
Associazione Musicale
Beat Onto Jazz Festival 2014
XIV EDIZIONE
BITONTO - P.zza Cattedrale
1 - 4 agosto 2014
Ingresso Libero

1 agosto
Vito Di Modugno Quintet
Vito Di Modugno, organo Hammond
Fabio Morgera, tromba
Michele Carrabba, sax
Francesco Palmitessa, chitarra
Massimo Manzi, batteria
A seguire: Jam Session
2 agosto
I SET:
Mocata-Scaglia-Wertico Trio
Fabrizio Mocata, pianoforte
Gianmarco Scaglia, contrabbasso
Paul Wertico, batteria
II SET
Attilio Troiano Quartet feat. Stjepko Gut
Attilio Troiano, sax, flauto, clarinetto, tromba, trombone, voce
Stjepko Gut, tromba, flicorno
Andrea Candela, pianoforte
Giuseppe Venezia, contrabbasso
Pasquale Fiore, batteria
3 agosto
I SET
Hikari Ichihara Quartet
Hikari Ichihara, tromba
William Greco, pianoforte
Luca Alemanno, contrabbasso
Mimmo Campanale, batteria
II SET
Pieranunzi-Giuliani Duo "Duke's Dream"
Enrico Pieranunzi, pianoforte
Rosario Giuliani, sax contralto
4 agosto
I SET
Giuseppe Bassi & Mission Formosa Quartet feat. Francesco Lento & Gaetano
Partipilo
Shen Yu Su, sax
Yu Ying Hsu, pianoforte
Giuseppe Bassi, contrabbasso
Kuan Liang Lin, batteria
Francesco Lento, tromba
Gaetano Partipilo, sax alto
II SET
Benny Golson Quartet
Benny Golson, sassofono tenore
Ettore Carucci, pianoforte
Francesco Angiuli, contrabbasso
Marcello Nisi, batteria
La meravigliosa piazza Cattedrale, puntualmente dall'1 al 4 agosto, tornerà a
ospitare il Beat Onto Jazz Festival, che quest'anno varerà la XIV edizione ospitando
alcune stelle del jazz internazionale: Paul Wertico, Benny Golson, Enrico Pieranunzi,
Rosario Giuliani e alcuni astri nascenti provenienti dall'Oriente, come la trombettista
giapponese Hikari Ichihara e l'ensemble taiwanese capitanato dal contrabbassista
Giuseppe Bassi, nonché il quartetto del polistrumentista lucano Attilio Troiano
con il trombettista serbo Stjepko Gut. Previsti anche alcuni eventi collaterali,
tra cui il workshop del batterista Paul Wertico, una mostra fotografica e il tradizionale
tour guidato del centro storico di Bitonto.
Quattordicesima edizione per il Beat Onto Jazz Festival, sempre sotto l'accurata
e capace direzione artistica dell'Avv. Emanuele Dimundo che presiede e coordina
l'Associazione InJazz, ente organizzatore del festival.
Un appuntamento lungamente atteso da tutti gli amanti della musica, tra i festival
italiani più prestigiosi, che anche quest'anno si terrà nel centro storico di
Bitonto, nella splendida piazza Cattedrale nei giorni da venerdì 1
a lunedì 4 agosto 2014 e, nonostante le difficoltà economiche sempre
più pressanti, mantiene l'assoluta gratuità, aspetto sempre più raro di questi
tempi.
L'evento è realizzato con la consueta partecipazione del Comune di Bitonto
e partecipa al bando regionale per l'erogazione dei fondi europei per la
valorizzazione delle eccellenze dei festival e delle rassegne di spettacolo dal
vivo; non è mancato l'apporto dei numerosi sostenitori privati, che hanno
in tal modo confermato l'importanza della rassegna organizzata dall'associazione
Injazz - e il supporto promozionale di Jazzitalia, Bitonto Primo Piano,
Comma 3, Da Bitonto, BitontoTV.
Dal 2001 ad oggi il festival bitontino ha ospitato alcuni tra i più importanti musicisti
del panorama jazzistico internazionale, come Javier Girotto, Paolo Fresu, Francesco
Bearzatti, John Abercrombie, Marc Johnsonn, Jerry Bergonzi, Joey Calderazzo, Roberto
Gatto, Pietro Condorelli, Irio De Paula, Bob Mintzer, Mario Stantchev, Jimmy Owens,
Fabrizio Bosso, Bobby Watson, Ray Mantilla, Nicola Stilo, Maurizio Rolli, Mike Stern,
Bob Franceschini, Doctor 3, Andy Gravish, Aldo Romano, Flavio Boltro, Tiziana Foschi
e Cinzia Villari, Igor Palmieri, Renato Sellani, Sandy Muller, Hadrien Feraud, Awa
Ly, Furio Di Castri, Stochelo Rosenberg, Salvatore Russo, Luigi Campoccia, Salvatore
Buonafede, Antonio Ciacca, P-Funking Band, Steve Kirby, Greg Hutchinson, Andromeda
Turre, Eddie Gomez, Joe La Barbera, Gegè Telesforo, David Kikoski, Seamus Blake,
Bireli Lagréne, Jano Quartet, Luca Aquino, Michel Pastre, solo per citarne alcuni.
Tutti i concerti saranno introdotti da Alceste Ayroldi, saggista, docente
e critico musicale (Musica Jazz, editor Jazzitalia, editor Musica Jazz web) e da
Marco Losavio, publisher ed editor in chief di Jazzitalia.net.
Anche quest'anno la kermesse si articolerà sulla consueta ed entusiasmante formula
del doppio set: i concerti avranno inizio tutti alle ore 21.
Venerdì 1 agosto l'apertura è affidata a uno tra i più eleganti maestri dell'organo
Hammond, il pugliese Vito Di Modugno che sarà alla testa del suo sfavillante
e prestigioso quintetto con Fabio Morgera (tromba), Michele Carrabba
(sax), Francesco Palmitessa (chitarra), Massimo Manzi (batteria).
Vito Di Modugno, eletto per tre anni di seguito tra i migliori dieci organisti
al mondo dalla prestigiosa rivista americana Downbeat, ha intrapreso giovanissimo
gli studi musicali sotto la guida del padre (Pino Di Modugno, noto fisarmonicista)
studiando pianoforte, organo, basso elettrico e contrabbasso. Si è diplomato in
seguito in pianoforte e in musica jazz. Nel 2003 è stato eletto tra i migliori nuovi
talenti nel referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz, ed è vincitore
del Jazzit Awards edizioni 2011 e 2012 come miglior organista italiano. Ha suonato
da solista con l'Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini di Parma interpretando il
concerto per gruppo e orchestra sinfonica dei Deep Purple composto dall'organista
Jon Lord.
Al termine Di Modugno e i suoi sodali condurranno la tradizionale jam session,
elemento che costituisce il brand del Beat Onto Jazz Festival.
Sabato 2 agosto, arriverà sul palco di piazza Cattedrale uno tra i più grandi
batteristi di tutti i tempi: Paul Wertico con Fabrizio Mocata (pianoforte)
e Gianmarco Scaglia (contrabbasso) che presenteranno in prima assoluta e
in esclusiva per la Puglia il loro ultimo album Free The Opera, ammesso ai
Grammy Awards 2014.
Paul Wertico nel 1983 entra a far parte del Pat Metheny Group (con il quale
vincerà sette Grammy Award) e vi rimane fino al 2001. Negli ultimi anni ha creato
il Paul Wertico Trio e ha collaborato con musicisti come: Larry Coryell, Kurt Elling
e Jeff Berlin. Dal 2000 al 2007 è stato membro di un gruppo di rock progressivo
polacco gli SBB. Fabrizio Mocata, pianista e compositore siciliano dal 2000
al 2007 fa parte del quintetto Rojo Porteño. Nel 2009 il suo progetto da leader
"Puccini Moods", in trio con Ettore Fioravanti e Gianmarco Scaglia. Sempre nel 2009,
con il quartetto milanese Mala Hierba pubblica l'album "Impollinazioni", disco che
riceve il premio Toast al MEI di Faenza. Nel 2011 intraprende la collaborazione
con il cantante uruguaiano Ricardo Olivera e nel 2012 si affaccia sulla scena internazionale
registrando il suo nuovo progetto a New York con Marco Panascia, Ferenc Nemeth e
George Garzone. Gianmarco Scaglia, contrabbassista e compositore nel 1986
ha fondato con Raimondo Meli Lupi l' Open Frontiers Trio, tutt'ora in attività.
Nel 1994, parallelamente, forma un trio come leader con Claudio Fasoli ai sassofoni
ed Ettore Fioravanti alla batteria e, su proprie composizioni, realizza il suo primo
disco " Moods". Ha all'attivo circa venti incisioni discografiche. Ha collaborato
con Joe Diorio, Skip Hadden, John Helliwell, Danilo Rea, Paolo Fresu, Franco Cerri
e si è esibito con l' Orchestra Nazionale di Sofia, Jazz Art Orchestra, e l'Arturo
Toscanini Orchestra Ritmica.
Il secondo set (ore 22.30) vedrà in scena uno quintetto frizzante: Attilio
Troiano Quintet feat. Stjepko Gut: Attilio Troiano (sax, flauto, clarinetto,
tromba, trombone, voce), Stjepko Gut (tromba, flicorno), Andrea Candela
(pianoforte), Giuseppe Venezia (contrabbasso), Pasquale Fiore (batteria).
Attilio Troiano è uno dei musicisti più poliedrici nel panorama jazzistico. Da polistrumentista
suona oltre sedici strumenti. Vincitore del premio Luca Flores Italian Jazz Award
2010 nella sezione Best New Act, è anche direttore artistico del jazz festival Basilijazz.
Direttore d'orchestra, arrangiatore, compositore e cantante, ha collaborato con
musicisti di fama mondiale quali, Duffy Jackson, Enrico Rava, Greg Hutchinson, Jason
Lindner, Johnatan Blake, Lollo Meier, John Allred, Giovanni Amato, Randy Sandke,
David Paquette, Scott Hamilton e molti altri ancora. Fondatore e direttore di tre
diverse Big Band Internazionali a suo nome con le quali ha inciso nel New Jersey
il suo ultimo disco "Something New". Stjepko Gut, è uno dei jazzisti più
famosi della Serbia; ha studiato tromba jazz presso la Swiss Jazz School di Berna,
in Svizzera e presso il Berklee College of Music di Boston, Massachusetts. Come
direttore d'orchestra, ha vinto il primo posto nel primo concorso austriaco di Big
Band. È stato membro del gruppo Lionel Hampton All Stars per due anni. Ha fatto
tournée internazionali, performance e registrazioni con Sal Nistico, Clark Terry,
Wild Bill Davis, Benny Bailey, Horace Parlan, Mel Lewis, Kenny Washington, Johnny
Griffin, Jimmy Heath, James Moody, Clifford Jordan, Ernie Willkins, Joe Newman,
Davenport Wallace, Jon Faddis, Nicholas Payton, Frank Wess, Alvin Queen, e Dusko
Gojkovic. È docente presso il Graz Institut for Jazz dal 1984.
Altre due esclusive regionali nella serata di domenica 3 agosto: la prima
parte della serata vedrà in scena la sorprendente trombettista giapponese Hikari
Ichihara, che sarà accompagnata da William Greco al pianoforte, Luca
Alemanno al contrabbasso e Mimmo Campanale alla batteria.
La trombettista giapponese Hikari Ichihara è la stella nascente della nuova
scena jazzistica nipponica e i suoi lavori hanno puntualmente vinto il "Gold Disc"
dello Swing Journal, storico magazine giapponese di jazz. Dopo il suo debutto discografico
del 2005 con "Ichiban no Shiawase", pubblicato dalla major giapponese Pony Canyon,
Hikari Ichihara ha registrato due dischi a New York, "Sara Smile" (2006) e "Stardust"
(2007), avvalendosi della presenza di leggende del jazz americano come Adam Birnbaum
(piano), George Mraz (contrabbasso), Victor Lewis (batteria) e Wayne Escoffery (sax
tenore). L'Hikari Ichihara Quartet presenterà nuove composizioni originali della
trombettista e accattivanti rivisitazioni di standards classici e moderni.
Il secondo set sarà appannaggio di due tra i più rappresentativi jazzisti
italiani: Enrico Pieranunzi (pianoforte) e Rosario Giuliani (sassofono
contralto) che porteranno in scena il loro personale omaggio a Duke Ellington:
Duke's Dream.
Era il 1974 quando Edward Kennedy Ellington, detto "Duke" se ne andava. Qualcuno
ha scritto, non a torto, che "Duke" non era un soprannome, ma un meritato titolo
nobiliare. Dice Pieranunzi: "Tre anni prima m'era capitato di sentire dal vivo la
sua orchestra. Era proprio vero: Ellington era un nobilissimo capo tribù, capace
con uno sguardo di inviare e mettere in moto nei suoi musicisti un tasso di energia
straordinario". E' a questo gigante, il più creativo e prolifico compositore afro-americano
del Novecento, che Pieranunzi e Giuliani intendono rendere omaggio, suonando una
selezione di brani tra i più di mille che Ellington ha composto. Un tributo a un
musicista monumentale, la cui enorme eredità artistica merita, a quarant'anni dalla
scomparsa, di essere ricordata, riproposta, riscoperta ancora una volta.
La kermesse, fiore all'occhiello dell'estate bitontina, chiude lunedì 4 agosto
con un doppio set di particolare pregio.
Apre la scena Giuseppe Bassi & Mission Formosa Quartet feat. Francesco Lento
& Gaetano Partipilo, che vede il contrabbassista barese Giuseppe Bassi
insieme a tre eccellenti musicisti di Taiwan: Shen Yu Su (sassofoni),
Yu Ying Hsu (pianoforte) e Kuan Liang Lin (batteria) e a due ospiti speciali:
il trombettista Francesco Lento e il sassofonista Gaetano Partipilo.
L'ensemble propone composizioni originali scritte e pensate a Taiwan, con anche
standard finemente arrangiati e scelti accuratamente tra il repertorio meno conosciuto.
Intensità ed energia sono le principali caratteristiche di un concerto in cui la
scena si colora con certezza della bellezza femminile tipica dell'estremo oriente.
Una sorta di viaggio immaginario descritto dalla musica, per le vie della città,
tra gli incensi e le storie antiche dei miti della cultura cinese, fino alle escursioni
nell'America del nord che nell'ultimo secolo ha contribuito alla formazione culturale
e sociale di quella parte della Cina più democratica che si chiama Taiwan, l'isola
di Formosa.
Alle 22.30 la scena sarà tutta per una vera e propria leggenda del jazz:
Benny Golson, a capo di un quartetto formato da Ettore Carucci al pianoforte,
Francesco Angiuli al contrabbasso e Marcello Nisi alla batteria.
Universalmente noto come leggenda del jazz, compositore, arrangiatore, autore di
testi, produttore, attore (ha recitato in "The Terminal", diretto da Steven Spielberg)
e sassofonista di fama mondiale, Benny Golson è autore di brani storici considerati
a tutti gli effetti standard: "I Remember Clifford" (in memoria dell'amico Clifford
Brown), "Stable Mates", "Killer Joe" (interpretato anche dai Manhattan Transfer),
"Along Came" e Betty". Nel corso della sua straordinaria carriera, ha suonato nelle
band di Dizzy Gillespie, Benny Goodman, Lionel Hampton, Earl Bostic e soprattutto
Art Blakey. Per anni, infatti, è stato il sassofonista dei Jazz Messengers, scrivendo
alcune delle composizioni più celebri del gruppo come "Blues March" e "Whisper Not".
Pochi musicisti jazz possono, come lui, essere menzionati come veri innovatori,
ed ancora meno possono vantare una carriera che letteralmente ridefinisce il termine
"jazz". Benny Golson ha l'assoluta maestria dello stile jazz, ed oltre ad aver creato
partecipato da protagonista alla storia della musica moderna, si è anche espresso
come didatta, insegnando a studenti di tutte le eta. Ha tenuto lezioni al Lincoln
Center collaborando con Wynton Marsalis, alla New York University e alla National
University di San Diego.
Tutti gli eventi sono gratuiti.
Info: www.beatontojazz.com;
www.facebook.com/beatontojazz
Eventi Collaterali:
Sabato 2 agosto (dalle 16 alle 19.30) Paul Wertico terrà un workshop
presso il teatro Traetta o altra location che sarà comunicata attraverso il sito
del festival. La quota di iscrizione è di euro 15. Per poter partecipare si prega
di consultare il sito (www.beatontojazz.com).
Dall'1 al 31 agosto verrà allestita all'interno del Torrione di Bitonto una mostra
fotografica sul tema: " La musica è dentro di noi".
Durante i quattro giorni del Beat Onto Jazz Festival, la Ulixes, propone
un tour guidato alla scoperta dei principali siti di interesse storico artistico
della città: la Cattedrale, il Torrione Angioino, l'atrio della Biblioteca Comunale,
la chiesa di San Domenico. Le guide gratuite saranno fornite dalla Cooperativa Ulixes,
che occorrerà contattare per prenotare le visite.
Per info e prenotazioni 080.3473487 oppure
turismo@cooperativaulixes.it
Alceste Ayroldi
Beat Onto Jazz Festival
339/2986949
in collaborazione con:

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