Jazzitalia - News: Crossroads 2015
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Monopoli, sabato 12 marzo - Presentazione libro Alceste Ayroldi.

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Alceste Ayroldi pubblica un libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica .

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News n. 22475 del 04/02/2015 >> tutte le news...


Crossroads 2015

Festival on the road per eccellenza: Crossroads è un viaggio attraverso le innumerevoli sfaccettature del jazz moderno e i variegati paesaggi della regione Emilia-Romagna. L’edizione 2015, la sedicesima di questo festival ‘globe-trotter’, avrà numeri da record, a partire dalla sua durata senza precedenti: dal 28 febbraio sino all’1 giugno. Per la prima volta Crossroads, con oltre tre mesi di programmazione, si estende sino a giugno: 52 concerti in 49 serate, oltre 500 artisti coinvolti e, ancora una volta, migliaia di chilometri da percorrere per seguire la kermesse jazzistica nel suo svolgimento itinerante tra una ventina di città. Altisonante anche il cast artistico, che come sempre offre un’ampia selezione di ‘big’ senza rinunciare alle nuove proposte e, soprattutto, ai nomi di grande interesse ma di raro ascolto, specialmente in Italia.
Crossroads 2015 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e numerose altre istituzioni.

La prima data di Crossroads 2015 sarà ospitata dal Teatro De André di Casalgrande: qui il 28 febbraio si esibiranno i Cordoba Reunion, formazione tutta argentina raccolta attorno al sassofonista Javier Girotto, da anni sulla cresta dell’onda del latin jazz.
A segnare momenti salienti della programmazione arriveranno poi musicisti capaci di interpretare l’idioma jazzistico da prospettive assai diverse. La cantante Diane Schuur è la portabandiera di un mainstream venato di virtuosismo (celeberrimi i suoi sovracuti), per l’occasione declinato in forma di omaggio a Stan Getz e Frank Sinatra (Rimini, 17 aprile, Teatro degli Atti). Joshua Redman, col suo trio sax-basso-batteria, incarna un jazz muscolare e vigoroso nel taglio solistico, avventuroso nelle esplorazioni improvvisative (Imola, 21 aprile, Teatro Ebe Stignani). Il sassofonista Jan Garbarek è il creatore di una personale visione lirica, ricca di ‘sentimento’ nordico, che si abbina in maniera singolare agli spunti world del percussionista indiano Trilok Gurtu, ospite d’onore del quartetto del sassofonista norvegese (Piacenza, 15 maggio, Teatro Municipale). Il flicornista e cantante Hugh Masekela è uno dei più celebri portavoce della musica sudafricana: nella sua lunghissima carriera successi e prestigiose collaborazioni internazionali si affiancano all’impegno sul territorio africano (Correggio, 28 maggio, Teatro Asioli). Sul fronte italiano spiccano le nuove creazioni musicali del trombettista Enrico Rava, in un poetico duo col chitarrista Irio De Paula (Coriano, 10 aprile, Teatro CorTe Jazz Club), e del vocalist John De Leo, impegnato a ricreare dal vivo Il Grande Abarasse con un’orchestra acustico-tecnologica (Cervia, 8 aprile, Teatro Comunale).

Ma la più sensazionale sfilata di star si avrà a Ravenna, dove dal 2 all’11 maggio si terrà la nuova edizione di Ravenna Jazz, inserita anche quest’anno nel cartellone di Crossroads. Il notevole successo della precedente annata spinge il festival ravennate a proseguire nella sua ritrovata magniloquenza: ben 10 giorni fitti di appuntamenti, con concerti serali al Teatro Alighieri e in vari club della città e dei dintorni, oltre ad appuntamenti pomeridiani nei locali cittadini.
Il programma della quarantaduesima edizione di Ravenna Jazz verrà presto rivelato nella sua completezza. Per ora trapelano un paio di nomi, Dianne Reeves e Gregory Porter (entrambi al Teatro Alighieri, rispettivamente l’8 e il 10 maggio): quanto basta per capire che il calendario di Ravenna Jazz avrà molto da dire (e da far ascoltare) in tema di jazz cantato.

Il jazz statunitense compare in numerosi momenti lungo tutto il tragitto geografico di Crossroads: dal dinamismo moderno del quartetto “Fairgrounds” del batterista Jeff Ballard (Parma, 17 marzo, Casa della Musica), alle deliranti e dissacranti avventure dei Sexmob del trombettista Steven Bernstein tra le musiche felliniane di Nino Rota (Lugo, 22 marzo, Teatro Rossini), al recupero di canzoni vintage della vocalist texana Hailey Tuck (Modena, 9 aprile, La Tenda), sino al cantautorato jazz-folk del multistrumentista Raul Midón (Rimini, 25 aprile). Il Jazz Club Torrione San Giovanni di Ferrara spicca poi coi suoi tre imperdibili concerti che saldano la tradizione afro-americana ai più effervescenti spunti del new jazz statunitense: il quartetto del sassofonista Mark Turner (21 marzo), quello del chitarrista Peter Bernstein (28 marzo) e il trio del sassofonista Steve Lehman (18 aprile), pluridecorato dal referendum Top Jazz 2014 (come miglior musicista dell’anno oltre che per il migliore disco e la migliore formazione, nell’ambito del jazz internazionale).

Il cartellone di Crossroads 2015 fornisce inoltre una perfetta fotografia delle variegate espressioni della musica improvvisata italiana, attraverso numerosi appuntamenti di riguardo. Danilo Rea porterà il suo trio con Ares Tavolazzi e David King all’Auditorium Arcangelo Corelli di Fusignano (3 marzo); il trio Guano Padano col suo surrealistico impasto di jazz e rock psichedelico sarà a Modena il 12 marzo; Raiz e Fausto Mesolella faranno rivivere classici del rock, del pop e del repertorio napoletano in sorprendenti arrangiamenti per voce e chitarra (Solarolo, 19 marzo, Oratorio dell’Annunziata); i Manomanouche daranno nuovo lustro all’esuberanza del jazz manouche (Modena, 26 marzo); il trombettista Fabrizio Bosso sarà in “Tandem” col pianista Julian Oliver Mazzariello (Gambettola, 2 aprile, Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti); le musiche dei Pink Floyd diventeranno materia di improvvisazione grazie alla pianista Rita Marcotulli, circondata da un cast ragguardevole che comprende anche Andy Sheppard, Raiz, Fausto Mesolella, Ares Tavolazzi (Russi, 16 aprile, Teatro Comunale); il 24 aprile Coriano ospiterà una seconda serata a tutto Brasile con il duo che affianca le voci e le chitarre di Cristina Renzetti e Tati Valle seguito dal Trio Correnteza, con Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic e ancora la Renzetti; i Quintorigo, rinforzati dalla batteria di Roberto Gatto, esploreranno il repertorio fantasmagorico di Frank Zappa (Russi, 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz); diretta da Fabio Petretti, l’Italian Jazz Orchestra, col suo vasto organico classico-jazzistico, sarà protagonista di “Angelo Azzurro”, produzione originale incentrata sulle canzoni di Marlene Dietrich, con ruoli di rilievo affidati alla cantante Silvia Donati e a Fabrizio Bosso (Forlì, 1 maggio, Teatro Diego Fabbri).

Ma Crossroads seguirà anche rotte alternative all’immancabile asse Italia-USA. È il caso della cantante brasiliana Paula Morelenbaum, col suo Bossarenova Trio (Massa Lombarda, 20 marzo, Sala del Carmine), di una delle più conturbanti voci del tango argentino, quella di Daniel Melingo (Imola, 23 maggio), e di una vocalist di riferimento assoluto del pop jazzato di più raffinata fattura come l’inglese Sarah Jane Morris, in duo col chitarrista Antonio Forcione (Massa Lombarda, 8 marzo).

Oltre a Ravenna Jazz, Crossroads ospiterà all’interno del suo enciclopedico programma altri ‘festival nel festival’. Cassero Jazz, a Castel San Pietro Terme, brillerà di strumenti a fiato: con il quartetto “The Roar At The Door” (Francesco Bearzatti al sax tenore, Mauro Ottolini al trombone, Raffaello Pareti al contrabbasso e Walter Paoli alla batteria) e con la profusione di strumenti ad ancia portati in scena da Javier Girotto con l’Atem Sax Quartet (rispettivamente il 6 e 7 marzo, “Cassero” Teatro Comunale). Il fine settimana successivo Dozza Jazz alternerà il tributo a Ellington dell’ampio e swingante organico della Roveri Big Band all’omaggio a Charlie Haden del piccolo ma agguerrito trio del batterista Mirco Mariani (il 14 e 15 marzo, Teatro Comunale).
La parte finale del cartellone di Crossroads sarà dominata dalle ben dieci serate di Correggio Jazz. Oltre al già citato Masekela, il Teatro Asioli ospiterà una selezione dei più rappresentativi jazzisti italiani: dal tributo a Don Cherry del policromo ottetto Multikulti del batterista Cristiano Calcagnile (14 maggio) al confronto tra underground e post-bop, portati sul palco in successione dagli Hobby Horse (Dan Kinzelman, Joe Rehmer, Stefano Tamborrino) e dal quintetto Fresh Fish con Daniele Tittarelli e Francesco Lento (il 19), continuando poi con il jazz poliglotta di Pasquale Innarella e Carmine Ioanna, che condivideranno la serata con l’omaggio a John Zorn del quintetto del sassofonista Gabriele Coen (il 20). E in seguito il trio elettronico dell’indomito pianista Franco D’Andrea (22 maggio); la scalpitante tromba di Fabrizio Bosso (il 24, in quartetto); due spregiudicati trombonisti come Gianluca Petrella, con il suo nuovo quintetto “Cosmic Renaissance” (il 27), e Mauro Ottolini, con la più aggiornata versione dei suoi Sousaphonix, ben undici elementi che daranno vita alla mirabolante “Musica per una società senza pensieri” (il 30); il Times Quintet, che annovera Maria Pia De Vito e Rita Marcotulli (l’1 giugno). Non mancherà un altro sguardo internazionale, garantito dalla presenza del trio di uno dei più noti contrabbassisti, l’israeliano Avishai Cohen (il 21).


Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: ejn@ejn.it, website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it

Ufficio Stampa
Daniele Cecchini
tel. 348 2350217, e-mail: dancecchini@hotmail.com

Direzione Artistica
Sandra Costantini













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