
Jazz In'It - XXV Edizione
Vignola, 7/8/9 giugno 2013
Teatro E. Fabbri, via Minghelli 11
Jazz In'It è giunto alla 25^ edizione, raggiungendo, così, un traguardo prestigioso
che meritava un'adeguata celebrazione. A questo proposito, il Vignola Jazz Club,
organizzatore del festival dal 2010, ha promosso la collocazione, nella sede ormai
stabilmente deputata all'accoglienza della manifestazione, il Teatro E. Fabbri,
di una scultura, realizzata da Nicola Zamboni, Sara Bolzani e Alberto Zamboni, che
ricordasse ciascuna delle edizioni del festival fin qui realizzate. I contenuti
musicali rappresentano peraltro il nucleo fondamentale di Jazz In'It, e il cartellone
di quest'anno non poteva non essere di grande spessore, come d'altra parte è tradizione
della manifestazione vignolese. Dopo un paio d'anni in cui si erano sviluppati temi
specifici, quest'anno ci si è indirizzati su una panoramica che desse una visuale
eterogenea su un mondo molto più in evoluzione di quanto alcuni stereotipi vorrebbero
lasciare intendere: il jazz è ormai quasi un essere tentacolare arricchito da una
molteplicità di esperienze e di contaminazioni, che spesso costituiscono una fonte
di arricchimento creativo, e Jazz In'It si propone come testimone di questa realtà
sicuramente suggestiva. Ecco perché questa 25^ edizione del festival propone alcune
delle figure più rappresentative di questa variegata realtà, sia italiane che straniere,
senza presunzione di completezza ma con la consapevolezza di riuscire a presentare
una panoramica soddisfacente dello stato attuale delle cose. Ogni serata vedrà infatti
sul palco stelle sia italiane che straniere, con un'alternanza di generi e tendenze
che non potranno che rendere interessante
ogni appuntamento.
Si comincia, venerdì 7, alle 21, 00, con il Barend Middelhoff Trio
che incontra il pianoforte di Pierre Cristophe.
Barend Middelhoff è uno dei maggiori tenorsassofonisti europei. Olandese,
da alcuni anni vive in Italia, dove insegna presso il Conservatorio G.B. Martini
di Bologna e L. Cherubini di Firenze. Negli ultimi tempi ha perfezionato l'inteso
col duo ritmico Paolo Benedettini, bassista, e Alessandro Minetto,
batterista, coi quali riesce a soddisfare il proprio principale desiderio musicale:
un solido, flessibile e swingante trio tenore/contrabbasso/batteria.
Sia negli standards che nel repertorio originale la melodia e il ritmo sono sempre
il primo obiettivo di questa formazione. Tra le innumerevoli collaborazioni di Middelhoff,
che lo hanno condotto a incidere una grande quantità di album, particolarmente consolidata
è quella col pianista francese Pierre Cristophe, assieme al quale lo ricordiamo
nell'album "Lucky Man".
Pierre Cristophe, quarantacinquenne di Bourges, si è formato alla Manhattan
School of Music di New Yorke e con Jaki Byard prima di avviare una carriera concertistica
che lo ha portato a conseguire, nel 2007, il premio Django Reinhardt, dopo essere
stato riconosciuto quale miglior pianista rivelazione a "Jazz a Juan" nel 2005.
A seguire, la medesima serata propone Consonanti, l'ultimo progetto di
Giovanni Tommaso, punto di riferimento assoluto ormai per il jazz non solo italiano.
Dopo l'esordio potremmo dire trionfale a Roma un paio di mesi fa, è la prima volta
che il musicista ripropone questa sua nuova creazione, modificata in parte nell'organico,
giacché a Vignola si affida al trio forse di maggiori speranze per il jazz italiano:
il sax di Mattia Cigalini, il pianoforte di Enrico Zanisi, la batteria
di Alessandro Paternesi.
Una biografia di Giovanni Tommaso richiederebbe pagine su pagine. Figura
centrale del jazz italiano da almeno cinquant'anni, è stato il creatore, fra gli
altri, dei Perigeo, degli Apogeo e, più di recente, dello straordinario Bassoprofilo
Trio. Titolare della cattedra di musica jazz al Conservatorio di Perugia, da diversi
anni insegna stabilmente al CEMM (Centro Educativo Musica Moderna).
Mattia Cigalini, ancora giovanissimo, suona come un collaudato veterano un
sax straordinariamente espressivo. Appena tornato da un soggiorno a New York, dove
ha suonato nei più celebri locali con musicisti quali Curtis Lundy, Richard Johhson,
Eric Kennedy, Frank Lacy, Alex Sipiagin, Donald Edwards, Orrin Evans, ha pubblicato
un nuovo album, "BEYOND", con la prestigiosa casa discografica CAM JAZZ, stato presentato
in anteprima europea al Festival Internazionale di Münster (Germania), uno dei più
importanti d'Europa, registrando il "sold-out".
Enrico Zanisi, cresciuto in una famiglia di musicisti, proviene dalla musica
classica ma sognava di divenire una rockstar. Poi, l'incontro col jazz, che lo ha
stregato quindicenne, e da sette anni a questa parte ha collezionato collaborazioni
con Sheila Jordan, David Liebman, Andy Sheppard, Stefano Di Battista, Javier Girotto,
Giovanni Tommaso, Francesco Cafiso, Ares Tavolazzi,, Fabrizio Bosso, Dario Deidda,
Gabriele Mirabassi e innumerevoli altri. Miglior nuovo talento Top Jazz 2012, sta
per pubblicare il suo nuovo album, "Life variations".
Alessandro Paternesi, trentenne, ha il curriculum e i premi di un veterano.
Non si contano i progetti cui ha collaborato, i riconoscimenti ricevuti, dovuti
alla sua vivace e originale interpretazione della batteria. In questo periodo è
impegnatissimo con un progetto di cui si è fatto promotore, il gruppo P.O.V.
che sarà presente a Jazz In'It la serata successiva.
Sabato 8 giugno, infatti, saranno i P.O.V(Point of view) di Alessandro
Paternesi ad aprire la serata, così presentati dallo stesso batterista: "I musicisti
che mi accompagnano in questa avventura sono grandi amici e artisti straordinari.
Sono giovani e per questo molto entusiasti della musica e pronti ad affrontare nuovi
stimoli con grande preparazione ed una grande concentrazione. Li ho scelti perché,
avendo suonato con loro in varie formazioni, ho pensato che unendo tutte le loro
personalità sarebbe uscita una musica interessante e creativa. Così è stato. La
cosa che stupisce è il continuo controllo dell'ego. Questo non è un argomento scontato
soprattutto in un momento storico così difficile dove l'unico modo per emergere
e per farsi notare è puntare molto sull'Io e sulla competizione.La maturità e la
dedizione che mi hanno regalato ad ogni istante in questo primo progetto insieme,
"Dedicato", ha fatto sì che la musica risultasse meglio di come concepita. Non smetterò
mai di ringraziarli". Non a caso la classifica del premio Top Jazz 2012, alla categoria
miglior nuovo talento, ha visto assegnare il 1° posto ad Enrico Zanisi, il 2° posto
a Francesco Diodati e il 3° posto ad Alessandro Paternesi.
A seguire, il primo dei due "colpi grossi" del festival, il quartetto di Manu
Katché, con Jim Watson a piano e tastiere, Tore Brunborg al sax
e Toni Aquino alla tromba.
Manu Katché, batterista, compositore e band leader, lungamente al fianco
di Peter Gabriel, ma anche di Jan Garbarek, Sting, Herbie Hancock, si è affermato
per il particolarissimo stile batteristico e la creatività di una musica che associa
al jazz le sonorità più varie, i ritmi e le armonie più originali. Con cinque album
all'attivo quale leader, attualmente viene considerato uno dei più carismatici batteristi
in attività, una vera star dello strumento oltre che autore moderno e raffinato.
Domenica 9, infine, sarà la volta dei Fresh Fish ad aprire la serata. Il
gruppo, formato da Domenico Sanna, Fender Rhodes, Luca Fattorini,
contrabbasso, Marco Valeri, batteria, incontra il sax contralto di Daniele
Tittarelli e le sonorità della tromba di Francesco Lento arrichendo così
le creative contaminazioni di una realtà il cui nome ben esprime la logica musicale
che la contraddistingue, ovvero quella di dar vita ad una musica sempre nuova, anche
nella riproposizione di grandi brani del passato.
Infine, in chiusura, l'ultimo "colpo" di un festival ricco di qualità, il Trio
di Steve Kuhn, con Aidan O'Donnell al basso e Steve Johns alla
batteria. La carriere di Kuhn parte da lontano. Nell'autunno del 1959, uno dei meravigliosi
anni della storia del jazz, il pianista arrivò a New York e subito ebbe la fortuna
di suonare con leggenda dopo leggenda. Aveva solo 21 anni, ma a Boston suonava da
quando ne aveva 13. Immediatamente, si unì alla band del trombettista Kenny Dorham.
Poco dopo, passò al quartetto del sassofonista John Coltrane. Dopo un breve periodo
con quel grande del jazz, si unì al sassofonista Stan Getz, che comprendeva anche
il talentuoso bassista Scott LaFaro. Diventò amico del grande pianista Bill Evans,
che gli prestò la tastiera in un momento di difficoltà. Da allora, è stato un crescendo
di successi e riconoscimenti che lo hanno proiettato nell'empireo della musica,
non solo quella jazz. Con il suo trio si chiuderà un festival che sicuramente lascerà
il segno nell'estate musicale italiana, come è giusto che sia per il 25° anniversario
della sua ideazione.
Accanto al festival vero e proprio, Vignola sarà arricchita da una proposta jazzistica
complementare per una città in festa per la raccolta delle famose ciliegie con concerti
gratuiti in piazza o presso locali del centro.
Venerdì 8, infatti, alle 18, 00, presso il Dolce Ritrovo di via Mazzini
5 si esibirà il duo di Lele Veronesi e Mecco Guidi; sempre alle 18,
00, all'Osteria della Luna, in via Garibaldi, ci sarà invece il Trio
di Patrizia Gibertoni. Sabato 8, ancora al Dolce Ritrovo, alle
18, 00, l'Italian Jazz Project di Mike Alfieri, mentre lo stesso pomeriggio
in piazza dei Contrari, all'interno di LibriaMo, ci sarà la Junior Jazz
Band. Per finire, ancora al Dolce Ritrovo, domenica 9, alle 18,
00, il TiPiNiFiNi Jazz Quintet, per trasformare Vignola, per un lungo week
end, in una vera e propria culla del jazz
Vignola Jazz Club
JAZZ IN'IT
XXV EDIZIONE
Teatro E. Fabbri, Vignola, h. 21, 00
Ingresso € 20
7 giugno 2013
BAREND MIDDELHOFF TRIO feat. PIERRE CRISTOPHE
CONSONANTI (TOMMASO, CIGALINI, ZANISI, PATERNESI)
8 giugno 2013
ALESSANDRO PATERNESI QUINTET
MANU KATCHE
9 giugno 2013
FRESH FISH
STEVE KUHN
info
www.vignolajazzclub.it
tel. Teatro E. Fabbri 059 9120911 (nei giorni del festival)
|