
da giovedì 5 a domenica 15 settembre
Ruvo di Puglia (Ba)
Info 080 9507111 - www.talosfestival.it
Talos Festival
Oltre 20 concerti in 10 giorni, 400 musicisti di cui oltre 230 under 35, 10
nuove produzioni, mostre, masterclass, presentazioni di libri per la manifestazione
diretta da Pino Minafra e dedicata alla banda
Dopo l'anteprima (dal 5 all'11 settembre), dedicata alle bande che si sono formate
all'interno di istituzioni culturali, dal 12 al 15 appuntamento con i grandi ospiti
italiani e internazionali. Negli undici giorni di programmazione si alterneranno,
tra gli altri, Moni Ovadia, Taraf De Haidouks, Kocani Orkestar, Gianluigi Trovesi
& Gianni Coscia, Luciano Biondini & Javier Girotto, MinAfric Orchestra con Livio
Minafra e Faraualla, Giancarlo Schiaffini, Sebi Tramontana, Gabriele Mirabassi e
Roberto Taufic, Vince Abbracciante, Vincenzo Deluci, Orchestra di Fiati Nicola Cassano
di Ruvo di Puglia, Orchestra di Fiati Città di Cisternino, Orchestra MusicaInGioco,
Banda del Conservatorio Nino Rota di Monopoli, Big Band del Conservatorio
Duni di Matera, Giorgio Albanese, Enver Izmailov, Fanfara del Comando
Scuola Aeronautica Militare Terza Regione Aerea di Bari
Da giovedì 5 a domenica 15 settembre torna il Talos Festival di Ruvo di
Puglia ideato e diretto dal trombettista e compositore ruvese Pino Minafra.
Forte delle circa 20.000 presenze registrate nell'edizione 2012, quando dopo anni
di assenza il festival aveva ritrovato la sua forza progettuale tornando nelle mani
del suo ideatore, il Talos offre anche quest'anno un cartellone ricco di concerti,
produzioni originali, mostre e masterclass affermandosi ancora una volta come una
delle manifestazioni più apprezzate e riconoscibili a livello nazionale ed europeo.
Realizzato dal Comune di Ruvo di Puglia con il sostegno di Regione Puglia, Provincia
di Bari, Pro Loco Ruvo di Puglia, Associazione Terra Gialla, GAL Murgia Più e Parco
Nazionale dell'Alta Murgia, con il sostegno di piccoli ma fondamentali sponsor privati,
il festival si ripresenta nella sua antica veste di traino culturale del territorio,
veicolo delle tradizioni musicali pugliesi su scala internazionale e motore di sperimentazione
di nuovi linguaggi.
Sulla scia del discorso iniziato lo scorso anno, anche in questa edizione ruolo
fondamentale avrà la banda, patrimonio del sud di assoluta unicità che oggi
più che mai merita di essere riscoperto e valorizzato per il ruolo educativo e formativo
che ha avuto per intere generazioni di musicisti e per la capacità che ha storicamente
dimostrato di riuscire a portare la grande musica in luoghi spesso depressi e isolati,
facendo scoprire il grande patrimonio lirico italiano e le grandi sinfonie, attraverso
un suono nuovo e originale. Recentemente, un grandissimo musicista e compositore
come David Byrne, fondatore dello storico gruppo Talkin' Heads, ha
dichiarato di essere stato ispirato per la realizzazione del suo ultimo disco con
la cantante St. Vincent proprio dal suono della banda, e in particolare dall'ascolto
di un disco di «una banda che suonava su una facciata musica operistica e sull'altra
jazz e musica di Nino Rota», verosimilmente corrispondente alla Banda di Ruvo di
Puglia diretta da Pino Minafra.
La banda, dunque, rappresenta le radici su cui il festival si fonda, ma diventa
al contempo strumento di incontro e sperimentazione, soggetto di nuove produzioni,
creatrice di nuovi linguaggi. Attorno al fenomeno della banda, il Talos Festival
si strutturerà in due parti; un'anteprima in Largo Cattedrale, a ingresso
gratuito, dal 5 all'11 settembre, dedicata alle bande che si sono formate
all'interno di istituzioni culturali; e il festival internazionale in Piazzetta
Le Monache, dal 12 al 15, con i grandi ospiti italiani e internazionali.
In entrambe le sezioni saranno eseguite in prima assoluta le produzioni originali
realizzate espressamente per il Talos. Negli undici giorni di programmazione si
alterneranno, tra gli altri, Moni Ovadia, Taraf De Haidouks, Kocani Orkestar, Gianluigi
Trovesi & Gianni Coscia, Luciano Biondini & Javier Girotto, MinAfric Orchestra con
Livio Minafra e Faraualla, Giancarlo Schiaffini, Sebi Tramontana, Gabriele Mirabassi
e Roberto Taufic, Vince Abbracciante, Vincenzo Deluci, Orchestra di Fiati Nicola
Cassano di Ruvo di Puglia, Orchestra di Fiati Città di Cisternino, Orchestra MusicaInGioco,
Banda del Conservatorio Nino Rota di Monopoli, Big Band del Conservatorio
Duni di Matera, Giorgio Albanese, Enver Izmailov, Fanfara del Comando Scuola
Aeronautica Militare Terza Regione Aerea di Bari.
Anteprima - 5/11 settembre
Ad aprire la prima parte, giovedì 5 alle ore 20 in Largo Cattedrale,
sarà l'Orchestra di Fiati Nicola Cassano di Ruvo di Puglia, diretta dal maestro
Gennaro Sibilano, che metterà in luce una delle vocazioni più naturali della
Banda, interpretando composizioni originali, fantasie di Carosone e Sinatra, e brani
di Morricone, Bacharach, Ellington, Howard, Verdi, Bizet. Venerdì 6, l'Orchestra
di Fiati Città di Cisternino eseguirà nuova musica per banda scritta dal suo
direttore, il maestro Donato Semeraro, con, ospiti speciali, il tubista
Domenico Zizzi e il cornista Antonio Fracchiolla. Sabato 7,
l'Orchestra di Fiati Amici della Musica diretta dal maestro Vincenzo Anselmi
presenterà un repertorio che spazia dalle Sinfonie di Giuseppe Verdi alle Marce
Sinfoniche di Basilio Giandonato, fino alle suite tratte dalle colonne sonore dei
film di Nino Rota. Domenica 8, alle ore 18, presso l'ex Convento dei
Domenicani, il fisarmonicista di Ostuni Giorgio Albaneseproporrà un solo
inedito dal titolo "Pietre che suonano", ideato appositamente per il Talos, per
raccontare in musica il colore e il suono delle pietre della sua città natale. A
seguire, in Largo Cattedrale, si esibirà l'orchestra MusicaInGioco-MomArt
di Adelfia (Bari) diretta da Andrea Gargiulo. Formata da 100 piccoli musicisti,
l'orchestra vede la partecipazione di Paolo Comentale, voce recitante. Sempre
domenica 8 l'ex Convento dei Domenicani ospiterà l'inaugurazione della
mostra fotografica "Note di Talos" di Maria Pansini, curatrice anche
dell'altra mostra collettiva "Gente di Jazz" sempre ospitata negli spazi
dell'ex Convento e in cui verranno esposte le fotografie di Giovanni Albore, Andrea
Boccalini, Gianni Cataldi, Enzo Paparella, Domenico Tattoli, Cosmo Laera. I fotografi
Maria Pansini e Andrea Boccalini terranno anche il workshop "Talos Fotografia:
la musica nelle immagini", dal 7 al 15 settembre con la collaborazione di F.Project
- Fiorito Foto Film di Bari.Non poteva poi mancare, nel percorso 2013 dedicato
alle bande, almeno una banda di rappresentanza istituzionale. Lunedì 9, alle
20, in Largo Cattedrale, la Fanfara del Comando Scuole dell'Aeronautica Militare/3^
Regione Aerea di Bari diretta dal maestro Nicola Cotugno, eseguirà il suo repertorio
che spazia dal genere classico a quello originale per banda, dalla musica leggera
alle colonne sonore. Martedì 10, ancora una produzione originale Talos: di
scena sarà la Banda del Conservatorio Nino Rota di Monopoli, diretta dai
maestri Leonardo Lozupone e Giuseppe Carbonara, che presenterà un repertorio originale
evidenziando l'evoluzione del suono della Banda tra tradizione e innovazione.
Mercoledì 11, infine, il maestroGiacomo Desiante dirigerà la Big Band
del Conservatorio Duni di Matera.
Festival internazionale - 12/15 settembre
Dal 12 al 15 settembre si entrerà poi nel vivo del sezione internazionale
con tre concerti al giorno (gratuiti quelli pomeridiani al Chiostro del
Convento dei Domenicani; con un ingresso simbolico di 6 euro quelli serali in Piazzetta
Le Monache e un abbonamento alle quattro serate di soli 20 euro). Anche questa
seconda sezione del festival sarà caratterizzata da inedite produzioni originali
Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione
che la banda può svolgere nel panorama internazionale.
Giovedì 12, in Piazzetta delle Monache, si partirà dalle ore 20 con il concerto
dello storico duo Gianni Coscia-Gianluigi Trovesi. Si proseguirà con "Ebrei
e Zingari" di Moni Ovadia: un piccolo ma appassionato contributo alla battaglia
contro ogni razzismo con uno spettacolo il cui obiettivo è raccontare la storia
di due popoli fratelli, quello ebraico e quello zingaro (sinti e rom), che a lungo
hanno marciato fianco a fianco nella sorte, accomunati dall'essere avvertiti come
altro dalla comunità occidentale. Sempre giovedì 12, dalle ore 18 all'ex
Convento dei Domenicani, inaugurerà "Unfolding Story #6 ", mostra di taccuini
da viaggio del trombonista Sebi Tramontana; a seguire il giornalista Ugo
Sbisà presenterà il libro diGiancarlo Schiaffini, "E non chiamatelo jazz"
(Auditorium Edizioni). Schiaffini e Tramontana s'incontreranno poi per presentare
"Wind & Slap", cd edito da Rudi Records, in cui i due musicisti si aprono a un dialogo
intenso e sincero, fatto di linee sinuose complementari.
Venerdì 13, alle ore 18 al Chiostro del Convento dei Domenicani, verrà presentato
il documentario edito da Feltrinelli "La Voce Stratos", alla presenza degli
autori Monica Affatato e Luciano D'Onofrio e del giornalista Fabrizio
Versienti. A seguire, in Piazzetta delle Monache, aprirà la serata il duo sax-fisarmonica
Javier Girotto & Luciano Biondini, e poi la MinAfric Orchestra eseguirà
brani inediti di e con Pino e Livio Minafra e la partecipazione del
Quartetto vocale Faraualla.
Sabato 14, alle 18 presso la Chiesa di San Domenico, Vincenzo Deluci
terrà un concerto con il Coro Novum Gaudium di Anna Caldaralo e Rosalia Schettini,
nel corso del quale i brani originali gregoriani incontreranno il suono e la poetica
del trombettista fasanese. Poiché il Talos è da una parte un laboratorio sulle bande
ma è anche una finestra sulle nuove tendenze musicali, il primo concerto della serata
ospiterà il duo composto dal clarinettista Gabriele Mirabassi e dal chitarrista
Roberto Taufic. A seguire la girandola di timbri, ritmi e melodie meticcie
nate dalla combinazione di Oriente e Occidente della banda macedone Kocani Orkestar.
Gran finale, domenica 15: alle 17, presso la Cantina Crifo, "In vino musicas",
concerto in solo del fisarmonicista Vince Abbracciante. Alle 18, presso il
Convento dei Domenicani, saggio finale della "Talos Master Band" con Giancarlo
Schiaffini e gli studenti della sua masterclass. In serata (ingresso 10 euro),
Piazzetta Le Monache sarà invasa dai canti rom accompagnati da violini, cymbalon,
contrabbasso e fisarmonica dei Taraf De Haidouks: una musica selvaggia
e spontanea che rimanda agli antichi banditi della Romania feudale e al senso di
libertà e giustizia sociale di un popolo di fronte alle ingenuità del signore. A
seguire, dopo il concerto in solo del chitarrista uzbeco Enver Izmailov,
il Taraf sarà raggiunto sul palco dalla Kocani Orkestar: una esclusiva "Band
of Gypsies" balcanica allargata, in cui ai tredici musicisti e cantanti delTaraf
si aggiungono i tredici membri della macedone Kocani Orkestar, una delle migliori
bande di ottoni in circolazione.
Domenica 15, inoltre, alle ore 10.00 presso il Chiostro del Convento dei Domenicani
si svolge il secondo convegno, dopo quello dello scorso anno, sul tema "La
Banda, un patrimonio da salvare": un incontro tra musicisti, istituzioni pubbliche
e addetti ai lavori per provare a tracciare soluzioni e programmi per salvaguardare
e promuovere questo importante patrimonio musicale del sud Italia.
Da venerdì 13 a domenica 15, nel Chiostro del Convento dei Domenicani
Giancarlo Schiaffini terrà una masterclassdal titolo "L'improvvisazione
non s'improvvisa" per musicisti e uditori. Colonna portante della Banda, e quindi
del tema del Talos, sono oltre ai clarinetti gli ottoni. Ma qual è la chiave esplorativa
attuale a livello di musica improvvisata che gli ottoni e gli altri strumenti possono
avere? Il maestro Schiaffini proverà a fornire una chiave di lettura su questo tema.
Media partner del Talos Festival sono Ruvodipugliaweb e Il Tacco di Bacco.
Info e programma www.talosfestival.it
Ufficio stampa
Società Cooperativa Coolclub
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