
Salso Jazz, arrivederci, sulle note di Michele di Toro
Sabato 8 giugno, ore 21.00, Salone Moresco di Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore
Terme
Sabato 8 giugno, ore 21.00, nel Salone Moresco di Palazzo dei Congressi,
il pianista pescarese Michele Di Toro concluderà con un concerto in piano
solo la rassegna Salso Jazz, dopo aver partecipato con grande complicità e senso
dell'interplay ai concerti in duo con il violinista Alessandro Quarta (il 18 maggio)
e in trio con Quarta e il contrabbassista Yuri Goloubev (25 maggio). Le masterclass
previste per il 7 e 8 giugno sono invece state annullate per problemi tecnici sopravvenuti
all'ultima ora, così come il concerto domenicale: saranno riprogrammati in data
da destinarsi.
Nata dall'iniziativa dei Musici di Parma, titolari di un'Orchestra da
camera di livello internazionale e di un'Accademia Internazionale di perfezionamento
con sede a Salsomaggiore, Salso Jazz è patrocinata dal Comune e dal Convention
Bureau del Palazzo Congressi di Salsomaggiore Terme. La sua prima edizione si è
svolta quest'anno nei week end dal 17 al 19 e dal 24 al 26 maggio, secondo una
formula programmatica che ha visto l'alternanza di concerti serali, jam pomeridiane
di artisti e allievi, e masterclass di perfezionamento, aperte anche
ad un pubblico di uditori.
Il buon riscontro di pubblico e di critica riscossi dal suo "debutto", lasciano
sperare in una seconda edizione della manifestazione. Carlo D'Alessandro Caprice,
suo direttore artistico, da dieci anni alla testa dei Musici di Parma, oltre
che dell'omonima Accademia, si prefigge infatti di attirare, col tempo,
nella cittadina emiliana una piccola ma significativa rappresentanza della scena
jazz nazionale e internazionale, con particolare riferimento alla rosa di musicisti
dotati di una doppia cultura, classica e jazz. Suo è l'obiettivo di creare una
rete d'interazioni culturali e musicali con i più importanti Festival italiani ed
europei, reimmettendo la città in una traiettoria turistica, oltre che culturale,
di respiro internazionale, com'è nella sua vocazione originaria.
In scena sabato 8 giugno, un carismatico rappresentante del pianismo jazz italiano,
che grazie a nomi quali quello di Franco D'Andrea, Enrico Pieranunzi, Stefano Bollani,
Danilo Rea e oggi anche Michele Di Toro, gode di ottima reputazione internazionale.
Menzione d'onore al prestigioso concorso internazionale Martial Solal, diplomato
al Conservatorio di Pescara e all'Ecole Normale A. Cortot di Parigi, Michele Di
Toro si avvicina al jazz frequentando i Civici corsi di jazz di Milano. Impregnato
di Ragtime e stride, e con una grande ammirazione per l'improvvisazione totale jarrettiana,
nel suo migrare da un genere all'altro, Di Toro propone spesso intrecci tra i
diversi linguaggi musicali, soprattutto in piano solo. Più che un mero esercizio
stilistico o di una proposta innovativa, si tratta della ricerca continua di un
contesto ideale che gli consenta di esprimersi mettendo in campo le sue idee, oltre
che alle sue doti: una tecnica straordinaria, creatività unita a una giusta dose
di trasgressività, swing pulsante, suono limpido ed al tempo stesso penetrante,
gusto armonico raffinato, sorprendente senso del ritmo e della coloritura timbrica.
Info e prezzi concerti
Sabato 8 giugno, ore 21.00
Salone Moresco di Palazzo dei Congressi – V.le Romagnosi, 7 – Salsomaggiore Terme
Ingresso concerti del sabato sera: 5 euro
Prenotazioni e info salsojazz@gmail.com
www.imusicidiparma.com
Michele
Di Toro
Michele Di Toro si diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale
presso il Conservatorio "L. D'Annunzio" di Pescara e consegue il Diploma d'Esecuzione
all'unanimità presso L'Ecole Normale de Musique "Alfred Cortot" di Parigi. Prosegue
gli studi richiesti dal pianismo "classico" ma viene presto influenzato dai linguaggi
musicali afroamericani che lo portano a frequentare i Civici Corsi di Jazz a Milano.
La sua avventura jazzistica passa per il Ragtime e per le pagine dei grandi pianisti
dello "stride" ed è ispirata soprattutto dalla sensibilità musicale e dall'improvvisazione
di Jarrett.
Vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il Premio per Pianisti
Jazz "F. Gulda", ed ottiene una nota di merito al Concorso Internazionale "Martial
Solal" a Parigi.
Oltre che in piano solo, si esibisce ed incide in duo, trio, quartetto ed orchestra,
registrando ampio consenso di pubblico e di critica; nel 2005 forma un trio che
porta il suo nome, con Yuri Goloubev al contrabbasso (www.yurigoloubev.com) e Marco
Zanoli alla batteria (www.marcozanoli.it), proponendo composizioni originali e rivisitazioni
di standard jazzistici.
Nel suo migrare da un genere all'altro, Michele propone spesso intrecci tra i diversi
linguaggi musicali, soprattutto in piano-solo. Più che un mero esercizio stilistico
o di una proposta innovativa, si tratta della ricerca continua di un contesto ideale
che gli consenta di esprimersi mettendo in campo le sue doti: tecnica straordinaria,
creatività, swing pulsante, suono limpido ed al tempo stesso penetrante, gusto armonico
raffinato, sorprendente senso del ritmo e della coloritura timbrica.
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