Jazzitalia - News: Rag, Blues e altre storie...Gabriele Pieranunzi rivela in musica i lati inediti di uno straordinario romanzo familiare tra Novecento, jazz e crossover
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Rag, Blues e altre storie...
Gabriele Pieranunzi rivela in musica i lati inediti di uno straordinario romanzo familiare, con il fratello Enrico al pianoforte, e Alessandro Carbonare al clarinetto, tra Novecento, jazz e crossover

Reduce dal successo del loro debutto decembrino a Roma, nella stagione di concerti dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica, il violinista Gabriele Pieranunzi, assieme al fratello Enrico al pianoforte e al clarinettista Alessandro Carbonare proseguono nella loro tournée italiana di presentazione di Rag, blues e altre storie… giovedì 20 Febbraio alla Società del Quartetto di Vicenza. Seguiranno esibizioni per gli Amici della Musica di Treviso (6 Marzo), al GOG di Genova (24 Marzo) e per l' Associazione Angelo Mariani di Ravenna (7 Maggio). Il ciclo di concerti sarà inframezzato dalla prima assoluta di Songs, il 27 febbraio all'Associazione Scarlatti di Napoli, in cui i Pieranunzi in duo, violino e pianoforte, ripercorrono le evoluzioni della canzone tra Europa e Stati Uniti, dal primo Romanticismo, alla prima metà del Novecento, con brani di Rossini, Schubert, Mendelssohn e di Fauré, Debussy, Weil, Gershwin (trascritto da Heifetz) e Bernstein, per concludersi su note di Enrico Pieranunzi.

Nato quale ideale completamento del programma del fortunato cd firmato Concerto di recente pubblicazione, che vede Gabriele Pieranunzi diretto da Sir Jeffrey Tate cimentarsi con il Concerto per violino e orchestra di fiati op.12 di Kurt Weill, e il trio nella Suite da l'Histoire du Soldat di Igor Stravinsky e nella Suite op.157b di Darius Milhaud, Rag, blues e altre storie contiene inedite pagine e trascrizioni di Enrico Pieranunzi di celebri opere di Gershwin e jazz: Un Americano a Parigi di Gershwin, in prima assoluta con questo organico, e i celebri tre preludi per pianoforte, oltre a un quarto mai eseguito in pubblico, in una nuova versione per violino, pianoforte e clarinetto. In programma anche la jazz fantasy su temi propri, Duke's Dream e le Variazioni su un tema di Gershwin, di Enrico Pieranunzi, dedicati al compositore considerato l'antesignano del crossover. Completano il programma Points on jazz di Brubeck e The Easy Winners di Joplin.
"Oltre all'intrinseca bellezza, spiega Gabriele Pieranunzi, e alla piacevolezza dei brani scelti, questo progetto, assieme al progetto Songs, rappresenta l'occasione che mio fratello ed io da anni cercavamo per lavorare assieme. Questo repertorio, terreno d'incontro ideale tra la mia cultura e quella di Enrico, inoltre è inoltre in grado d'esaltare, per una volta, meno il lato "spettacolare" del violino, facendone riscoprire la capacità puramente espressiva, la cosiddetta cantabilità, rivivificando l'immaginario poetico che il violino è in grado d'evocare: rappresenta un viatico perfetto, per riallacciare il rapporto di questo strumento con il pubblico."

Nati a un ventennio di distanza, l'uno dall'altro, Gabriele ed Enrico ricompongono in musica la loro peculiare storia familiare: "suonare insieme a mio fratello rappresenta la chiusura di un cerchio; mi piace chiamarlo, nel bene e nel male, il nostro romanzo familiare, sottolinea Gabriele, poiché furono proprio mio fratello e mio padre a iniziarmi allo studio del violino ormai più di 35 anni fa". Un unico cognome, quello dei Pieranunzi, e un unico destino dedicato alla musica; una ricerca condotta prevalentemente su versanti opposti che, da tempo, vanno via via incrociandosi: Gabriele, classe 1969, interprete solista e cameristico, due volte premiato al Niccolò Paganini, primo violino per chiara fama del Teatro San Carlo di Napoli è riconosciuto come uno dei migliori violinisti italiani, si concede da qualche anno più d'una incursione nel territorio di incontro tra classica e jazz. Enrico classe 1949, pianista, compositore e arrangiatore jazz, più volte vincitore del "Top Jazz", è a suo agio nell'universo classico, da cui proviene; prova ne sono, tra l'altro, la bella incisione di un cd dedicato alle Sonate di Scarlatti per la CamJazz, oltre al cd dedicato a Stravinsky e Milhaud di recente pubblicazione.

Il calendario 2014 di Gabriele Pieranunzi presenta inoltre una florida serie di concerti dedicati a Felix Mendelssohn-Bartholdy, che prelude alla pubblicazione del secondo cd dedicato da Pieranunzi ai quartetti con pianoforte per la Decca, a completamento della registrazione e pubblicazione, in prima mondiale, del primo libro di tali capolavori giovanili, nel 2012 (Early Chamber Works - vol.1 Decca 2012). Primo appuntamento, l'1 marzo, il concerto con il quintetto Roma Classica all'Ente Concerti di Pesaro, in programma il Quintetto per archi in sib. Maggiore op.87. Spicca in seguito il concerto del 5 Marzo, a L'aquila per i Solisti Aquilani, nel quale il violinista si esibirà nel Doppio Concerto in re minore, per violino pianoforte e archi MWV02 assieme al partner musicale di lunga data, Roberto Prosseda. Il 28 aprile alla Società dei Concerti Primo Ricciatelli di Teramo e il 30 aprile all'Associazione Maggio della Musica di Napoli, saranno invece in programma i quartetti con pianoforte MWVQ3, MWVQ10 e MWVQ13 (Early Chamber Works – vol.1), che vedranno il violinista romano affiancato da Francesco Fiore (viola), Shana Downes (violoncello) e con Roberto Prosseda al pianoforte.


BIOGRAFIE

GABRIELE PIERANUNZI
A pochi anni dal suo ingresso sulla scena musicale, si afferma nei più importanti concorsi internazionali, quali il N.Paganini di Genova ed altre competizioni di grande prestigio come il Tibor Varga di Sion, lo Spohr di Friburgo, il Romanini di Brescia, il Viotti di Vercelli, il Lipizer di Gorizia ed il Biennale di Vittorio Veneto. Diplomatosi a sedici anni, sotto la guida di Arrigo Pelliccia si è poi perfezionato, tra gli altri, con Franco Gulli e con Stefan Gheorghiu.
Si è esibito in veste solistica con direttori come Aldo Ceccato, Liu Jia, Jeffrey Tate, Piero Bellugi, Umberto Benedetti Michelangeli, Gianandrea Noseda e, in ambito cameristico, ha collaborato con Boris Belkin, Bruno Canino, Alfons Kontarsky, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Nelson Goerner, Alain Meunier, Laura De Fusco, Rainer Kussmaul.
Invitato più volte dal Comune di Genova a suonare il famoso Guarneri del Gesù, Il Cannone, appartenuto a Paganini, è ospite regolare delle più importanti istituzioni concertistiche, tra cui la Herculeesaal di Monaco di Baviera, la Baden Baden Philharmonie, la RSI di Lugano, il Festival Bemus di Belgrado, la Filarmonica G.Enescu di Bucarest, la Wigmore Hall di Londra (Canino and Friends), la City of Birmingham Symphony Orchestra (Paganini Concerto n°2 "La Campanella", dir. G.Noseda), la Bournemouth Symphony Orchestra (Paganini Concerto n°1), la Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, la Malmoe Symphony Orchestra (Beethoven Concerto per Violino, dir. G.Noseda), la Opera City Hall di Tokyo e, in Italia, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l'Accademia Chigiana di Siena, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Carlo Felice di Genova, laVerdi Milano, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro S.Carlo di Napoli, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, le Settimane Internazionali di Musica da Camera a Villa Pignatelli di Napoli e le Settimane Musicali di Stresa (nel 2000, eseguendo l'integrale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven). Nel 2002 ha effettuato una tournée in Sud America nel corso della quale ha suonato tra l'altro a Teatro Coliseum di Buenos Aires.
Dal 2004, con incarico conferitogli per chiara fama, è primo violino di spalla dell'Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.
Raffinato interprete di musica da camera, Pieranunzi ha al suo attivo l'incisione integrale su cd dei Quartetti per pianoforte e archi di Gabriel Fauré con il pianista Maurizio Baglini (in allegato con Amadeus, febbraio 2006), i quintetti per clarinetto e archi di Mozart e Brahms col clarinettista Alessandro Carbonare (Amadeus, aprile 2007), il cd Concerto in cui si cimenta con il Concerto per violino e orchestra di fiati op.12 di Kurt Weill, diretto da Sir Jeffrey Tate e, in trio con Enrico Pieranunzi e Alessandro Carbonare, nella Suite da l'Histoire du Soldat di Igor Stravinsky e nella Suite op.157b di Darius Milhaud, e il 1° volume dei Quartetti per pianoforte e archi di Mendelssohn, con Roberto Prosseda al pianoforte (Decca/Universal). Di prossima pubblicazione, il 2° volume dei Quartetti per pianoforte e archi di Mendelssohn, con Francesco Fiore alla viola, Shana Downes al violoncello e Roberto Prosseda al pianoforte (Decca/Universal).


ENRICO PIERANUNZI
Nato a Roma nel 1949, Enrico Pieranunzi è da molti anni tra i protagonisti più apprezzati della scena jazzistica internazionale. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 Cd a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d'incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron.
Pluripremiato come miglior musicista italiano nel "Top Jazz" (Musica Jazz, nel 1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d'Or nel 1997), ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino.
Dal 1982, si è recato numerose volte negli Stati Uniti, esibendosi a New York, Boston, San Francisco. Di rilievo la sua partecipazione al Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston, North Carolina) che gli ha dedicato un ritratto completo (piano solo, duo e trio). E' l'unico musicista italiano di sempre e uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato al Village Vanguard di New York (2009). Down Beat ha incluso il suo cd Live in Paris, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori cd del decennio 2000/2010.


ALESSANDRO CARBONARE
Alessandro Carbonare dal 2003 è il primo clarinetto dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia. Per 15 anni ha vissuto in Francia dove ha ricoperto il ruolo di primo clarinetto nell'Orchestre National de l'Opéra de Lyon e quindi nell'Orchestre National de France. I molti premi vinti nei più importanti concorsi internazionali fanno di lui il clarinettista più premiato a livello mondiale. E' infatti risultato premiato ai concorsi internazionali di Ginevra, Praga, Duino, Tolone e Monaco 1991 e 1002. Parallelamente all'attività in orchestra, Alessandro Carbonare è impegnato in un'importante attività concertistica che lo ha visto debuttare nel 1990 con l'Orchestre de la Suisse Romande e proseguendo con l'Orchestra Nazionale di Spagna, la Filarmonica di Oslo, i Bayerische Rundfunk di Monaco, la Wien Sinfonietta, l'Orchestra della radio di Berlino e le Orchestre della Rai di Torino, di S. Cecilia e molte altre.















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