Jazzitalia - News: Jazz In'It - XXV Edizione a Vignola presso il Teatro Fabbri
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Esce anche in e-book il libro di Alceste Ayroldi sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore delle opere musicali.

Monopoli, sabato 12 marzo - Presentazione libro Alceste Ayroldi.

Nasce Pantuk, sinergia tra Pannonica e Tuk Music.

Alceste Ayroldi pubblica un libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica .

Si è spento all'età di 95 anni la grande icona della chitarra jazz Franco Cerri..

Annunciato il San Severo Winter Jazz Festival 2021, 7 concerti internazionali dal 29 ottobre al 1 aprile 2022..

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Jazz In'It - XXV Edizione
Vignola, 7/8/9 giugno 2013
Teatro E. Fabbri, via Minghelli 11

Jazz In'It
è giunto alla 25^ edizione, raggiungendo, così, un traguardo prestigioso che meritava un'adeguata celebrazione. A questo proposito, il Vignola Jazz Club, organizzatore del festival dal 2010, ha promosso la collocazione, nella sede ormai stabilmente deputata all'accoglienza della manifestazione, il Teatro E. Fabbri, di una scultura, realizzata da Nicola Zamboni, Sara Bolzani e Alberto Zamboni, che ricordasse ciascuna delle edizioni del festival fin qui realizzate. I contenuti musicali rappresentano peraltro il nucleo fondamentale di Jazz In'It, e il cartellone di quest'anno non poteva non essere di grande spessore, come d'altra parte è tradizione della manifestazione vignolese. Dopo un paio d'anni in cui si erano sviluppati temi specifici, quest'anno ci si è indirizzati su una panoramica che desse una visuale eterogenea su un mondo molto più in evoluzione di quanto alcuni stereotipi vorrebbero lasciare intendere: il jazz è ormai quasi un essere tentacolare arricchito da una molteplicità di esperienze e di contaminazioni, che spesso costituiscono una fonte di arricchimento creativo, e Jazz In'It si propone come testimone di questa realtà sicuramente suggestiva. Ecco perché questa 25^ edizione del festival propone alcune delle figure più rappresentative di questa variegata realtà, sia italiane che straniere, senza presunzione di completezza ma con la consapevolezza di riuscire a presentare una panoramica soddisfacente dello stato attuale delle cose. Ogni serata vedrà infatti sul palco stelle sia italiane che straniere, con un'alternanza di generi e tendenze che non potranno che rendere interessante
ogni appuntamento.

Si comincia, venerdì 7, alle 21, 00, con il Barend Middelhoff Trio che incontra il pianoforte di Pierre Cristophe.

Barend Middelhoff è uno dei maggiori tenorsassofonisti europei. Olandese, da alcuni anni vive in Italia, dove insegna presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna e L. Cherubini di Firenze. Negli ultimi tempi ha perfezionato l'inteso col duo ritmico Paolo Benedettini, bassista, e Alessandro Minetto, batterista, coi quali riesce a soddisfare il proprio principale desiderio musicale: un solido, flessibile e swingante trio tenore/contrabbasso/batteria.
Sia negli standards che nel repertorio originale la melodia e il ritmo sono sempre il primo obiettivo di questa formazione. Tra le innumerevoli collaborazioni di Middelhoff, che lo hanno condotto a incidere una grande quantità di album, particolarmente consolidata è quella col pianista francese Pierre Cristophe, assieme al quale lo ricordiamo nell'album "Lucky Man".
Pierre Cristophe, quarantacinquenne di Bourges, si è formato alla Manhattan School of Music di New Yorke e con Jaki Byard prima di avviare una carriera concertistica che lo ha portato a conseguire, nel 2007, il premio Django Reinhardt, dopo essere stato riconosciuto quale miglior pianista rivelazione a "Jazz a Juan" nel 2005.

A seguire, la medesima serata propone Consonanti, l'ultimo progetto di Giovanni Tommaso, punto di riferimento assoluto ormai per il jazz non solo italiano. Dopo l'esordio potremmo dire trionfale a Roma un paio di mesi fa, è la prima volta che il musicista ripropone questa sua nuova creazione, modificata in parte nell'organico, giacché a Vignola si affida al trio forse di maggiori speranze per il jazz italiano: il sax di Mattia Cigalini, il pianoforte di Enrico Zanisi, la batteria di Alessandro Paternesi.
Una biografia di Giovanni Tommaso richiederebbe pagine su pagine. Figura centrale del jazz italiano da almeno cinquant'anni, è stato il creatore, fra gli altri, dei Perigeo, degli Apogeo e, più di recente, dello straordinario Bassoprofilo Trio. Titolare della cattedra di musica jazz al Conservatorio di Perugia, da diversi anni insegna stabilmente al CEMM (Centro Educativo Musica Moderna).
Mattia Cigalini, ancora giovanissimo, suona come un collaudato veterano un sax straordinariamente espressivo. Appena tornato da un soggiorno a New York, dove ha suonato nei più celebri locali con musicisti quali Curtis Lundy, Richard Johhson, Eric Kennedy, Frank Lacy, Alex Sipiagin, Donald Edwards, Orrin Evans, ha pubblicato un nuovo album, "BEYOND", con la prestigiosa casa discografica CAM JAZZ, stato presentato in anteprima europea al Festival Internazionale di Münster (Germania), uno dei più importanti d'Europa, registrando il "sold-out".
Enrico Zanisi, cresciuto in una famiglia di musicisti, proviene dalla musica classica ma sognava di divenire una rockstar. Poi, l'incontro col jazz, che lo ha stregato quindicenne, e da sette anni a questa parte ha collezionato collaborazioni con Sheila Jordan, David Liebman, Andy Sheppard, Stefano Di Battista, Javier Girotto, Giovanni Tommaso, Francesco Cafiso, Ares Tavolazzi,, Fabrizio Bosso, Dario Deidda, Gabriele Mirabassi e innumerevoli altri. Miglior nuovo talento Top Jazz 2012, sta per pubblicare il suo nuovo album, "Life variations".
Alessandro Paternesi, trentenne, ha il curriculum e i premi di un veterano. Non si contano i progetti cui ha collaborato, i riconoscimenti ricevuti, dovuti alla sua vivace e originale interpretazione della batteria. In questo periodo è impegnatissimo con un progetto di cui si è fatto promotore, il gruppo P.O.V. che sarà presente a Jazz In'It la serata successiva.

Sabato 8 giugno, infatti, saranno i P.O.V(Point of view) di Alessandro Paternesi ad aprire la serata, così presentati dallo stesso batterista: "I musicisti che mi accompagnano in questa avventura sono grandi amici e artisti straordinari. Sono giovani e per questo molto entusiasti della musica e pronti ad affrontare nuovi stimoli con grande preparazione ed una grande concentrazione. Li ho scelti perché, avendo suonato con loro in varie formazioni, ho pensato che unendo tutte le loro personalità sarebbe uscita una musica interessante e creativa. Così è stato. La cosa che stupisce è il continuo controllo dell'ego. Questo non è un argomento scontato soprattutto in un momento storico così difficile dove l'unico modo per emergere e per farsi notare è puntare molto sull'Io e sulla competizione.La maturità e la dedizione che mi hanno regalato ad ogni istante in questo primo progetto insieme, "Dedicato", ha fatto sì che la musica risultasse meglio di come concepita. Non smetterò mai di ringraziarli". Non a caso la classifica del premio Top Jazz 2012, alla categoria miglior nuovo talento, ha visto assegnare il 1° posto ad Enrico Zanisi, il 2° posto a Francesco Diodati e il 3° posto ad Alessandro Paternesi.

A seguire, il primo dei due "colpi grossi" del festival, il quartetto di Manu Katché, con Jim Watson a piano e tastiere, Tore Brunborg al sax e Toni Aquino alla tromba.
Manu Katché, batterista, compositore e band leader, lungamente al fianco di Peter Gabriel, ma anche di Jan Garbarek, Sting, Herbie Hancock, si è affermato per il particolarissimo stile batteristico e la creatività di una musica che associa al jazz le sonorità più varie, i ritmi e le armonie più originali. Con cinque album all'attivo quale leader, attualmente viene considerato uno dei più carismatici batteristi in attività, una vera star dello strumento oltre che autore moderno e raffinato.

Domenica 9, infine, sarà la volta dei Fresh Fish ad aprire la serata. Il gruppo, formato da Domenico Sanna, Fender Rhodes, Luca Fattorini, contrabbasso, Marco Valeri, batteria, incontra il sax contralto di Daniele Tittarelli e le sonorità della tromba di Francesco Lento arrichendo così le creative contaminazioni di una realtà il cui nome ben esprime la logica musicale che la contraddistingue, ovvero quella di dar vita ad una musica sempre nuova, anche nella riproposizione di grandi brani del passato.

Infine, in chiusura, l'ultimo "colpo" di un festival ricco di qualità, il Trio di Steve Kuhn, con Aidan O'Donnell al basso e Steve Johns alla batteria. La carriere di Kuhn parte da lontano. Nell'autunno del 1959, uno dei meravigliosi anni della storia del jazz, il pianista arrivò a New York e subito ebbe la fortuna di suonare con leggenda dopo leggenda. Aveva solo 21 anni, ma a Boston suonava da quando ne aveva 13. Immediatamente, si unì alla band del trombettista Kenny Dorham. Poco dopo, passò al quartetto del sassofonista John Coltrane. Dopo un breve periodo con quel grande del jazz, si unì al sassofonista Stan Getz, che comprendeva anche il talentuoso bassista Scott LaFaro. Diventò amico del grande pianista Bill Evans, che gli prestò la tastiera in un momento di difficoltà. Da allora, è stato un crescendo di successi e riconoscimenti che lo hanno proiettato nell'empireo della musica, non solo quella jazz. Con il suo trio si chiuderà un festival che sicuramente lascerà il segno nell'estate musicale italiana, come è giusto che sia per il 25° anniversario della sua ideazione.

Accanto al festival vero e proprio, Vignola sarà arricchita da una proposta jazzistica complementare per una città in festa per la raccolta delle famose ciliegie con concerti gratuiti in piazza o presso locali del centro.
Venerdì 8, infatti, alle 18, 00, presso il Dolce Ritrovo di via Mazzini 5 si esibirà il duo di Lele Veronesi e Mecco Guidi; sempre alle 18, 00, all'Osteria della Luna, in via Garibaldi, ci sarà invece il Trio di Patrizia Gibertoni. Sabato 8, ancora al Dolce Ritrovo, alle 18, 00, l'Italian Jazz Project di Mike Alfieri, mentre lo stesso pomeriggio in piazza dei Contrari, all'interno di LibriaMo, ci sarà la Junior Jazz Band. Per finire, ancora al Dolce Ritrovo, domenica 9, alle 18, 00, il TiPiNiFiNi Jazz Quintet, per trasformare Vignola, per un lungo week end, in una vera e propria culla del jazz

Vignola Jazz Club

JAZZ IN'IT
XXV EDIZIONE
Teatro E. Fabbri, Vignola, h. 21, 00

Ingresso € 20

7 giugno 2013
BAREND MIDDELHOFF TRIO feat. PIERRE CRISTOPHE
CONSONANTI (TOMMASO, CIGALINI, ZANISI, PATERNESI)

8 giugno 2013
ALESSANDRO PATERNESI QUINTET
MANU KATCHE

9 giugno 2013
FRESH FISH
STEVE KUHN

info
www.vignolajazzclub.it
tel. Teatro E. Fabbri 059 9120911 (nei giorni del festival)















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