
Il sax tenore di Joshua Redman chiude in bellezza Jazz & Wine of Peace 2013
INSIEME A LUI PER L'ULTIMA GIORNATA ALL'INSEGNA DEL JAZZ IL TEDESCO GESING E
GLI SCANDINAVI ATOMIC.

27 OTTOBRE, CORMÒNS - Arriverà da Kiev, ripartirà il giorno dopo per Monaco: Joshua
Redman, la star di chiusura del festival Jazz&Wine of Peace 2013, è ricercatissimo.
Sarà lui a concludere, stasera (domenica 27 ottobre) alle 21, dal palco del Teatro
Comunale di Cormòns, la sedicesima edizione della manifestazione parte del marchio
JazzFVG, che anche quest'anno ha portato in Friuli Venezia Giulia alcuni tra i nomi
più significativi della scena jazz internazionale, da Mike Stern a Tim Berne.
Joshua Redman è considerato uno dei più importanti tenorsassofonisti esistenti,
dotato di uno stile e linee melodiche inconfondibili. Figlio del grande Dewey Redman
- sassofonista nel mitico "American Quartet"
di Keith Jarrett negli anni '70 e fedele collaboratore di Ornette Coleman - Joshua
si è creato una propria identità a cui ha affiancato una tecnica
inarrivabile. Grazie ad una padronanza magistrale del suo strumento riesce ad avere
un controllo pressoché perfetto di ogni sfumatura
di suono. A ciò affianca un'anima ed una sensibilità straordinarie, con cui riesce
a rendere le sue esecuzioni trascinanti e istintive pur se curatissime e impeccabili.
Prima di lui, alle 11, alla Tenuta Villanova (via Contessa Beretta 29, loc. Villanova,
Farra d'Isonzo (GO), salirà sul palco di questa ultima giornata all'insegna del
jazz di qualità e dell'enogastronomia, il sassofonista tedesco Klaus Gesing. Polistrumentista,
compositore, bandleader e didatta nato a Düsseldorf, Gesing dopo aver completato
gli studi musicali si è specializzato al sax soprano con Dave Liebman. Una lunga
collaborazione con il pianista Glauco Venier è sfociata in tre eccellenti incisioni
per la prestigiosa etichetta ECM in trio con la cantante britannica Norma Winstone.
Nel suo progetto "Real Time", Klaus fa un uso in tempo reale dell'elettronica: non
usa basi pre-registrate o campionatori. Si può seguire il percorso di un'unica,
fragile melodia trasformarsi in un vero e proprio pieno sonoro, in melodie popolari
medievali, in composizioni barocche ed originali.
Alle 16, alla Cantina Renato Keber di Cormòns (Zegla 15) sarà invece la volta degli
Atomic, uno dei più creativi ed emozionanti esempi di jazz scandinavo, ben lontano
dalle fredde atmosfere che spesso si associano
alla musica di quelle terre. Il gruppo è nato nel 2000 ad opera di due musicisti
svedesi (Ljungkvist, Broo) e tre norvegesi (Wiik, Håker Flaten, Nilssen-Love): ad
accomunare I membri della band l'amore per il free jazz storico Americano, incluso
un precursore come Charles Mingus, e per l'improvvisazione europea. Propongono una
sorta di "avanguardia controllata", dando spazio all'improvvisazione ma anche a
composizioni pregevoli e strutture complesse ma estremamente fruibili.
E si conclude con questi tre concerti l'edizione 2013 di Jazz & Wine of Peace Festival",
la storica manifestazione che unisce la musica di alta qualità e l'enogastronomia,
gemellata anche quest'anno con alcuni tra i festival Jazz&Wine d'Italia di maggior
rilievo, Zola Jazz&Wine(www.zolajazzwine.it)
e Montalcino Jazz&Wine (www.castellobanfi.it), con l'obiettivo di diffondere sempre
più il verbo del jazz.
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Giulia Basso
Daniela Sartogo
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