
Ai Confini tra Sardegna e Jazz
XXIX Edizione
Musica ex Machina e Dorian Wood
Proseguono le festività e prosegue il festival Ai Confini tra Sardegna e Jazz, arrivato
quest'anno alla sua ventinovesima edizione. Gli svariati appuntamenti in programma
per questa speciale edizione invernale includono, oltre ai concerti in cartellone,
una molteplicità di concerti e attività parallele al festival.
Gli appuntamenti musicali di lunedì 29 inizieranno dal mattino, con il concerto-aperitivo
in programma presso la Cantina Mesa dalle ore 12:00, Nella sala conferenze della
Cantina si avvicenderanno due set: il duo Jean-Paul Bourelly e Sadiq Bey, e Riccardo
Pittau in solo, trombettista sardo presente nella formazione del live di Butch.
Durante il pomeriggio, i concerti itineranti della Bandakadabra porteranno per le
strade la storia del jazz afro-americano, mentre dalle ore 21:00 altri due attesi
concerti si alterneranno sul palco storico del Jazz.
Apriranno la serata di lunedì al Palanuraghe i Musica ex Machina, ensemble
composto da Guido Coraddu al pianoforte, Francesco Bachis alla tromba, Mauro Sanna
al basso e Simone Sedda alla batteria, che presenterà La notte che arrivò l'inverno,
progetto multimediale ispirato al famoso romanzo di Michail Bulgakov Il Maestro
e Margherita. La performance sul palco consiste in una ricreazione dal vivo del
processo creativo che ha portato la band alla creazione di un volume, edito dalla
Kleiner Flug nel maggio 2014, contenente musiche composte dal quartetto, estratti
del romanzo e illustrazioni delle storie eseguite dal disegnatore Francesco Frongia.
Per ricreare le atmosfere suggestive del progetto, i Musica ex Machina saranno accompagnati
sul palco da Monica Castigliola, voce narrante, e lo stesso Frongia, che si cimenterà
nella creazione dal vivo di illustrazioni delle storie, perfezionando la performance
auditiva e visiva della platea in un esperienza percettiva completa.
Per la seconda parte del progetto originale Reflections of a Parting Sky, sul palco
di Sant'Anna Arresi dalle 10:30, Dorian Wood sarà accompagnato da Xavier
Guimera al basso, Andrew Lessman alla batteria e le sei voci degli Echos Vocal Ensemble
di Cagliari. Dopo il concerto di preludio, eseguito sabato 27, il terzetto del compositore
californiano presenterà brani arrangiati nel suo consueto stile, includendo soprani,
tenori e contralti per arrotondare, e talvolta affilare, la spigolosità della voce
e gli accenti improvvisi ed energici del piano. Non esiste distacco emotivo tra
le calme incalzanti e le urla liberatorie della catarsi musicale operata da Wood,
quasi in veste di sacerdote, o terapeuta, esorcizzatore di paure e pulsioni occultate
dalla routine quotidiana. Cosa diverrebbe la performance musicale di lunedì se tutto
il pubblico potesse unirsi ai cori di Wood? Oltre che un irripetibile evento musicale,
un'occasione per partecipare con l'anima ad un rito di armonia e collettiva purificazione?
Un concerto di Wood non lascia spazio alla monotonia e può essere certamente vissuto
dagli spettatori in maniere diverse e anche diametralmente opposte. Ci sarà sicuramente
chi si sentirà assalito dalla voce dirompente e dagli improvvisi cambi di umore,
e chi invece ne resterà affascinato, difficilmente qualcuno potrà restare in disparte
senza opinione.
Terminati i concerti al Palanuraghe, la notte musicale di Sant'Anna Arresi si protrarrà
nei tre Jazz Club del paese, con Jam Sessions sino a tarda notte.
Si preannuncia una serata molto particolare, un "must" per curiosi e tutti gli appassionati
della musica.
'Ai confini tra Sardegna e Jazz' è organizzato dall'Associazione Culturale Punta
Giara con il patrocinio di Regione Sardegna, assessorati al Turismo e Pubblica Istruzione,
Ministero dei Beni Culturali, Gestione Commissariale ex-provincia di Carbonia-Iglesias,
Fondazione Banco di Sardegna, amministrazioni di Sant'Anna Arresi e San Giovanni
Suergiu e la sponsorizzazione di Cantina Mesa di Sant'Anna Arresi e Cooperativa
Pescatori di Arborea.
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