Con il Festival Internazionale Jazz in Sardegna, nell'estate 2014 ritorna
a Cagliari la grande musica internazionale tra ritmi sudamericani e afro-beat:
Maria Gadù, il progetto "Volcan" di Rubalcaba con Hidalgo-Hernandez-Gola,
Seun Kuti & Egypt 80
L'European Jazz Expo si prepara intanto per la sua decima edizione
che si terrà a ottobre 2015,
un'edizione speciale che vedrà impegnati in prima persona tre dei più importanti
festival jazz isolani:
Jazz in Sardegna, S. Anna Arresi e Cala Gonone
Il 33°Festival Internazionale Jazz in Sardegna
quest'anno dedica la programmazione cagliaritana ad una serie di concerti prestigiosi
con i protagonisti della musica jazz internazionale diluiti in un arco di tempo
di sei mesi dall'estate all'inverno, e si prepara all'appuntamento della X^ edizione
dell'European Jazz Expo, che si terrà nel mese di Ottobre 2015 al Parco della
Musica, in partnership con gli altri due storici e prestigiosi festival sardi, con
l'obiettivo di consolidare la sua caratteristica di Grande Attrattore Turistico
per la Sardegnaincoincidenza con la fase di chiusura dell'EXPO
di Milano.
33° FESTIVAL INTERNAZIONALE JAZZ IN SARDEGNA
Il grande appuntamento cagliaritano si presenta nel 2014 nella forma di una rassegna
che, da luglio a dicembre, darà spazio come sempre ai nuovi talenti della musica
jazz contemporanea, alle nuove stelle del firmamento musicale, senza trascurare
i grandi maestri del jazz internazionale.
Per l'estate 2014 tre nomi di grande spessore, che faranno tappa per la prima volta
in Sardegna nell'Arena del Parco della Musica, anticipano la proposta autunno/inverno
che sarà ricca di novità: Maria Gadù, il 1° luglio 2014, straordinaria giovane cantante e compositrice
di São Paulo, considerata dalla critica e dal pubblico mondiale la migliore della
nuova generazione di Música Popular Brasileira.
Dopo anni di gavetta nei club del Brasile e d'Europa è giunta al successo nel 2011
con il singolo "Shimbalaye", disco d'oro ai vertici delle classifiche di
vendita internazionali. Raffinata punta di diamante della nuova canzone d'autore
sudamericana ha conquistato tre anni fa un sostenitore d'eccezione, il più amato
in Brasile: Caetano Veloso, che l'ha voluta con lui in una serie di concerti. A
questi sono seguiti duetti con Gilberto Gil, Eagle-Eye Cherry, Milton Nascimento.
Qualche anno prima la sua bellissima interpretazione della canzone "Ne me quitte
pas" di Jacques Brel le ha permesso di essere notata dal regista Jayme Monjardim
e da lì il contratto con l'etichetta Rio Slap per il suo primo CD. Atmosfere intime,
calde, fresche, esotiche: la voce di Maria Gadù incanta il cuore di chi l'ascolta,
tra musica popolare, blues, pop, e chanson d'auter.
VOLCÁN featuringGonzalo Rubalcaba (piano), Giovanni Hidalgo
(percussion), Horacio "El Negro" Hernandez (drums),
Armando Gola (bass): magmatico, irruento, ardente, entusiasta. Anche senza aggettivi
è efficace il titolo per raccontare il nuovo progetto dell'eccezionale pianista
cubano, otto nomination ai Grammy, e vera icona della scena jazz attuale, che salirà
sul palco del Parco della Musica il 18 luglio 2014. Con lui tre stelle assolute
del latin jazz per concretizzare il prodotto di anni di amicizia, rispetto, e di
diverse eredità musicali. Messi tutti insieme i loro lavori contano ben oltre 150
album tra release come leaders e side-man: Giovanni Hidalgo, leggendario
percussionista di Puerto Rico; Horacio "El Negro" Hernandez, batterista tra
i più influenti della scena jazz internazionale e forza trainante della fusione
delle musiche popolari latine; Jose Armando Gola, bassista cubano tra i più
apprezzati dai grandi musicisti quali Rubalcaba, Ignacio Berroa, Tony Perez, Mike
Rodriguez. Un supergruppo di guru del jazz, la cui musica intensa e percussiva nei
concerti live infiamma ovunque la platea.
Terra, Aria, Vento e Fuoco, sono gli elementi che interagiscono nel vulcano a cui
Rubalcaba dedica il suo progetto: un cratere acceso e impetuoso incombente sulla
natura che verrà infine plasmata dalla personalità sua e dei suoi compagni di viaggio.
La band esplora in una veste inedita alcune composizioni originali del pianista
de l'Havana con fresche rivisitazioni dei materiali di Chuco Valdès, Dizzy Gillespie
e autori brasiliani come João Bosco e Chico Buarque;
il 12 agosto2014Seun Kuti & The Egypt 80, l'erede più giovane
del grande Fela Anikulapo Kuti, suo padre, inventore dell'afro-beat e icona
dell'Africa combattente contro le ingiustizie, la corruzione, la violenza, difensore
della propria cultura.
Con Seun arriva anche la più formidabile macchina ritmica dell'Africa tropicale,
gli Egypt 80, il nome che Fela Anikulapo diede agli Africa 70, dopo il massacro
di Kalakuta (Nigeria), nel 1977, da parte delle istituzioni governative. Un'orchestra
esplosiva il cui nome si rifaceva all'antica civiltà egizia e che oggi ritorna ai
suoi albori guidata dal figlio più piccolo del leggendario "Black President", com'era
chiamato il più importante artista africano e attivista socio-politico del XX secolo.
Quella magica fusione tra funk, jazz, salsa, calypso, highlife e ritmi africani
ritorna nel sound, unico e irresistibile, della grande famiglia Kuti: l'afro-beat
leggendario in cui si avverte la forte personalità di Seun attraverso le inflessioni
del rap, del reggae, del new soul e la passione per Miles Davis, maestro
tra i suoi grandi ispiratori.
Come in una nuova chiamata alla lotta e alla difesa dei diritti del popolo nero,
i testi di Seun sembrano raccogliere interamente la grande eredità politica del
padre. E la musica, è ancora la stessa arma utilizzata per invitare a danzare, e
a pensare. Fela Kuti vive ancora.
Biglietti: posto unico numerato € 23, 00 + prevendita Dove: Prevendite abituali a partire da lunedì 7 aprile Info: Sarconline - Tel. 070/684275 -
sarconline@tiscali.ite
Box Office - Tel. 070/657428 -
info@boxofficesardegna.it