
Piano Jazz
Seconda edizione: al via il 19 marzo
Dopo il successo del 2013, torna la rassegna frutto della collaborazione fra
Teatro Verdi Pordenone e Circolo culturale Controtempo
Nel Ridotto del Teatro, ancora una volta, i migliori talenti internazionali del
piano jazz: dal polacco Marcin Wasilewski a Franco D'Andrea, premio Top jazz 2013
"musicista dell'anno", fino al duo "Blue Africa" del pianista Claudio Cojaniz e
il contrabbassista Franco Feruglio
Dal 19 marzo, riflettori ancora accesi sul jazz nel Teatro Verdi di Pordenone. Dopo
il successo della prima edizione, torna la rassegna "Piano Jazz", frutto della collaborazione
fra il Teatro e il Circolo culturale Controtempo, che l'ha ideata per "accendere
un'idea capace di restituire luce al temperamento artistico del musicista attraverso
la poesia del jazz". Una rassegna costruita attorno a un'intuizione nata ascoltando
i diversi talenti del panorama internazionale, che per mezzo del pianoforte conciliano
tecnica e sensibilità musicale, dando vita alle infinite declinazioni del jazz,
e dall'idea che ci siano ancora mille sfumature che il suono del pianoforte può
offrire alla voce del jazz. Ecco allora che nel cartellone di Piano Jazz 2014 si
riuniranno, ancora una volta, grandi musicisti internazionali: dal pianista e compositore
polacco Marcin Wasilewski, in concerto il 19 marzo 2014 (ore 20.45, tutti i concerti),
a Franco D'Andrea, premio Top Jazz 2013 "Musicista dell'anno", in programma per
il 16 aprile. E in mezzo il duo "Blue Africa", composto dal pianista Claudio Cojaniz
e dal contrabbassista Franco Feruglio, in calendario il 3 aprile 2014.
Ad aprire la rassegna, mercoledì 19 marzo, sarà dunque il tocco elegante e il fraseggio
libero e intenso di uno dei protagonisti più interessanti dell'attuale scena jazz
polacca ed europea, Marcin Wasilewski. "Ho iniziato a studiare pianoforte quando
avevo sette anni", dice Wasilewski, "prima la musica classica al liceo, poi il jazz.
Quindi mi sono messo ad ascoltare i nastri di mio padre: Oscar Peterson, Chick Corea,
Herbie Hancock e altri. A 13 anni ho trovato un video di un concerto di Keith Jarrett
in Giappone: mi ricordo che l'ho guardato tutti i giorni per un anno e mezzo. Era
così incredibile, questo nastro, che da quel momento ho iniziato a sognare di suonare
questo tipo di musica".
Seguirà giovedì 3 aprile alle 20.45 il duo composto da Claudio Cojaniz (pianoforte)
e Franco Feruglio (contrabbasso), che presenteranno al pubblico il progetto "Blue
Africa": musiche originali, ispirate alla tradizione del Continente Nero, per un'immersione
nelle atmosfere d'Africa, attraverso nenie materne e infantili, evocazioni di blues
astrali e danze rituali.
Non è un rifare il verso a questa grande e variegata cultura, non c'è nessuna invasione:
con rispetto, invece, ne trae fonte d'ispirazione e la reinterpreta.
A chiudere in bellezza sarà mercoledì 16 aprile, alle 20.45, Franco D'Andrea. Premiato
come "Musicista dell'anno" al Top Jazz 2013 e pubblicato il 13 gennaio l'album
Monk and the time machine (Parco della Musica Records), D'Andrea, che nel
1964 incise il suo primo disco con Gato Barbieri, nel 1968 formò con Franco Tonani
e Bruno Tommaso, il Modern Art Trio e nel 1972 entrò nel celebre gruppo progressive
jazz "Perigeo", ha recentemente ottenuto la Carta Bianca dall'Auditorium Parco della
Musica di Roma come artista residente.
I biglietti per i concerti sono già disponibili in prevendita al Teatro Verdi, al
costo di 12 euro. Info:
www.comunalegiuseppeverdi.it,
0434 247624 o www.controtempo.org
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