Antonello Monni: esce il nuovo album "Porpora"
A distanza di 6 anni dal precedente lavoro “About Us”, Antonello Monni pubblica il suo terzo album ‘Porpora’ per la Music Center di Alessio Brocca. L’album contiene nove brani Kind Of Cool, Quello Che Le Note Non Dicono, Il Risveglio, Volo Notturno, Quite Night, Carnevale In Venice, Promenade In The Sky, Porpora, Kind Of Cool (Reprise) Con Monni ci sono Roberto Cipelli (piano), Giampiero Spina (Chitarra), Marco Confalonieri (piano), Daniele Petrosillo (basso), Tony Arco (batteria) e con la partecipazione speciale di Bob Mintzer al sassofono nel brano che dà il titolo all’album, mentre i fiati aggiunti in ‘Porpora e Carnevale in Venice sono Mauro Sironi: flauto, Silvano Scanziani: oboe; Stefano Sala: clarinetto, Carla De Vito: fagotto; Cristina Pini: corno, Claudia Lissoni: 2°corno, Federico Mauri: 1° corno, Alessandro Castelli: trombone, Fabio Prina: tuba. Il disco contiene alcune dediche non prettamente esplicite rivolte a musicisti o situazioni musicali che per Monni hanno avuto un particolare significato: “Kind Of Cool” è dedicata al pianista Lennie Tristano, genio inconfutabile della musica; il brano apre e chiude il disco in modo che tutto inizi e finisca con un pensiero al Maestro. “Quello Che Le Note Non Dicono” è una citazione costruita sul giro armonico del brano “ Midnight Voyage” di J. Calderazzo, eseguita nell’ album “ Tales From The Hudson” di M.Brecker. “Il Risveglio” è un brano che richiama la musica pop nella forma, rimanendo di stampo jazz nei contenuti, l’uso di alcuni effetti, presenti nell’introduzione, richiama si rifà ad un “mood” molto comune nel periodo del progressive rock; “Carnevale in Venice” ed il brano omonimo del CD “Porpora”, sono brani interamente orchestrati, che si rifanno rispettivamente all’unione della tradizione jazz e cameristica classica l’uno e l’influenza orchestrale jazz di tipo contemporaneo, l’altro.
‘In questo terzo album a proprio nome, il quarantanovenne sassofonista toscano evidenzia una piena maturità sia in veste di interprete, sia nella dimensione compositiva, ampliando la sua poetica, ma anche mantenendo coerenti legami con le due precedenti opere discografiche realizzate come leader. Quello che si coglie sin dal primo ascolto è un linguaggio le cui radici affondano nell’hard- bop meno aggressivo, quello che caratterizzava Friends, il disco realizzato nel 2002, nel quale il sound e il fraseggio del sax erano memori del mondo del primo Wayne Shorter. Al tempo stesso, oltre alla conoscenza del jazz americano degli anni cinquanta e sessanta, si avverte una visione cameristica, di stampo europeo, già incontrata nella sua seconda produzione, un duo con il pianista Davide Scagno uscito nel 2008 e titolato About Us. Dalle precedenti esperienze e dalla volontà di non tradire le proprie passioni, nasce la necessità di lavorare nella direzione di una musica in cui al virtuosismo strumentale, all’improvvisazione come fine ultimo, si sostituisce una meditata prassi compositiva e il gusto per un eloquio sobrio e un interplay nel quale l’ascolto reciproco si fonda sui minimi dettagli espressivi.’ Dalle liner notes di Maurizio Franco
Biografia Antonello Monni, classe 1965, saxofonista, clarinettista, compositore ed arrangiatore, ha all’attivonumerose collaborazioni sia in ambito pop che jazz. Ha suonato con i nomi di prestigio dalla scena pop italiana, tra cui: Demo Morselli, Daniele Silvestri, Fausto Leali, Sergio Caputo, Annalisa Minetti, Bernardo Lanzetti, Alex Baroni, Fabio Concato, Mario Biondi. Nel 2002, fonda il quintetto live a proprio nome, incidendo l’album “Friends”, per la “Music Center”, che vede coinvolti alcuni prestigiosi musicisti della scena italiana: Emilio Soana, Mauro Grossi, Marco Detto, Attilio Zanchi, Marco Castiglioni, Ruggero Pazzaglia. Nel 2003, in occasione di un tour in Inghilterra, viene segnalato dalla critica inglese, tra i migliori eventi estivi. Ha all’attivo più di trenta partecipazione discografiche, che lo vedolo coinvolto brillantemente anche in veste di arrangiatore. Ha suonato nella colonna sonora del film “Solo Un Padre”, regia di L. Lucini. Tra le collaborazioni in ambito jazz, spicca quella con Bob Mintzer, leggendario saxofonista, nel CD “ Tribute To Duke Ellington” Nel 2008 esce il suo secondo disco “About Us” in partecipazione col pianista Davide Scagno, per la “Dodicilune”, svolgendo un’intensa attività concertistica, e ricevendo il pieno consenso dalla critica e dalla stampa. E’ di prossima uscita il nuovo lavoro intitolato “Porpora”, fatto di composizioni originali, che prevede la partecipazione di ben 16 musicisti, alcuni di essi di riconoscimento mondiale. Oltre ai musicisti gia’ citati, ha suonato con alcuni grandi nomi di spicco, tra cui: Tino Tracanna, Roberto Cipelli, Stefano Cerri, Giulio Visibelli, Tony Arco, Bruno Tommaso, Roger Rota, Roberto Martinelli, Luciano Zadro, Giovanni Falzone, Andrea Tofanelli, Massimo Colombo, Marc Anderson, David Mowat, Andy Hague, Carlo Morena, Alberto Mandarini, Mauro Beggio, Franco D’auria, Kyle Gregory, Ferdinando Farao’, Tito Mangialajo, Fabrizio Bernasconi, Bob Mintzer, Carl Orr, Luca Calabrese, Marco Brioschi, Felice Clemente, Roberto Piccolo, Massimo Pintori, Beppe Caruso, Sergio Orlandi, Daniele Comoglio, Marco Ricci, Antonio Fusco, Davide Ghidoni, Giampiero Spina, Daniele Petrosillo
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