ROMA JAZZ FESTIVAL
comunica che per il concerto dei
Three Cohens di domenica 16 novembre
presso la Sala Petrassi del Parco della Musica
I MUSICISTI Reuben Rogers, Contrabbasso; Jonathan Blake, Batteria
SARANNO SOSTITUITI
da GABRIELE EVANGELISTA, CONTRABBASSO
ROBERTO GATTO, BATTERIA.
DOMENICA 16 NOVEMBRE
Auditorium Parco della Musica
Sala Petrassi ore 21
Posto unico – 22 euro

3 Cohens Sextet
Anat Cohen, clarinetto, sax tenore; Yuval Cohen, sax soprano; Avishai Cohen, tromba;
Yonathan Avishai, pianoforte; Gabriele Evangelista, contrabbasso; Roberto Gatto,
batteria.
3 Cohens, la formazione composta dai tre fratelli Cohen, Anat, Avishai e Yuval è
come un coro a cappella. Uno dei motivi per cui l'improvvisazione jazz emoziona
sia gli esecutori che gli ascoltatori, è che con essa sembra come camminare sul
filo del rasoio, si prendono dei rischi e la posta in gioco è alta. Il musicista
può creare un'arte emozionante del momento, o cadere rovinosamente. Le improvvisazioni
collettive innalzano questo concetto, non è mai un detto che più musicisti possano
essere così in sintonia tra di loro. I 3 fratelli Cohen esplorano completamente
questo concetto, il loro repertorio varia da libere improvvisazioni a freschi pezzi
originali, a classici di Duke Ellington, Thelonious Monk, Tadd Dameron, Art Farmer
e Gerry Mulligan, oltre che a melodie associate a João Gilberto e Jo Stafford. La
maggior parte dei brani vede i tre passeggiare su quella linea sottile senza rete,
eseguendoli a cappella, senza alcuna sezione ritmica di supporto; inoltre, essi
si avventurano in una sequenza di "conversazioni" come libere improvvisazioni,,
componendo spontaneamente la musica in interplay, in uno sviluppo evolutivo per
il gruppo. Anat Cohen, nata in Israele clarinettista e tenorsassofonista israeliana
ma residente negli States, è celebrata in tutto il mondo per il suo virtuosismo
espressivo, per non parlare della pura gioia di vivere nella sua carismatica presenza
scenica. Le sue proposte musicali sono sempre particolarmente interessanti: ritmi
latineggianti e arrangiamenti magistrali. Vivace e preparatissima al sax tenore,
è però al clarinetto che dà il meglio, sfoderando un suono caldo e pastoso quanto
personale e tecnica cristallina Nel suo repertorio una serie globale di stili, dalla
chanson creola di New Orleans e lo swing sempreverde di Artie Shaw, ai groove africani,
al choro brasiliano, alla samba ed altro ancora.
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