Kenny Werner, Kevin Hays e Regina Carter
per Albinea Jazz 2014
Organizzato e ideato dal Comune di Albinea (RE) e dal Direttore Artistico
Vilmo
Delrio in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, la rassegna jazzistica albinetana,
in linea con il brillante successo delle precedenti edizioni, si conferma ormai
come tradizionale appuntamento per gli appassionati di musica jazz a livello nazionale.
Quasi un trentennio ininterrotto di grande musica, di virtuosismi tecnici, di arrangiamenti
unici, e straordinarie interpretazioni vedono nell'edizione 2014 la loro naturale
prosecuzione, grazie ad un carnet di tutto rispetto. Ancora una volta il festival
saprà andare oltre le mode del momento, gli artisti che faranno scalo ad Albinea
vantano alti credits e si collocano già tra le più alte stelle del firmamento jezzistico
internazionale.
Il sipario si alza su Kenny Werner Trio, Kenny Werner, pianoforte,
Johannes Weidenmueller, contrabbasso e Ari Hoenig, batteria SABATO 12 LUGLIO presso
la Cantina di Albinea Canali. Kenny Werner da molti anni è uno dei più interessanti
pianisti della scena jazz internazionale. scription>Attivo dalla seconda metà degli
anni 70, ha collaborato tra gli altri con Charles Mingus, Thad Jones - Mel Lewis
Big Band, Joe Lovano, Bob Brookmeyer, Ron Carter, Lee Konitz, Joe Henderson, Tom
Harrell, John Scofield e Toots Thielemans. Il trio con contrabbasso e batteria è
la formazione su cui Werner ha focalizzato la propria ricerca nel corso di una lunga
carriera come leader che lo ha visto alla guida di bands comprendenti Paul Motian,
Jack DeJohnette, Eddie Gomez, Dave Holland, Charlie Haden e Billy Hart, fino all'ultima
e longeva formazione stabile con Johannes Weidenmueller e Ari Hoenig. I notevoli
mezzi tecnici e la visione a 360° del Jazz, assieme all'incessante spirito creativo
alla base della sua ricerca, fanno di Kenny Werner uno di quei musicisti per cui
gli stili non diventano mai stilemi, ma eventualmente elementi attraverso i quali
esprimere con originalità la propria personale esperienza creativa.
Martedì 15 Luglio
la Rassegna si sposterà nel Parco dei Frassini, quando ad esibirsi sarà Kevin Hays
Solo Recital. Kevin Hays, pianista di punta della nuova scena
internazionale, può vantare una grande carriera che lo ha visto sin da giovanissimo
al fianco di grandi musicisti, a partire dal suo esordio professionale all'età di
diciassette anni nel gruppo di Nick Brignola, proseguendo in seguito con le collaborazioni
illustri con musicisti come George Coleman, Benny Golson, Roy Haynes, Joe Henderson,
Joshua Redman, Sonny Rollins, John Scofield e Al Foster. Da diversi anni è leader
di un trio a suo nome con Doug Weiss al contrabbasso e Bill Stewart alla batteria
e sempre di recente lo abbiamo potuto apprezzare in disco e dal vivo in un progetto
originale per due pianoforti assieme all'amico di sempre Brad Mehldau. La classe
innata che gli è propria e questo insieme di esperienze hanno contribuito a distillare
uno stile molto personale, i cui elementi distintivi sono una straordinaria sensibilità
armonica e un senso ritmico di rara efficacia, uniti a una sonorità brillante e
ricercata.
Come ogni anno il concerto clou si terrà a Villa Arnò con la serata di
chiusura. Mercoledì 16 Luglio salirà sul palco
Regina Carter "Southern Confort"
Quintet (Regina Carter, violino Will Holshouser, fisarmonica, Marvin Sewell, chitarra,
Chris Lightcap, basso, Alvester Garnett, percussioni). Regina Carter è considerata
la più grande violinista jazz della propria generazione. Bach e Paganini li ha studiati
al conservatorio, il blues e il jazz li ha conosciuti girando per le strade di Detroit,
la sua città e accompagnando maestri del calibro di Max Roach, Wynton Marsalis e
Kenny Barron. La curiosità e la passione che infonde nella musica sono supportate
da una costante ricerca di bellezza e perfezione. Ne consegue uno stile versatile
e trasversale che spazia dalla classica allo swing, al funk. Il suo ultimo lavoro
discografico Southern Comfort, risultato di un'accurata esplorazione delle sonorità
folk tipiche della musica del Sud rappresenta un perfetto mix di work song e spiritualità
gospel. Un album che nasce dalla approfondita indagine sulla storia multietnica
della propria famiglia e dalla rivisitazione delle struggenti melodie che accompagnavano
il nonno paterno durante il lavoro nelle miniere di carbone in Alabama.

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