Cristina Zavalloni Special Dish
in prima a Crossroads
Cristina Zavalloni in quartetto con i solisti della Radar Band si libra in una
nuova avventura musicale. Un "piatto speciale" per palati avventurosi.
Teatro di Cesenatico, 28 marzo 2014, ore 21.00
Il concerto è un live recording di un nuovo cd di prossima uscita con la rivista
Musica Jazz

foto di Barbara Rigon
Metti una sera a cena con una jazzista… dalla parte dei fornelli. Anche se, a ben
guardare, è sempre da quella parte che i musicisti jazz stanno: di là del fuoco
indomabile della creatività, che maneggiano con la sicurezza spavalda dei mangiafuoco.
Rovente e aromatico, Special Dish, in prima al Teatro di Cesenatico il
28 marzo alle ore 21.00 per il Crossroads Festival, è l'ultimo progetto uscito
dalla fucina di Cristina Zavalloni, che ancora una volta si cimenta nella
composizione e nella scrittura di testi di brani propri e di Cristiano Arcelli.
Pescando inoltre a piene mani dal vasto bacino della canzone popolare mediterranea
e dal repertorio jazz (sino a Fabrizio Cassol), la Zavalloni propone riletture in
chiave jazzistica di brani pop degli anni sessanta e ottanta: dai Beach Boys, agli
Eurythmics, ai Matia Bazar. Un "piatto speciale" per palati avventurosi, in cui
ritrovare i temi cari alla cantante e compositrice bolognese: la tradizione musicale
mediterranea, la passione per il suono significante, la nostalgia e la separazione,
il gusto per l'umorismo e il paradosso.
Special Dish nasce dalla collaborazione di Cristina Zavalloni con Cristiano
Arcelli (sax alto), Alessandro Paternesi (batteria) e Daniele Mencarelli (basso
elettrico), già membri della Radar Band, il gruppo costituitosi in seno al "vivaio"
di talenti musicali dell'etichetta Egea con cui la Zavalloni incide nel 20112
La donna di cristallo. Musicisti votati alla musica improvvisata, Mencarelli,
Paternesi e Arcelli conoscono approfonditamente il repertorio pop, oltre ad essere
magnifici jazzisti: aspetti che li rendono compagni di viaggio ideali, agli occhi
della Zavalloni, per più di un'incursione in quello che ama lei stessa chiamare
il "repertorio internazionale". La prima uscita del progetto, in forma ancora sperimentale,
avviene a luglio 2013 in un concerto all'Auditorium Cariplo di Milano a sostegno
della rivista Amadeus. Nel marzo 2014, la presentazione ufficiale al Crossroads
Jazz Festival, occasione in cui il progetto sarà inciso in un cd che uscirà in allegato
alla rivista Musica Jazz.
Il programma, in ordine mutevole, comprende: To Yasemi, brano tradizionale
cipriota, Fonès di Fabrizio Cassol/Konstantinos Kavafis, Vacanze romane
di Matia Bazar, Sweet dreams degli Eurythmics, Doralice di Joao Gilberto,
My Favourite Things di Richard Rodgers/Oscar Hammerstein, Don't Talk
dei Beach Boys, Boogeyman and Me di Cristiano Arcelli, oltre a Elison
Parade di Cristiano Arcelli/Cristina Zavalloni e i recenti Ingorgo e
Ixelles di Cristina Zavalloni.
BIOGRAFIE
Cristina Zavalloni nasce a Bologna. Di formazione jazzistica, intraprende
a diciotto anni lo studio del belcanto e della composizione presso il Conservatorio
della sua città. Per molti anni si dedica anche alla pratica della danza classica
e contemporanea.
Si esibisce nei più importanti teatri, stagioni concertistiche, festival jazz di
tutto il mondo tra cui il Montreux Jazz Festival, North Sea Jazz Festival, Free
Music Jazz Festival di Anversa, Moers Music, Bimhuis, London Jazz Festival, Klara
Festival, International Jazz Festival di Rotterdam, Concertgebouw di Amsterdam,
Concertgebouw di Bruges, Lincoln Center e Carnegie Hall, Walt Disney Hall, Teatro
alla Scala di Milano, Palau de la Musica (Barcellona), Barbican Center, Beijing
Concert Hall, Moscow International House, Wien Konzerthaus, Grande Auditório - Fundação
Gulbenkian (Lisboa), Banlieues Bleues, Les Nuits de Fourvière (Lione), New Palace
of Arts Budapest, Auditorium Parco della Musica di Roma, Blue Note di Milano, Casa
del Jazz di Roma, Umbria Jazz, Suoni delle Dolomiti, Teatro La Fenice, Teatro Filarmonico
di Verona, Teatro Comunale di Bologna, Atelier Musicale.
E' ospite d'orchestre quali la London Sinfonietta, BBC Symphony Orchestra, Schoenberg
Ensemble, Sentieri Selvaggi, Musik Fabrik, Orkest De Volharding, Orchestra della
Rai Torino, Los Angeles Philarmonic, ORT, Orchestra Toscanini, Irish Chamber Orchestra,
ed è stata diretta da Martyn Brabbins, Stefan Asbury, Reinbert De Leeuw, Oliver
Knussen, David Robertson, Jurjen Hempel, Georges-Elie Octor, Andrea Molino, Marco
Angius, tra gli altri.
Collabora con il compositore olandese Louis Andriessen, che ha scritto per lei alcuni
dei suoi più recenti lavori tra cui Passeggiata in tram per l'America e ritorno,
La Passione, Inanna, Letter from Cathy, Racconto dall'Inferno,
la parte di Dante ne La Commedia (in prima mondiale alla Walt Disney Hall
di Los Angeles e alla Carnegie Hall di New York nel 2010), e il monodramma Anais
Nin (2010). E' interprete di prime esecuzioni di Carlo Boccadoro, Luca Mosca,
Emanuele Casale e di alcune composizioni di James McMillan (la prima statunitense
di Raising Sparks, Carnegie Hall, 2011). Frequenta il repertorio barocco
(Incoronazione di Poppea, Combattimento di Tancredi e Clorinda), collaborando
con registi e coreografi quali Mario Martone e Alain Platel (VSPRS e Pitié!,
su musiche di Fabrizio Cassol), e con la Brass Bang!.
Le sue più recenti collaborazioni in ambito jazzistico includono duo con Jason Moran
e Benoit Delbecq, il Trio Aka Moon, la Radar Band, capitanata da Cristiano Arcelli,
e la Brass Bang! (Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Marcus Rojas, Steve Bernstein).
Ha pubblicato presso Egea IDEA (2006), Tilim –Bom (2008), Solidago
(2009), La donna di cristallo (2012).
Cristiano Arcelli
Si è esibito in importanti festival e rassegne nazionali e internazionali, tra i
quali: Cartagena Festival Internacional de Música, Umbria Jazz, Roccella Jazz, Torino
Jazz Festival, Jazz at Lincoln Center (NY), Casa del Jazz (Roma), European Jazz
Expo (Cagliari), Maison de la culture de Grenoble, New Morning (Parigi), Jazz Festival
Saalfelden, Barga Jazz, Beijing Internationl Jazz Festival, Amiens, Teatro Regio
(Torino), Auditorium Parco della Musica (Roma).
Ha suonato e inciso con alcuni dei più importanti musicisti del jazz italiano e
Internazionale, tra i quali: Enrico Rava, Joe Chambers, Paolo Damiani, Cristina
Zavalloni, Dafins Prieto, Paul McCandless, Cyro Baptista, Danilo Rea, Gabriele Mirabassi,
Nguyen Lè, Stefano Battaglia, John Betsch. Vanta una cospicua attività discografica,
e dirige e compone per l'ensemble "Radar Band" producendo progetti che coinvolgono
i musicisti più rappresentativi dell'etichetta discografica EGEA, per cui ha registrato
"Pane e tempesta" di Paolo Damiani e "La donna di cristallo" di Cristina Zavalloni.
Come leader ha inciso: "Urban take" (Radar – Egea 2009), "Bestiario" (Radar – Egea
2006), "Ricercando" (wide sound 2002), "Di Terra" (wide sound 2001).
Il suo nuovo lavoro "Brooks" (Auand 2013) è dedicato a Louise Brooks, la diva dark
del cinema muto. La musica sua fonde il jazz, l'hardcore e il punk. Il quartetto
è formato da alcuni dei più interessanti musicisti del jazz contemporaneo italiano:
Cristiano Arcelli – sax contralto, Federico Casagrande – chitarra elettrica, Marcello
Giannini – chitarra elettrica e Zeno de Rossi – batteria. Nel cd un'ospite d'eccezione:
Cristina Zavalloni.
La sua attenzione per la composizione e l'arrangiamento l'hanno portato a cimentarsi
con organici di ogni tipo, dal trio all'orchestra sinfonica, travalicando gli steccati
di genere.
Daniele Mencarelli
Nato a Perugia nel 1974, compie gli studi classici diplomandosi in contrabbasso
classico sotto la guida del maestro Silvio Bruni. Si esibisce al fianco di diversi
artisti del panorama pop, cantautorale e jazzistico partecipando a tournée e incisioni
discografiche, alcune delle collaborazioni più importanti: Ivano Fossati, con il
quale partecipa al "Tour Acustico" L'Arcangelo tour, incidendo Dal Vivo.
Vol 3 e L'Arcangelo, Sergio Cammariere per Cantautore Piccolino Tour,
Cristina Zavalloni per La Donna di cristallo, Grazia Di Michele per Giverny
Tour.
Collabora inoltre con Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Antonella Ruggiero, Tullio
De Piscopo,
Danilo Rea, Stefano Bollani (Italian lessons), Maurizio Giammarco, Roberto Gatto,
Franco Cerri, George Benson e altri importanti musicisti.
Alessandro Paternesi
Batterista e compositore nato a Fabriano nel 1983, Alessandro Paternesi è tra i
sideman più ricercati del momento nel jazz italiano grazie alla sua musicalità.
Nel 2013 ha visto riconoscere il suo impegno e il suo talento sia dal premio TOP
JAZZ (3° classificato come miglior talento 2012) che dai Jazzit Awards 2012 (3°
miglior batterista italiano).
Diplomato in Strumenti a Percussione al conservatorio Morlacchi di Perugia e laureato
in jazz al Conservatorio Santa Cecilia di Roma ha studiato con Massimo Manzi, Marc
Miralta, Roberto Gatto, Jimmy Cobb, Jaff "Tain" Wats, Ramberto Ciammarughi, Lele
Veronesi, Ettore Fioravanti, Ron Savage. Oggi insegna batteria jazz ai preaccademici
del Conservatorio Santa Cecilia e al triennio del Conservatorio Morlacchi.
Fa parte della Radar Band dal 2010 e attualmente è impegnato nei progetti di Enzo
Pietropaoli Quartet, Enrico Zanisi Trio, SPL di Fulvio Sigurtà e in varie formazioni
con grandi jazzisti come Rita Marcotulli e Luciano Biondini, Dario Deidda e Julian
Oliver Mazzariello e Giovanni Tommaso.
Come leader e compositore guida l'innovativo progetto P.O.V. Quintet con cui ha
esordito nel
2012 con il CD "Dedicato" per Radar Records/Egea Distribution.
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