

Da domani 31 dicembre in edicola Musica Jazz di gennaio con
tutti i risultati del Top Jazz 2013
Trentunesimo Top Jazz di Musica Jazz: tutti i dati sullo stato di salute del
jazz nel 2013 e i nomi
dei protagonisti (le classifiche complete sono su Musica Jazz di gennaio, in
edicola da domani 31 dicembre).
<%=stGoogleCorpoArticolo%>La nuova edizione del Top Jazz coincide con
il settantesimo compleanno di Musica Jazz, il più autorevole mensile di jazz del
nostro Paese e una delle riviste più longeve d'Italia, potendo vantare un'ininterrotta
presenza in edicola dal 1945.
Dalla scorsa edizione lo storico referendum della critica indetto da Musica Jazz
è tornato alle classiche nove categorie che premiano dischi, musicisti, gruppi e
nuovi talenti del jazz italiano e internazionale, affidando le valutazioni a una
giuria forte di ottanta critici, che così si sono espressi:
• Disco italiano dell'anno (premio Arrigo Polillo): «The Stuff Dreams
Are Made On», Dino Betti van der Noot (Incipit).
• Musicista italiano dell'anno (premio Pino Candini): Franco D'Andrea.
• Formazione italiana dell'anno: Enzo Pietropaoli Yatra Quartet.
• Miglior nuovo talento italiano: Alessandro Lanzoni.
• Disco internazionale dell'anno: «Without A Net», Wayne Shorter (Blue
Note).
• Musicista internazionale dell'anno: Wayne Shorter.
• Formazione internazionale dell'anno: Wayne Shorter Quartet.
• Miglior nuovo talento internazionale: Peter Evans.
• Ristampa dell'anno: «Procession - Live At Toulouse», Chris McGregor's
Brotherhood Of Breath (Ogun).
I risultati della parte internazionale parlano chiaramente da soli, con la triplice
vittoria di un unico maestro: Wayne Shorter. Significativa è anche l'affermazione
del poco più che trentenne trombettista statunitense Peter Evans tra i nuovi talenti
– un autentico fuoriclasse – mentre la ristampa dell'anno è quella di uno storico
gruppo che ai tempi dell'apartheid univa jazzisti sudafricani in esilio, britannici
ed europei. Tra gli italiani sono premiati due veri e propri maestri, da anni
ai vertici del referendum, come Franco D'Andrea – con un magnifico disco per piano
solo e Dino Betti van der Noot, il cui recente cd ha sbaragliato l'agguerrita concorrenza;
e poi il quartetto Yatra di Enzo Pietropaoli, anche lui quest'anno sul mercato con
uno splendido cd; e, come nuovo, talento ancora (dopo Enrico Zanisi nel Top Jazz
2012) un giovanissimo pianista, destinato a grandi cose: il fiorentino Alessandro
Lanzoni.
Ma molte altre sorprese sono annunciate nelle classifiche generali – che possono
essere consultate sul numero di gennaio – con un significativo ricambio generazionale,
tanto da segnare una nuova consapevolezza nella presa di coscienza del jazz italiano.
Gran parte dei vincitori del referendum, italiani e internazionali (ma anche una
folta rappresentanza dei secondi e terzi classificati), puo essere ascoltata nel
cd fuori commercio dedicato al Top Jazz 2013, prodotto con la collaborazione
di musicisti e case discografiche e allegato a Musica Jazz di gennaio. Come
ulteriore bonus, il disco conterrà anche brani inediti.
Musica Jazz di gennaio parla inoltre di Burt Bacharach, Ellen Andrea Wang, Jimmy
Katz, Dhafer Youssef, Karlheinz Stockhausen, Stormy Six, Albert Ayler, The Road
To Jajouka e altro ancora.
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