Pat Metheny annuncia la sua nuova Unity Band con l'inserimento dell'italiano Giulio Carmassi

Prima volta che un italiano entra a far parte di un
progetto del grande Pat Metheny. Il chitarrista di Lee's Summit si è sempre
circondato dei più talentuosi musicisti a livello mondiale scoprendo egli stesso
giovani che poi sono diventati tra i migliori nel proprio ambito. Ma uno dei
ruoli più centrici in tutti i progetti più corposi di Metheny, è sempre stato
quello del poli-strumentista. E la notizia straordinaria è che l'italiano
Giulio Carmassi, trapiantato a New York, sia entrato a far parte della nuova
Pat Metheny Unity Band.
Carmassi, che con la Unity Band suonerà piano, voce e fiati, è toscano, del
1981, e si è formato tra Lucca, Pisa e Firenze studiando pianoforte, batteria,
composizione, arrangiamento e direzione. è anche membro del "Will Lee's Family"
(gruppo del bassista Will Lee in cui suona sax, tromba, chitarra, tastiere e
voce) insieme a Steve Gadd e Chuck Loeb. Ha collaborato inoltre anche con
musicisti del calibro di Lew Soloff, Oz Noy, Mark Egan.
"Il progetto The Unity Band è stato un momento di cambiamento importante
per me, " dice Pat Metheny.
"Sono stato a capo di molti gruppi composti da musicisti molto talentuosi,
ma con quella band, di sera in sera, c'era un'ispirazione davvero unica.
Quando abbiamo suonato l'ultimo concerto, mentre scendevamo il palco, tutto ciò
che potevo pensare era che non volevo che finisse e sapevo che era lo stesso
anche per Chris, Antonio
e Ben"
"Ne mesi scorsi, ho cercato di trovare un modo per proseguire questo
progetto insieme. Allo stesso tempo, sono stato spinto a fare quel tipo di
musica "lussureggiante" e armonicamente densa, con molto materiale scritto, che
è sempre stata una parte predominante dei miei gruppi e progetti più grandi. Una
notte, mi sono svegliato con l'allettante idea di prendere realmente il concetto
di "Unity" e creare una sorta di piattaforma che fosse, per la prima volta, in
grado di coprire l'intero spettro di tutto ciò che avevo fatto come bandleader
negli anni. Con questa lineup, qualsiasi cosa, da "Bright Size Life" a "Secret Story"
a "Song X" avrebbe potuto essere incluso. E allo stesso modo mi aspetto
di potervi includere anche il concept di Orchestrion."
"Un musicista incredibile è apparso sul mio radar grazie alla
raccomandazione di un mio amico, il bassista Will Lee. Si chiama Giulio Carmassi.
E' italiano e credo possiate dire di lui che è un "poli-strumentista", ma ciò
scalfisce appena la superficie di ciò che è in grado di fare. E' un eccellente
pianista e tastierista, suona in modo straordinario fiati e ottoni, chitarre,
basso, batteria e canta come un angelo. Mi ha raccontato che è stato ispirato,
quando era un giovane, nel vedermi a Milano in una delle mie band e che ha
sempre pensato di poter avere un posto da poli-strumentista in uno dei miei
progetti.
Con l'aggiunta di Giulio al quartetto principale, con Chris Potter (che
oltre ad essere uno dei solisti di jazz più incredibili su qualsiasi strumento e
uno dei più versatili fiatisti della storia ed è anche un straordinario pianista
e un ottimo chitarrista), con Ben Williams che è equamente grandioso sia
sul basso elettrico che sul contrabbasso, e con Antonio Sanchez, uno dei
più grandi batteristi al mondo oggi, qualsiasi cosa sarà possibile."
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