L'addio dopo 40 anni dello Hilliard Ensemble, il più
famoso quartetto vocale del nostro tempo:
per loro Arvo Pärt ha composto alcuni dei suoi capolavori
e la loro collaborazione col sassofonista Jan Garbarek ha avuto un successo planetario

L'Hilliard Ensemble dice addio alle scene dopo 40 anni di attività. La sua
ultima tournée include il mondo intero, a conferma della fama di questo leggendario
gruppo vocale inglese e dell'amore che lo circonda. I suoi ammiratori dell'America
e dell'estremo oriente hanno già potuto salutarlo nei mesi scorsi e ora è il momento
degli ultimi concerti in Europa, a un ritmo di venti date al mese. L'ultimo concerto,
esaurito da tempo, è naturalmente riservato a Londra, il 20 dicembre. Sabato
29 novembre alle 17.30 lo Hilliard Ensemble sarà all'Aula Magna della Sapienza Università
di Roma (piazzale Aldo Moro 5) per salutare il pubblico di Roma, nell'ambito della
stagione della IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti.
L'Hilliard Ensemble è uno dei più rinomati gruppi vocali da camera e gode di
fama ineguagliabile nel mondo intero. Il suo stile caratteristico, la trasparenza
del suono e l'assoluta precisione musicale incantano gli ascoltatori durante l'esecuzione
sia del repertorio medievale e rinascimentale che di brani composti appositamente
per l'ensemble da artisti contemporanei.
Questo gruppo inglese si è imposto negli anni Ottanta nel campo della musica antica,
grazie all'enorme successo degli album registrati per EMI, Virgin e la propria etichetta
discografica Hilliard LIVE. Ma ha sempre riservato grande attenzione anche alla
musica contemporanea. Nel 1988 la registrazione di Passio di Arvo Pärt ha
dato inizio ad un'importante e feconda collaborazione con il compositore e con la
casa discografica ECM. Tra i grandi musicisti con cui hanno collaborato spiccano
Lorin Maazel, Kent Nagano, Arditti Quartet e alcune delle più importanti orchestre
d'Europa e d'America: Particolarmente felice il lungo rapporto col sassofonista
norvegese Jan Garbarek,, con cui hanno inciso due cd che hanno avuto un successo
planetario, Officium e Officum Novum.
Inevitabilmente ogni addio porta con sé un po' di tristezza, ma sarà compensata
dal piacere di sentire ancora una volta lo Hilliard in Bach e Pärt, gli autori che
meglio riassumono il loro lungo percorso, sempre rivolto ad esplorare
nuovi mondi musicali, spingendosi da una parte indietro nel tempo e dall'altra avanti
nella contemporaneità. A quattro mottetti e a un corale di Johann Sebastian
Bach, che raccolgono l'eredità della grande polifonia sacra del Cinquecento, si
alterneranno quattro brani di Arvo Pärt, che è riuscito a far rivivere in chiave
contemporanea la spiritualità dell'antica musica religiosa.
I mottetti Der Geist hilft unsrer Schwachheit auf BWV 226, Jesu meine Freude
BWV 227, Komm, Jesu, komm BWV 229 e Singet dem Herrn ein neues Lied
- più Ich lasse dich nicht BWV Anh. 159, la cui autenticità è incerta e che
forse è stato composto da Johann Christoph Bach - fanno parte del piccolo numero
di composizioni di Johann Sebastian Bach di tale genere giunte fino
a noi, ma si suppone che la sua produzione in questo campo dovesse essere molto
più ricca. Scritti per doppio coro ad otto voci, sono dei capolavori del barocco
tedesco e uno dei massimi vertici della musica corale di tutti i tempi.
Di Arvo Pärt saranno eseguiti Summa, And One of the Pharisees, 2 salmi
slavi e Most Holy Mother of God. Summa è una delle sue composizioni più
famose, scritta per coro sul testo latino del Credo ma nota anche in versione
strumentale: come è tipico dello stile inconfondibile del settantonovenne musicista
estone, si basa su semplici armonie che cambiano in continuazione, oscillando delicatamente,
e infondono un'indicibile sensazione di purezza e spiritualità. Lo Hilliard Ensemble
è l'interprete ideale di Pärt, che gli ha anche affidato la prima esecuzione assoluta
di numerose sue composizioni, come Most Holy Mother of God.
In occasione di questo concerto l'ensemble raddoppia le proprie dimensioni tradizionali
esibendosi con altri quattro cantanti con cui collabora da molti anni. Infatti per
l'esecuzione delle musiche per doppio coro in programma ai quattro componenti dello
Hilliard Ensemble - David James, Rogers Covey-Crump, Steven Harrold, Gordon Jones
- si uniscono Monika Mauch, Claudia Reinhard, David Gould e Robert Macdonald.
Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-16,
Sapienza in Musica, realizzato con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla
Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura.
BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20
euro) - under 30: 8 euro - under 14: 5 euro
The Hilliard Ensemble
L'Hilliard Ensemble è uno dei più rinomati gruppi vocali da camera e gode di fama
ineguagliabile sia nel campo della musica contemporanea sia di quella antica. Il
suo stile caratteristico, il suo talento e l'ottima abilità musicale creano un filo
diretto con gli ascoltatori, incantandoli sia durante l'esecuzione del repertorio
medievale e rinascimentale sia durante l'esecuzione di brani composti appositamente
per l'Ensemble da artisti contemporanei.
L'Hilliard Ensemble si è imposto negli anni Ottanta come ensemble di musica antica,
grazie all'enorme successo degli album registrati per EMI (molti di questi sono
stati ripubblicati dall'etichetta discografica Virgin) e per la propria etichetta
discografica Hilliard LIVE, ora rese disponibili dalla casa discografica Coro. Ma,
nonostante l'inclinazione musicale originaria, l'Ensemble ha sempre riservato pari
attenzione alla musica contemporanea.
Nel 1988 la registrazione di Passio di Arvo Pärt ha dato inizio a un'importante
e feconda collaborazione sia con il compositore sia con la casa discografica ECM;
a ciò ha fatto seguito la registrazione di Litany, sempre di Arvo Pärt. Di
recente, l'Hilliard Ensemble ha commissionato nuove opere a diversi compositori
dell'area baltica, tra cui Veljo Tormis e Erkki-Sven Tüür, che andranno ad arricchire
un repertorio di musica moderna che include opere di Gavin Bryars, Heinz Holliger,
John Casken, James MacMillan, Elena Firsova e molti altri.
In aggiunta ai molti dischi di musica a cappella, le collaborazioni che hanno dato
vita alle pubblicazioni per ECM comprendono in particolar modo Officium e
Mnemosyne con il sassofonista norvegese Jan Garbarek, connubio che continua
a crescere e a rinnovarsi, oltre a Morimur con il violinista barocco tedesco
Christoph Poppen e il soprano Monika Mauch. Morimur è una realizzazione basata
sulle ricerche musicologiche della Professoressa Helga Thoene: una commistione unica
tra la Partita in re minore per violino solo di Bach e una selezione di alcuni
versi corali ripresi dall'epica Ciaccona, nella quale i musicisti e i cantanti
si esibiscono insieme.
L'Hilliard Ensemble continua nella sua ricerca di nuove collaborazioni con compositori
contemporanei, spesso anche in contesto orchestrale. Nel 1999 l'Hilliard Ensemble
si è esibito nella prima esecuzione di Miroirs des Temps di Unsuk Chin con
l'Orchestra Filarmonica di Londra e Kent Nagano. Nello stesso anno si è esibito
ai BBC Proms, sempre in prima esecuzione, in Quickening di James MacMillan
insieme all'Orchestra di Philadelphia. Con Lorin Maazel e la Filarmonica di New
York, l'Hilliard Ensemble ha eseguito in prima mondiale la Terza Sinfonia
di Stephen Hartke, successivamente interpretata in prima esecuzione in Europa dall'Orchestra
Filarmonica della Radio Tedesca di Saarbrücken Kaiserslautern diretta da Christoph
Poppen. L'Ensemble ha inoltre collaborato con l'Orchestra da Camera di Monaco per
una nuova composizione di Erkki-Sven Tüür. Nel 2007 l'Hilliard Ensemble ha collaborato
con l'Orchestra Filarmonica di Dresda per la prima esecuzione mondiale di Nunc
Dimittis, opera del compositore russo Alexander Raskatov. Anche questa composizione
è stata incisa per la ECM. Nel 2009 l'Hilliard Ensemble si è unito al Quartetto
Arditti per l'opera Et Lux di Wolfgang Rihm.
Un nuovo sviluppo artistico per l'Hilliard Ensemble ha avuto inizio nell'agosto
del 2008 con la prima esecuzione mondiale di un progetto musico-teatrale, scritto
da Heiner Goebbels e prodotto dal Teatro Vidy di Losanna, per il Festival
Internazionale di Edimburgo: I went to the house but I did not enter. Quest'opera
è stata successivamente presentata in tutta Europa e negli Stati Uniti, dove è stata
accolta con grande successo in diverse esecuzioni al Lincoln Center for Performing
Arts nel novembre del 2012.
Oltre che in un nutrito numero di interpretazioni a cappella, l'Hilliard Ensemble
ha tenuto una tournée europea con Officium Novum, nella sua terza
collaborazione con Jan Garbarek.
Tra gli altri progetti di rilievo della stagione 2013/2014 ci sono stati: una collaborazione
con l'ensemble d'archi Fretwork, che ha incluso anche una nuova opera commissionata
a Nico Muhly; esibizioni con l'Orchestra da Camera Norvegese, per un'opera commissionata
a Gavin Bryars; un excursus all'interno delle opere del compositore portoghese Gaspar
Fernandez insieme all'Orchestra da Camera di Zurigo e un'apparizione con la Deutsche
Kammerphilharmonie.
Nel 2014 l'Hilliard Ensemble ha celebrato a Londra il suo quarantesimo anniversario,
con un concerto speciale che ha riunito il gruppo con quattro dei cinque membri
del passato, per eseguire un programma che comprendeva una nuova commissione di
Roger Marsh. Durante quest'anno, in aggiunta a un vasto numero di concert a cappella
in Australia, Stati Uniti ed Europa, il gruppo ha proseguito anche il suo tour
Officium con Jan Garbarek.
L'Hilliard Ensemble terrà il suo ultimo concerto il 20 dicembre 2014, alla Wigmore
Hall, dopo più di cento concerti nel corso del 2014.
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