Antonio Faraò Trio al Druso Circus di Bergamo (mecoledì 9 ottobre) Rassegna jazz al DRUSO CIRCUS
Comunicato stampa
Il Circolo Culturale Druso Circus di via Galimberti, 6 a Bergamo MERCOLEDI’ 9 OTTOBRE 2013 ALLE ORE 21:30 ospiterà sul suo palco un prestigioso trio jazzistico:
ANTONIO FARAO’ TRIO
Antonio Faraò al piano el. Martin Gjakonovski al basso Vladimir Kostadinovic alla batteria
Pianista ammirato da Herbie Hancock, Antonio Faraò ha suonato con i più prestigiosi artisti (Didier Lockwood, Miroslav Vitous, Jack Dejohnette, Chris Potter, Bob Berg…). Musicista di livello internazionale ha vinto a Parigi nel 1998 il prestigioso concorso pianistico Martial Solal e si esibisce regolarmente nei più prestigiosi festival. Il suo stile è inconfondibile: una brillantezza tecnica con un impetuosa carica emotiva, una notevole vena compositiva e un senso ritmico folgorante. Antonio Faraò ci propone con il suo trio il repertorio del suo CD “Domi” uscito per l'etichetta francese Cristal Record e Jando Music, un album particolarmente ispirato. Con questo progetto dedicato al figlio Dominique e a tutti bambini del mondo il pianista ci mostra il suo lato più lirico, nostalgico e malinconico. E' accompagnato da Martin Gjakonovski al basso e da Vladimir Kostadinovic alla batteria.
Il concerto avrà inizio alle ore 21:30 L’ingresso è con tessera associativa (6 Euro) più contributo di 10 Euro .
ANTONIO FARAO’ Antonio Faraò è da mettere senza dubbio fra i musicisti europei che hanno raggiunto uno standard espressivo al livello degli americani. Una qualità che gli è stata riconosciuta persino da Herbie Hanckock che scrive su lui “Non mi capita spesso di essere sorpreso da registrazioni di musicisti, come lo sono stato quando per la prima volta ascoltai uno degli ultimi CD di Antonio Faraò. Ciò che mi ha colpito è stata la sensazione che ho sentito dentro di me. C'è talmente tanto calore, convinzione e grinta nel suo modo di suonare. Mi ha immediatamente attratto la sua concezione armonica, la gioia dei suoi ritmi e il suo senso di swing, la grazia e il candore delle sue linee melodiche improvvisate. Antonio non è solo un ottimo pianista, è un grande". Romano, classe ’65, è considerato dalla critica uno dei più interessanti musicisti jazz dell’ultima generazione. È nato in una famiglia dalle radici musicali ben salde (la mamma, nota pittrice e poetessa, e il padre, batterista jazz). Il pianista ammirato da Herbie Hancock è abituato agli accompagnatori internazionali (ha collaborato con Miroslav Vitous, Jack Dejohnette, Chris Potter, Bob Berg, Jeff Tain Watts, Didier Lockwood, Billy Cobham, Christian Mc Bride, Lee Konitz… e, tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina.). Musicista di livello internazionale ha vinto a Parigi nel 1998 il prestigioso concorso pianistico Martial Solal e si esibisce regolarmente nei più prestigiosi festival.
MARTIN GJAKONOVSKI Il bassista del trio è Martin Gjakonovski, conosciuto dai jazzisti italiani come "il macedone" per la sua patria natia, ma vive da molti anni a Colonia, in Germania. E' un componente essenziale dei gruppi di Faraò ormai da molti anni, ancor prima che Antonio incidesse "Far out" con il compianto Bob Berg. Martin è uno di quei bassisti che tutti vorrebbero avere: note precise con suono intenso, sempre a tempo, linee di basso che aiutano il solista e una grande arte improvvisativa. Gjakonovski si è trovato benissimo con il giovane talento della batteria Vladimir Kostadinovic tanto da costituire una ritmica eccellente di supporto e stimolo per il grande pianista.
VLADIMIR KOSTADINOVIC Nato a Kovin (serbia). Vincitore del premio Tuscia in Jazz 2008 e del concorso Jimmy Wood (juria: Kenny Barron, Shawn Monteiro, Rick Margitza, Ray Mantilla, Flavio Boltro, Giorgio Rosciglione...Ha iniziato a suonare la batteria a l'età di 11 anni. Ad agosto del 2009 viene invitato in Scozia per dei concerti dal organista Tony Monaco. Lo stesso anno, registra a New York il suo primo disco con sideman americani (Jimmy Greene, Danny Grissett, Matt Brewer). Un giovane batterista pieno di talento e maturità che ha da poco raggiunto la ritmica di Antonio Faraò.
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