Gianluigi Trovesi – Gianni Coscia: il Duo in concerto a Verona per una Buona Causa Teatro Ristori, 29 ottobre, ore 20.30 Il ricavato andrà a sostenere le attività associative a beneficio delle famiglie in difficoltà e del gruppo giovanile Anffas (Associazione Disabili Intellettivi e Relazionali).
Di loro si dice: «Orchestra che naviga nei mari del mondo sui batelli dei primi del Novecento e che raccoglie, nel suo migrare, i profumi e gli umori del mondo. È musica intelligente e curiosa. Colta e popolare. Divertente ma nello stesso tempo profonda»: a parlare è la voce autorevole di Paolo Fresu, che del duo Trovesi-Coscia è un estimatore. Dal 1994, anno in cui Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia si sono uniti in questo sodalizio musicale, la loro musica ha assunto connotazioni nuove e impareggiabili. Specialista del sax e dei clarinetti, Trovesi è riuscito sempre a mettere d'accordo pubblico e critica che lo hanno seguito sui palchi internazionali dove ha dato prova delle sue grandi capacità di jazzista, ma non solo. Le sue interpretazioni sonore si coniugano con la formazione classica di Coscia, che ha sempre avuto come principale riferimento il carismatico Gorni Kramer, con cui ha anche suonato sound Jazz colti e raffinati. Grazie al suo influsso, si lascia affascinare dalle melodie un po' folk e popolari della fisarmonica. Musica colta e popolare, folk e jazz, dunque, trovano con Trovesi–Coscia terreno fertile per produrre sintesi sempre felicissime. I due straordinari musicisti reinventano a ogni spettacolo con parole inedite e un sorriso continuo l'interplay a due voci. La loro avventura musicale sviscera le origini della memoria e riporta alla mazurka, al valzer, al tango, sprigionando momenti di autentica passione nel ridisegnare in chiave jazz la tradizione folklorica. Gianluigi Trovesi, bergamasco, classe 1944, specialista del sax alto e dei clarinetti, staziona da oltre trent’anni ai vertici del jazz italiano, ma non solo. A partire dalla lunga e proficua esperienza con la big–band della Rai di Milano fino al suo splendido ottetto, una delle formazioni più originali del jazz europeo degli anni ‘90, Trovesi ha messo sempre d’accordo pubblico e critica, cultori dell’avanguardia e del mainstream. Molte le sue vittorie nei referendum indetti dalla rivista Musica Jazz. Ha collaborato con musicisti del calibro di Enrico Rava e Giorgio Gaslini, Tiziana Ghiglioni e Paolo Fresu, Franco Cerri e Paolo Damiani, solo per fare qualche nome. Gianni Coscia, nato nel 1931 ad Alessandria, è musicista di formazione classica ma ha sempre avuto come principale riferimento Gorni Kramer, con cui per anni ha anche suonato. Pochi fisarmonicisti in Europa – il più giovane Richard Galliano è uno di questi – hanno come lui saputo valorizzare nel jazz uno strumento prima legato soprattutto alla musica popolare. Oltre ad incidere interessanti dischi come leader, Coscia ha messo la sua fisarmonica al servizio di alcuni dei più importanti jazzisti italiani, ma l’incontro con Gianluigi Trovesi ed il duo formato insieme a lui nel 1994 è subito sembrato avere qualcosa di speciale. Musica colta e popolare, folk e jazz, trovano con Trovesi–Coscia terreno fertile per produrre sintesi sempre felicissime. Quattro dischi pubblicati con cadenza pressoché quinquennale testimoniano la costante crescita artistica del duo, a partire da «Radici», uscito per Egea nel 1995, proseguendo per «In cerca di cibo», del 2000, che segna il loro passaggio alla prestigiosa etichetta tedesca Ecm, fino ai più recenti «Round about Weill», del 2005, e «Round about Offenbach», del 2011, entrambi ancora per Ecm.
Per informazioni sul concerto in programma a Verona: http://www.anffasverona.org/
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