Il Volo del Jazz 2014
SACILE - TEATRO ZANCANARO
8 – 15 – 21 - 29 novembre / 12 e 14 dicembre 2014
Anteprima:
Gregory Porter Quintet
3 novembre al Teatro Verdi di Pordenone

Al via al Teatro Verdi di Pordenone, con l'anteprima del Gregory Porter Quintet,
la decima edizione de "Il volo del jazz". Che poi prosegue al Teatro Zancanaro di
Sacile con altri cinque concerti irrinunciabili, che raccontano il jazz e le sue
molteplici commistioni a diverse latitudini: il groove incisivo dello svedese Lars
Danielsson; la voce unica e graffiante della canadese Térez Montcalm; l'impeccabile
swing del Chihiro Yamanaka European Trio; il leggendario batterista statunitense
Harvey Mason e la nuova grande voce dell'Africa Dobet Gnahorè. A chiudere la rassegna
i giovani talenti della Flight Big Band.
Sacile (PN) – La decima edizione del Volo del Jazz si aprirà con un viaggio nel
tempo, dritto dentro un jazz club anni '50. Sul palco un cantante che nella voce
ha Nat King Cole e Mahalia Jackson, Marvin Gaye e Billie Holiday. Sarà infatti
Gregory Porter, una delle più belle voci in circolazione, un baritono che
unisce la purezza cristallina del jazz e il calore doloroso del blues con la sensualità
del soul e dell'R&B, a dare il via, con l'anteprima al Teatro Verdi di Pordenone,
all'ormai storica rassegna Il Volo del Jazz. La proposta culturale firmata Circolo
Controtempo si sposterà poi a Sacile, dove dall'8 novembre al 14 dicembre proporrà
altri cinque imperdibili concerti all'insegna della contaminazione, firmati
da indiscussi talenti di caratura internazionale: il groove incisivo dello svedese
Lars Danielsson con il progetto "Liberetto"; la voce unica e graffiante
della cantante e chitarrista canadese Térez Montcalm; l'impeccabile swing
del Chihiro Yamanaka European Trio; il leggendario batterista statunitense
Harvey Mason e la nuova grande voce dell'Africa, Dobet Gnahoré.
Anche quest'anno poi a chiudere la rassegna saranno i giovani talenti della
Flight Big Band.
Il viaggio sulle ali del jazz partirà dal concerto-anteprima, in calendario sabato
3 novembre al Teatro Verdi di Pordenone, affidato alla straordinaria voce di
Gregory Porter, giovane cantante plurinominato ai Grammy Awards che in pochi
anni di carriera ha conquistato il pubblico ed entusiasmato la critica. Definito
"il poeta del soul" dalla rivista Downbeat e "la brillante nuova voce del jazz"
dall'Huffington Post, Gregory Porter ha uno stile dal carattere fluido e naturale,
squisitamente ritmico e narrativo. Nel corso della sua fulminante carriera il cantante
si è confrontato con solisti del calibro di Wynton Marsalis, David Murray, Hubert
Laws e Dianne Reeves. Dal suo debutto discografico fino alla recente pubblicazione
del terzo disco, "Liquid Spirit", l'attenzione nei suoi confronti si è andata sempre
più consolidando, alimentata dalla nomination per i Grammy Awards.
Dopo questa anteprima ci si trasferirà a Sacile per la rassegna vera e propria:
a rompere il ghiaccio sul palco del Teatro Zancanaro ci penserà, la sera
dell'8 novembre alle 21, lo svedese Lars Danielsson con il suo quartetto,
che presenterà il progetto "Liberetto". Bassista, violoncellista, compositore e
arrangiatore, Danielsson è riconosciuto e ammirato in tutto il mondo internazionale
del jazz per le sue liriche e il suo groove incisivo. Il musicista svedese ha un
modo di suonare caratteristico e particolarmente rotondo come bassista, tanto lirico
quanto potente, che lascia senza fiato durante ogni performance. In Liberetto
Danielsson rimane fedele al suo linguaggio musicale e al suo stile, con melodie
spesso malinconiche e unicamente frammentate, la ricerca di nuovi spazi musicali
e un senso inerente di lirismo. Ma si spinge un passo oltre: Liberetto è
più intenso e interattivo dei precedenti album di Danielsson, tende leggermente
verso il jazz da camera, cosa che ha molto a che vedere con i musicisti con i quali
ha registrato l'album: il batterista Magnus Öström, il chitarrista inglese John
Parricelli, il pianista Jonas Östholm. Con questa formazione Danielsson dipinge
delle immagini bellissime ed emozionanti con una tavolozza completamente nuova.
Proprio ciò che aveva in mente quando ha inventato il titolo del nuovo progetto.
La settimana successiva, il 15 novembre alle 21, sarà la volta della cantante
e chitarrista canadese Térez Montcalm, con la sua voce unica e graffiante,
inconfondibile. Térez Montcalm è nota al pubblico internazionale come la "Janis
Joplin del jazz" per la sua grande presenza scenica e il suo eclettismo musicale,
che le permette di esibirsi al basso così come alla chitarra. Térez fa della sua
performance un momento da condividere, grinta pura, tanto che dice di se stessa:
"Sono una cantante jazz con un'attitudine molto rock". E la sua carriera ne è una
chiara dimostrazione: oltre ai brani di sua composizione Térez canta Cole Porter
e gli U2, My Baby Just Cares For Me e Charles Aznavour, un classico della canzone
d'autore come "E penso a te" di Lucio Battisti e un pezzo new wave come "Sweet Dreams"
degli Eurythmics. La cantante, fiera Quebecoise, reinterpreta standards saltando
da una sponda all'altra dell'Atlantico e compone canzoni in grado di affrontare
un jazz club quanto un locale rock. Con la sua inconfondibile voce roca Térez miscela
l'eccellenza delle dive dell'era classica del jazz con il fiero temperamento delle
più grandi cantanti del pop. Le sue performance dal vivo sono molto più di un'esperienza
musicale per lei e per il pubblico: "Dopo un concerto mi sento come dischiusa –
racconta -. Cantare è una terapia."
Altro concerto da non perdere tra quelli in calendario per Il Volo del Jazz 2014,
in programma il 21 novembre alle 21 allo Zancanaro, sarà quello del Chihiro
Yamanaka European Trio. Sul palco la pianista giapponese Chihiro Yamanaka, che
ha da tempo fatto del piano trio il suo veicolo espressivo d'elezione. Tredici dischi
all'attivo con la Verve Records, top jazz pianist in Giappone e acclamata negli
Stati Uniti, Chihiro Yamanaka si è imposta come una tra le pianiste più importanti
della scena jazz contemporanea. Nativa di Tokyo ma residente a New York, negli ultimi
anni ha effettuato concerti in piano solo, in trio e con orchestra in jazz festival,
teatri e arene tra i più importanti al mondo. Formatasi musicalmente tra Royal Academy
of Music di Londra e Berklee College of Music di Boston, è stata vincitrice di numerosi
riconoscimenti in Giappone, Europa e America. Swing, ritmo e fender rhodes sono
sparsi tra le pieghe dei suoi brani, in una giostra infinita di soluzioni musicali
mai scontate, sorprendenti. Il tutto condito da una tecnica pianistica invidiabile
e da uno stile impeccabile. Non è un caso che sia una dei giovani musicisti più
richiesti dal ghota del jazz internazionale. Recentemente ha firmato per la leggendaria
Blue Note Records, il suo ultimo lavoro è "Somethin'Blue".
Spazio quindi a una leggenda della musica, con lo straordinario batterista statunitense
Harvey Mason, in calendario con il suo quartetto il 29 novembre alle 21
allo Zancanaro. Con questo concerto Il Volo del Jazz porterà in Friuli Venezia
Giulia uno tra i batteristi più registrati e richiesti di tutti i tempi. Nato ad
Atlantic City, New Jersey, il 22 febbraio 1947, Mason nel corso della sua lunga
carriera ha lavorato con un pantheon di giganti della musica, come Ray Charles,
Miles Davis, James Brown, Gerry Mulligan, Freddie Hubbard, Grover Washington, George
Benson, London Symphony Orchestra, Natalie Cole, Chick Corea, Aretha Franklin, Santana
ed è stato ingaggiato per le notti degli Oscar per ben venticinque volte. La sua
carriera discografica ha avuto inizio durante i primi anni dell'esplosione jazz
crossover della Blue Note ed è proseguita registrando e componendo con Herbie Hancock
e gli Headhunters. Mason ha ricevuto sette nomination ai Grammy Awards tra cui quella
per Best Contemporary Jazz Performance per l'ultimo dei suoi sei album da solista,
Ratamacue. Ha realizzato più di centocinquanta colonne sonore per film, fra cui
quella per "Il colore viola".
Dalla California si volerà infine in Costa d'Avorio, con la cantante, danzatrice
e percussionista Dobet Gnahoré, in concerto il 12 dicembre alle
21. Definita la "nuova grande voce dell'Africa", Dobet interpreta le
proprie composizioni in differenti lingue africane Betè, Fon, Baoulè, Lingala, Wolof,
Malinkè, Mina e Bambara, oltre che in francese e in inglese, in una miscela di elementi
sonori e ritmici, dalle melodie mandingue alla rumba congolese, dal ziglibiti ivoriano
al bikoutsi camerunense, dall'hig-life ghanese ai cori zulu, dai canti betè ai canti
pigmei centrafricani. Dispone di una voce calda e possente e di una grande presenza
scenica, nutriti da anni di lavoro teatrale e coreografico. Le sue performance catturano
l'attenzione fin dal primo istante unendo alla forza espressiva della voce, i movimenti
della danza e le sonorità delle percussioni come la calebasse, la sanza, il balafon
e altri piccoli strumenti in una suggestiva e vitale tavolozza di colori. Il suo
quarto album, "Na Drê", è uscito nel febbraio 2014.
Anche quest'anno il Circolo Culturale Controtempo in collaborazione con il Rotary
Club Sacile Centenario proporrà, a chiusura della rassegna, un concerto domenicale
pomeridiano a ingresso libero, in calendario il 14 dicembre alle 18
e affidato alla Flight Big Band. Il progetto Flight Big Band, alla sua
terza edizione, nasce dalla volontà di dare spazio ai giovani musicisti di tutte
quelle realtà scolastiche musicali che abbiano la caratteristica di promuovere un'attività
permanente e continuativa sul territorio di Sacile, della Provincia e della Regione,
con il coinvolgimento qualificante dei due conservatori regionali. L'obiettivo è
quello di far confluire in un unico prestigioso concerto, all'interno del Volo del
Jazz, l'esibizione di giovani musicisti affiancati da artisti di chiara fama, che
qualifichino lo spettacolo e accrescano l'entusiasmo dei nostri promettenti musicisti
locali. Nell'edizione 2014 i musicisti saranno affiancati dal maestro Juri Dal
Dan al piano e da Oscar Varnier alla batteria e proporranno musiche dal
repertorio Funky Jazz.
COVER JAZZ
L'immagine che accompagna il decennale de "Il volo del Jazz" è realizzata in esclusiva
da Alessandro Gottardo, aka Shout. Nato a Pordenone nel 1977, vive e lavora a Milano:
è uno degli autori più apprezzati a livello globale, e le sue illustrazioni appaiono
su testate prestigiose, come il New Yorker. Per ogni serata-concerto della decima
edizione de Il Volo del Jazz inoltre Controtempo ha coinvolto altri quattro giovani
artisti, che con tecniche originali e diverse tra loro hanno realizzato le copertine
dei concerti, che verranno proiettate allo Zancanaro. Le Cover Jazz sono di Tommaso
Bet, con la sua pittura espressiva, Elisa Vendramin, con il suo design accattivante,
Marta Lorenzon, con acquerelli decisi, e Marco Tonus, con il suo tratto cartoonesco.
Saranno cinque sguardi diversi sul jazz e cinque diversi modi di interpretare il
decennale della rassegna.
Unica nel suo genere per vivacità di colori musicali, Sacile. Il Volo del Jazz
è resa possibile, in uno dei momenti più difficili per la cultura in Italia, grazie
alla collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di
Pordenone e della Città di Sacile, e a una cordata di sponsor privati:
Friuladria Credit Agricole, Balsamini impianti, Brieda Cabins di Pordenone, Farmacia
Romor. Si ringrazia inoltre per il sostegno Giovanni Pasini e Enzo Steffan.
La manifestazione si avvale della media partnership di Rai Radio 3 e
di Pordenone with Love.
Per Info:
Circolo Culturale Controtempo
T +39 328 6247734 / +39 347 4421717 / +39 339 8109255
http://www.controtempo.org
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