Elisabetta Antonini
"THE BEAT GOES ON"
Sulla strada della Beat Generation a ritmo di jazz

Elisabetta
Antonini - voce, live electronics, composizioni, arrangiamenti
Francesco Bearzatti
- sax tenore, clarinetto
Luca Mannutza
- pianoforte
Paolino
Dalla Porta - contrabbasso
Marcello Di Leonardo - batteria
La cantante Elisabetta Antonini pubblica il suo nuovo
album per l'etichetta inglese Candid Records dal titolo "The Beat Goes On".
In uscita in Europa il 22 settembre e il 6 ottobre in Italia, l'album della Antonini
è un omaggio alla Beat Generation, un inno alla libertà di un tempo mitico e intramontabile.
"The Beat Goes On" riunisce attorno alla Antonini alcuni grandi nomi del
jazz italiano: Francesco Bearzatti (sax tenore clarinetto), Luca Mannutza
(pianoforte), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), e Marcello Di Leonardo
(batteria). Progetto e formazione danno all'album un respiro internazionale, riconosciuto
anche da un nome di spicco come Alan Bates: la sua etichetta Candid Records,
che per la prima volta inserisce un'artista italiana nel suo catalogo,
distribuirà il disco in tutto il mondo.
Sulla strada della Beat Generation ci sono molte tappe a ritmo di jazz. Elisabetta
Antonini le ripercorre e le immagina, le ricostruisce e le segue con la voce. "The
Beat Goes On" non è solo un omaggio a poeti come Kerouac e Ginsberg. E' un'immersione
completa fra le voci e i suoni che hanno circondato un movimento letterario dirompente
e rivoluzionario quanto la musica che lo ha accompagnato: il jazz.
"I have just heard a fantastic recording honouring the Beat Generation
– dichiara la cantante Sheila Jordan nelle note di copertina del disco della
Antonini - and to say this recording is wonderful would definitely be an
understatement. I'm thrilled that a group of beautiful young musicians have shown
such tremendous depth and understanding for my heroes. This is a recording full
of great musicianship, strong knowledge of the bebop era and a deep, soulful understanding
of jazz".
Sheila Jordan
E' un inno a quel senso di libertà che queste forme d'arte ci hanno lasciato in
eredità, un concept album interamente pensato sulle voci e le parole dei
poeti beat, e presenta un materiale musicale vario ed originale che passa dal jazz
di Monk al folk di Bob Dylan, dove trovano spazio sonorità elettroniche e sintetiche,
composizioni dai chiari tratti melodici, alcuni jazz tunes di energico bebop e momenti
di improvvisazione collettiva di ampio respiro e ricchi di lirismo.
I brani, per la maggior parte originali e tutti scritti da Elisabetta Antonini,
prendono spunto e commentano i temi del viaggio, degli stati allucinatori e dell'estasi,
della contemplazione mistica e dell'amore cosmico, del rifiuto delle convenzioni,
della chiaroveggenza poetica, dell'esaltazione procurata dal jazz e dei jazzisti
come espressione di autenticità e libertà, e utilizzano sia le parole che le voci
dei poeti stessi. Kerouac, Ginsberg, Burroughs e Corso diventano così, brano dopo
brano, i veri protagonisti di questo progetto in un dialogo creativo e singolare
col materiale sonoro.
Il lavoro di Elisabetta Antonini - qui impegnata non solo alla voce e agli effetti
ma anche negli arrangiamenti e in tutte le composizioni originali - nasce da una
selezione accurata e creativa delle pagine di poeti e scrittori, per ognuno dei
quali la musicista ha ricreato un mondo sonoro ad hoc: dal bebop al funk, passando
per i colori della West Coast, l'improvvisazione pura e l'avanguardia degli anni
'60. Tutto accompagnato da registrazioni d'epoca delle voci degli autori stessi,
montate in sequenze che diventano parte integrante della struttura dei brani. A
questo si aggiunge la sperimentazione di tecniche letterarie in ambito musicale,
come succede per il "cut-up" reso celebre da William Burroughs: al posto di foglie
e di parole, la musicista ha tagliato e ricomposto frammenti di improvvisazione
dei singoli musicisti. Dettagli che svelano la volontà di confrontarsi non solo
con stili differenti ma con tecniche diverse – ben oltre la vocalità – e una forte
consapevolezza nell'uso della tecnologia al servizio del progetto.
Elisabetta Antonini, voce, live electronics, composizioni, arrangiamenti
Francesco Bearzatti, sax tenore, clarinetto
Luca Mannutza, pianoforte
Paolino Dalla Porta, contrabbasso
Marcello Di Leonardo, batteria
Cookin' At The Continental (H. Silver) Words From Jack Kerouac's "San
Francesco Scene –The Beat Generation"
New York Blues (E. Antonini) On Allen Ginsberg's Poem "New York Blues"
On The Road (E. Antonini) On Jack Kerouac's Novel "On The Road"
Orujo (D. Douglas) On Gregory Corso's Poem "Marriage"
For Miles (E. Antonini) On Gregory Corso's Poem "For Miles"
Requiem For Bird Charlie Parker (E. Antonini) On Gregory Corso's Poem
"Requiem For Bird Parker"
Holy (E. Antonini) On Allen Ginsberg's Poem "Holy" Footnote To Howl!"
Woodstock (J. Mitchell)
Howl! (E. Antonini) On Allen Ginsberg's Poem "Howl!"
Well You Needn't (T. Monk)
On Nirvana (E. Antonini- L. Mannutza- P. Dalla Porta- M. Di Leonardo)
On William S. Burroughs's Conference "On Nirvana"
LSD (E. Antonini) On Lawrence Ferlinghetti's Poem "Through The Looking
Glass III.LSD Big Sur"
Blowin' In The Wind (B. Dylan)
Produzione: Candid Records, Londra, 22 settembre | ITALIA 6 ottobre 2014
Distribuzione: EGEA
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