato, tra i tanti, con Jeff Beck, Bill Wyman, George Harrison, Dionne
Warwick, Gary Burton ed ha preso parte a oltre cento registrazioni.
La kermesse, fiore all'occhiello dell'estate bitontina, chiude martedì 4 agosto
con un doppio set senza pari. La prima parte della serata (inizio ore 21) è
del From The Space Trio con il bassista francese Dominique Di Piazza,
tra i maestri par excellence del basso elettrico. Con lui Mirko Maria
Matera al pianoforte e Alex Napolitano alla batteria, jazzisti pugliesi
di vaglia. La sinergia che ne scaturisce è racchiusa anche in un cd freschissimo
di stampa. Dominique Di Piazza ha sviluppato una tecnica personale e che
merita seguaci in tutto il mondo. Due momenti importanti della sua carriera sono
stati senza dubbio la partecipazione al John McLaughlin Trio (con Trilok Gurtu),
che lo ha visto impegnato in oltre 300 date e protagonista dell'album "Que Alegria",
e la lunga tournée in oltre 10 paesi africani con il pianista Meddy Gerville, il
chitarrista Jean-Marie Ecay e il batterista Horacio "el negro" Hernandez. Nel suo
curriculum si trovano anche Gil Evans, John Scofield, André Céccarelli, Joe Di Orio,
Dennis Chambers, Bireli Lagrene, Michel Petrucciani. Alla triade si unisce il Grammy
Award winner Eric Marienthal, policromo sassofonista indiscusso punto
di riferimento della fusion e già componente della Chick Corea Electric Band.
Alle 22 il palco di piazza Cattedrale avrà l'onore di ospitare uno tra i
più acclamati compositori e musicisti della scena europea, un vero e proprio guru
del jazz scandinavo: Lars Danielsson che presenterà il suo nuovo quartetto
e la seconda parte dell'opera Liberetto (pubblicata dall'Act Music). Un quartetto
più che blasonato che vede il pianista della Martinica Gregory Privat, il
chitarrista inglese John Parricelli (al fianco anche di Vince Mendoza, Kenny
Wheeler, Norma Winstone, Peter Erskine) e il batterista e percussionista e compositore
svedese Magnus Öström, che ha siglato il jazz europeo con l'E.S.T. Con questa
formazione Danielsson dipinge delle immagini bellissime ed emozionanti con una tavolozza
completamente nuova. Proprio ciò che aveva in mente quando ha inventato il titolo
del nuovo progetto Liberetto. "Questo neologismo descrive lo stato d'animo con il
quale voglio creare la mia musica" dice il musicista svedese. "Questa parola è legata
ai miei precedenti album, sia da un punto di vista linguistico sia attraverso la
sua inferenza con la terminologia della musica classica. E questo mette in risalto
la libertà che voglio costantemente esprimere con la mia musica e lo rende un libro
aperto."
Danielsson, violoncellista, bassista e compositore, è riconosciuto e ammirato
in tutta la scena jazz internazionale per il suo suono unico, che è allo stesso
tempo lirico e potente. Ha lavorato con: Randy e Michael Brecker, John Scofield,
Jack DeJohnette, Mike Stern, Billy Hart, Charles Lloyd, Terri Lyne Carrington e
Dave Kikoski ed è anche stato membro del Trilok Gurtu Group.
Tutti gli eventi sono gratuiti.
Info: www.beatontojazz.com;
www.facebook.com/beatontojazz.
Eventi Collaterali:
Durante i quattro giorni del Beat Onto Jazz Festival, la cooperativa Reartu (Religione,
Arte, Turismo) di Bitonto, con la quale il Beat Onto JF collabora in rete, mette
a disposizione del pubblico gratuitamente guide turistiche per visite alla cattedrale
e alla cripta di Bitonto, con speciali sconti per gli scavi archeologici. Info:
333.4927688.
Alceste Ayroldi
Beat Onto Jazz Festival
339/2986949
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