FRANCESCO PONTICELLI: esce l'album Ellipses Francesco Ponticelli pubblicherà il 26 febbraio il suo primo album Ellipses per la Tuk Music di Paolo Fresu Ponderosa, distribuzione IRD). Mentre stava nascendo il quartetto di Francesco Ponticelli, nel 2011, con Enrico Zanisi, Enrico Morello e Dan Kinzelman, da Gianluca Petrella giunse l’input di lavorare sulla fusione tra il suono acustico e l'elettronica. Così, con in una mano qualche spartito appena scritto e nell'altra un AKAI appena acquistato, il progetto ha cominciato a prendere forma, essenzialmente come ricerca di un suono. Il gruppo ha messo in discussione l'idea di registrazione neutrale del suono acustico di un quartetto jazz, affrontando il tema "studio" come un'avventura a parte, che non è la ripetizione di altre esperienze. Per quanto sia stato largamente usato Pro Tools, c'è poco di artificiale; a riprova che non è il mezzo a creare il contenuto. Nel disco, insieme al quartetto, sono stati invitati vari ospiti, Luisiana Lorusso alla voce e al violino, Francesco Diodati, Mirco Rubegni e John Arnold. Una grande tavolozza timbrica con artisti che hanno sempre fatto una ricerca personale sulla musica e che hanno sempre cercato di non chiudersi in linee di confine estetiche definite. La scelta di chiamare vari ospiti e dare un suono diverso ad ogni brano è venuta per l'esigenza di integrare in modo strutturale l'elettronica. Per questo la cura del suono è il leitmotif del disco, predominante sull'improvvisazione più aperta che è invece il fulcro della musica del gruppo in concerto. Solo alcune sovrincisioni di elettronica sono state fatte da John Arnold (loop ed effetti digitali), mentre Francesco ho suonato "live" gran parte dei campioni, lavorato con i synth, e curato l'editing. Sono tutte composizioni del leader, eccetto gli ultimi due minuti dell'ultima traccia, in cui ha orchestrato l'inizio del primo concerto per violino di Shostakovich. Luisiana Lorusso-voce, violino Dan Kinzelman-sax, clarinetti, strumenti giocattolo Mirco Rubegni-tromba, corno, bombardino, strumenti giocattolo Francesco Diodati-chitarre Enrico Zanisi- piano Francesco Ponticelli-contrabbasso, basso acustico, basso elettrico, elettronica (in tutte le tracce) Enrico Morello-batteria John Arnold-elettronica Francesco Ponticelli – biografia Studia chitarra dall’età di 6 anni, inizia a suonare il basso elettrico a 14 in band blues, rock e funk ispirate dal suono di band come Jimi Hendrix, The Cream, The Meters. Frequenta i corsi di Siena jazz e si avvicina al Jazz inizialmente attraverso i dischi di Charlie Haden, Ornette Coleman, Chet Baker, Enrico Pieranunzi. Abbraccia il contrabbasso a 18 anni, studiando sempre da autodidatta. Si trasferisce a Roma e nel 2005, entra a far parte del gruppo “New Generation” di Enrico Rava, con il quale ha registrato il primo cd della collana “jazz italiano live” per La Repubblica e L’Espresso. Nel 2006-07 suona anche nell’Enrico Rava Quintet (Roberto Gatto, Andrea Pozza, G. Petrella). Con il trio e poi con il quartetto di Giovanni Guidi ha riscosso molti apprezzamenti anche all’estero, ha registrato per la Venus Records e per la CamJazz; nel 2006 è stato resident artist di Umbria Jazz per 10 sere. Nel 2007 viene ingaggiato da Gianluca Petrella nel gruppo “Cosmic” e, con ospite Paolo Fresu, registra il disco live alla “Casa del jazz” uscito sempre per la repubblica-l’espresso. Nel 2009, dopo l’uscita del disco Coming Tomorrow – part 1, la Cosmic Band vince il referendum di Musica Jazz. Nel 2008 nasce il trio di Fabrizio Sferra con il quale, nel 2009, registra il disco Rooms, edito da Universal. Da questo periodo iniziano a nascere moltissime collaborazioni in italia e all'estero, tra cui le più rappresentative sono i Neko di Francesco Diodati, con cui ha suonato ovunque in Italia e all'estero al 12points di Dublino nel 2011, a New York nel 2010 e 2011, in Turchia nel 2013; il quartetto di Greg Burk, il quartetto di Matt Renzi, il gruppo Auanders, diversi progetti con Ada Montellanico, il trio di Enrico Zanisi, il quartetto di Ettore Fioravanti, il quartetto di William Tatge e tanti altri. Ha modo di esplorare diversi mondi, dagli standard al jazz contaminato con il rock, dalla canzone all'improvvisazione radicale. Dal 2009 inizia anche a lavorare sulla composizione e a fare una ricerca sulla possibilità di integrare la finezza della scrittura con la libertà dell'improvvisazione, fino alla formazione del quartetto a suo nome con Dan Kinzelman, Enrico Zanisi ed Enrico Morello, con cui uscirà nel 2014 il primo disco a proprio nome per la Tuk Music, "Ellipses". In questo disco emerge anche l'interesse per l'elettronica e per le varie tecniche di registrazione. Dal 2013 lavora anche al fianco della cantautrice Erica Mou, come bassista elettrico e curando l'elettronica live. Alcune altre collaborazioni italiane e internazionali da citare sono Mike Manieri, Dan Weiss, Shane Endsley, Ray Anderson, Gerald Clever, Bill Smith, Roberta Gambarini, Fabrizio Bosso... Ha suonato nei più importanti festival italiani e all’estero, tra cui Saalfelden (2010, 2012); Verona Jazz Festival (2011); Berchidda Time in Jazz (2010, 2012); Umbria Jazz (2006, 2008, 2009, 2010); Munster Jazzfestival (2011); Genk Jazz Festival (2011); Garda Jazz Festival (2008, 2012). www.facebook.com/FrancescoPonticelliMusic?fref=ts
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